Vino, studi, news, gossip

Mamma ho perso l’aereo! Avventura di vino Montalcino-Houston

Viaggio Montalcino –Houston  di 3 giorni per 13 produttori di Brunello. Il racconto di una brutta avventura diventa divertente

Parigi_aeroporto_dopo aver perso la connessione

Parigi_aeroporto_dopo aver perso la connessione

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Partenza venerdì pomeriggio dopo un’affannosa corsa col tempo. Prima tappa Roma aeroporto Leonardo da Vinci con sosta per un delizioso agnello scottadito segnalato dalla guida Fuoricasello di Paola Longo. Fin qui tutto bene! I produttori di Brunello convergono separatamente su Roma ma tutti dormono accanto all’aeroporto visto che l’indomani alle 7 bisogna essere davanti al check  in Airfrance.

Adua Villa e i decanter dove mettere i tulipani

Estrosa, brillante ma espertissima è la più televisiva dei Sommelier Adua Villa a Siena per presentare il suo libro e un’aperiticena con Violante Gardini 

AduaVilla_in_cantina

AduaVilla_in_cantina

Il pubblico televisivo la conosce per “La prova del cuoco” oppure “Le Stagioni” su Alice TV. Chi ascolta Radio2 sente la sua voce a “Decanter” chi invece preferisce leggere la trova in treno su “La Freccia” per non parlare dei corsi di degustazione e nel web …. Insomma è ovunque perché è bella, spiritosa ed è una Sommelier Master Class. Che forza!
Qualche tempo fa è venuta a Siena, all’Enoteca Italiana, per presentare il suo libro “Una sommelier per amica” (Sonzogno-Marsilio Editori, pp.142 € 15). Violante la conosce da anni. L’ ha incontrata per la prima volta con AGIVI – Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani- di cui è socia onoraria dal dicembre scorso. Lei segue i soci AGIVI dappertutto, anche all’estero, perché crede che possano dare un’immagine nuova al vino italiano soprattutto all’estero.

Per questo Violante non poteva mancare alla presentazione del suo libro a Siena. C’era anche  Valentina Mezzaroma la prima donna del calcio italiano, che Adua conosce da anni. Con loro Violante si è trattenuta per un apericena. La Cinellicolombini Jr,  ci divertita e descrive Adua come una persona <<esuberante ma che non se la tira, sa curare il suo aspetto quando deve avere un ruolo da protagonista ma altrimenti ha uno stile semplice ed è sempre piacevole parlare con lei>> Insomma Adua le è molto simpatica. 

Un mondo senza bambini “Childfree”

Ha un manifesto programmatico e un giorno celebrativo, il nuovo movimento antinatalista di chi rifiuta il ruolo di padre e in Italia sono il 45%.

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

padre e figlio

padre e figlio


Questa è l’Europa e soprattutto l’Italia “Nokidsland” territorio senza bambini come lo ha battezzato il “Nouvel Observateur”.
Nel nostro Paese i trentacinquenni senza figli sono ormai il 45% mentre vent’anni fa erano meno della metà. Il fenomeno esiste anche all’estero sebbene in forma meno marcata; in Francia la percentuale è del 15%.
La fotografia di quest’Italia di maschi poco attratti da biberon e passeggini arriva dal libro “Senza figli” di Duccio Demetrio e Francesca Rigotti che sembra la continuazione del saggio di Rossana Rossanda e Natalia
Aspesi
“Perché non abbiamo avuto figli”. Non è una scelta rara, in Germania il 30% delle donne non vuole diventare madre.

Il restauratore delle botti: il bottaio Pietro Romiti

Nelle sue mani le botti tornano nuove e possono ancora produrre grandi vini. Il bottaio Pietro Romiti ci racconta il suo lavoro [caption id="attachment_11298" align="alignleft" width="259" caption="rigenerazioni delle botti"][/caption] Pietro Romiti , <romitipietro@gmail.com>,  ha lavorato nelle cantine di  Giovanni Conterno e Aldo Conterno, Marchesi di Barolo, Fontanafreda, Antinori, Masi, Fattoria di Palazzo vecchio, Al Bano Carrisi, Il Cerro, Vietti …. poi ha avuto un infortunio sul lavoro e questo lo ha costretto a fermarsi per molto tempo. Ora ricomincia a lavorare con la fatica di chi deve di nuovo farsi largo nel mondo. Ha iniziato da dipendente e ora lavora in proprio. La...

Frank Ferrante: il sogno americano nasce dalle crisi

Frank Ferrante avvocato d’affari a Manhattan, spiega che gran parte delle 500 maggiori società americane sono nate dalla crisi del 1929

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cristina Vannuzzi Landini  intervista l’Avvocato italo/americano Frank Ferrante, socio fondatore dello Studio Legale Ferrante a New York. Nato in Calabria, ha studiato in Italia e poi in Usa. Nella sua professione abbina la rapidità e il dinamismo dell’imprenditoria americana con la cura dei dettagli e l’estro italiani.

Lo Studio Legale Ferrante è una vera bouitque per la clientela italiana a New York e si avvale di circa 15 professionisti con spiccata vocazione internazionale. Ha già aperto le sue porte in Cina e Brasile. Lo Studio assiste in Italia e all’ estero numerosi clienti del real estate, della moda, del design, della tecnologia, della ristorazione e del vino. Offre servizi relativi a 5 macro aree: advisory per start-up business in USA per aziende italiane, real estate, immigrazione, e-commerce e intellectual property (marchi/copyrights).

Stelle, amore e fantasia Al Fornello da Ricci in Puglia

Sembra una fiaba ma è una storia d’amore vera di due giovani chef, lui delle Mauritius e lei pugliese, da cui nasce una nuova cucina stellata 

Antonella-Ricci-e-Vinod-Sookar_2

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Visto per voi dalla nostra inviata Violante Gardini Cinellicolombini Jr

C’era una volta una coppia di genitori, Dora e Angelo Ricci, con un ristorante ben avviato a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi. Hanno due figlie brave e belle: Antonella e Rossella. La prima ha un talento straordinario per la cucina, il padre la incoraggia e lei studia viaggia finchè arriva nell’Oceano Indiano per tenere un seminario sulla cucina pugliese. E’ qui che incontra lo chef Vinod Sookar ed è l’amore della sua vita. Per un certo periodo i due tengono i contatti via fax e internet, poi finalmente si sposano e l’amore si diffonde ovunque, anche nei fornelli, facendo nascere ricette multiculturali.
E così, dal loro amore in cucina, dalla bellezza del posto e dall’accoglienza gentile e professionale di Rossella è arrivata la stella Michelin.
Sono andata Al fornello da Ricci (Contrada Montevicoli sn Ceglie Messapica Tel. 0831 377104
ricciristor@libero.it) i primi giorni del 2013 con il mio ragazzo Ignazio Anglani. E’ un posto meraviglioso!

Il gusto dell’Umbria vi sorprenderà …. e non solo

L’Umbria golosa di Giuseppe Cerasa con ristoranti, cantine, prodotti tipici, agriturismi e persino ricette. Ho copiato per voi quella del Risotto al Sagrantino

Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Dopo quella della capitale l’infaticabile direttore della cronaca di Roma de La Repubblica, Giuseppe Cerasa, ha pubblicato la guida “Ristoranti dell’Umbria 2013” (Gruppo Editoriale l’espresso pp. 384 € 9,90).
Una guida a tutto tondo del cuore d’Italia dove la migliore ristorazione è valorizzata con descrizioni che scendono nei dettagli dei piatti e dei locali, c’è poi un elenco di 258 botteghe del gusto, 258 agriturismi e bed & breakfast, 52 cantine, 42 produttori di olio e poi sale banchetti, catering, itinerari golosi … e finalmente le ricette. Insomma la casa in Umbria del bravissimo giornalista siciliano, sta iniziando a dare frutti fecondi. Sono certa che questa guida aiuterà l’Umbria a diventare una star del turismo enogastronomico e mi sembra che sia già sulla buona strada visto che nel 2012 il prestigioso “Travelers’Choice Award” l’ha messa al 4° posto fra le wine destination in Europa.

Turismo 2012 con stranieri spendaccioni specialmente russi

Persi 11 milioni di presenze turistiche in Italia, cala l’occupazione delle camere d’albergo ma aumenta la spesa dei turisti non europei

turisti in Italia

turisti in Italia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Pochi dati certi per il turismo italiano dove le notti “non registrate” sarebbero, secondo l’ISTAT, il 56% del totale e addirittura in Puglia moltiplicherebbero per sei volte il dato ufficiale. Una situazione che rende dubbia ogni valutazione e soprattutto impedisce una credibile proiezione sul futuro ma Trademark, il maggior istituto italiano di rilevamento, ci prova lo stesso arrivando a un quadro con luci e ombre.
Il primo elemento nero sono le spese per la promozione: sommando quelle di tutte le regioni si ottiene una cifra doppia di quella investita dalla Spagna, tripla di quella dei francesi e dieci volte il budget USA. Ma almeno servisse! Invece si concretizza in una << vanitosa esibizione che va avanti dal 1970 … sprechi, doppioni, finti buyers, educational farlocchi, azioni e pasticci ….>> come la descrive Aureliano Bonini di Trademak mettendo l’accento sulle troppo numerose delegazioni di politici e funzionari che

E’ Domaine Romanée Conti il re dei vini di lusso 2012

E’ la Wall Street del vino,  Liv-ex  il maggiore database mondiale dei vini di lusso. Nella classifica 2012 delle blue-chips 9 brand italiani: 6 toscani e 3 piemontesi

Romanée Conti

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Liv-ex ha sede a Londra ma scandaglia i mercati del vino di tutto il mondo per dare ai commercianti le informazioni più precise e tempestive sui prezzi ma anche una piattaforma commerciale e logistica. E’ nato nel 1999 e ha un sito che sembra quello di un grande agente di borsa. Impressionante! In alto sfilano le quotazioni delle bottiglie proprio come fossero le blue-chips di Wall Street: Lafite Rothschild 2000-12.000£, Fleur Petrus 2004-1150£ ….. bottiglie da milionari insieme a un Sassicaia 1998 venduto a 111 £ un prezzo che, in quel contesto sembra, la convenienza pura.

Ogni anno Liv-ex power 100 propone anche la classifica dei vino di lusso più importanti del mondo. Nel 2012 vince

Pondet Canet

Pondet Canet

Domaine Romanée Conti, seguito da Chateau Pondet Canet – Puillac, Chateau Pavie – Saint Emilion e Krug- Champagne.

Il primo degli italiani è il Masseto al 12° posto seguito da Sassicaia e Ornellaia, Conterno, Tua Rita, Tignanello e Solaia, Voezio e Gaja. In pratica molta Toscana (quasi una partita Frescobaldi-Antinori), un po’ di Piemonte e niente altro.
Fra le altre cose il sito contiene gli indici Liv-ex Fine wine 50 – il borsino delle Blue-Chips – calcolato giornalmente con le quotazioni dei 5 brand più importanti di Bordeaux nelle ultime 10 annate. E’ impressionate vedere l’impennata dei prezzi dell’inizio 2013. Poi c’è il Liv-ex Fine wine 100 ( il Nasdaq della situazione) ottenuto in base al valore dei 100 top brand del vino – soprattutto di Bordeaux ma anche della Borgogna, Rodano , Champagne e persino d’Italia.

Il 13 agosto 1462 Montalcino diventò una città

Il passato segreto di Montalcino: vendemmie, sodomiti arsi vivi, tasse sul vino, torture …. Mario Ascheri, Bruno Bonucci e Fabio Pellegrini raccontano

FabioPellegrini_BrunoBonucci_550°anniverasrio Diocesi di Montalcino

Pio II il Papa umanista della famiglia senese Piccolomini decise di trasformare il borgo natale di Corsignano nella città di Pienza e di dare la dignità di città a Montalcino. I lavori per la costruzione della cattedrale e i palazzi di Pienza – fatti in 3 anni a ritmi forsennati- misero in ginocchio tutto il territorio circostante, Montalcino compreso, per il gran numero di “bufali” cioè di animali da soma impiegati nel trasporto delle pietre e del legname che impoverì i boschi del Monte Amiata. Per non parlare della corte papale di 800 persone, che a ogni visita del pontefice occupava tutta la zona. A Montalcino soggiornava il cardinale Rodrigo Borgia che successivamente diventerà Papa Alessandro VI ma che era anche padre della dissoluta Lucrezia e del prepotentissimo Cesare.
Finalmente nel 1462 Pienza e Montalcino vennero innalzati alla dignità di città con la loro Cattedrale e la loro diocesi in un primo momento congiunte sotto il Vescovo Cinughi. Nel caso di Montalcino il capitolo della Cattedrale acquisì le cospicue rendite dell’Abbazia di Sant’Antimo a cui venne tolta la sede vescovile.

Metti un giorno una ragazza di campagna a Pitti Immagine Uomo

Incontro/scontro di due mondi: il racconto “in jeans e scarpe da ginnastica” della mia incursione nel mondo della moda maschile in occasione di Pitti Immagine Uomo a Firenze.

uomini_di_pezza

uomini_di_pezza

Come un’imbucata alla festa di Cenerentola (il riferimento al vino DOC Orcia prodotto alla Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini è tutt’altro che casuale, ma bensì voluto), martedì 8 gennaio, invitata da un gruppo di blogger, ho visitato la fiera della moda maschile che ogni anno (se ho ben capito per due volte, a gennaio e giugno) rende Firenze la città della moda maschile, nell’affascinante cornice della Fortezza da Basso.

Non ho competenze in merito, e quindi non provo neanche a descrivere pantaloni, giacche, camice o cravatte, di ogni forma colore e dimensione. Ma proprio perché fuori contesto, forse ho potuto apprezzare più di altri, con una sana incoscienza e in modo un po’ naÏf, la cornice pittoresca dell’evento.

distesa_di_libri_e_riviste

distesa_di_libri_e_riviste

 

C’era una distesa di libri nella piazza principale della fortezza con un claim che incitava alla lettura. Messaggio forte e giusto, ma allora perché vedere quei libri buttati là, come gettati via, mi rimandava più alle immagini di Fahrenheit 451 anziché ad inno alla cultura? Mi aspettavo che qualcuno appiccasse il fuoco da un momento all’altro.

A Orvieto dagli Antinori e al pozzo di San Patrizio

Visita a Orvieto e al Castello della Sala eccezionalmente aperto per charity in favore degli alluvionati umbri del novembre scorso

pozzo San Patrizio INTERNO 1

pozzo San Patrizio INTERNO 1

Per il secondo anno, ormai una tradizione, io ed il mio ragazzo Ignazio dedichiamo un giorno delle nostre vacanze natalizie alla scoperta dell’Umbria. L’anno scorso siamo stati ad Assisi e quest’anno Orvieto… fra arte e vino!

Ignazio, lavora a Tormaresca, la tenuta pugliese dei Marchesi Antinori, e segue con

Pozzo_di_San_Patrizio

Pozzo_di_San_Patrizio

attenzione tutte le attività Antinori sul blog A-MAG www.antinori.it/it/passione-in-evoluzione/a-mag. Nel blog ha letto dell’apertura straordinaria del Castello della Sala per raccogliere fondi in favore degli alluvionati umbri del novembre scorso. Come dire il vino contro i danni dell’acqua! … Ci siamo detti “non possiamo perderci questa occasione”.
Ed eccoci in viaggio, partenza al mattino, giornata splendida, cielo limpido, forti i colori dei campi verdi dopo la pioggia dei giorni precedenti ed i raggi del sole che illuminano i panorami toscani ed umbri.

Prima tappa, Orvieto.

Robert Parker lascia il Wine Advocate. Cambiamenti in vista, ma quali?

Il 9 dicembre la notizia della vendita del Wine Advocate e ora quella che i nuovi proprietari sono fra i maggiori distributori di vino di lusso in Asia 

Robert-Parker-2010-Singapore

Robert-Parker-2010-Singapore

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Dal 1978 il bimensile di Robert Parker Jr è un cult per gli amanti dei grandi vini di tutto il mondo. Deve il suo mito e la sua enorme influenza al carattere assolutamente indipendente. Stampa in due colori, niente pubblicità, giudizi assolutamente imparziali, grande competenza negli assaggi …. Insomma il Wine Advocate incuteva rispetto al primo colpo d’occhio.
Tutti si aspettavano un avvicendamento e che Robert Parker Jr avrebbe lasciato la sua creatura nelle mani del super esperto degustatore Antonio Galloni. Tutto faceva pensare quindi a una successione nel segno della continuità e invece l’avvicendamento sembra rivoluzionare dalle fondamenta la newsletter del celebre avvocato.

Li chiamano portoghesi ma sono italiani e golosi

E’ la truffetta di capodanno in Toscana: pranzi costosissimi gratis. Dopo ogni pasto finta sceneggiata con proteste, minacce e rifiuto di pagare il conto

pink panter

pink panter

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Si tratta sempre di un piccolo gruppo di 4 persone italiane giovani. Prenotano un pranzo particolarmente costoso, mangiano e bevono piacevolmente fino all’ arrivo del conto e a quel punto iniziano la sceneggiata con critiche, frasi dette a voce alta, giudizi al limite dell’offesa e rifiuto di pagare il conto. Tutto questo mentre il ristorante è pieno di gente e il gestore è costretto a chiudere la questione prima che disturbi gli altri clienti.

Nella maggior parte dei casi i 4 riescono a mangiare gratis e solo se il titolare del ristorante si impunta e chiama i Carabinieri pagano.

Quali consumatori USA sono wine lovers?

I Boomers comprano il 44% del vino ma sono i più giovani Millennials a bere le bottiglie più care. Una riflessione su come dialogare con il consumatore USA

Millennials

Millennials

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ la generazione nata dopo la seconda guerra mondiale in pieno boom economico (1945-1964) che guida saldamente i consumi di vino in USA. Una fetta del 30% di shopping enologico va alla Generation X che gradualmente sostituirà il target precedente via via che invecchia. I Millennials, cioè i consumatori nati negli anni ’80 che hanno ora dai 20 ai 30 anni comprano poco meno del 13% del vino come gli ultra sessantenni.

Questa ripartizione arriva da Rob McMillan, fondatore della Silicon Valley Bank’s Premium Wine division ed è stata ben commentata da WineNews. Ad essa vanno aggiunti i dati sulla tipologia delle bottiglie consumate. Quando Rob McMillan dichiara che i Millennials non sono ancora una risorsa per l’industria del vino si riferisce infatti più al segmento commodity che ai vini premium o ultra premium come il Brunello o il Barolo.

                                                                       
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