Vino, studi, news, gossip

Un vero ministro dell’agricoltura o solo una bella donna?

Nunzia De Girolamo nuovo ministro dell’agricoltura o meglio delle Risorse agricole, alimentari e forestali non ha niente a che fare con piante e allevamenti [caption id="attachment_12397" align="alignleft" width="183" caption="Nunzia De Girolamo Ministro"][/caption] Classe 1975, bella donna, molto presente in TV, dopo la laurea a Roma in giurisprudenza fa l’avvocato nella nativa Avellino dove diventa coordinatore di Forza Italia. Su Wikipedia  si legge << È salita per la prima volta agli onori della cronaca per aver intrattenuto insieme con la collega Gabriella Giammanco, durante una delle prime sedute parlamentari della scorsa legislatura, uno scambio di bigliettini "galanti" col premier Silvio Berlusconi.[1] >>. Di lei...

Rapolano Terme una sorpresa per chi ama la Toscana

Rapolano Terme, un piccolo borgo medievale nella Toscana più sincera, offre antiche acque calde e attrattive inaspettate stagione dopo stagione

Rapolano Terme Serre Maggio

Maggiaioli a Rapolano Terme

Sara, una bella giovane sorridente che accoglie i visitatori alla Fattoria del Colle, vi racconta il suo paese: Rapolano Terme, un luogo incantato a solo 25 km dalla fattoria.

Visto per voi da Sara Mazzeschi

Per una ragazzina nata e cresciuta a Rapolano come me, poco importava la perfetta unione tra storia e natura di un borgo immerso nelle Crete Senesi, gli unici fattori davvero rilevanti erano i 20 minuti tra me e Siena o qualunque altro centro che superasse le 4 mila anime e la focaccia, dolce tipico e mio preferito in assoluto!
Per anni dunque non ho fatto caso a ciò che il mio paesino aveva da offrire ma adesso, più grande, lo guardo con occhi diversi.

E’ toscano Luca Martini il miglior Sommeler del mondo

33 anni di Arezzo, il Sommelier AIS Luca Martini, ha vinto il titolo WSA a Londra prevalendo su 28 candidati di 21 Paesi del mondo 

Luca Martini Sommelier

Luca Martini miglior Sommelier del mondo

Miglior Sommelier toscano nel 2007, miglior Sommenier italiano nel 2009, Luca Martini ha coronato il suo sogno diventando, il 23 aprile, il primo nel mondo. Il concorso WSA è giunto quest’anno alla terza edizione ed ha visto tre italiani fra i primi cinque. Sul secondo gradino del podio è salito Dennis Metz e al quarto posto il pistoiese Andrea Balleri. Un vero trionfo per la “Scuola concorsi AIS Toscana” diretta da Simona Bizzarri che sforna campioni a ripetizione. Si tratta di un training durissimo che solo chi ha grande passione e grande talento riesce a superare. Lo stesso Luca Martini lo ha confermato <<Per arrivare a questi livelli occorre mettersi in discussione al fine di crescere personalmente e professionalmente e oggi questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici, ma il merito non è solo mio. Lo devo ad un lavoro di squadra>>
Donatella Cinelli Colombini ha mandato subito le congratulazioni al neo campione che ha risposto << La ringrazio infinitamente… onorato di rappresentare tutti voi nel mondo del vino>> Un messaggio che rivela l’emozione del momento ma anche la passione con cui Luca si interessa di vino.

Vinexpo prevede il futuro del vino nel mondo

Nei prossimi 3 anni + 9,1 i vini rossi, + 8,5% le bollicine, +7,5% i rosé e solo + 2,7% i bianchi. Cresceranno soprattutto le bottiglie sopra i 10 $ 

Fiera del vino di Bordeaux

Bordeaux fiera del vino

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il prossimo 16 -20 giugno, come avviene ogni due anni, ci sarà la grande fiera del vino di Bordeaux. Un appuntamento considerato imperdibile per produttori e operatori di tutto il mondo. E come ogni volta Vinexpo  è preceduta da una raffica di studi sulle tendenza del mercato.
Questa volta sono decisamente incoraggianti. L’indagine è condotta da Iswr e prevede un incremento dei consumi mondiali di vino del 5,3% nei prossimi 3 anni. Ancora più positiva la crescita del prezzo medio a bottiglia dell’8,7% che parte da un maggior apprezzamento (+ 30%) dei vini sopra i 10$ e una crescita più contenuta di quelli con scontrino fra i 5 e i 10$ (+10%).

Vini e racconti del Concilio di Trento in una cena gourmets

I Gourmets a tutto trentino con Trentodoc extra brut, Nosiola, Teroldego, blend a base di Pinot Nero e Traminer e piatti di alta cucina di pesce

Siena Ristorante Il Mestolo

Ristorante il Mestolo Siena Gaetano e Nicoletta

Sì, pesce per una cena dove i vini rossi hanno un ruolo da protagonisti! Non stupitevi, gli abbinamenti studiati dal Delegato Alessandro Bonelli ( Union Européenne des Gourmets) per la cena nel ristorante “Il Mestolo” di Siena sono stati costruiti cercando le affinità e le eccellenze con un risultato strepitoso.
Rotari Alpesregis mill.2007 extra brut insieme a un crudo di gamberi rossi e crocchette di baccalà;
Nosiola del Trentino 2011 Cantina di Trento con linguine con pescatrice e briciole di limone;
Teroldego Rotaliano 2011 Elio Endrizzi accompagnato da un’ombrina al forno con cacio e pere;
Besler Ross 2005 Projer Sandri ottenuto da uve Pinot nero, Zweigelt, Franconia, Negrara e Groppello abbinato ai formaggi;
Edys di Maso Bastie prodotto con Chardonnay, Traminer aromatico e Moscato giallo insieme alla composta di mele trentine con gelato di pistacchio.
Insomma una cena da leccarsi i baffi e da uscire mezzi brilli!

Per le donne il vino è fuori casa

Il gentil sesso predilige l’aperitivo fuori casa (67%) mentre l’uomo è più casalingo (47%) questo distingue il consumo del vino fra i sessi

Keren Casagrande

Sommelier Fisar Karen Casagrande

L’indagine realizzata durante Vinitaly 2013 su un campione di 3.000 visitatori della fiera fotografa i diversi comportamenti dei wine lovers maschi dalle wine lovers donne. Il 44% degli uomini è bevitore abituale e casalingo mentre le donne preferiscono un consumo meno frequente (il 42% beve vino 3 volte la settimana) e extradomestico.
La frequenza del consumo del vino cresce con l’età e entrambi i sessi concentrano le bevute nel week end (75%). Piace molto, soprattutto alle donne, gustare un buon calice all’aperitivo, a cena, oppure dopo cena ma comunque fuori e in situazioni conviviali.
Fra i 35 e i 44 anni le signore sono meno “risparmiose” e più attente all’abbinamento col cibo ma rivaleggiano coi maschi in quanto a competenze enologiche. I consumatori uomini, di questa fascia di età, sono più spesso bevitori giornalieri.
Col passare del tempo sia uomini che donne tendono a privilegiare le mura domestiche, il bicchiere di vino per cena e il consumo giornaliero.

Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino

Una passione grande, un amore travolgente quello dei vignaioli di Montalcino per il Brunello che si racconta in un libro con immagini e brevi narrazioni Il titolo è “Brunello nel cuore, le cantine e i produttori di Montalcino”.

Copertina del libro dei produttori di Brunello

I produttori di brunello ed il loro libro

Oltre duecento aziende presentate con foto e una brevissima descrizione a cui fanno da introduzione la storia del vino, del territorio e la presentazione del Presidente Fabrizio Bindocci. Quasi un biglietto di invito nelle cantine, nelle case e persino nelle famiglie dei produttori di Brunello. Ciascuno si mostra infatti nella sua realtà quasi dicendo, ai wine lovers di tutto il mondo, <>.

Un affresco in grande di una realtà multiforme dove convivono piccoli e anche piccolissimi vignaioli, di lunga tradizione montalcinese, con ultramiliardari esteri. Fianco a fianco ci sono, produzioni quasi artigianali, dove tutto è curato personalmente dalla famiglia e grandi cantine con nuovi brevetti di tecnologia enologica e grandi impianti produttivi. Ville storiche, castelli e semplici poderi con dentro personaggi famosi e sconosciuti vignaioli che però vivono insieme, con uguale passione, la stessa terra e lo stesso vino, anzi la stessa ambizione di produrre “il vino” migliore del mondo.

Le super cantine in Italia e nel mondo

La cantina italiana con più fatturato è la Giv – Cantine Riunite, ma è la Cavit quella che esporta di più e la più remunerativa è Sassicaia

Tanuta San Guido

Sassicaia Tenuta San Guido

Vinitaly è il momento delle classifiche del vino e le due più importanti sono di Mediobanca e di Anna Di Martino per “Il Mondo”. Molte conferme e qualche sorpresa: scopriamo che le grandi cantine italiane crescono i loro fatturati nonostante la crisi in un comparto vino più in salute del resto dell’economia italiana, grazie all’export decisamente brillante. Fra le 15 aziende enologiche con maggiore percentuale di esportazione nel mondo, 4 sono italiane: Cavit al secondo posto assoluto, Antinori, Giv- Cantine Riunite e Caviro. Non si tratta di un’impresa eroica vista la dimensione enorme dei maggiori gruppi mondiali. La più grande, la statunitense Costelletion, ha un fatturato di 2.051.000.000$ cioè quattro volte la maggiore delle italiane che è la Giv-Cantine riunite.

Franco Biondi Santi ci ha lasciato

 Con Franco Biondi Santi  finisce un pezzo di storia del Brunello [caption id="attachment_12168" align="alignleft" width="245" caption="Franco Biondi Santi"][/caption] Paladino coraggioso e instancabile del Sangiovese di Montalcino come eccellenza enologica è stato protagonista dell’ascesa del vino italiano nel mondo Dopo una breve malattia che lo ha portato prima nell’ospedale di Siena e in quello di Montalcino, questo pomeriggio si è spento Franco Biondi Santi.  I Biondi Santi sono la famiglia che per prima e con maggiore tenacia ha affermato la qualità del Brunello come vino capace di altissima qualità e lungo invecchiamento.  Con la loro cultura e la raffinatezza che sempre ha caratterizzato la loro...

Gobbi rifatti della Val d’Orcia

Le ricetta più diffusa in Val d’Orcia è quella invernale coi gobbi anche se noi, a Montalcino , usiamo la stessa ricetta per i sedani che mangiamo a Ferragosto

Gobbi rifatti della Val d'Orcia

Gobbi rifatti e Doc Orcia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I gobbi sono fra le verdure più buone e più raffinate. Il suo nome gobbo è usato soprattutto in Toscana mentre in Veneto diventa cardo e a Nizza Monferrato cardo-gobbo. Si tratta di un carciofo selvatico bellissimo da vedere, infatti le sue foglie e i suoi fiori dominano i damaschi, i broccati e i velluti controtagliati del sei e del Settecento.
In cucina è il re degli ortaggi invernali e qui ve lo propongo con una tipica ricetta delle campagne toscane. Gobbi rifatti nel pomodoro. Può essere usata come antipasto o come piatto principale soprattutto per i vegetariani. Si accompagna magnificamente con un vino di media struttura come il Leone Rosso Doc Orcia

Ingredienti
1 kg di gobbi, 500 g di pomodori molto maturi, uno spicchio d’aglio, 100 g di farina, 2 uova, olio extravergine, peperoncino, sale

Wine monitor per sapere dove va il vino italiano

Dove va? All’estero! Anche nel terribile 2012 c’è stato un aumento del valore del vino esportato del 6,6% ma per le piccole cantine è sempre più dura 

Bologna Nomisma Convegno Wine Monitor

Bologna Nomisma CinelliColombini DeCastro Dell'Orefice

Nomisma celebre e celebrato istituto bolognese di studi economici, presenta il suo “Wine monitor” osservatorio sul mercato del vino che aiuta le imprese a esportare soprattutto nei mercati extraeuropei. La presentazione é sottolineata da un convegno con relatori e pubblico di altissimo profilo: Denis Pantini di Nomisma, Fabio Piccoli, Emilio Pedron, Antonio Rallo, Gianni Zonin ….. e Giorgio Dell’Orefice come moderatore. Comincia Pietro Modiano Presidente di Nomisma che elenca le (poche) cose che vanno bene in Italia: la finanza pubblica, le banche e l’esportazione. Subito dopo la doccia fredda di Rolando Chiossi di Giv Cantine riunite << il 2013 é iniziato con un crollo dei consumi del 9%>>. Agrodolce da me, sul turismo, che cresce nonostante tutto grazie ai visitatori esteri e anche lo scorso anno ha portato in Italia 32 miliardi di Euro. L’ 11% di questa somma é costituito da cibi e vini e sicuramente molte delle migliori bottiglie vendute in Italia sono lì dentro.

Salerno, il Master in Wine business migliore d’Italia

Una classe “vispa” che segue, interagisce e rimane in aula fino a un quarto alle 8 il Venerdì Santo. Ma siamo in Italia non a Harvard

Salerno Master in Wine Business

Master in Wine Business 2013 Università di Salerno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Contrariamente a quanto molti pensano il livello di una lezione dipende più dagli studenti che dai docenti. Infatti gli occhi assenti di chi non ha capito costringono sempre il docente a rallentare e semplificare l’argomento immiserendo la lezione. È quando l’aula fa domande, commenta e contesta, che una lezione di master diventa una super lezione. E quella del Master in Wine Business dell’Università di Salerno é davvero un’ala super. Bravo il direttore Giuseppe Festa perché la sua proposta formativa ha convinto, ma soprattutto bravi gli ultra volenterosi corsisti che sono rimasti fino a un quarto alle otto prima del maggiore ponte festivo della primavera, quello di Pasqua. Come dire un “Venerdì Santo di passione” nel senso più letterale con io che li incalzavo e li riempivo di dati sul turismo del vino e infine li tramortisco con  l’assaggio, a stomaco vuoto, di Cenerentola DOC Orcia, Brunello e Brunello Riserva. Però che bello insegnare così!

Quando un vero delitto diventa un bellissimo libro giallo

Nicola Marini è il sostituto procuratore dell’indagine sul Brunello Soldera ma è anche un ottimo scrittore, che avvince e tocca la coscienza

Walter Cimino foto

Walter Cimino foto

Un ottimo scrittore e un ottimo “segugio” con intuito e istinto. Infatti, dopo 68 anni è riuscito, a ricostruire come, quando e chi ha ucciso Walter Cimino un giovane senese di 17 anni che aveva la sola colpa di essere bello.
L’occasione di ascoltare Nicola Marini, parlare del suo libro (Una foto un delitto Il caso Walter Cimino Edizioni Cantagalli €16 pag. 250), arriva grazie al Lions Montalcino La Fortezza dove il Presidente Bernardo Losappio è un avvocato e conosce da anni il sostituto procuratore di Siena.
Marini ha un aspetto che non colpisce: ben piazzato, una chioma di capelli neri e ricci, dei lineamenti regolari e un espressione aperta. Ma quando parla colpisce eccome! Ha un’enorme passione per il suo lavoro, trasmette forza, convinzione, umanità. Insomma ha tenuto l’attenzione di tutti i presenti per quasi un’ora in modo quasi ipnotico, compresi gli studenti del Liceo Lambruschini di Montalcino.
Il libro fa lo stesso effetto: anche se la fine è scontata, per cui non è la scoperta dell’assassino a calamitare il lettore, nessuno riesce a interrompere prima della fine.

BBC News spiega perchè i francesi bevono meno vino

La BBC commenta il calo dei consumi di vino in Francia e propone il vino come strumento dell'”art de vivre” ma anche come antidepressivo

Carta del vino in Francia

Francia carta geografica del vino

Il 26 marzo Hugh Schofield, corrispondente della BBC dalla Francia ha pubblicato un pezzo intitolato << Why are the French drinking less wine?>> dove spiega che nel Paese dove il vino è una sorta di bandiera nazionale i bevitori abituali sono passati dal 50% al 17% della popolazione in poco più di trent’anni mentre il consumo pro-capite è precipitato dai 160 litri del 1965 ai 30 del prossimo anno. Non che in Italia stiamo meglio, anzi da noi e in Spagna, negli ultimi vent’anni la, scivolata in basso ha toccato il meno 34%.
La cosa interessante è la ricerca dei motivi di questo rapido cambio di stile di vita e di consumo che potremo riassumere in una frase lapidaria di Denis Saverot editore della “La Revue du Vin de France “ << The village bar are gone, replaced by a pharmacy>> il luogo di consumo del vino è stato sostituito dalla farmacia.

Fuori! E’ il titolo del libro di Renzi ma lo pensiamo tutti

Matteo Renzi, non è un genio della politica ma ora lo aspettiamo a gloria. Intanto vi racconto del suo libro e vi invito a leggerlo

Matteo Renzi

Matteo Renzi sindaco di Firenze

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ho avuto una sola conversazione con Matteo Renzi, attraverso la regia televisiva di una TV locale – io da Siena, lui da Firenze – e non mi piacque. Da abitante di un paese (sebbene famosissimo) della campagna senese sono allergica al “Firenze centrismo” di certi politici che tendono ad accentrare nel capoluogo risorse e opportunità. Per questo la sua sfrenata passione per Firenze mi dette fastidio. E’ solo leggendo il suo libro che ho capito come fosse un amore viscerale e autentico come il mio per il Brunello. L’ho sostenuto nelle passate primarie e mi prodigherò per fargli vincere le prossime. Intanto vi racconto il suo libro. Il primo libro scritto da un politico divertente e avvincente come un romanzo.
Il titolo è un programma politico “Fuori” (Rizzoli pp 208 € 17,5) e nel retro c’è una spiegazione ancora più esplicita << Contro i soliti noti, contro i tromboni e i trombati, contro una classe politica che ha sprecato la propria opportunità di cambiare le cose>>.

                                                                       
Cinelli Colombini
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