Luci per la cene d’estate alla Fattoria del Colle

Notti d’estete in campagna, le luci, le lucciole, le cene all’aperto e la nuova illuminazione della terrazza del ristorante della Fattoria del Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini

Per gli stranieri è un must: in Italia bisogna portare vestiti leggeri, infradito e cenare sotto le stelle. Dai miliardari ai turisti fai da te, tutti hanno lo stesso sogno romantico. Ovviamente le esigenze sono diverse: dall’esclusività degli eventi costosissimi dove scenografi e chef stellati creano esperienze uniche e privatissime ….. Alle situazioni glamour dove le luci e la musica danno l’atmosfera giusta per personaggi noti e meno noti ma tutti molto desiderosi di farsi vedere e fotografare possibilmente da qualche settimanale

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gossipparo. Avanti fino alle location più alla portata di un pubblico vasto: il baglio siciliano, la masseria pugliese, il borgo medioevale toscano … per non parlare delle classiche terrazze sul mare e i tavoli nelle piazze dei centri storici con vista sui monumenti d’arte.
La cena all’aperto fa parte del viaggio in Italia come il Colosseo o la pizza verace. Sta a noi trasformarle  in un momento magico e le luci giocano un ruolo importante
FATTORIA DEL COLLE BY NIGHT
Noi alla Fattoria del Colle abbiamo cercato di mettere un tocco di originalità alla notte e di offrire situazioni davvero speciali per le cene all’aperto. Leggi tutto…

Vini nazisti e fascisti 

Le bottiglia con immagina nazifasciste della Vini Lunardelli di Udine sono normalmente in vendita ma basta averne una per andare in prigione in Austria

Vini nazisti

Vini con etichette naziste

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana, Fattoria del Colle

Un austriaco trentunenne sta scontando una condanna a sei mesi di prigione per aver conservato in casa 4 bottiglie con immagini celebrative di Hitler. In Austria ogni forma di apologia del nazismo è vietata per legge e il nostro appassionato di Hitler, in passato era già stato condannato per dei tatuaggi nazi che aveva poi cancellato. Durante una recente perquisizione nella sua abitazione erano state rinvenute le 4 bottiglie hitleriane oltre ad alcuni cimeli.
Fin qui niente da eccepire, ogni Paese ha le sue norme, e gli austriaci sono severi sulle nostalgie naziste. Del resto i maligni dicono che gli austriaci sono stati bravissimi a far sembrare Hitler tedesco e Beethoven austriaco, mentre è vero il contrario.
La cosa curiosa in questa vicenda che è stata raccontata da The Drinks Business è la provenienza delle bottiglie che arrivano dalla cantina Vini Lunardelli di Udine.

vini con etichette fasciste

vini con etichette fasciste

Questa cantina produce dal 1995 una “Linea Storica” che insieme alle immagini di Napoleone, l’Imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi, propone quelle sul Ventennio Fascista e 34 su Der Fuhrer. Quest’ultima propone Hitler in primo piano, a mezzo busto e in pose molto teatrali mentre arringa le folle e saluta i suoi sostenitori con il braccio teso. Alcune etichette sono dedicate a Karl Donitz , Heinrich Himmler, Rudolf Hess e Erwin Rommel insomma il fior fiore dei nazisti.
Il nostalgico hitleriano arrestato e condannato in Austria ha dichiarato di aver comprato le bottiglie in Italia dove sono legali e poi di essersele dimenticate in un armadio.
Francamente le bottiglie di Lunardelli Vini di Udine appaiono quasi come souvenir da turisti come ha scritto The Drinks Business << the range is apparently popular with tourists, but are forbidden in Germany and Austria>> che tuttavia sottolinea come prodotti del genere siano proibiti in Germania e in Austria << with police periodically discovering bottles following numerous crackdowns on the proliferation of Nazi memorabilia>> dove la polizia periodicamente scopre bottiglie inneggianti al nazzismo. Leggi tutto…

Vini dolci e dessert? Favorevoli e contrari

Io e Eric Lanlard proponiamo l’abbinamento di dessert con vini secchi e con discreta acidità. Ma tutti invece servono vini dolci con il dolce

dolci e vini dolci l'opinione di Lanlard nella foto

dolci e vini dolci l’opinione di Eric Lanlard nella foto

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante,  Fattoria del Colle

Rifiutare uno Chateau d’Yquem è sempre difficile, specialmente quando sei invitata a cena da James Suckling ma a me i vini dolci disgustano e quindi li rifiuto anche a rischio di apparire scortese. Per fortuna sono in buona compagnia, Eric Lanlard volto noto ai telespettatori britannici che amano i programmi di cucina ha incontrato i giornalisti nel suo Cake Boy a Sud di Londra raccontando che spesso, quando è invitato a cena gli offrono Chateau d’Yquem con il dolce ma <<and it’s just not for me>> non fa per lui. Preferisce il foie gras o un’altro gusto in contrapposizione con la dolcezza del vino.

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dolci-e-vini-dolci-Cavallucci_VinSanto_Fattoria_del-Colle

Io sorrido <<finalmente qualcuno che la pensa come me>> mi dico <<ma come si fa ad apprezzare la melassa che viene fuori sommando dolce con dolce?>>. Lanlard conclude l’intervista a The Drinks Business con una frase da incorniciare <<At home we would drink Champagne throughout the meal, and especially with dessert>> invece di bere bollicine con gli aperitivi, come fanno tanti, lui serve lo Champagne con tutto il pasto e specialmente con il dessert. Anch’io!
Eppure se leggete i manuali dei Sommelier trovate sempre la raccomandazione di abbinare i dessert con Vin santo, Zibibbo, Marsala, Recioto o Barolo chinato, passito …. Nessuno mette in dubbio questo criterio di scelta e anzi viene fortemente criticata l’abitudine a servire spumanti secchi con il dolce. Leggi tutto…

Pomodoro e vino: amici o nemici?

I vini da abbinare al pomodoro devono avere più morbidezza che freschezza essere poco tannici e molto pieni. Pomodoro e vino matrimonio complicato

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di Donatella Cinelli Colombini, ristorante agriturismo Fattoria del Colle

STORIA
Il pomodoro è originario del Perù dove veniva coltivata a scopo ornamentale ma non veniva mangiato. Si diffuse poi in Messico dove gli Aztechi lo chiamarono xitomatl. La parola tomatl indicava i frutti sugosi e la salsa di pomodoro era un elemento importante della cucina insieme a fagioli e mais.
Arrivò in Europa 1540, con le spedizioni dello spagnolo Hernán Cortés ma ebbe scarsa diffusione fino al Seicento, anzi all’inizio veniva usato solo come pianta decorativa e gli venivano attribuiti significati galanti, come dono da offrire all’amata e, per questo, fu battezzato pomme d’amour, oppure, apples of love.

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Pomodoro-e-vino-gobbi-rifatti-alla-montalcinsese-FattoriaDelColle

Il colore giallo dei primi ortaggi diffusi in Europa, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, ne determinarono il nome pomo d’oro. Veniva coltivato soprattutto nel bacino mediterraneo grazie al clima favorevole. Pian piano l’opportunità di mangiarlo fu conosciuta e proprio in Campania, che era sotto la dominazione spagnola, vennero definite le tecniche per cucinarlo e conservarlo.

L’industria conserviera del pomodoro è tipicamente italiana e nasce a Parma nel 1865. Dieci anni dopo, nel 1875 l’astigiano Francesco Cirio creò a Napoli la prima industria conserviera meridionale.

EFFETTI BENEFICI E DANNOSI
Tutte le parti verdi del pomodoro sono tossiche per la presenza di solanina, un glicoalcaloide steroidale e anche il pomodoro acerbo è leggermente velenoso. Nella versione matura contiene antiossidanti benefici per la salute, tuttavia contiene anche proteine allergizzanti e possono produrre allergie alimentari e dermatiti simili a orticaria. Leggi tutto…

La prima donna “whisky blender”con dottorato ad honorem

Per la prima volta l’Università di Edimburgo ha assegna il dottorato honoris causa in Whisky blender a una donna: Rachel Barrie

Prima donna whisky blender ad honorem: Rachel Barrie

Prima donna whisky blender ad honorem: Rachel Barrie

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino,  Casato Prime Donne

Le donne cominciano a fare capolino fra gli alambicchi e le colonne di distillazione, ma quello degli spiriti è da sempre un monopolio maschile, anche nei consumi. Per questo la notizia di una donna insignita del dottorato honoris causa in “whisky blender” ha fatto colpo. I giornali inglesi l’hanno ribattezzata  Miss Whisky, si tratta di Rachel Barrie che da anni lavora come creatrice di Whisky e master blender., attualmente per  Brown-Forman.

Nelle foto della cerimonia del 9 luglio scorso, Rachel con indosso il mantello cerimoniale di seta rossa, appare enormemente emozionata dal riconoscimento che le è stato assegnato: prima donna al mondo a rompere un monopolio centenario maschile. <<This is one of the proudest moments of my life>> è uno dei momenti più

Prima donna whisky blender ad honorem: Rachel Barrie

Prima donna whisky blender ad honorem: Rachel Barrie

belli della mia vita ha detto Rachel <<“Master blenders and distillers are guardians of quality: honouring the legacy and tradition of the past, protecting spirit quality in the present, whilst innovating and continuously improving for the future>> I master blender e I distillatori sono I custodi dell’eccellenza qualitative: onorare l’eredità del passato e la tradizione, proteggere la qualità degli spiriti nel presente, innovando e migliorando continuamente per il futuro>> ha dichiarato a The Drinks Business. In effetti Rachel Barrie è una specie di genietto del Whisky come ha detto il dott. Andrew J. Alexander della School of Chemistry dell’Università di Edimburgo, che le ha conferito la laurea ad honorem sottolineando il suo straordinario talento creativo e di analista sensoriale.  In 24 anni di carriera professionale Rachel ha esaminato 140.000 fusti di 80 distillerie diverse. Il suo sogno è di rendere più accessibile lo Scotch alle donne. Leggi tutto…

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