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Cenone di capodanno in fattoria con amici, bambini e cani

Ecco il menù del Cenone alla Fattoria del Colle, nel cuore della Toscana, per una vacanza di Capodanno piena di assaggi, visite, giochi, lezioni di cucina

Fattoria del Colle tavola imperiale

Fattoria del Colle tavola imperiale

Troverete il programma dal 27 dicembre al I° gennaio nelle offerte della fattoria del Colle. Ogni giorno propone visite nelle cantine o nelle città d’arte, pranzi a tema, piccole lezioni di cucina, giochi … e 3 strepitose degustazioni gratuite che vi trasformeranno in esperti di Brunello, Orcia e vini DOCG toscani.
Wine lovers, amici, nonni, bambini e persino cani … ci sono attività in grado di incuriosirli e divertirli tutti.
Qui di seguito troverete il menù e il programma per il Cenone di capodanno

10 luoghi comuni sbagliati sul vino

Paul Gregutt redattore della prestigiosa rivista Wine Enthusiast ci invita a liberarci di alcuni luoghi comuni primo fra tutti: il vino più caro è il migliore

GREGUTT-CELLAR_

GREGUTT-CELLAR_

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Quelli che Paul Gregutt ha commentato nel bellissimo articolo che vi invito a leggere, sono effettivamente delle convinzioni radicate e diffuse che contagiano persino chi assaggia vino da una vita.
Alcuni di questi miti hanno una radice autentica ma il loro uso generalizzato li ha trasformati in verità assolute che inducono in errore. Per questo la lista di luoghi comuni proposta da Paul Gregutt va letta con attenzione e ci deve spingere a riconsiderare molti giudizi.
1) Il vino più caro è il migliore
2) Le grandi cantine fanno buoni vini ma non vini eccezionali
3) Le piccole cantine fanno vini più autentici
4) I vini invecchiati buoni sono solo quelli con i tappi di sughero
5) I vini tannici hanno bisogno di un invecchiamento maggiore
6) C’è un momento perfetto per ogni vino da lungo invecchiamento
7) La bottiglia pesante indica un vino buono
8 ) I vini dolci sono per gli incompetenti
9) Nelle vendemmie difficili tutti i vini sono scadenti
10) Tutti i vini da conservare sono rossi

I debiti del vino. Gancia e LaVis le situazioni più critiche

Antinori la cantina più indebitata ma anche quella che ha investito di più. Cevico e Frescobaldi con il miglior rapporto debito-fatturati

Antinori family

Antinori family

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I numeri del vino, un blog che vi suggerisco di leggere, offre spunti di riflessione interessantissimi sul business e le cantine. Questa volta sollecita proprio la nostra curiosità. Ci fa entrare nelle stanze segrete, quelle dei conti e ci fa scoprire ciò che, nell’ovattato mondo del vino, è difficilissimo sapere: i debiti.
La situazione finanziaria delle 20 maggiori cantine italiane ci mostrano solo pochi casi di reale difficoltà: Gancia, Mezzacorona e LaVis. Non sono le più indebitate ma quelle che hanno un rapporto fra il patrimonio e l’indebitamento decisamente peggiore così come fra il volume d’affari e l’indebitamento.
Antinori, invece ha fatto un enorme investimento nella cantina del Chianti Classico che è ben evidente nei conti ma ha anche un solidissimo business di oltre 150 milioni di Euro l’anno e la prospettiva di trasformare in fatturato le sale delle nuove meravigliose cantine di Bargino alle porte di Firenze.

Come distinguere la pizza Margherita davvero buona

Le istruzioni sulla super Pizza arrivano da Luciano Pignataro che ha selezionato anche le 15 Margherite migliori di Napoli e quindi del mondo.  

 

Pizza Margherita

Pizza Margherita

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Prima di tutto il nome. Luciano ci insegna la parola giusta è “pizzajuolo” scritto con la J. Dopo una partenza critica in cui Luciano Pignataro contesta la recente crescita qualitativa e quantitativa della mozzarella unita al peggioramento degli impasti, inizia una vera e propria lezione che qui vi riassumo ma nella penna del protagonista si arricchisce di molti dettagli. Dato per scontato che gli ingredienti per la pizza siano eccellenti, il miglior pizzajolo è quello che li sa bilanciare la dolcezza del formaggio al sapore del pomodoro. La pasta sul bordo deve essere alta e ben alveolata. Le tante pizze di Napoli si possono riunire in due grandi tipologie: quella enorme a “ruota di carro” della zona della stazione –via Tribunali e quella piccola del centro.

 

LE MIGLIORI PIZZE MARGHERITA

L’elenco delle pizze Margherita migliori va letto nel blog di Pignataro. Io mi limiterò a rivelare quelle che mette sul podio. Prima Guglielmo Vuolo, poi Ciro Salvo e medaglia di bronzo Enzo Coccia.
Ciò che colpisce nelle immagini delle 15 super pizze Margherita pubblicate nel sito del grande Luciano è il protagonismo della pasta con bordi grandi e soffici. Evidentemente non basta fare una grande pizza ma bisogna anche mangiarla nel modo giusto tagliando spicchi che comprendano sempre un pezzetto di bordo.

Niente profumo e rossetto per le signore amanti del vino

Fra le piccole rinunce delle donne wine lovers ci sono alcuni accessori importanti della femminilità come il rossetto, i profumo e i fiori freschi

Rossetto sul bicchiere

Rossetto sul bicchiere

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Tutto ciò che odora, anche le mani lavate con un sapone profumato, possono disturbare l’assaggio del vino. Per questo un vero wine lovers deve stare attento sia al sapone della lavastoviglie che a quello del bagno. Ma non basta; profumi e dopo barba profumati sono decisamente fuori luogo. La lista dei divieti continua con i fiori freschi profumati, e gli aromi per ambiente. Persino le essenze dentro gli armadi possono essere un problema. Insomma la perfetta padrona di casa, che ama il vino, deve porre una grande attenzione a non compromettere l’aroma delle bottiglie con odori estranei.
Ovviamente i bicchieri sono in prima linea in questa “battaglia aromatica”. La cosa più importante è controllare se sono contaminati da TCA -Tetra cloro anisolo il così detto “odore di tappo” che è in realtà una molecola che anestetizza l’olfatto. Bisogna versare del vino nel bicchiere e annusare. Se ci sono problemi non resta che lavare i calici col sapone e magari cambiare anche il posto dove vengono conservati.

Ornellaia Giacosa Quintarelli sono i vini più cari d’Italia

Wine searcher il sito sul vino più visitato del mondo con migliaia di articoli, 6 milioni di offerte ci propone la lista delle bottiglie italiane più ricche

tenuta-dell-ornellaia-ornellaia-vendemmia-d-artista-special-edition-bolgheri-superiore

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La fonte è la più attendibile perché Wine Searcher lavora con 38.000 distributori di tutto il mondo e ha 10 milioni di pagine visitate ogni mese. Dunque se indica il prezzo medio di vendita di una bottiglia vuol dire che quello è realmente il prezzo medio a livello mondiale.

Vediamo quali sono le cantine di questi vini da milionari.
Primo Ornellaia dell’omonima tenuta toscana Vendemmia d’Artista Special Edition Bolgheri Superiore.

Si tratta di piccole serie di bottiglie di grandi formati realizzate da artisti prestigiosi quali Rebecca Horn, Michelangelo Pistoletto, Ghada Amer e Reza Farkhondeh. Quasi dei capolavori d’arte che prendono forme diverse nei double Magnum, Imperial e Salmanazar – 3 – 6 e 9 litri. Un mecenatismo enoico che ha riscosso un enorme successo specialmente nelle aste e che Wine Searcher quota 975$ con punte di quasi sette mila.

Okanagan Canada batte Bordeaux sul turismo del vino

E’ davvero in Canada il territorio del vino più amato dagli enoturisti  di tutto il mondo? Supera Napa e Sonoma Valley, la Toscana e persino Bordeaux

Valle di Okanagan, Columbia Britannica

Valle di Okanagan, Columbia Britannica

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La classifica sulle “wine destination” più apprezzate dagli enoturisti arriva da una fonte molto autorevole: The Huffington Post, il colosso dell’informazione on line fondato nel 2005 da Arianna Huffington, che in breve tempo è diventato uno dei siti più cliccati del mondo, addirittura il numero uno nella classifica di Thecnorati. I numeri sono impressionati: 50 milioni di visitatori unici e 6 milioni di commenti al mese. Hanno firmato articoli sull’Huffington Post Barack Obama, Hillary Clinton, Michael Moore, Madonna. Dal 2012 esiste anche un’edizione italiana, in collaborazione con il Gruppo Espresso, diretta da Lucia Annunziata.
Dopo questa premessa è impossibile sottostimare l’importanza della classifica dell’ Huffington Post sulle 10 regioni del vino più apprezzate dai turisti, anche se appare oltremodo sorprendente. Eccola

Perché voterò Renzi e spero che lo farete anche voi

Non ha la bacchetta magica ma almeno ci prova. Promette un cambiamento e questa è la cosa principale, ma crede anche nel talento e non nelle clientele

Vanity Fair copertina

Vanity Fair copertina

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La politica non mi piace, soprattutto non mi piace la politica che vedo qui in Italia, ma continuo a sperare in una rinascita, a sperare che sia possibile avere coraggio, cambiare le cose e uscire dalla crisi. Per questo sostengo chi vuole provarci, come Matteo Renzi

Qualche francobollo delle cose che ha detto di recente

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19 novembre – da eNEWS 376
Sul Ministro Cancellieri <<Cancellieri dice ai giornali “Se ci fosse stato il vecchio PD mi avrebbe difeso”. Non so. Io spero che ci sia un PD nuovo. E lo spero per l’Italia, non per Cancellieri.>>
Sull’alluvione in Sardegna << negli ultimi 50 anni le alluvioni hanno travolto circa 1.500 centri urbani provocando 4.200 morti e quasi mezzo milione di sfollati. Quante vittime dobbiamo ancora contare perché finalmente si consideri la difesa del suolo una grande emergenza nazionale?>>
Giusto, provaci Matteo, salvaci dalle acque come Noè!

20 novembre – da “Vanity Fair” <<Via le province, via il Senato, via la metà delle poltrone nei consigli regionali, nelle giunte, nelle aziende partecipate. Dimezzare il numero dei politici, raddoppiare il numero delle biblioteche e degli asili nido: su 100 famiglie che fanno richiesta solo 14 trovano posto, si rende conto? >>
Questo si che mi piace!

14 il numero tabù del vino californiano e anche in italia?

James Laube spiega sul “Wine Spectator” perché i produttori californiani considerano il 14% di alcool nel vino un limite invalicabile

James Laube

James Laube

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
<<Per me la questione non è tanto stare sotto una certa percentuale d’alcool quanto l’armonia e il gusto di un vino>> scrive James Laube. Tuttavia il problema c’è ed è per questo che Laube, uno degli otto Senior editor della rivista del vino più reputata del mondo, super esperto di vini Californiani, analizza la questione da diversi punti di vista partendo dalla cantina Dunn di Napa Valley, che pur di ridurre il tenore alcolico dei suoi vini usa l’osmosi inversa.

Wine Spectator copertina

Wine Spectator copertina

La ragione che spinge i winemakers a cambiare assomiglia a <<quando ti guardi allo specchio e non ti piaci. C’è bisogno di dieta, o di fare ginnastica>> dice Laube.
Ed ecco che Jamie Kutch che aveva debuttato con un Pinot Noir 2005 di Sonoma con 16,5% di alcool, è tornato dalla Borgogna con nuove idee: coglie le sue uve prima per mantenere la freschezza e l’acidità, vinifica prolungando il contatto con le bucce, usando stems i cui tannini proteggano i caratteri del frutto. <<Nel tempo la polimerizzazione si evolve nella bottiglia e avviene una vera magia>> spiega Kutch a James Laube descrivendo i suoi nuovi vini che hanno fra i 12,5 e i 13,5% di alcool e aggiunge << a volte la Borgogna soffre per la mancanza di sole come a volte la California soffre per un eccesso di sole>>.

Siamo in Toscana ma è quasi il Far West

Case svaligiate 4 volte di seguito, bombe per rubare in banca, bambini con la tigna …nel tranquillo paese di Sinalunga nel senese senza sindaco 

Bancomat MPS presso Coop I Gelsi di Sinalunga

Bancomat MPS presso Coop I Gelsi di Sinalunga

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ ancora Sinalunga la protagonista, il comune a luci rosse dove, qualche mese fa, il sindaco e un dipendente comunale sono stati indagati per essere andati dalle amanti con le auto dell’amministrazione. Dopo i guai che hanno portato al commissariamento del comune, arrivano altri problemi. L’ultimo è la tigna che ha colpito alcuni bambini della scuola  materna.  L’estate scorsa una scena da Far West quando una discussione al bar ha spinto uno dei litiganti ad andare a prendere la pistola nell’auto e percorrere il corso con l’arma in pugno. Nel locale è stato sopraffatto dagli altri clienti che lo hanno malmenato prima dell’arrivo dei Carabinieri.

Ma il problema maggiore sono i furti nelle case. C’è chi è stato svaligiato quattro volte, chi ha trovato i ladri in casa mentre c’erano anche i bambini.

La scuola dei campioni sommelier vince ancora

Andrea Balleri di Pistoia campione italiano Sommelier AIS 2013. Nuovo successo della Scuola concorsi AIS Toscana,  diretta da una donna

luca_martini_campione_del_mondo sommelier

luca_martini_campione_del_mondo sommelier

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Si chiama Simona Bizzarri è stata miglior sommelier della Toscana nel 2008 e dirige questa sorta di palestra del gusto dove i migliori talenti dell’assaggio si allenano per diventare campioni. Tanto tempo, tanto studio, tanta concentrazione ma soprattutto tanti sacrifici perché bisogna evitare il fumo, gli stravizi che compromettono il fegato e anche investire soldi per l’acquisto di bottiglie importanti di tutto il mondo.
Il corso è uno dei migliori d’Italia, le lezioni si svolgono a Calenzano,

balleri_andrea miglior sommelier italiano 2013

balleri_andrea miglior sommelier italiano 2013

vicino a Firenze, avvalendosi di docenti d’eccezione; campioni nazionali, regionali o di specifici settori come le bollicine o il Sangiovese. 5 lezioni da febbraio a marzo per un costo che si aggira sui 100€. Pian piano i migliori sommelier imparano a presentare le loro sensazioni organolettiche con descrizioni orali e testi scritti.

I sotterranei da mito e da leggenda del vino toscano

In Toscana ci sono alcune antiche cantine sotterranee con storie straordinarie. Progettate da grandi architetti, sorprese, curiosità, amori e grandi vini

 

Cantine del Redi Montepulciano

Cantine del Redi Montepulciano

Donatella Cinelli Colombini ci porta in quelle che le piacciono di più

Badia Coltibuono cioè abbazia del “raccolto buono” fondata mille anni fa dai monaci vallombrosani è uno dei luoghi più suggestivi del Chianti Classico. Ha sotto una cantina antica lastricata in pietra con volte basse che pare un camminamento per pregare. Anche Capezzana a Carmignano ha una storia antichissima alle spalle, produce vino dall’804 dopo Cristo ad oggi.
Nipozzano, un castello medioevale di grandi dimensioni nonostante un incendio che ne distrusse una parte. Sopra le sale in cui ha pranzato anche il Principe di Galles e sotto la bottaia da cui si scende in una segreta dove la famiglia Frescobaldi conserva i vini imbottigliati il giorno della nascita di ognuno dei suoi membri. Le bottiglie sono molte per i maschi e meno della metà per le femmine. Ancora dei Frescobaldi il castello di Pomino disegnato dall’architetto fiorentino Silvani nel Cinquecento. Le botti sono sotto volte a crociera sostenute da pilastri in pietra. Più che una cantina è un capolavoro di architettura rinascimentale.

La cena di Natale di Luca Bianchini con i Lions

Io che amo solo te” il libro dell’estate 2013 ci fa ritrovare i suoi protagonisti con una storia ancora più bella e Luca Bianchini la racconta ai Lions

Luca Bianchini Cena di Natale al Lions Club Firenze Brunlleschi

Luca Bianchini Cena di Natale al Lions Club Firenze Brunlleschi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Lions del Firenze Brunelleschi ascoltano Luca Bianchini come ipnotizzati. Lui è un “animale” da palcoscenico: divertente, ironico, glamour, provocatorio, imprevedibile …. Insomma affascinante. La presentazione del libro è qualcosa che assomiglia a uno show e piace a tutti.
Il suo nuovo libro La cena di Nataledi Io che amo solo te (Mondadori pp. 183 € 12) è anche meglio del precedente, di cui continua la trama. Tutto avviene in meno di ventiquattro ore, la vigilia di Natale a Polignano in Puglia.

E’ una commedia all’italiana nel miglior stile di Edoardo de Filippo, con la vanità

Lions club Firenze Brunelleschi, lettrici di Luca Bianchini

Lions club Firenze Brunelleschi, lettrici di Luca Bianchini

che diventa il filo conduttore di eventi verosimili ma al limite dell’assurdo. Vince chi è più vero, chi ha più cuore ma è l’ironia, che gioca sulla voglia di apparire dei protagonisti, a dare a questo libro il valore di un affresco della provincia italiana. Divertente ma irriverente al punto da mettere in ridicolo la vanagloria tipicamente italiota.

                                                                       
Cinelli Colombini
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