Donatella giudice alla Sélections Mondiales des Vins

Donatella Cinelli Colombini giudice alla Sélections Mondiales des Vins Canada (SMV) il piu’ grande concorso internazionale di vini in Nord-America

Sélections Mondiales des Vins Canada

Sélections Mondiales des Vins Canada

Di Donatella Cinelli Colombini

Quando ho ricevuto l’invito a partecipare alla giuria de la Sélections Mondiales des Vins Canada (SMV), non volevo accettare. E’ stato il giornalista Emanuele Pellucci a convincermi <<ma vien via, certo che devi venire!>>. Alla fine la curiosità è stata troppa e anche la voglia di un’esperienza unica, che non mi ricapiterà mai nella vita.
E’ intrigante trovarsi, per la prima volta, dall’altra parte del tavolo, quella dei critici che giudicano i vini. Ne ho assaggiati 130 in quattro giorni e vi assicuro che è un lavoro davvero faticoso e difficile. Lo stress maggiore è con i rossi tannici che strapazzano le papille gustative della lingua per cui si è continuamente costretti a sciacquarsi la bocca; ma i più difficili, per me, sono stati i

Donatella-Cinelli-Colombini-Carlo-Gardini-in-Quebec

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vini effervescenti. Pochi secondi per esprimere un giudizio e un solo assaggio in bocca. Tutto è velocissimo e in completo silenzio perché solo quando tutti hanno consegnato la valutazione al giurato capo del tavolo, nel caso le opinioni non coincidano, viene discusso il punteggio. Sono avvantaggiati i vini armonici di “modello” francese. Vini tannici oppure con caratteristiche anomale come, ad esempio, quelli ottenuti da vitigni o denominazioni con caratteri distintivi, hanno difficoltà a emergere.
Alla fine della seduta di assaggio, gli organizzatori mostrano il Paese di origine di ciascun vino e le sorprese sono davvero tante. Leggi tutto…

La bottiglia da vino salvagocce

E’ solo un anellino nella parte finale del collo della bottiglia ma costituisce una rivoluzione. La bottiglia salvagocce diventerà un must per i vini rossi

bottiglie-da-vino-salvagocce

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Tovaglie macchiate di vino addio! Finalmente arriva un’invenzione che renderà felici le padrone di casa appassionate di tavole eleganti e lini ricamati. La modifica del collo della bottiglia ideata dal Dr Dan Perlman biofisico della Brandeis University con l’aiuto dell’ingegner Greg Widberg impedisce al vino di colare sull’esterno del vetro oppure di lasciar cadere le perfide gocce. Basta drop-stop e basta tovagliolini … le bottiglie migliorano enormemente la loro praticità d’uso. Si tratta di un grande passo avanti, come quello che, in Inghilterra, alla metà del Seicento, consentì la di tappare ermeticamente i contenitori in vetro da vino.

BOTTIGLIA DI VINO SALVAGOCCE

bottiglie-da-vino-salvagocce-diversità-nell'uscita-del-liquido

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In questo caso si tratta di un bordo largo 0,2 cm e profondo 0,1 cm che chiude in alto la bottiglia e funziona come salvagocce. E’ l’uovo di Colombo ma nessuno ci aveva pensato prima e, soprattutto i vini rossi, erano spesso la causa di autentici disastri sulle tovaglie più belle e preziose. Per questo la bottiglia con l’anellino superiore diventerà presto un must per tutte le cantine di Barolo, Brunello, Amarone e simili. Leggi tutto…

Meglio le bollicine per i brindisi oppure sempre?

Il fascino dello Champagne è anche nel rito del brindisi. Ecco perché la diffusione di bollicine a basso costo, per il pasto, le rende tristemente normali

Bollicine-e-brindisi

Bollicine-e-brindisi

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia, Fattoria del Colle

Indubbiamente ebbrezza aiuta e l’anidride carbonica delle bollicine porta immediatamente nel sangue l’alcol del vino. Così come il botto del tappo, che esce dalla bottiglia, fa allegria anche se non è affatto professionale e soprattutto elegante.
Ma basta questo per trasformare Champagne e Spumanti nel vino più adatto ai brindisi? No.
C’è dell’altro e il delizioso articolo di Tom Jarvis pubblicato in “Wine searcher” lo racconta in modo spassoso.

bollicine-e-brindisi-Spumante-DonatellaCinelliClombini

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Il mito dello Champagne, come complemento dei momenti più sexy e come sigillo dei festeggiamenti nasce nella Belle Epoque e negli ambienti più allegri e peccaminosi a cavallo fra Ottocento e Novecento. C’è un alone di lusso e di mistero che circonda le bottiglie da quando, la messa a punto dello champenoise, portò nei calici un liquido effervescente e cristallino. Una magia che è poi rimasta per sempre incollata al vino al punto che persino le cantine più grandi, hanno delle pupitre con le bottiglie infilate dentro e un cantiniere ( ma potremmo considerarlo un attore) che fa il remouage davanti ai turisti come fosse il mago di un misterioso rito.
Tutto concorre al fascino delle bollicine nobili: dai manifesti di Toulouse Lautrec, ai film di James Bond -007 con licenza di uccidere e la voglia di spassarsela- fino ai festeggiamenti dopo le gare di Formula 1. E’ il mito del successo, del lusso, del momento unico che si associa inscindibilmente all’immagine dello Champagne. Leggi tutto…

Brunello Prime Donne 2012 altri ottimi punteggi WS e WE

93 e 93 centesimi per il Brunello Prime Donne 2012 da Wine Spectator e Wine Enthusiast. Donatella Cinelli Colombini << rating che premiano un grande lavoro in vigna>>

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ bello quando tutti i giudizi su un vino sono positivi e concordi. Soprattutto è rarissimo che critici, buyer e consumatori diano la stessa valutazione entusiasta come succede a questo Brunello di stile molto tradizionale. Se tenete conto che fra i nostri importatori ci sono Master of Wine come Frank Roeder e sommelier campioni del mondo come Paolo Basso capirete che avere l’unanimità dei consensi è difficilissimo. Frank mi ha detto <<è il miglior Brunello che tu abbia mai fatto>>.
Il Brunello Prime Donne 2012 riesce a mettere tutti d’accordo
E’ come se il benessere delle viti – il loro equilibrio naturale ottenuto con cure quotidiane – in un’annata abbastanza complicata sotto il profilo climatico, si fosse tramutato in un’uva splendida che in cantina è diventata un vino splendido. Lo splendore del Sangiovese di un territorio, quello di Montalcino, che più di ogni altro gli è congeniale.
La descrizione scritta da Bruce Sanderson è nell’Insider, il mitico elenco di “most ecxiting new wines”- i nuovi vini più eccitanti- che arriva per e-mail ai wine lovers di

Brunello-Prime-Donne-2012_casato_prime_donne

Brunello-Prime-Donne-2012_casato_prime_donne

tutto il mondo ancora prima della copia del Wine Spectator. Essere in quell’elenco e soprattutto nel lancio iniziale, come è capitato a noi, è una gioia immensa.
Come sempre la descrizione di Sanderson è bellissima << Fruity, sporting cherry, strawberry and floral notes alongside soy and leather accents, this is firmly structured, ending with iron and tobacco elements. Very long and beautifully balanced. Best from 2020 through 2033.—B.S.>> L’accento è sull’armonia e sulla complessità delle suggestioni: ciliegia, fragola fiori insieme a sentori d cuoio, tabacco … ma la cosa più spettacolare è la previsione del momento top che il critico del Wine Spectator situa fra il 2020 e il 2033 dando al vino una prospettiva di grande longevità. Leggi tutto…

Franceschelli super sindaco di Montalcino

Votate, votate, votate il sindaco del Brunello e del tartufo bianco Silvio Franceschelli. Ha visione, coraggio, capacità di dialogo ed è persino simpatico

Sindaco-di-Montalcino-Silvio-Franceschelli-fusione-con-San-Giovanni-d'Asso

Sindaco-di-Montalcino-Silvio-Franceschelli-fusione-con-San-Giovanni-d’Asso

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2012 Silvio Franceschelli diventò sindaco di Montalcino con il voto favorevole dell’80,03% degli elettori. Fare meglio è impossibile, solo in Bulgaria, ci riuscivano sotto la dittatura. E’ comunque certa la rielezione plebiscitaria. Nel primo mandato Franceschelli è stato un ottimo sindaco e lo sarà ancora  per i prossimi 10 anni. Si perché sotto la sua guida Montalcino si è fuso con San Giovanni d’Asso, capitale del tartufo bianco delle Crete Senesi, diventando il 37° comune più grande d’Italia. Ora amministra i 5.946 abitanti dei due vecchi comuni per cui il sindaco che verrà eletto il prossimo giugno sarà al primo mandato anche se è “ripetente” come Silvio Franceschelli.

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Silvio è un avvocato “mastino” di quelli che studiano a fondo il processo, dicono la verità al cliente, ma poi si battono fino in fondo. E’ un ghiottone e adora la cucina tipica purché eseguita a regola d’arte. Il suo pranzo di commiato, nel dicembre scorso, è stato un trionfo di polenta girata nel paiolo, scottiglia di cinghiale, arrosti alla brace cotti all’aperto … insomma sapori che hanno emozionato tutti perché rimandavano all’infanzia. Eppure chi invita Silvio al ristorante, non avrà alcun problema con il menù, << va bene anche a me>> dice lui, e mangia esattamente quello che ordina il suo ospite. Leggi tutto…

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