Vino, studi, news, gossip

Vi porto nel meravigliorto di Wine News

Dopo quello della Casa Bianca l’orto più famoso è quello di Wine News fatto da Irene e Alessandro Regoli per i bambini di Montalcino

Montalcino  Wine-News ingresso-dell'orto

Montalcino Wine-News ingresso-dell'orto

Nel cuore di Montalcino c’è la sede di Wine News l’agenzia di comunicazione web che arriva ogni giorno a tutto il mondo del vino che conta. Leggerla è ormai un must come guardare il telegiornale. Gli uffici sono in edifici antichi restaurati e arredati con uno stile molto moderno ed hanno uno spettacolare panorama sulle Crete senesi. Il gran capo Alessandro Regoli lavora invece in una veranda in cristallo che lo  mette quasi in vetrina davanti a ospiti e clienti <<io non ho segreti e si vede>> mi dice ridendo. Davanti ha una statua di Sandro Chia che da il benvenuto a chi arriva.

Lui e sua moglie Irene hanno trasformato parte del giardino davanti agli uffici in un orto didattico. Ecco che i vialetti sono fiancheggiati da erbe aromatiche e nella zona coltivata si vedono ordinate file di ortaggi con un effetto talmente bello da ricordare un orto medioevale. Non si tratta di un progetto banale e neanche di qualcosa di arrangiato. Nell’edificio accanto ci sono gli studi dei docenti  (l’agronoma Gabriella Ferrari e l’insegnante Sonia Corsi), l’aula, i bagni stile bambino e persino una piccola sala convegni. Anche gli studiosi che affiancano il progetto sono di alto profilo e di carattere interdisciplinare:   il giornalista Carlo Cambi, Emilio Trabella – architetto paesaggista, Pia Pera – scrittrice, la Fondazione Symbola di Ermete Realacci, Giacomo Mojoli del Politecnico di Milano e l’insegnante Nadia Nicoletti. 

La buccia dell’uva fa dimagrire?

Sicuramente si per quanto riguarda le api mentre è ancora da dimostrare l’effetto sull’uomo. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini [caption id="attachment_9618" align="alignleft" width="259" caption="api sull'uva"][/caption] Un team di studiosi dell'Arizona State University la Harvard Medical School e con un'Università norvegese ha studiato gli effetti benefici del resveratrolo contenuto nella buccia degli acini d’uva sulle api. Gli esiti sono stati pubblicati dalla rivista “Aging” e poi ripresi da Marta Buonadonna in "Panorama". A quanto pare col resveratrolo le api vivono più a lungo e mangiano meno. Il primo fenomeno ha dimensioni enormi  del 33-38%. Come è noto le api succhiano zucchero in...

Un ven de Chateau targato USA? E dopo arriva il Brunallo?

Dopo il Brunello della California o il Chianti bianco australiano ci sono i vini di Chateau made in USA. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Chateau USA

Chateau USA

Un articolo del “The Oregonian” dell’8 ottobre rilanciato da FernandoWine ci rivela che sta per iniziare una nuova guerra del vino; questa volta sul filo del marketing. Infatti le parole in ballo non sono Champagne o Porto, come è avvenuto in passato con il risultato di limitarne l’uso alla zona di origine del vino. Questa volta la cosa è più subdola: il vino è autenticamente statunitense ma si chiama chateau e ha un’etichetta che assomiglia a quella dei vini francesi.

In effetti l’uso di parole come “chateau” oppure “clos” avviene da anni su vini premium statunitensi perché in quel Paese è perfettamente legale persino quando il vino non nasce “al castello” come invece è obbligatorio in Francia.

Brunello di Montalcino il “Wine Specator” ti ama

Wine Specator:  10 dei 18 vini toscani con un punteggio superiore a  95/100 sono Brunello di Montalcino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Wine spectator cover

Wine spectator cover

Il numero di ottobre della prestigiosa rivista americana “ Wine Spectator”  intitolato “Exploring Italy”, ha pubblicato una panoramica sulla produzione enologica nazionale con schemi riassuntivi delle bottiglie che, nel 2012, sono state giudicate “Grandi vini” cioè hanno ottenuto un punteggio da 95/100 in su.

La prima sorpresa è non trovarci nessun Amarone, vino che tradizionalmente affascina gli esperti e i consumatori statunitensi.

La Toscana riceve una grandissima attenzione e qui arriva la seconda sorpresa, bellissima per noi produttori di Brunello.  Il nostro vino stravince: 10 dei 18 vini fra i “Top wines” sono Brunello. Fra loro c’è la mia riserva 2006 prodotta al Casato Prime Donne.

Le terza sorpresa è trovare 5 Vin Santo in questo elenco dorato.  Evidentemente Bruce Sanderson, il direttore del “Tasting Department” ama i vini da dessert!

C’è da essere soddisfatti per la prosecuzione del feeling fra il Wine Spectator e i vini di Montalcino. Un apprezzamento che dura da decenni e che ha superato il cambiamento di assaggiatori e di organizzazione delle degustazioni. I tasting ora avvengono a New York con le bottiglie fornite direttamente dagli importatori in modo da essere certi che i vini arrivati ai giornalisti siano identici a quelli commercializzati.

Non solo “Vacanze romane” la Stampa Estera ha 100 anni

L’Associazione  Stampa estera di Roma compie 100 anni e festeggia con una Mostra e dei convegni  ”L’italia vista dal mondo”.  Di Donatella Cinelli Colombini

Sandro_Vannucci_Oscar_Farinetti

Sandro_Vannucci_Oscar_Farinetti

Quello sull’agroalimentare ha un titolo emblematico “Mangiar bene non basta”.

E’ stato organizzato da Alfredo Tesio, giornalista  italo-danese responsabile del “Gruppo del gusto” della Stampa estera a Roma e ha messo in luce lo strettissimo legame fra consumi, export e stile di vita. Legami complessi ma ricchi di opportunità come ha spiegato Oscar Farinetti, che ha portato le eccellenze alimentari italiane nel mondo con Eataly,  << la cucina italiana non nasce dagli chef come quella francese, la nostra nasce dalle massaie e dunque è facile da preparare. Questa è la chiave del successo di Eataly, grandi materie prime che tutti possono portare a casa, cucinarle e mangiarle al massimo della loro qualità >>.

Una visione unitaria dell’agroalimentare italiano che trae spinta dalle sue diversità ma “giocando in squadra” diventa più forte.  Anzi, dice Matteo Lunelli delle Cantine Ferrari, <<l’alleanza  fra le eccellenze va allargata a tutti i settori : moda, design, grandi marchi>>.

Anche il Brunello ha la sua band

I Baustelle nel Vino Nobile di Montepulciano, Gianna Nannini targata Chianti e ora gli Zest gruppo rock nato in una cantina di Brunello [caption id="attachment_9358" align="alignleft" width="230" caption="Zest"][/caption] E’ nato 10 anni fa e si chiama Zest termine inglese che indica gioia di vivere ma anche limone. Zest nasce, suona e registra nella cantina di Badia Ardenga a Torrenieri –Montalcino. Una cantina museo sorta in una stazione per il cambio dei cavalli lungo la via Francigena. Qui Mario Ciacci ha raccolto le testimonianze di un passato millenario e offre ai visitatori grandi vini e una passione infinita. Ma ecco che  “MontalcinoNews” ci rivela l’attualità...

USA: la birra batte il vino ma le donne suonano la riscossa

Donatella Cinelli Colombini racconta le novità emerse dall’indagine Gallup : strapotere della birra e donne che preferiscono il vino nel 52% dei casi

Il consumo del vino in USA ha supera quello della birra solo nel 2005 e nel 2011 l’ha eguagliato (“Corriere Vinicolo” 10

consumatrici

consumatrici

settembre 2012). Piccole luci in un panorama dominato dalle brewery. La birra è la prima scelta nel  40% dei casi contro il 35% del vino.

Fra i giovani (18-34 anni) la quota di chi ama le bionde sale fino al 45% incrementando la posizione di forza della birra rispetto allo scorso anno come, del resto, ha fatto anche il vino che arriva al 30%, con una percentuale mai toccata in precedenza. Salendo con gli anni il vino viene preferito e fra gli over 55 le proporzioni si invertono: 45% preferisce il vino e il 28% la birra.

La Deposizione di Anna Tesio nella Cappella di San Clemente

La Cappella della Fattoria del Colle ha un nuovo dipinto e Donatella Cinelli Colombini vi racconta la sua storia

FattoriaDelColle_Trequanda_Cappella_di_S_Clemente

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La Chiesetta è dedicata a San Clemente I Papa martirizzato in Asia minore nel I° secolo.

Fu costruita nel 1592 quando la famiglia dei miei antenati, proprietari della Fattoria del Colle, era sconvolta da un grosso problema. Cinque di loro si erano schierati coi protestanti attaccando i dogmi della Chiesa.

Forse la costruzione della cappella e l’intitolazione a San Clemente era un tentativo di arginare l’ira del papato. Infatti proprio quell’anno era stato eletto Papa Clemente VIII. Purtroppo non bastò. Il nuovo Papa era severissimo nel punire gli eretici e mise al rogo Giordano Bruno.

Anche i miei antenati furono scomunicati e la famiglia perse tutti i suoi averi, Fattoria del Colle compresa. La Cappella e la fattoria furono ricomprate dal mio bisnonno Livio nel 1919, dopo oltre trecento anni e quasi per caso.

Lucignano: ma per le vie del borgo, fra il ribollir dei tini

Andiamoci domenica! La poesia di Giosuè Cardicci descrive la Festa del passato di Lucignano (AR) che fa sentire, gustare e vedere un borgo di 100 anni fa.

Lucignano1

Lucignano1

Visto pr voi da Do natella Cinelli Colombini che vi aspetta per andarci insieme

Domenica 30 settembre a Lucignano, 25 Km dalla Fattoria del Colle, il calendario va indietro di un secolo e per magia … Il paese torna com’era: nei ristoranti arrivano in tavola i piatti del primo Novecento, i negozi si riempiono di antichi mestieri e persino gli abitanti indossano gli abiti e i cappelli dei nonni. L’evento “Memorie del Passato è organizzato dalla Pro Loco ed è più di una rievocazione.

Sono i millennials i nuovi clienti del vino in USA

I migliori acquirenti dei vini costosi sono i Millennials. Vogliono naturalezza e vini sconosciuti. Bevono rosati ma anche vini arancioni.

Millennials

Millennials

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un interessante articolo di Ben O’Donnell pubblicato nel  Wine Spectator ci presenta il miglior cliente delle bottiglie di vino oltre i 20$. Ecco la classifica:   Boomers 12%, Generation X 14%, Millennials 25%

L’indagine è della  Nielsen Company realizzata nel 2010 e i risultati sono sorprendenti: lo Champagne Krug è consumato per il 24% da persone fra i 21 ed i 24 anni di età e per il 20% da clienti solo leggermente più vecchi ( 25-34 anni).

Siena con le donne e Firenze coi contadini

Donatella Cinelli Colombini vi racconta il suo sabato a Firenze dove l’agricoltura fa spettacolo e a Siena per l’economia delle donne

SabrinaTuzi_Luigi_Cremona_Donatella_Cinelli Colombini

SabrinaTuzi_Luigi_Cremona_Donatella_Cinelli Colombini

Ruralia, è la festa dell’agricoltura nel parco delle Cascine a Firenze. Incredibile, davvero incredibile!

Migliaia di persone e tantissimi bambini estusiati a guardare la mungitura delle pecore, la tosatura, la semina, la sfilata delle Limousine, le vasche dei pesci,  i buoi maremmani che mangiano il fieno, i maiali cinta senese in un recinto dove un cartello avverte << non cercate di carezzarli, i maiali mordono>> e poi tantissime fattorie con formaggi, salumi, piante aromatiche …. Insomma bellissimo e quanta gente!

Per Gaja c’è un’opportunità anche nella scarsità d’uva

Angelo Gaja rivaluta gli effetti positivi delle scarse vendemmie 2007,2008, 2009, 2011. Una congiuntura che, se ben gestita, può portarci lontano

Gaja_Wine_Specator

Gaja_Wine_Specator

Se la quantità del vino  sarà inferiore ai bisogni del mercato i prezzi aumenteranno e sarà possibile elevare la qualità e investire nella commercializzazione. Nei vigneti sono auspicabili un uso inferiore di pesticidi  e un maggiore impegno nello studio e nell’innovazione.

IL CLIMA DELLA VENDEMMIA      di Angelo Gaja

E’ il cambiamento climatico, caratterizzato dal perdurare della calura estiva e della siccità, la causa del forte calo di produzione d’uva della vendemmia 2012 in Italia; per la stessa ragione erano state scarse le vendemmie del 2007, 2008, 2009 e 2011. Inevitabilmente si aggiunge ora anche la scarsità presso le cantine delle giacenze di vino delle annate precedenti. Nel volgere di pochi anni si è passati da una situazione di produzione del vino italiano perennemente eccedentaria a quella di penuria. Il cambiamento climatico ha reso farlocche le previsioni vendemmiali che fioccano a partire dalla fine di luglio: perché calura e siccità si protraggono ormai per tutto il mese di agosto, quando l’uva è formata, asciugandola fino ad avviare fenomeni di avvizzimento degli acini, causando consistenti perdite di peso che sfuggono alle stime affrettate. 

Specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?

Si chiama “sciopero dello specchio” ed è una nuova tendenza lanciata dalle blogger USA. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Lo specchio di Biancaneve

Lo specchio di Biancaneve

Più che un’idea è una provocazione. Infatti viviamo in un modo pieno di specchi e evitarli tutti sembra proprio impossibile. Le statistiche dicono che passiamo davanti allo specchio l’equivalente di un anno di vita.

Controllare il proprio aspetto è talmente importante che una camera di albergo senza lo specchio grande vale di meno.

Forse stiamo esagerando!

Ed ecco lo sciopero; quasi come dire basta alle logiche dell’immagine. Una reazione divertente ma forte alla società dove apparire è tutto anzi l’apparenza conta più della sostanza.

C’è forse un’altra ragione, più profonda e vera per questo sciopero che viene dalle donne. La vecchiaia.

L’enologo Giacomo Tachis e il mio colpo della strega

Donatella Cinelli Colombini racconta come il celebre enologo Giacomo Tachis, genio dei vitigni autoctoni, sia anche un genio leonardesco

Giacomo_e_Ilaria_Tachis_con_Franco_Ricci_Bibenda

Giacomo_e_Ilaria_Tachis_con_Franco_Ricci_Bibenda

Da anni non soffrivo più di sciatica ma quest’anno, complici il caldo africano dell’estate seguito da giornate quasi invernali e piovose, il mio lato B è di nuovo dolorante. Per questo mi è tornato alla mente un episodio che rivela la genialità eclettica di Giacomo Taschis. Tutti lo conoscono come il padre dei Super tuscan cioè dei blend fra vitigni toscani e internazionali che, partendo dal Tignanello, ha creato una moda internazionale. Giacomo Tachis ha riscoperto i vitigni autoctoni sardi e siciliani mettendo le basi per vini di altissima qualità e di impronta locale.

Insomma tutti riconoscono a quest’uomo doti di straordinaria competenza, creatività, coraggio, lungimiranza nel settore del vino ma pochi sanno che è anche un raffinato bibliofilo e soprattutto un genio poliedrico capace di emergere in qualunque campo. Per dimostrarlo vi racconto un episodio che ci riguarda entrambi.

                                                                       
Cinelli Colombini
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