Vino, studi, news, gossip

Ma il vino in Italia si vende o si regala?

Un’ indagine Cribis –D&B mostra come ristoranti e commercianti paghino male, molto male. Un sistema in crisi ma c’è un’alternativa: Filiera Agricola Italiana

Vino italiano

Vino italiano

Il titolo usato da Carlo Flamini, direttore del “Corriere vinicolo” sembra una sentenza: Il dominio dell’insolvenza. Purtroppo i dati confermano la premessa: solo il 18% dei ristoranti e il 24% dei dettaglianti salda le fatture puntualmente.

Ancora più preoccupanti le note sui fallimenti: il 14% delle imprese del vino, il 18% dei ristoranti, e

Carlo Flamini al centro

Carlo Flamini al centro

il 22% dei GDO potrebbero non pagare le forniture.  Il rischio chiusura non riguarda solo i parvenù  ma anche chi è sulla breccia da anni e soprattutto molti ristoranti che sono in cima alla classifica dei settori  ad alto ciclo di chiusura. Stupisce di trovare, tra le imprese con pagamenti a rischio anche il 22% di grande distribuzione. Evidentemente non solo le imprese famigliari traballano ma anche quelle più strutturate perché le banche hanno stretto i cordoni della borsa.  Mi chiedo se la nuova norma, voluta dal Ministro Catania, sui pagamenti a 60 giorni (30 giorni per frutta e verdura), accelererà il collasso invece di risolvere le cose.  Insomma da un lato il Governo manda messaggi rassicuranti e dall’altro cresce il numero di chi chiude i battenti o vede a rischio la sua busta paga.

E’ qui la festa? Da Toscana Lovers per le serate d’estate

Toscana Lovers (Siena) la boutique del miglior artigianato toscano di tendenza vi presenta due novità adatte a chi ama eleganza e leggerezza

ToscanaLovers-Siena

ToscanaLovers-Siena

Qualcosa per le serate fuori casa: i raffinatissimi scialli in puro lino di Cecchi e Cecchi e le collane colorate di Anna Mazzone trasformano ogni abito, anche quelli più comuni, in una mise raffinata per le feste d’estate

Cecchi e Cecchi è nella produzione laniera toscana del made in Italy di lusso, da 50 anni. Usa materiali pregiati come cachemire, lana, seta e lino lavorandoli con cura artigianale e innovazione tecnologica nei telai e nei processi di striatura e garzatura vegetali. Da questo matrimonio fra innovazione e tradizione, nascono scialli estivi in puro lino adatti alle feste d’estate.  Si tratta di tessuti leggerissimi, simili a garze trasparenti, molto fresche dunque, ma anche estremamente di moda.Vanno usati intorno alle spalle oppure ad arricchire il collo. I colori richiamano la natura e possono abbinarsi con altri complementi di abbigliamento come collane o bracciali colorati, combinando il carattere elegante e austero dello scialle alla stravaganza colorata dei bijou.

Dove nasce il tappo che non ha odore di tappo

Marzia Morganti Tempestini racconta  la Diam Bouchage dove nascono i tappi ad alta tecnologia e il ristorante stellato di Caceres con 70.000 bottiglie in cantina

Marzia Morganti

Marzia Morganti

Insieme a un gruppo di giornalisti sono stata invitata dell’azienda Diam Bouchage, il colosso mondiale dei tappi in sughero tecnico. La visita alle sugherete e allo stabilimento a San Vicente di Alcantara in Spagna è stata interessantissima. In uno scenario quasi surreale dopo ettari e ettari di campagna e di boschi con rari casolari, appare in lontananza, come una cattedrale nel deserto, la Diam Bouchage. Ti colpisce già prima di arrivare ma è la tecnologia che mette in campo a sbalordire davvero.

Un processo messo a punto negli ultimi 10 anni permette di estrarre dal sughero 140 molecole compreso il Tricloroanisolo, il famigerato TCA, che causa l’odore di segatura nel vino. Da qui nasce una nuova generazione di tappi assolutamente esenti da odori.   I produttori di vino possono tirare un sospiro di sollievo: non dovranno più sostituire le bottiglie col sapore di tappo, ma soprattutto si risparmieranno le brutte figure con clienti e ristoratori.

Le cantine in rosa e vino di genere

Fra le donne manager del vino, quelle con cantina, sono le più numerose e guidano il 30% delle aziende enologiche italiane

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

In oltre la metà dei casi la scelta di produrre vino deriva dall’esigenza di continuare la tradizione familiare e l’impresa degli avi. Scelta che in molti casi non coincide con il primo progetto professionale delle nostre produttrici, infatti molte di loro hanno studi e esperienze lavorative di tutt’altro genere alle spalle.

Come spesso avviene il livello di scolarizzazione delle donne è alto o medio alto. Fra le manager del vino  il 50% sono laureate e il 30% diplomate.  Nel 2009 Andrea Rea della SDA Bocconi, realizzò uno studio sulle Donne del Vino italiano che è tutt’ora la fonte più autorevole e documentata sulle produttrici di vino italiane.

Il Professor Rea le cataloga con i nomi delle griffe della moda. Un sistema inusuale ma molto efficace per definire i loro profilli.

Francesco Giuntini è come dire Chianti Rufina

Sulle colline vicino a Firenze nasce un Chianti elegante e straordinariamente longevo, il Chianti Rufina che ha in Francesco Giuntini il suo poeta

E’ l’uomo più gentile  e piacevole che io conosca. Non immaginatevi un damerino anche se è alto, magro, scapolo  e vive in

Francesco Giuntini e Fedora

Francesco Giuntini e Fedora

mezzo a opere d’arte di grande pregio. Francesco ama le battute e scherza volentieri anche su di sé. Conosce la genealogia di tutta l’aristocrazia fiorentina tradimenti compresi. Adora i cani ed ha sempre un maremmano che scorrazza nel parco della sua bellissima villa di Selvapiana. Insomma  andare a trovalo è una gioia anche perché il suo vino è fantastico e Fedora, la sua governante, è una cuoca impareggiabile.

La sua Fattoria di Selvapiana ha un fascino straordinario, quasi sospeso nel tempo, perché tutto è autentico e antico.

Quasi tutto …. la cantina è nuova e costruita secondo i criteri della più avanzata enologia dal figlio Federico.

Fabrizio Bindocci Presidente del Consorzio del Brunello

Montalcinese puro sangue profondo conoscitore dei vini e del territorio di  Montalcino sarà lui a guidare i produttori del Brunello [caption id="attachment_8113" align="alignleft" width="150" caption="Fabrizio Bindocci"][/caption] Tenace, lavoratore infaticabile, uomo di grande equilibrio; questo il profilo di Fabrizio Bindocci. Il suo nome ha ottenuto il  consenso unanime del consiglio e questo va a tutto vantaggio del territorio. Restano con deleghe immutate i 3 vicepresidenti. A me Bindocci ha chiesto un impegno supplementare, al suo finaco, nel settore del marketing dei vini e dell'area di produzione. Mi auguro che le iniziative da me fatte negli ultimi due anni - Benvenuto Brunello, gli eventi all'estero realizzati e quelli progettati...

Leo Club Valli senesi chiude l’anno col botto

Serata strepitosa alla Pieve di Poggio alle Mura a Montalcino per il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Leo Club Valli senesi e Diletta Duranti

Circondati dallo scenario suggestivo dei vigneti di Brunello e delle Pieve di Poggio alle Mura costruita nel XIII secolo sulle colline boscose di Montalcino, i giovani e esuberanti soci del Leo Club Valli senesi hanno festeggiato la fine dell’annata lionistica e il passaggio della campana fra Francesco Giorni e Giulia Di Stefano.

Una festa in piena regola per 35 persone: vestiti eleganti, menù raffinato, cerimoniale impeccabile e tanta allegria.

In pochi mesi il Leo club è passato da venti a 7 membri a causa dei limiti di età che costringono i soci a lasciare alla fine dell’anno del trentesimo compleanno. Da qui un’emorragia massiccia di soci a cui i due dinamici presidenti – Francesco e Giulia – hanno cercato di reagire con l’ingresso di due nuovi membri e invitando molti amici alla serata del passaggio della campana.

Vuoi sapere come nasce un telegiornale?

Castiglion del Bosco,  dove Massimo Ferragamo ha creato uno dei  resort  più belli esclusivi del mondo, ospita la conviviale del Lions Montalcino La Fortezza 

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

CamillaPaccagnini-FrancescaBartolomei

Due nuovi soci: Fabrizio Bindocci e Richard Cookis e due relatrici d’eccezione: Francesca Bartolomei regista del TG1 e Camilla Paccagnini Redattore capo dei servizi parlamentari RAI per il Lions Club Montalcino la Fortezza. La serata è iniziata con la visita all’affresco di Pietro Lorenzetti (1345) e al castello di Castiglion del Bosco, sorto nel 1208 ed ora trasformato in resort con glolf, spa, residenze di lusso e persino orto medioevale, da Massimo Ferragamo.  Visita che aiuta a capire il passato, il presente e forse anche il futuro di Montalcino.

Un bicchiere di vino al giorno leva il medico di torno

C’è chi beve per dimenticare e chi per ricordare. Uno studio della Georgetown University dimostra che il vino rosso aiuta la memoria
Georgetown University

Georgetown University

La scoperta è sensazionale e contraddice tutti i luoghi comuni che collegano l’uso del vino e ancor di più dei distillati al desiderio di evasione e di allontanamento dalla realtà più ansiogena.

Invece un  gruppo di ricercatori della Georgetown University – istituita nel 1789 dai Gesuiti a Washington – a lavoro sull’Alzheimer ha notato come il resveratrolo contenuto nei vini rossi tenga lontana la demenza senile.

In pratica ci sarebbero delle virtù neuro protetti ve capaci di aiutare chi ha la malattia in forma lieve cioè al manifestarsi di quei vuoti di memoria che sono il primo campanello della degenerazione  celebrale. Per confermare i primi dati è iniziata una sperimentazione  su un gruppo di pazienti che durerà un anno.

Potere e diffamazione o il potere della diffamazione (2)

C' è chi mi rimprovera perchè ho reagito pubblicamente all'attacco diffamatorio. Forse ha ragione, ma stando zitti i diffamatori vincono L'esistenza di un "corvo" che diffonde notizie false è confermata dalla reazione indignata di Coldiretti all'articolo del quotidiano web "Tre Bicchieri" del "Gambero Rosso". Nel testo c'era scritto <<Il fatto è che la Colombini difficilmente diventerà presidente per l'opposizione di Coldiretti>>. Coldiretti mi riteneva la fonte di tale informazione ma ovviamente non veniva da me, sarebbe stata un suicidio. Credo che invece venga dallo stesso "corvo" che evidentemente ha chi lo aiuta perchè il giornalista del  "Tre Bicchieri" Corsentino mi ha detto di...

Al Soroptimist Club di Siena per parlare di Effetto D

Un libro scritto da Luciana d’Ambrosio Marri e Marcella Mallen  sulle donne che reinventano il loro futuro e forse anche quello del mondo

LucianaD'AmbrosioMarri-MarcellaMallen-AnnaCarli-maggio2012

LucianaD'AmbrosioMarri-MarcellaMallen-AnnaCarli-maggio2012

L’Italia è proprio in fondo alla lista delle nazioni europee per opportunità di carriera e retribuzione delle donne ma nonostante questo, o forse proprio per questo, esprime personaggi talmente “avanti” da sbalordire: un prete donna siciliana con marito e parrocchia, un direttore d’orchestra, un pilota d’aereo, la stratega della protezione civile …. Creative, ottimiste, inarrestabili distruttibili …  <<sono arrivate al successo senza mascolinizzarsi cioè senza appiattirsi su modelli maschili ma anzi creando modelli diversi>> ha detto Marcella Mallen. Mentre Luciana d’Ambrosio Marri ha messo l’accento su come << l’uomo pensi al  “potere su” mentre la donna pensi al “potere per” oppure al “potere con” >> e questo faccia un’enorme differenza in termini di sviluppo economico e sociale. Non va dimenticato che in Italia, per le donne, fare carriera ha un prezzo altissimo: il 50%  è senza figli mentre fra gli uomini al vertice solo il 15% è in questa condizione.

Brunello di Montalcino world experience

Un progetto di dimensioni e impegno senza precedenti porterà i produttori di Brunello in USA, Canada, Cina, Brasile, UK e Germania ma soprattutto nel web

Brunello-assemblea- 29-05-12

Brunello-assemblea- 29-05-12

Il progetto presentato all’assemblea dei produttori del 29 maggio,  riguarda il 2013 e il 2014 per un 1.300.000 € all’anno e prevede missioni all’estero di altissimo profilo con azioni tradizionali quali wine tasting, seminari e pranzi, associati a corsi (Brunello Master Class in 3 lezioni) per sommelier e opinion makers. Iniziativa quest’ultima, già realizzata con successo dai produttori francesi e finalizzata a formare i professionisti che compreranno e gestiranno il Brunello all’estero in ristoranti e rivendite.

Mai nessun consorzio italiano aveva  lanciato un progetto di uguali dimensioni e ambizioni.  L’obiettivo è quello di sfruttare la scia favorevole degli ultimi due anni, che hanno visto un netto recupero del Brunello sullo scenario internazionale, per spingere sull’acceleratore in  quelle zone del mondo in cui i consumi crescono e i vini di Montalcino stanno riacquistando splendore: gli Usa e il Canada a con eventi in due città ogni anno, il Brasile e la Russia dove il Brunello ha già organizzato eventi richiamando un grande interesse, la Cina che è da 4 anni un appuntamento fisso per il Consorzio montalcinese.

Chi vende vino non sa usare Twitter?

Secondo il Professor Damien Wilson della Burgundy’s School of Business il settore commercial del vino usa Twitter come un antidepressivo

 

Damien Wilson.

Damien Wilson.

Il termine usato dal Professore nella sua intervista a “Harpers” Wine and Spirit Trades Review, è decisamente forte :  Twitter sarebbe un << verbal Prozac >> per i consumatori.  Wilson è il direttore del Master  of Wine Business e quindi la sua opinione è una di quelle che lasciano il segno. Secondo lui i social media e soprattutto Twitter hanno un ruolo chiave nella creazione di un rapporto con i consumatori.

Da qui una ricerca che ha riguardato 5.500 Tweets.  La diagnosi è che si tratta di una comunicazione a senso unico, che promuove le notizie ma non “ingaggia” cioè non  entra in relazione con i consumatori.  Secondo Wilson  quando i wine lovers postano i loro tweet lo fanno perché il vino è parte del loro stile di vita. Loro non parlano di terreno, di terroir o di altre nozioni bensì della loro esperienza di assaggio.

I giudizi di guide e esperti servono a migliorare l’offerta?

L’esempio dei ristoranti di New York rivela come il giudizio degli esperti  possa far crescere i prezzi senza innalzare la qualità dei cibi

Wine Economics

Wine Economics

Un’indagine di Oliver Gergaud, Karl Storchmann e Vincenzo Verardi pubblicata dal n° 180 di “Wine economics” ci mostra gli effetti della Guida Michelin sui ristoranti di New York arrivando a un bilancio negativo.

Dal 1979, ogni anno, 2.000 ristoranti di New York vengono  recensiti dalla guida Zagat. Fino al 2005 questo

Michelin-Zagat

Michelin-Zagat

repertorio è stato l’unico con un reale peso sul mercato ed è tutt’ora considerato di grande autorevolezza. Nel 2005 uscì la prima edizione della guida rossa Michelin -100.000 copie vendute- causando un autentico terremoto.  Infatti << while Zagat is a plebiscite, Michelin is a tribunal>> in altre parole mentre Zagat esprime l’opinione dei consumatori  (25/30.000 pareri ) la Michelin si basa su 5 esperti che visitano i ristoranti in forma anonima.  Il loro giudizio da più importanza alla presentazione e al servizio mentre sul cibo è spesso in contrasto con il giudizio dei consumatori. Da qui il terremoto.

 

Museo di Trequanda ceramiche dal IX secolo all’età romana

Trequanda è una delle città toscane della ceramica e ha ora un nuovo museo archeologico con opere d’arte e oggetti d’uso in ceramica di oltre duemila anni fa

Vasi greci e coppe con scene mitologiche a figure rosse, contenitori per oli aromatici e cosmetici, versatori da vino … Il nuovo

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Museo di Trequanda – il paese dove si trova la Fattoria del Colle – contiene reperti  ceramici capaci di insegnare molto sull’arte e lo stile di vita dei nostri antenati anche grazie ai pannelli didattici in italiano e inglese che intercalano le vetrine.

E’ la collazione Giancarlo Pallavicini acquisita alcuni anni fa dal Comune di Trequanda grazie al contributo della Fondazione MPS e ora esposta in due sale scavate nel perimetro esterno delle mura del castello Cacciaconti.

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Come ogni raccolta privata anche questa contiene opere di provenienza diversa, soprattutto dal Sud d’Italia e segue i filoni che maggiormente interessavano al collezionista. In questo caso abbondano gli oggetti d’uso artisticamente decorati e collegabili all’olio e al vino. Oli aromatizzati  per cospargere il corpo dei defunti, oli misti a essenze per la cosmesi o l’igiene personale. Le terrecotte da olio sono un soggetto caro a Treqaunada perché si ricollegano alle produzioni di orci e ziri per olio della frazione di Petroio.

Tale attività ha origini antiche ma crebbe soprattutto dopo il Settecento in concomitanza con la diffusione della coltivazione dell’olivo. Oggi continua in una decina di piccole industrie artigiane ed ha un museo a lei dedicato proprio a Petroio.   

                                                                       
Cinelli Colombini
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