Vino, studi, news, gossip

Il super rosato di Angelina Jolie e Brad Pitt

Il rosato Miraval della coppia più bella di Hollywood è fra i primi 100 vini del mondo del Wine Spectator. Prodotto in 100.000 bottiglie che costano 28$

Pitt Jolie

Pitt Jolie

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Bisogna dire che hanno fiuto, non solo sanno scegliere i registi e i copioni da interpretare, ma anche gli enologi e i vigneti. Brad Pitt e Angelina Jolie, 50 anni lui e 38 lei, hanno comprato Chateau Miraval  in Provenza nel 2008 pagandolo 55 milioni di Dollari. La proprietà somiglia a un villaggio con edifici nel tipico stile provenzale. All’interno ci sono 35 stanze, centro benessere con Jacuzzi, piscina coperta, palestra e una sala da incisione che è stata usata dai Pink Floyd e da Sting. All’esterno piscine, fontane e laghetti sono circondati da oliveti e vigneti, rigorosamente biologici, per un totale di 400 ettari. 

Da donna vignaiola a donne FIDAPA

Professioniste che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, sono le socie FIDAPA che hanno invitato Donatella alla Torre Frescobaldi  

Sandra Boldrini, Donatella Cinelli Colombini, Stefano Ciatti, Luca Lotti

Sandra Boldrini, Donatella Cinelli Colombini, Stefano Ciatti, Luca Lotti

Visto per voi da Donatella Cineli Colombini

E’ sempre difficile raccontare la propria storia a donne in carriera ma alla Torre Frescobaldi di Montelupo Fiorentino, con davanti 50 socie FIDAPA ero davvero preoccupata. Fidapa vuol dire Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ed è la traduzione della sigla internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women).

Fiaschi toscani Torre Frescobaldi museo Bartolozzi del Fiasco toscano

Fiaschi toscani Torre Frescobaldi museo Bartolozzi del Fiasco toscano

La Presidente Sandra Boldrini mi dice << non fare la modesta>> invece mi sento piccola piccola davanti a commercialiste, avvocatesse, stiliste di moda … super brave come tutte le donne che sfondano. Per rincarare la dose mi accorgo che ci sono anche due Onorevoli (Luca Lotti e Dario Parrini)  giovani e grintosissimi oltre al Presidente della Confindustria empolese Simone

Campinoti. Se tutto questo non bastasse c’è anche la chiavetta che fa i capricci e il power point che mi viene rimandato fortunosamente dall’azienda. Ufff!!!! Che stress!

Il vino Orcia per l’uso corretto del paesaggio della Val d’Orcia

Il Consorzio del vino Orcia appoggia l’azione del Comune di San Quirico d’Orcia contro la pubblicità del panino “Gran Chianina” dalla McDonald's [caption id="attachment_14733" align="alignleft" width="300" caption="Gran Chianina panino McDonalds"][/caption] << Giudico positivamente che McDonald's utilizzi la carne di chianina per i suoi panini, perché è  un’eccellenza alimentare originaria del nostro territorio, così come trovo apprezzabile la scelta della celebre cipressaia di San Quirico come icona di paesaggio integro e armonioso>> ha detto la Presidente del Consorzio del vino Orcia Donatella Cinelli Colombini << quello che invece ritengo sbagliato è la mancanza dell’indicazione del luogo in cui si trova tale paesaggio, una...

Il vino Orcia presentato a 40 Sommelier – docenti Fisar

Bettolle, i docenti dei corsi per Sommelier Fisar del centro Italia hanno iniziato la loro giornata formativa con i vini Orcia ed è stato un amore a prima vista

docentni Sommelier Fisar conoscono l'Orcia

docentni Sommelier Fisar conoscono l'Orcia

Donatella Cinelli Colombini ha presentato la giovane denominazione Orcia al Presidente Nazionale dei Sommelier Fisar Mario Del Debbio ed a 40 docenti dei corsi del centro Italia. Un auditorio di influencer nel vero senso della parola. Persone autorevoli che in Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria … trasformano wine lovers in professionisti dell’assaggio e alzano il livello professionale di chi, nella ristorazione o nei negozi, sceglie e vende il vino.
A loro è arrivato il messaggio di una doc giovane ma agguerrita che cresce qualitativamente anno dopo anno e vede nel legame con il proprio territorio d’origine, incontaminato e ricco di storia, il principale strumento di immagine. Orcia il vino più bello del mondo, questo è il titolo dell’intervento della neo presidente Donatella Cinelli Colombini che ha mostrato ai Sommelier le vigne e le cantine dei 43 produttori soci ma soprattutto i primi 8 belvedere costruiti accanto alle tinaie e i circuiti di trekking del vino dove le cantine diventano luoghi di sosta e di supporto per i trekkers.

Signor Monaco lei mi manca tantissimo

Poche parole per ricordare Rocco Monaco. E’ un momento triste, di dolore e distacco, in cui bisogna solo pregare,  ma sento il dovere di dirgli grazie  

Giotto Crucifisso Santa Maria Novella

Giotto Crucifisso Firenze Santa Maria Novella

Lo conoscevo da dieci anni e per me era un punto di riferimento indispensabile. Una delle persone a cui potevo dire tutto sicura di essere capita, sicura della sua riservatezza ma soprattutto sicura di ricevere consigli oculati. Per questo lo cercavo prima delle decisioni importanti.
<<Cosa vuole di più dalla vita, io e lei siamo fortunati. Chi è più fortunato di noi? Abbiamo tutto! Lei non può lamentarsi, è intelligente, le pare poco? >> queste erano le sue frasi più frequenti.
Quanto mi manca …il solo pensiero che lui non è più li, nel suo piccolo ufficio e che non posso più telefonargli per avere una scrollata, uno sprone … mi sconvolge. Il suo era un ufficio davvero piccolo per un uomo della sua importanza, una finestra con pochissimo panorama, una scrivania, due poltroncine gialle di fronte a un caminetto che forse era solo decorativo.
Mi ha sempre trattato con l’affetto e la saggezza di un padre. Mi telefonava più spesso di quanto io non telefonassi a lui e insisteva perché lo andassi a trovare. Mi sentivo una privilegiata visti la sua posizione e i suoi impegni. Non credo che lo facesse con molti.

Sei un wine lover? Diventa una guida del vino

Sei un wine lovers e sai cosa assaggiare in enoteca ? Sei un foodies e conosci tutte le gelaterie? Ecco come trasformare la passione in professione turistica

Marco-Vismara-presenta-Lookals

Marco-Vismara-presenta-Lookals

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ la nuova frontiera del turismo: visitare i luoghi insieme a un residente che ti porta in posti che conosce solo lui. Ovviamente è una moda che arriva dagli States e viaggia on line. I due portali più forti –Vayable e Gidsy – hanno in catalogo proposte soprattutto culturali e in parte simili a quelle percorse del turismo di massa. Ma ci sono anche tour veramente curiosi e alcuni dedicati alla scoperta di cibi e vini, un segmento questo, con evidenti prospettive di crescita.
Vayable ha una bella gamma di proposte golose: cibi di strada a New York, passeggiata a piedi nella Rive Gauche di Parigi fra pasticceri famosi, salumerie e finale con cioccolata calda … a Roma c’è il tour gastronomico di Testaccio con 8 soste fra cui il celebre Volpetti e il tour del vino nella zona di Campo dei Fiori….

Marsala ecco a voi il porto di-vino

Le cantine più belle del mondo, l’isola di Mozia, le saline, lo zibibbo secco, il pesce crudo sulle arance, un albergo che sembra un museo …. Questa è Marsala

Marsala Cantine Florio bottaia 2

Marsala Cantine Florio bottaia 2

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mai il nome di una città fu più appropriato. Marsala deriva da Mars-Allah che vuol dire porto di Allah cioè porto divino e infatti di un porto di vino si tratta: qui i bagli non sono in mezzo ai vigneti bensì a pochi metri dal mare e sono le cantine più belle che abbia mai visto. Ecco Marsala la città europea del vino 2013 dove sono andata per relazionare sul turismo del vino nel “Forum Internazionale dell’Economia e del Mercato vitivinicolo” organizzato dalle Città del vino con il validissimo aiuto di Andrea Gabbrielli.

Forum internazionale dell'economia e del mercato vitivinicolo

Forum internazionale dell'economia e del mercato vitivinicolo

Cominciamo dalle cantine capolavoro Florio. Sono cattedrali con tini e botti enormi in sei corridoi altissimi di oltre

Donatella Cinelli Colombini pontile per Mozia

Donatella Cinelli Colombini pontile per Mozia

cento metri. Un tavolo da degustazione da 50 persone e un’enoteca elegantissima e innovativa. Poi c’è la storia ! I Florio furono i primi italiani a entrare nel business del Marsala, imprenditori geniali diventarono ricchissimi e fondano la prima compagnia di navigazione italiana e persino una corsa automobilistica, la Targa Florio. Lo sbarco dei Mille quasi davanti alle cantine non fu un caso e Garibaldi tornò per donare loro il fucile e la sciabola usata per la liberazione dell’isola. Scelse anche il suo vino preferito, una tipologia dolce che da quel momento porta il suo nome. Oggi la Florio è di proprietà dell’Ilva Saronno come l’altra grande cantina siciliana, la Corvo di Salaparuta.

Gusto della bontà, asta di vini MTV per charity da Antinori

Il Movimento Turismo del Vino della Toscana vi aspetta il 7 dicembre alle 15 nella cantina Antinori del Chianti Classico per la visita e l’asta dei vini rari

Violante Gardini Asta dei vini MTV per charity

Violante Gardini Asta dei vini MTV per charity

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Le più prestigiose cantine della regione e molti vini rarissimi o addirittura unici daranno l’opportunità di shopping conveniente e generoso. Si perché il ricavato dell’asta, nella nuova cantina Marchesi Antinori nel Chianti Classico, location simbolo dell’enoturismo per eccellenza, andrà tutto a favore dell’Associazione Tumori Toscana. “Cantine Aperte per Natale” è dunque l’occasione giusta per portare a casa un “vino buono” e ricco di generosità oltre che l’occasione per acquistare doni natalizi per gli amici wine lovers. Vini altrimenti introvabili o molto costosi, in altri casi vini più “normali” davvero convenienti …. << diventeranno oggetto di una gara di generosità che riempirà il cuore e i bicchieri>> ha detto Violante Gardini Presidente del Movimento del Turismo del Vino Toscana.
Dal Chianti Classico, uno dei rossi storici del panorama toscano, al Brunello di Montalcino, ormai simbolo

Asta dei Vini MTV per charity da Antinori nel Chianti Classico

Asta dei Vini MTV per charity da Antinori nel Chianti Classico

dell’eccellenza enoica toscana e non solo nel mondo, dal Nobile di Montepulciano, protagonista nel recente passato di una crescita qualitativa decisa e continua, al Morellino di Scansano, la declinazione più mediterranea del Sangiovese, passando per la Vernaccia di San Gimignano, il vino bianco principale della Toscana, il Montecucco, vino emergente ma già in grado di esprimere la sua originalità, il Carmignano, piccola denominazione che produce vini di grande personalità e i vini di Bolgheri, fra i vini più amati dai wine lovers di tutto il mondo; all’asta le etichette più blasonate del Granducato in aiuto all’Associazione Tumori Toscana, impegnata nella cura gratuita e a domicilio dei malati oncologici.

L’altra metà del Buon Governo, da Siena con speranza

Il centro per il gioco del polo più importante d’Europa, la Francigena, il turismo del vino, l’alta cucina a km 0…. Bastano per un nuovo turismo?

Siena, auditorium  MPS convegno sul turismo

Siena, auditorium MPS convegno sul turismo

100 milioni di investimenti per il centro del gioco del polo più importante d’Europa bloccati da cavilli burocratici. Roberto Naldi Presidente di Clovis una società con capitali soprattutto argentini, racconta il progetto Terre di Presciano, alle porte di Siena, con il recupero di casali e spazi verdi che riceveranno sportivi e appassionati di polo da tutto il mondo.
Ma le normative italiane e soprattutto toscane sono capaci di bloccare questo e altro. L’architetto Francesco Ventani spiega come le regole per la difesa del paesaggio siano andate così oltre da provocare danni economici al territorio anziché benefici. Ma non è tutto nero! Anche se il Presidente della Provincia Simone Bezzini rincara la dose del pessimismo. Ecco qualche luce.

Giocatore di polo

Giocatore di polo

L’artista Carlo Pizzichini, esce dagli ambiti riservati alle opere d’arte e mette le sue creazioni sulla tavola del ristorante Le Logge di Siena. Cibo, vino e piccole sculture o dipinti su ceramica aprono un dialogo con i visitatori e trasformano il pasto in un esperienza culturale partecipata. Formidabile! Questo si che è un modo nuovo per proporre la civiltà di un territorio.
Paolo Caucci Von Saucken, un super esperto di pellegrinaggi e Via Francigena spiega come meno della metà dei pellegrini che vanno a Santiago di Compostella dormano negli ostelli, il resto, e sono milioni, pernottano in alberghi molto semplici lungo il percorso. Questo significa che la Via Francigena, un tempo motore economico di Siena, può tornare a dare opportunità di lavoro.

E’ la birra la bevanda alcolica più diffusa nel mondo

Rinforzata dalla nuova moda delle birre artigianali che ha contagiato anche Obama, la bionda domina incontrastata fra le bevande alcoliche più bevute del mondo

Birra al miele del Presidente Obama

Birra al miele del Presidente Obama

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Euromonitor prevede una crescita del 15% delle bevande alcoliche da ora al 2017 con un aumento nell’area Asia – Pacifico quasi doppio rispetto alla media mondiale. La birra rimarrà ancora per qualche anno la bevanda alcolica più diffusa ma il suo primato va pian piano scemando ovunque salvo in Sud America e dell’Europa dell’Est.
Un grosso apporto alla tenuta commerciale della birra arriva dai birrifici artigianali. E’ un vero boom anche in USA dove recentemente c’è stata una dura diatriba sul titolo craft beer cioè birre artigianali e crafty cioè birre industriali camuffate da artigianali. Le prime devono provenire da birrifici piccoli, indipendenti e tradizionali. Delle birre crafty è stata redatta una black list che ha scatenato un autentico putiferio soprattutto da parte delle piccole birrerie.
La moda di fare birra in casa ha contagiato anche il Presidente Obama che ha acquistato personalmente un kit fai da te per la cucina della Casa Bianca e dolcifica la sua Ale con il miele delle arnie dell’orto della moglie Michelle.

Donatella fra le donne del vino più influenti del mondo

Il blog inglese Humble Grape Wine elenca le donne che influenzano l’industria del vino nel mondo e… sorpresa…. ci sono anch’io

Juel Mahoney

Juel Mahoney

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Chi si loda si imbroda, dice un detto montalcinese ma gli apprezzamenti fanno sempre piacere, soprattutto quando sono inaspettati e disinteressati come in questo caso. Si perché il blog in questione è di un importatore indipendente di vino e creatore di eventi, che ha in portafoglio il Brunello di un’altra cantina. E dunque mettiamoci qualche penna di pavone e andiamo a vedere la classifica di Humble Grape Wine sulle donne che contano nel vino nel mondo.

Helena Nickling Aka Winebird

Helena Nickling Aka Winebird

Nella prima parte c’è la storia dalla donna romana, a cui era proibito bere (il bacio sulla bocca parte da li) fino alla recente rivalutazione delle consumatrici, esperte e produttrici di vino. L’elenco redatto da Humble Grape Wine si concentra sulle “pioniere”, su quelle donne cioè che hanno lavorato affinchè il segmento femminile avesse più visibilità e opportunità. Uauuuhhhh!!!!!!
Comincia con il Regno Unito e Fiona Beckett <<insieme a Jancis Robinson lei è una delle giornaliste di vino e cibo più influenti del suo Paese, scrive per Guardian, Times, Decanter>> e per un’infinità di blog. Segue Serena Sutcliffe prima Master of Wine Britannica e guida del dipartimento vini di Sotheby’s . Juel Mahoney è decisamente la nostra preferita, dopo aver fondato Vinissima (specializzato in vini italiani); il suo blog è … udite udite …. Wine woman & song. Anche la successiva ci piace: Helena Nickling Aka Winebird ha creato un sistema originale per capire il vino, il Nebbiolo è il “ladyboy” delle uve, il Pinotage del Sudafrica è il rock il Reisling la Claudia Schiffer del vino … indubbiamente si tratta di paragoni sorprendenti ma molto efficaci.

Vero o falso il localismo nel bicchiere

I veneti bevono Cabernet e Merlot, nelle Marche il Verdicchio, i campani amano la Solopaca …. Gli italiani bevono local? 

Alto Adige assaggio in piazza

Alto Adige assaggio in piazza

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cominciamo dai dati Symophonyiri group sul 2012, che ci rivelano un’Italia con i bicchieri molto regionalizzati; ecco che in Piemonte i preferiti sono Barbera e Dolcetto, in Toscana Chianti e Morellino, in Sicilia Nero d’Avola e Alcamo.
Piccola eccezione per i liguri che sconfinano leggermente con le loro preferenze per la Bonarda dei Colli Piacentini e la Barbera. Per il resto i vini del territorio dominano incontrastati: il Lambrusco in Emilia Romagna, il Montepulciano in Abruzzo, il Primitivo in Puglia e il Cannonau in Sardegna….
Applaude la Coldiretti, prima sostenitrice dei “Km 0” e collega questo localismo enologico al turismo del vino che ha fatto riscoprire le cantine e le specificità dei territori.

I veri professionisti lo fanno due volte

Matt Kramer uno dei “Contributing editor” del Wine Spectator spiega cosa distingue un produttore fortunato da uno grande: la capacità di ripetersi

Matt Kramer

Matt Kramer

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il punto di partenza è un’affermazione di Dizzy Gillespie, compositore, trombettista e pianista degli anni quaranta, una delle figure chiave del Jazz moderno. Gillespie diceva <<il professionista è la persona che lo sa fare due volte>>
Si tratta, Secondo Kramer, di una verità che viene troppo spesso dimenticata nel mondo del vino sempre alla ricerca di nuove scoperte. Egli spiega come i critici del vino siano letteralmente bombardati da sollecitazioni a provare vini delle più diverse provenienze, fatti con i vitigni più rari e le tecniche produttive più estreme come le anfore di terracotta…. Novità seducenti in una giungla di assaggi dove gli esperti procedono cercano gioielli enologici da celebrare. Questa caccia al tesoro enologica ha bisogno di verifiche prima di sbandierare una nuova scoperta. A questo proposito racconta di essere rimasto folgorato dalla qualità di un Cabernet di Napa e di essere poi andato in cantina scoprendo che gli altri vini non avevano lo stesso livello di eccellenza.

Bio, insolito, salutare ecco i gusti dei Millennials

Millennials o Ygeneration, giovani nati dopo il 1980, guidano il mercato del vino anche se i boomer sono ancora quelli che consumano più bottiglie 

vino, giovani e informalità

vino, giovani e informalità

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Per decidere quale vino comprare i millennials si lasciano affascinare dalla sua storia, stanno attenti alla regione di origine e al packaging, ascoltano i consigli del personale addetto alla vendita più che i wine critics. I millennials canadesi (BevSupport), a cui si riferisce l’ultima indagine, amano i vini italiani che mettono poco sotto i francesi con un netto distacco su tutte le altre zone vinicole del mondo.
Non c’è niente da meravigliarsi, i nostri vini sono vicino ai gusti di questi nuovi consumatori per i quali contano la sostenibilità ambientale, il carattere insolito, familiare e non globalizzato della produzione, caratteri di moltissime piccole cantine italiane. Caratteri ben illustrati nell’articolo di WineNews  che riporta l’intervista di “Fox Business” a Rowan Gormley, Ceo di Naked Wines e Chris Fehrnstrom, chief marketing officer di Constellation Brands.

                                                                       
Cinelli Colombini
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