Vino, studi, news, gossip

Il Barolo in polvere da fare in casa

Amazon wine propone scatole “fai da te” di Barolo, Valpolicella, Chardonnay italiano … con le istruzioni per vinificare, imbottigliare e etichettare

Kit con Barolo in polvere

Kit con Barolo in polvere

Sembra uno scherzo ma invece è vero; verificate voi stessi! Digitando Amazon wine e mettendo la parola Barolo nello spazio per la ricerca viene fuori una pagina con al primo posto – in alto a destra – la scatola con l’occorrente per produrre in casa 9 bottiglie di Barolo istruzioni comprese. Il procedimento richiede 4 settimane e costa 44,58 $ con possibilità di sconto per 3 confezioni spedite a casa. A beneficio della sensibilità ambientalista di molti consumatori l’annuncio precisa: tutta l’uva è 100% OGM free. Vedi mai che sia quello a fare male!

Scorrendo la stessa pagina ci sono bottiglie più che reputate dei Marchesi di Barolo, Mascarello, Pio Cesare, Conterno … inconsapevoli comprimari del Barolo in polvere. La denominazione piemontese è la più amata in USA fra quelle italiane quindi non stupisce che sia stata scelta per lanciare il vino “fai da te” e che a ruota potessero arrivare, Brunello, Chianti e Amarone.

La Commissione europea si sta battendo contro l’uso improprio delle denominazioni italiane e sicuramente riuscirà nell’intento ma intanto va ascoltato il campanello d’allarme. Da un lato preoccupa l’idea del vino liofilizzato come fosse minestrone in polvere. Il vino trattato come una cosa che si può manipolare chimicamente senza danno per il consumatore anzi, con un deciso risparmio economico.

Elena Gianini Belotti ci racconta l’Italia accogliente

Cortocircuito di Elena Gianini Belotti racconta la faccia buona dell’immigrazione e dell’accoglienza. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Cortocircuito_Elena_Giannini_Belotti

Piccole ancore in un mare planetario di carognate. Queste le mie prime riflessioni dopo aver letto i 5 racconti che compongono Cortocircuito (Rizzoli pp. 162 €17).

Storie come tante di indiani, ucraini, rumeni che subiscono ingiustizie feroci in patria e in Italia, spesso ad opera di connazionali, ma quasi fortunosamente trovano persone che rispettano le leggi e li aiutano a farsi un futuro. Insomma in un panorama internazionale di illegalità diffusa siamo forse i meno peggio. E’ poco ma è meglio di niente.

Vorrei soffermarmi su due aspetti di questo libro, che vi consiglio vivamente di leggere. In primo luogo lo stile chiaro, diretto senza quella insopportabile ostentazione di erudizione che affligge gran parte degli scrittori italiani. Elena Gianini Belotti è già famosa e ha già la stima della critica che conta, per questo, forse, non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno e quindi scrive con una scorrevolezza e una semplicità che amplifica la forza dei contenuti.

Finalmente!

Un’indigestione di eventi toscani per gli strateghi del vino

I consumi mondiali aumentano, ma in Italia calano per questo è più importante esportare. E le cantine italiane hanno ottime prospettive soprattutto a Est

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Carlotta Pasqua al Wine Forum MPS

Carlotta Pasqua al Wine Forum MPS

Due giorni intensissimi in Toscana per il mondo del vino. Prima tappa a Firenze nella storica Osteria dei “13 Gobbi” ospiti di Veronafiere che ha illustrato ai rappresentanti delle maggiori cantine italiane “Vinitaly international”. Un grandioso progetto diretto da Gianni Bruno e Stevie Kim e comprensivo di eventi all’ estero amplificati dall’ utilizzo dei social network e di una piattaforme web B2B costruite su misura. A Verona, in anteprima su Vinitaly ci sarà, il 6 aprile 2013, la seconda edizione di Opera Wine con 100 cantine scelte da Wine Spectator  quasi come una “Wine experience” italiana.

Seconda tappa a Siena per il Premio Gio Renti 2012 assegnato a Riccardo Illy. Io ho avuto il compito di ricordare la figura del più grande gastronomo senese, Giovanni Righi Parenti, uomo eclettico e di eccezionale talento: farmacista, poeta, pittore, storico … Oltre a Riccardo Illy, premiato come imprenditore dell’ agroalimentare di eccellenza,  un riconoscimento è stato assegnato a Giovanni Mantovani direttore di Veronafiere e  quindi organizzatore di Vinitaly.

I giganti del vino nel mondo

La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano

cantina Gallo winery

cantina Gallo winery

Un recente articolo della rivista britannica “The drink business” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.

La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con

cantina cilena_Concha Y Toro

cantina cilena_Concha Y Toro

anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane GIV Cantine Riunite al 7° posto.

Vino, salute e giovani tre parole in disaccordo?

A Montalcino impariamo che le stragi del sabato sera sono invece gli incidenti della domenica mattina e che l’abuso d’alcol costa 394 milioni di € l’anno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ raro sentire molte relazioni ben fatte in uno stesso convegno. Invece l’incontro “Alcol e giovani: bere consapevole>> organizzato da Stefano Ciatti, Presidente di Vino e Salute, è stato interessantissimo. La location era di quelle che non lasciano indifferenti, il Museo del Brunello e della Comunità di Montalcino della Fattoria dei Barbi. Un luogo che racconta la vita dei montalcinesi attraverso la ricostruzione di ambienti domestici, botteghe artigiane, associazioni e soprattutto vigneti e cantine.
Ma veniamo al convegno del 16 novembre.

Per la verità il vino è poco coinvolto nel binomio <<amici, divertimento>> che sembra connotare l’assunzione di alcolici da parte dei giovani.

Una cantina regale per Caterina Dei

Caterina Dei, “the voice” del Vino Nobile di Montepulciano ha accolto le Donne del Vino Toscane nella sua cantina reggia coperta di pietre pregiate

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Caterina Dei è bella, brava, intraprendente e ha una voce da sogno. Ha sempre prodotto ottimi Vino Nobile di Montepulciano, caratterizzati da finezza e identità, ma ora ha anche una cantina che pare una reggia.

La famiglia di Caterina estrae e commercializza travertini e altre pietre di grande pregio. Da loro ho visto lastre con striature che sembravano dipinti, blocchi di tutte le parti del mondo e di ogni colore. Ebbene la cantina è letteralmente foderata di queste pietre pregiate come fosse il palazzo di un emiro arabo. Non credo esista al mondo un’altra cantina altrettanto sontuosa.

Se il Montepulciano <<d’ogni vino è re>> come scrive Francesco Redi nel suo “Bacco in Toscana”, ebbene la bottaia Dei sembra proprio la sala del trono.

I 100 posti in Italia che fanno felici le donne

Una guida turistica d’Italia al femminile in cui Susan Val Allen descrive 100 luoghi esclusivi o particolari fra cui il Casato Prime Donne a Montalcino

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Il titolo originale è “100 places in Italy every woman should go” (www.travelerstales.com pp. 443 $ 19,95) e  contiene la descrizione dei luoghi in cui le donne sono coccolate, ben accolte oppure dove qualcosa può toccare il loro cuore. Sulla base di questo criterio Susan Val Allen  ha selezionato giardini, spiagge, beauty center, caffè, negozi, matrimoni e persino mamme … sempre con l’occhio vigile e senza troppo lasciarsi influenzare dalla fama dei luoghi ma anzi facendo molte scelte inedite.

In fondo al libro ci sono i consigli pratici: come risparmiare, cosa lasciare a casa (il ferro da stiro e le scarpe da ginnastica, per esempio) …. come vestirsi  dato che le donne italiane  << vestono con eleganza senza sforzo. Per sentirvi a vostro agio basta fare attenzione a coordinare i colori e alla pulizia, niente di più. Non portatevi dietro una valigia delle dimensioni di una cassa da morto, è inutile, piuttosto lavate o portate in lavanderia i vostri indumenti>>.

Torneranno le guerre di religione?

Dopo il ferimento della studentessa  Malala e il Premio Nobel per la Pace  all’Unione Europea l’ex Ministro Gerardo Bianco parla dello scontro religioso

Chianciano -convegno del Circolo Verso l'Europa

Chianciano -convegno del Circolo Verso l'Europa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’ex Ministro Gerardo Bianco, il Professor Paolo Nepi dell’Università di Roma e l’Ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti  sono a Chianciano su invito di Donato Palarchi del Circolo Verso l’Europa, per parlare di un tema caldo: la religione e la pace. Nepi offre una lettura più tecnica descrivendo i caratteri dell’attuale società secolarizzata dove la religione è relegata alla sfera privata staccandola dallo Stato laico.  Tuttavia, proprio la religione può dare compimento al principio di fratellanza che, fra quelli della rivoluzione francese “liberté, égalité,fraternité” fraternité” appare l’unico realmente disatteso. E’ infatti considerano gli uomini tutti figli di Dio, cioè fratelli,  che è possibile diffondere il concetto di fratellanza universale.

Anche in Italia sono le donne a comprare il vino

Nel 60% dei casi, è la donna a scegliere ed dunque lei il nuovo bersaglio del marketing del vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini  

Le Donne del vino in azione

Le Donne del vino in azione

La notizia arriva da Denis Pantini che ha presentato lo studio “I consumatori italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia Romagna” dove ha indagato sulla spesa di 800 famiglie. Un campione rappresentativo che rivela come la componente femminile nello shopping alimentare e del vino prevalga su quella maschile.
Una situazione comune a molti Paesi esteri, ad esempio negli USA l’acquisto rosa vale il 65% delle vendite di vino.
Ma vediamo le logiche di questi consumi che Pantini- responsabile Agricoltura di Nomisma – ha presentato in occasione di “Enologica” (Salone dell’agroalimentare 16-19 novembre Faenza). Il primo fattore di scelta è la provenienza italiana (26%), poi la denominazione (23,8%), seguita dalla regione di origine (16,4%) e dai caratteri organolettici (12,4%). La marca del produttore orienta solo il 10% dei consumatori.

Appetizer al Brunello oggi su Teleidea

Chiara Lanari intervista Donatella Cinelli Colombini e Alessia Bianchi della Fattoria del Colle nel suo salotto delle 18,30 su Teleidea di Chianciano

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Brunello e non solo in una conversazione che ha toccato il turismo e soprattutto il turismo enogastronomico, i viaggi di Donatella a Strasburgo e in Canada, le Donne del vino e il nuovo protagonismo femminile nella produzione e nei consumi enologici…. Insomma tanti argomenti, anche importanti, che hanno preso un taglio giornalistico e un ritmo televisivo grazie a Chiara Lanari.
Ma chi è questa bella giovane bionda che conduce le trasmissioni di Teleidea? Prima di tutto due parole sul luogo dove lavora: l’emittente Teleidea è nata nel 1982 ed ha ascoltatori nella val di Chiana Senese, la pianura aretina, fino a Terni e Viterbo. Lo studio è letteralmente tappezzato di splendide tele di Alessandro Grazi, per cui sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel palinsesto giornaliero si alternano TG e rubriche come quella “Ridendo e scherzando” di Gigliola Cinquetti e “Appetizer” della nostra Chiara Lanari.

Fotogallery dal Canada: gastronomia, personaggi e vino

Il Canada è un Paese da leccarsi i baffi: ecco a voi piatti, chef, blogger, eventi  di un viaggio all’insegna della buona tavola

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Abbiamo visto di tutto ma qui racconterò solo le cose più curiose. Il club esclusivo Soho è in un antico edificio rimontato, mattone su  mattone, in mezzo ai grattacieli di Toronto e poi  arredato con  soli mobili d’antiquariato. Qui ho mangiato il super grano –quinoa in un salotto tipo castello inglese.
A Edmonton, Corso 32 ristorante è piccolo, semplice ma ha una cosa straordinaria,  il giovanissimo chef di origine italiana Daniel Costa considerato uno dei 5 migliori del Canada. Serve a me e Luca Mittica – responsabile commerciale delle mie cantine per l’America – un’ insalata di rucola e finocchiella, fiorellini e nocciole tostate che ci lascia basiti per la semplicità di questo piatto dal sapore strepitoso.

Canada dreams: curiosità e non solo da un Paese felice

Atterrare in una “pista da sci”, l’aurora boreale, le cascate del Niagara colorate. Di tutto e di più nel Canada sorprendente. Di Donatella Cinelli Colombini

Toronto Donatella al Royal Ontario Museum

Toronto Donatella al Royal Ontario Museum

Toronto, la città di Frank Ghery  e dove gli italiani sono così numerosi  da avere un quotidiano nella loro lingua, la città dove  le donne fanno opinione e c’è persino una squadra femminile di hockey, la città dove se consulti una mappa c’è sempre qualcuno che si ferma per aiutarti e spesso è cinese …. Multietnica, piena di università e di stimoli, con i suoi 6 milioni di abitanti, è un esempio di luogo vivibile, aperto al mondo e al futuro.
Nella metropolitana trovo il quotidiano “Corriere Canadese” in italiano. Il titolo di apertura riprende una battuta di Romney  <<Con Obama finiamo come l’Italia>>. Una frase che suona offensiva e che certo non l’ha aiutato (infatti!). Nella stessa edicola un rotocalco titola <<la nuova classe dirigente di Toronto>> e nella foto ci sono sudamericani, asiatici ed europei arrivati qui con super lauree in tasca.

Toscana superstar del turismo e del turismo enogastronomico

E’ la regione più venduta dai tour operator USA e la seconda da quelli Europei, canadesi, giapponesi e australiani. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Insomma la Toscana, terra di Dante e Michelangelo, si conferma ricca di appeal per i visitatori stranieri diretti in Italia e soprattutto si dimostra capace di soddisfare i loro interessi che, guardando le statistiche, sono nell’ordine città d’arte, itinerari e enogastronomia. Tre settori su cui la Toscana è veramente forte.

Se fermiamo l’attenzione sulla capacità attrattiva di vini e cibi, notiamo che i più interessati  sono gli statunitensi, con il 34% delle preferenze, seguiti a ruota dagli australiani (33%) e poi dai giapponesi (12%) le stesse nazionalità dei tour operator maggiormente  attivi nel commercializzare la Toscana.  La fama e la ricca offerta ricettiva dei distretti del vino  toscani – Chianti e Brunello in testa – gioca un ruolo decisivo in questa partita e ingenera un “effetto vetrina” che avvantaggia persino l’export del vino.

Come e perché Brunello trova l’assassino nella Ragnatela

Brunello Dotti il criminologo di Montalcino protagonista del nuovo giallo di Maurizio Centini. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Questa volta il libro mi riguarda direttamente e fra i vini apprezzati dal criminologo gourmand c’é anche il mio Cenentola DOC Orcia,  insomma il mio nome compare più volte in questo giallo. Si intitola Ragnatela (Editore Memoranda pp. 257 € 17) come la tessitura di delitti horror complicati.

Lo scenario di fondo è ancora Montalcino, come nei precedenti due gialli di Maurizio Centini, che, benché “espatriato” da trent’anni, si sente <<ancora e totalmente montalcinese>> . Altri elementi comuni ai libri precedenti dello stesso autore, sono la presenza di un serial killer, la componente simbolica quasi in forma di rebus e la crudeltà dei delitti. Per il resto la nuova storia è inedita e avvincente anche se decisamente forte nei contenuti violenti.

Vi consiglio di leggero e di regalarlo come farò io. 

Sorpresa! Ecco a voi il vino canadese

Pinot Noir, Chardonnay, Riesling … grazie al cambiamento climatico, vicino alle cascate del Niagara cresce in numero e qualità, la viticultura canadese

Chardonnay-Canada Rist.Splendido Toronto

Chardonnay-Canada Rist.Splendido Toronto

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini


Chi pensa che il Canada sia troppo freddo per produrre vino sbaglia, il vino c’è e fra qualche anno potrebbe insidiare la Borgogna.
Al ristorante “Splendido” di Torono, complici i piatti stratosferici del giovane chef Victor Barry, io e Luca Mittica, responsabile commerciale dell’America per i miei vini, rimaniamo affascinati da un Pinot Noir e uno Chardonnay canadesi. Il primo elegantissimo anche se leggermente corto, il secondo molto legnoso ma entrambi fatti con grande maestria.

                                                                       
Cinelli Colombini
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