Vino, studi, news, gossip

Enoteca Italiana: vi apro il salotto “buono” del vino italiano

E’ l’Ente istituito nel 1933 per promuovere i vini tipici italiani e da allora porta la miglior enologia italiana nel mondo, ora con particolare efficacia

 

Inaugurazione della Settimana dei vini 2011 a Siena

Inaugurazione della Settimana dei vini 2011 a Siena

Da 4 anni sono vicepresidente dell’ Enoteca Italiana e ora che l’incarico di amministratore sta per finire, vorrei farvela conoscere dall’interno.  Sono stata nominata fra gli amministratori dal Sindaco di Siena con l’incarico di tenere d’occhio il bilancio. La situazione economica dell’Ente era infatti molto critica. Ebbene nonostante un calo dei finanziamenti pubblici (che si sono ridotti a un ventesimo di quelli originari) nonostante la crisi internazionale … nonostante tutto l’Enoteca ha messo in fila una serie di buoni bilanci. Sotto la guida del Presidente Claudio Galletti e del Direttore Fabio Carlesi  l’Enoteca Italiana sta vivendo una seconda giovinezza.

Festa in villa per i Lions di Montalcino

L’assemblea del Lions Club Montalcino la Fortezza a casa di Ernesta Giannelli Carli  ammette 3 nuovi soci.

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Montalcino - Il Colle - Il Lions Club a tavola nella cucina antica

Più che una riunione Lions pareva una festa fra amici per l’atmosfera cordiale e la cornice elegante della villa del Colle dove Ernesta – per noi amici  Nesti – ha la sua casa di Montalcino e la sua cantina di Brunello. Cena tipica straordinariamente buona accompagnata dal Rosso di Montalcino 2010 di Nesti, potente, armonico e fine. Al termine i dolci fatti dalle socie. Decisamente il Lions Club Montalcino La Fortezza è  quello in cui si mangia e soprattutto si beve meglio. Poi i lavori. Approvato l’ingresso di 3 nuovi soci Fabrizio Bindocci, Richard Cookis e  una new entry a cui non è ancora stato comunicata l’adesione.

Approvato il service del club relativo alla rampa che renderà accessibile ai disabili la Chiesa parrocchiale di S. Egidio e porterà la dedica a Massimo Losappio compianto consorte della prima presidente del Club e, per moltissimi anni, primario dell’Ospedale di Montalcino.

A Montalcino, nella cantina di Illy, il re del caffè

Rossana Bettini Illy e suo marito Riccardo hanno una splendida proprietà a Montalcino in cui lei ha accolto il consiglio nazionale delle Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Rossana è un giornalista e come tale iscritta alla Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. E’ entrata nel mondo del vino in punta dei piedi ma comincia a prenderci gusto, perchè le permette di esprimere la sua vitalità, la sua intelligenza ma anche la sua gentilezza ospitale.

La proprietà in cui ci accoglie si chiama “Mastrojanni” ed è in uno dei punti più belli della Toscana, in cima a una collina che scende ripida verso il torrente Asso. Il panorama è grandioso, con  boschi, castelli e vigneti su un terreno che sembra nato per produrre uva. E infatti il vino 2008 che Rossana mi mette nel bicchiere  è meraviglioso, potente e solare.  Al centro della proprietà c’è un doppio casale, circostanza inconsueta a Montalcino, che sembra indicare la presenza di un piccolo borgo ora non più esistente.  I primi documenti che lo riguardano sono del 1208 e parlano di un castello chiamato Oreto.

Sapevate che cravatta deriva da Croazia?

Era la sciarpa indossata dai soldati croati e fa parte tutt’ora del costume tradizionale maschile. Vi racconto quello che ho visto in questo Paese bellissimo

Zagabria - Wine Gourmet Weekend - Donatella Cinelli Colombini premia il miglior vino rosso al concorso WOW

Zagabria - Wine Gourmet Weekend - Donatella Cinelli Colombini premia il miglior vino rosso al concorso WOW

La cosa che colpisce di più è il talento dei suoi abitanti, non incontri gente banale qui. Anche il loro aspetto colpisce: molti sono giganti, altissimi e longilinei ma con strutture ossee e muscolari enormi, altri hanno gli occhi a mandorla  come chi ha ascendenze asiatiche, qualcuno è biondissimo e bianchissimo come i russi e c’è invece chi sembra uscito da un bassorilievo romano. Insomma le tracce del loro passato remoto i croati se le portano addosso. Parlano tutti inglese come degli interpreti e poi sono puntuali, creativi, innovativi, molto meno conformisti di noi. Amano le macchine, grandi e super tecnologiche e anche nell’ architettura sembrano attratti dal nuovo più che dall’antico. Nonostante questo hanno una solida base di cultura umanistica. Nel menù di un  ristorante abbiamo trovato la scritta << MCMXC JP>> e abbiamo impiegato parecchio per capire che significava 1990 dopo Cristo.

La persona che ci accompagna a scoprire Zagabria è un amico dei nostri importatori Gordan e Jasna Mohor, e soprattutto è uomo veramente eccezionale. Era il vicepresidente di un’enorme multinazionale statunitense, ora è in pensione ma è un appassionato wine lover e un erudito che ha riempito la sua casa di oggetti d’antiquariato.

I must del turismo 2012: autenticità, artigianalità, unicità

Caccia al viaggio da sogno a pochi soldi, collegamenti web durante i soggiorni triplicati .. queste e altre le nuove tendenze del turismo descritte da Trademark

destinazioni-estero-trend-trademark-2011

destinazioni-estero-trend-trademark-2011

“Trademark trend” è la news letter  che arriva via internet da  Aurelino Bonini il mago delle statistiche turistiche, quello che fornisce a TV e grandi quotidiani  anticipazioni sulla prossima estate negli alberghi e valutazioni sui dati provenienti dalle amministrazioni regionali.

Sono attendibili? La sua risposta è no.  Il trionfalismo degli ultimi mesi relativamente agli arrivi 2011 è fuori luogo infatti il capodanno ha fatto segnare un -30% davvero allarmante.  Inoltre i dati ISTAT e Eurostat non coincidono.  Nel numero delle notti in albergo c’è una differenza paradossale di 100 milioni di pernottamenti.

La parte più interessante del notiziario di Trademark Italia riguarda le tendenze. Ecco le più interessanti: crescerà la caccia all’affarone, alla notte in albergo a 7 stelle per 300 €. In generale tutti cercheranno le buone occasioni per avere di più con meno spesa.

Le parole chiave del lusso sono e saranno autenticità, artigianalità, vintage e unicità, insomma i non luoghi finti e plastificati sono venuti a noia .

Inner Wheel un’associazione dedicata all’amicizia

Un dopo cena parlando di consumatrici, donne del vino, cantine al femminile e le socie Inner Wheel di Siena si trasformano in wine lovers

Inner Wheel Siena- conferenza di  Donatella Cinelli Colombini

Inner Wheel Siena- conferenza di Donatella Cinelli Colombini

Inner Wheel è una grande associazione di 100.000 donne nata a Manchester nel 1934 e oggi diffusa in 103 Paesi del mondo ma soprattutto in India. Ha come scopo l’amicizia e la comprensione fra le persone e i popoli.  A Siena è presieduta  da Cecilia Cateni Mittica ed è un piccolo gruppo vivace e attivo. Io sono stata invitata a parlare di donne del vino e della mia esperienza imprenditoriale al femminile.  Alla fine sono anch’io sorpresa dell’attenzione suscitata nelle socie Inner Wheel  e accolgo la loro richiesta di una visita in cantina per vedere viti, tini, botte e soprattutto per assaggiare il Brunello con una degustazione guidata che accresca le loro informazioni. Insomma  ho davanti delle future wine lovers.  La mia passione per il grande vino le ha contagiate.

La conferenza è l’occasione di fare il punto sulle donne come nuovi protagonisti del mercato del vino. Se 15 anni fa le donne bevitrici erano guardate con sospetto oggi appaiono sexy, frequentano in massa i corsi per sommelier e hanno ridato importanza  gli aromi del vino a cui sono più sensibili dei maschi. Hanno persino cambiato l’estetica delle bottiglie costringendo i grafici a disegnare etichette più femminili.

30 candeline per Barolo & Co

Ecco Elio Archimede, un signore piemontese apparentemente pacioso ma  in realtà guerrigliero, che da 30 anni racconta al mondo la terra del Barolo

Elio Archimede

Elio Archimede

Ho conosciuto Elio Archimede quando arrivò a Montalcino per occuparsi della promozione del nostro territorio. Erano gli anni eroici in cui i vignaioli del Brunello erano pochi ma uniti nel tentativo di far riconoscere il loro valore nel mondo. Archimede impostò la comunicazione su valori concreti: il lavoro e l’impegno richiesto da una produzione enologica d’eccellenza, le tradizioni locali, del vino e non solo …  Valori veri ma da cui i montalcinesi cercavano, in quel momento e forse inconsapevolmente, di staccarsi, valori che sono germinati lentamente e che,  a distanza di anni, sono ora alla base dell’orgoglio vignaiolo di chi produce Brunello.  Nel Liceo Scientifico di Siena c’era la classe di <<quelli del contado>>  in cui erano relegati, come nel medioevo,  gli studenti  dalla provincia e tutt’ora dire <<sei un contadino! >> è un’offesa pesante.  Per questo forse Elio Archimede sembrò, in quel momento,  meno brillante rispetto a certi suoi predecessori che basavano  la  comunicazione su personaggi famosi,  eventi glamour e  polvere di stelle.  Oggi invece il suo apporto prende tutt’altro spessore.

I nuovi concorsi enologici hanno una giuria femminile

Il nuovo peso delle donne come esperte, produttrici, acquirenti e consumatrici di vino è consacrato da 4 concorsi enologici a giuria femminile

 

Daniela Scrobogna

Daniela Scrobogna

Negli ultimi 10 anni l’importanza del giudizio femminile sul vino è andato costantemente crescendo di pari passo all’aumento numerico e l’accresciuta competenza delle consumatrici. Se alla fine del Novecento, fra i degustatori della Guida dei vini del Gambero rosso,  c’erano solo maschi oggi Eleonora Guerini  “Lady Wine” vi ricopre un ruolo di primo piano come Daniela

Eleonora Guerini

Eleonora Guerini

Scobogna nel “Duemilavini” di Bibenda AIS.

La manifestazione più eclatante del l’aumento d’ importanza del gentil sesso, riguarda i concorsi enologici con giurie interamente femminili. Ce ne sono almeno 4:

“Wine Women Wont” –  National Women’s Wine Competition che si è svolto a Santa Rosa California  nel 2007 e 2008 prossima edizione settembre 2012.

Femmes et vins du monde

Femmes et vins du monde

Femmes et Vins du Monde” ha luogo nel  Principato di Monaco, è riservato ai vino con denominazione ed ha anch’esso una giuria femminile  presieduta dall’enologa Régine Le Coz. www.femmesetvinsdumonde.com

Féminalise” , Beaune in Francia, è riservato ai vini francesi con denominazione che vengono assaggiati alla cieca da 350 esperte. Creato nel 2007 avrà la prossima edizione 19 aprile 2012. Propone anche un interessante saggio con lo stesso titolo  www.feminalise.com

Premios Vino y mujer”  5° edizione 21-23 marzo 2012 in Spagna ha una giuria di donne che giudica vini fatti dalle donne.  www.vinoymujer.com

lL Governatore Manzari : – Mi piace questo Lions Club!

Il Lions Club Montalcino La Fortezza ha scelto un luogo con ottocento  anni di storia e intorno le vigne di Brunello per ricevere il Governatore Michele Manzari

Montalcino-Pieve di san Sigismondo-Lions Club Montalcino la Fortezza

Montalcino-Pieve di san Sigismondo-Lions Club Montalcino la Fortezza

Pieve di San Sigismondo : un I° d’aprile senza pesce e senza scherzi  perché tutto è filato liscio secondo le previsioni.  Una giornata iniziata presto con la riunione di Consiglio in vista dell’ingresso di nuovi soci. Alle 11, puntualissimo, è arrivato il Governatore del  Distretto Lions 108 La Michele Manzari. Sua moglie Rita e gli altri ospiti hanno proseguito per il vicino castello di Poggio alle Mura – Banfi  dove hanno visitato il Museo del vetro da vino, mentre i 26 soci del Lions Club Montalcino La Fortezza hanno mostrato al Governatore il loro operato. Tante piccole iniziative di tante persone generose, unite e industriose. Tutti hanno dato una mano: c’è chi ha cucinato, chi ha insegnato agli immigrati, chi messo a disposizione la sua casa, chi ha  insegnato a cucinare, chi ha organizzato feste danzanti  o gite …. Un programma che ha unito i soci facendoli sentire utili e felici di vivere esperienze insieme.  Tanto lavoro che ha consentito di raccogliere fondi per il Dynamo Camp e per un service locale che verrà realizzato nei prossimi mesi  e costituirà una prosecuzione del Premio Losappio.

Oscar Giannino critico sul Governo: troppe tasse e poco sviluppo

Ospiti di Confesercenti Siena Oscar Giannino, Andrea Cabrini, Ennio Doris e Marco Venturi scuotono la “città banca” Siena parlando di politica e economia

29 marzo Giannino, Doris, Cabrini, Venturi, Mugnaioli

29 marzo Giannino, Doris, Cabrini, Venturi, Mugnaioli

Di Chiara Nesi

Sembrava “Porta a porta” ma era il  Teatro dei Rozzi di Siena e il padrone di casa non era Bruno Vespa la ma Confesercenti . Il dibattito però era degno del più seguito programma di attualità politica. Un  talk show di altissimo livello con il direttore di “Class” CNBC Andrea Cabrini  in veste di moderatore e  fra gli ospiti Marco Venturi,  Presidente Confesercenti, Ennio Doris Presidente della Banca Mediolanum, Alessandro Mugnaioli Assessore al Comune di Siena e Oscar Giannino, il più eccentrico e brillante fra i giornalisti economici italiani. Giannino è noto per il suo abbigliamento trasgressivo e vistoso, pare anzi che si disegni personalmente gli abiti. A Siena aveva un abito color prugna  decisamente più sobrio rispetto al suo standard, ma diversissimo dal completo grigio “stile manager” degli altri intervenuti.

Kerin O’Keefe brava, bella, giovane e amante del Brunello

Kerin O’Keefe: scrive per The World of Fine Wines,  Wine,  Decanter,  Wine News …. È un’ ottima assaggiatrice, giornalista e consce Montalcino meglio di me

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Brunello di Montalcino di Kerin O'Keefe

Il suo nuovo libro si intitola “Brunello di Montalcino” ( 300 pp. 36,60€) e racconta i posti, le persone e persino le ricette con la sicurezza di cui conosce la zona come le sue tasche e con la precisione di chi ha un archivio di migliaia di appunti.  Non so quanto abbia soggiornato a Montalcino ma certamente parecchio. Il tono è leggero quasi da racconto agli amici ma le notizie sono precise e sempre esaurienti.

E’ chiaro che adora questa terra ma non fino al punto da evitare gli argomenti spinosi, affronta il tema Brunellopoli (in inglese  “Brunellogate”) raccontando i fatti nel dettaglio e dicendo la sua opinione senza troppi complimenti. I titoli di questa sezione hanno l’humor anglosassone “To be Brunello or not to be Brunello” e poi “ Incoclusive conclusions” . Dopo la citazione letteraria il gioco di parole.

Angelo Gaja si chiede: Il vino italiano mancherà?

L’Italia consuma e esporta 45 milioni di ettolitri di vino e ne produce poco più di 40. Una grande opportunità secondo Gaja che propone i modi per sfruttarla

Wine Spectator -copertina Angelo Gaja

Wine Spectator -copertina Angelo Gaja

di Angelo Gaja 19 marzo 2012

IL VENTO DELL’EUROPA    Il mercato del vino italiano attraversa una fase di profondo cambiamento ed offre spunti di lettura contrastanti. Il consumo interno cala mentre l’export cresce. Ci sono produttori di vino che fanno difficoltà a vendere ed hanno le cantine piene, altri che sfruttano le opportunità dei mercati e svuotano le cantine. Il pessimismo di maniera si confronta con la retorica dell’ottimismo. Dove sta la verità? I numeri non dicono tutto ma aiutano a capire.

Ca Marcanda - Bolgheri - Gaja winery

Ca Marcanda - Bolgheri - Gaja winery

L’export del vino italiano sfiora i venticinque milioni di ettolitri annui ed il consumo interno è di poco superiore ai venti: assieme costituiscono un fabbisogno di quarantacinque milioni di ettolitri ai quali va aggiunta la richiesta degli acetifici e degli utilizzatori di alcol. La produzione annuale dell’Italia rilevata dalla media degli ultimi cinque anni stenta a soddisfare il fabbisogno.  Il vino verrà a mancare?

CAUSE CHE CONTRIBUISCONO AD EQUILIBRARE IL MERCATO Hanno contribuito il riscaldamento climatico e lo stato di avanzata obsolescenza del cinquanta per cento dei vigneti italiani ma ad accelerare il processo, in modo largamente inatteso, sono gli effetti prodotti dalla riforma del mercato europeo del vino voluta, imposta da Bruxelles ed entrata in vigore il 1° agosto 2009.

A cena con i Rôtisseurs nella piccola Versailles di Malta

Ospiti di Joseph e Elsie Xuareb a una cena da sogno nel più bel palazzo di Malta con i Rôtisseurs di tutta Europa

Malta Palazzo Parisio - Chaine des Rotisseurs - Gala dinner for 30Th anniversary Bailliage National de Malta

Malta Palazzo Parisio - Chaine des Rotisseurs - Gala dinner for 30Th anniversary Bailliage National de Malta

La Confrérie de la Chaîne des Rôtisseurs è un’associazione internazionale fondata a Parigi riallacciandosi alla corporazione medioevale dei rosticcieri “Les Oyers” o “Goose Roasters” del 1248  da cui il nome “Rotisseurs”.  Per secoli questa confraternita ha promosso l’eccellenza culinaria finchè, nel 1793, la rivoluzione francese, la soppresse. L’associazione moderna nasce nel 1950 come un ordine mondiale di Gourmets Dégustateur. Ne fanno parte  24.000 membri di 75 nazioni, professionisti e amatori uniti dalla passione per i grandi vini e la cucina d’eccellenza.

Ogni Paese  ha un’associazione nazionale chiamata Bailliages con sottosezioni regionali. Il 17 marzo la Belliage nazionale di Malta celebra il 30 compleanno con un “Chapitre International” organizzato dal mio carissimo amico  Joseph Xuereb “Bailli Délégué”. Eccoci al  gala dinner nel Palazzo Parisio  di Naxxar la piccola Versailles di Malta, una residenza aristocratica di grande suggestione che fu anche la casa del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta. Soffitti con stucchi dorati, parco con viali di bosso e statue, insomma quasi una reggia in miniatura per una serata in abito lungo.

Marzia Morganti Tempestini e il Ministro Mario Catania

Elegante, calmo, autorevole il Ministro Catania ci piace sempre di più. Finalmente darà  nuove regole alle etichette in modo che rivelino l’origine dei prodotti

Marzia-Morganti-Tempestini

Marzia-Morganti-Tempestini

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini

Di recente, ho avuto modo di seguire un paio di conferenze stampa del Ministro Mario Catania. Mi sono sentita rassicurata da questo distinto signore, sempre impeccabile, misurato, competentissimo di agricoltura. Non ha il piglio comunicativo di Luca Zaia, ma di certo non fa rimpiangere  il Ministro Giancarlo Galan, più adatto ai beni culturali e soprattutto il Ministro Saverio Romano.  Rivaleggia per sobria leganza con Paolo De Castro e, come  Walter Luchetti grande amico di Donatella Cinelli Colombini, si è fatto le ossa difendendo l’agricoltura italiana nelle difficili trattative comunitarie. Non è un politico. L’unico neo è il nome del dicastero MIPAAF. Ma che orribile sigla per un Ministero dal nome chilometrico “Ministero delle politiche agricole, ambientale e forestali”.

Giovani e alcol: dalla ricerca della felicità all’abuso

 “Alcol e giovani” a cura di Augusto Marinelli (Franco Angeli pp. 172 € 23)  utilissimo per capire i giovani e non solo i loro eccessi

Alcol e giovani

Alcol e giovani

Ho conosciuto Augusto Marinelli vent’anni fa.  Augusto era Assessore all’agricoltura alla Provincia di Firenze ed io il Presidente del Movimento del turismo del vino. Lui – napoletano e professore universitario- portava nella politica toscana il coraggio per nuove sfide e insieme facemmo nascere alla Rufina la prima Strada del vino di nuova generazione cioè costruita per le cantine aperte al pubblico. Poi lui diventò Magnifico Rettore dell’Università di Firenze e io Assessore al comune di Siena. Non siamo più riusciti a collaborare benché ci leghi una simpatia e una stima reciproche. Augusto mi ha persino conferito il Salomone d’Oro in occasione degli 80 anni dell’ateneo fiorentino.

Veniamo al libro “Alcol e giovani”. E’ forse il più interessante e stimolante studio pubblicato sull’argomento. Nella

Augusto Marinelli

Augusto Marinelli

prefazione Augusto Marinelli riassume le dimensioni del problema anticipando l’analisi pubblicata alla fine e condotta su un campione di 200 persone.

Decessi e patologie collegabili all’abuso d’alcol hanno un costo stimabile nel 3,5% del pil nazionale. Una cifra enorme che mette la prevenzione al primo posto fra gli obiettivi della salvaguardia della salute. A questo si aggiungono le lacrime e le sofferenze di troppa gente.

Leggendo vengono fuori le cause e le dinamiche del problema con chiarezza agghiacciante. Un disagio giovanile diffuso e innescato dalla ricerca del benessere individuale che induce comportamenti di consumo sbagliati e spesso collegati al bisogno di condividere e di integrarsi nel gruppo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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