Vino, studi, news, gossip

Il global warming nella vigna secondo Jancis Robinson

Ha un nome italiano – Antonio Busalacchi – ma dirige il centro interdisciplinare sul clima dell’Università del Maryland ed ha studiato i vigneti di mezzo mondo

Europe change in areas suitable for growing wine grapes through 2050

Europe change in areas suitable for growing wine grapes through 2050

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La Master of Wine e reputatissima opinionista sul vino Jancis Robinson ha scovato le indagini di Busalacchi e del suo assistente Eric Hackert sull’impatto del nuovo clima in due dozzine di regioni viticole sparse in tutto il mondo
Il primo dato è allarmante: secondo Busalacchi “eventi estremi, come le ondate di calore, che bloccano la fotosintesi e grandinate che distruggono tutta l’uva in una manciata di minuti, diventeranno sempre più frequenti “ . Ecco che il global warming  farà scendere il potenziale di alcune regioni viticole e accrescerà quello di altre perché modificherà alcool, acidi, zuccheri, tannini e colore di ogni vino. Per questo motivo molte cantine di Champagne stanno comprando terreni nel Sussex e Kent che sono ora diventate regioni adatte alla viticultura di alta qualità.
In generale i vigneti con latitudini o altitudini maggiori saranno beneficati dal cambiamento climatico così come i vigneti circondati dall’Oceano. Ed ecco la lista dei fortunati “ Rhine in Germany, the states of Oregon and Washington in the United States, and the Mendoza Province in Argentina and New Zealand” .

Enzo Ferrari pranzava prima di firmare un contratto e oggi?

Al Club del Fornello di Prato Roberta Schira spiega “Il nuovo bon ton a tavola e l’arte di conoscere gli altri” partendo da Enzo Ferrari

Fornelle con Roberta Schira 20 giugno 2013

Fornelle di Prato con Roberta Schira

Visto per voi da Marzia Morganti Tempestini
<Non iniziate mai una relazione con un partner senza averci mangiato almeno una volta> diceva Enzo Ferrari che prima di assumere un manager o un ingegnere se lo portava al ristorante. Le persone, il loro carattere, il loro modo di relazionarsi con l’altro si riconoscono a tavola. E’ questo uno dei tanti passaggi dell’ultimo libro della giornalista e scrittrice Roberta Schira, intitolato “Il nuovo bon ton a tavola e l’arte di conoscere gli altri” (Salani editore, 13,50€). Roberta, dopo un lungo viaggio da Crema a Prato, sotto il sole cocente di questa estate appena sbocciata, è arrivata al Club del Fornello di Prato, nella splendida cornice della Fattoria La Serra, per presentare il suo ultimo libro.
La Schira studiava per fare la psicanalista e invece è divenuta una delle firme del “Corriere della Sera” ha inoltre dato alle stampe tredici libri fra ricettari e narrativa, sempre con uno sfondo gourmet. Il suo best seller è il libretto “Cucinoterapia” dove svela come curare, accudire, amare se stessi e gli altri con il cibo.

Come godere un grande vino senza ingrassare

Dieta e vino: un calice di Brunello vale 120 calorie, uno di Franciacorta 112 mentre un boccale di birra arriva a 175

Letto per voi Donatella Cinelli Colombini

Giorgio Calabrese

Giorgio Calabrese Presidente ONAV

Ecco la mappa della dieta nel bicchiere. Rinunciando a qualche dolcetto è possibile godersi un grande vino senza esagerare nelle dosi ( 141 gr). Molto più problematico l’uso di super alcolici specialmente Whiskey e Gin che salgono oltre le 100 calorie con una dose davvero piccola. La sorpresa arriva dalla birra che ingrassa più del vino: a parità di quantità si arriva anche a 175calorie. Per chi tiene d’occhio la bilancia sono da escludere le tipologie Lager, Stout e soprattutto Ale che è una vera bomba calorica.
L’argomento dettagliatamente approfondito da Fiorenzo Sartore di Intravino, è dei più intriganti.

La morte della “Wine critics” e le condoglianze

E’ il miglior post 2013 per Wine blog awards  e arriva dal Master of Wine Ron Washam. Con tanta ironia e un pizzico di aggressività mostra cosa pensano i giovani

Lo Hai Qu

Lo Hai Qu

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Si intitola Lo Hai Qu on The Death of Wine Critics e ci mostra una giovane cambogiana che indossa un abito molto corto, mentre sorseggia un vino roso e fuma . Si tratta dell’assistente del Master of Wine Ron Washam e ha il compito principale di preparargli le degustazioni distinguendo il vino dall’orina. Non ridete c’è scritto proprio così! Il post va avanti con un misto di autoironia e realismo mettendo in luce la distanza fra i wine critics tradizionali e i giovani. Se in 4 anni si diventa medico come è possibile che ce ne vogliano 5 anni per imparare il vino? E poi i punteggi, per Lo Hai Qu sono cose senza senso come pagare per il parere di un esperto quando c’è tutto in internet gratis.
Insomma postare un pezzo del genere è davvero un atto di coraggio. Significa confrontarsi senza paura con la nuova generazione dei consumatori. Solo l’ironia britannica e una competenza sconfinata sul vino consentono di affrontare a viso aperto la questione e infatti il post arriva dalla House of Master of Wine, un tempio di competenza enologica popolato da gente che ha fatto del vino la sua ragione di vita e quasi una religione.
Ma non basta, in un successivo post del 29 luglio, la saga di Lo Hai Qu continua con l’annuncio della produzione di un film intitolato “House of Racks” e girato nella cantina di Ron Washam.

La panzanella di Prato

Il Festival del pane a Prato con 50.000 visitatori e la panzanella – piatto toscano estivo- preparata con la bozza pratese fatta con lievito madre [caption id="attachment_13015" align="alignleft" width="300" caption="panzanella"][/caption] Visto per voi Di Marzia Morganti Tempestini Il Festival del pane che si è tenuto a Prato l’8 e 9 giugno ci ha fatto riscoprire l’importanza del pane sulla nostra tavola. Incontrare e vedere all’opera una squadra di fornai è stata un’esperienza entusiasmante. Ognuno di loro ha preparato la bozza pratese, il tipico pane prodotto con farina acqua e lievito madre, tagliato con la classica forma a ‘bozza’, seguendo la tradizione di famiglia...

Scegli la foto vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2013

Scegli la foto più bella dei territori dei vini Brunello e Orcia, una campagna meravigliosa che l’Unesco ha, in parte, iscritto nel Patrimonio dell’Umanità
Di Donatella Cinelli Colombini
Per vedere le 5 immagini finaliste e scegliere la preferita basta cliccare qui

Montalcino, Premio Casato Prime Donne, Scegli la foto

Premio Fotografico, Casato Prime Donne 2013

Oppure aprire il sito https://www.cinellicolombini.it/premio-casatoprimedonne.html , il banner di voto si trova in alto a destra, ci sono anche informazioni sul Premio e i vincitori delle passate edizioni.

Le 5 immagini finaliste sono davvero stupende. Sono state scelte fra i concorrenti al Casato Prime Donne 2013 dalla giuria composta da Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

Fra le 5 fotografie finaliste tu deciderai, col tuo voto, la vincitrice del concorso.
Raffigurano il territorio Sud della Toscana dove nascono vini meravigliosi come il Brunello e l’Orcia. Colline dove il lavoro dell’uomo e la natura hanno creato un’armonia perfetta che si è miracolosamente conservata nel tempo. Un territorio fotografato milioni di volte e proprio per questo difficile da ritrarre perché tutto è déjà vu ed è facilissimo cadere nella retorica.

La Primavera del Rinascimento e l’estate Lions

Anteprima dell’annata per i Lions del Firenze Brunelleschi che salutano la formella del grande architetto, simbolo del loro Club, prima che voli al Louvre

Lions Club Firenze Brunelleschi

Lions Club Firenze Brunelleschi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La splendida mostra di Palazzo Strozzi “Primavera del Rinascimento” sta per lasciare Firenze diretta a Parigi ma i Lions del Brunelleschi sono andati in gruppo (32 persone) a visitarla per ammirare dal vero la formella con il “Sacrificio di Isacco”. Aperitivo all’Hotel Tornabuoni Beacci con spuntino estivo a base di panzanelle, pappa col pomodoro e gazpacho. Foto di gruppo e quindi visita guidata della mostra. Una visita che ha suscitato un grande interesse per cui si è protratta fino al limite massimo dell’orario di chiusura sfidando il caldo di una serata africana.
Le due formelle con i rilievi del Sacrificio di Isacco di Lorenzo Ghiberti e  Filippo Brunelleschi per la Porta del Battistero aprono la seconda sezione della mostra intitolata l’Alba del Rinascimento. L’“età nuova” inizia assieme al Quattrocento, è il momento in cui nasce un nuovo stile e un nuovo modo di concepire l’uomo e il suo destino. Firenze diventa un vivaio di giovani artisti geniali spesso amici tra loro come Brunelleschi, Donatello e Nanni di Banco che insieme crearono il modello della cupola del Santa Maria del Fiore convincendo le autorità cittadine a affidare il cantiere a Ser Filippo Brunelleschi.

La filiera corta contro la galline a 4 zampe

 A Siena per parlare di filiera corta e di alimenti freschi “sostenibili” ma anche capaci di contrastare la pirateria alimentare e educare i bambini

Filiera Corta a Siena

Mensa nell'orto convegno Filiera Corta

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Filiera corta, della serie più sano, più fresco, più stagionale, più utile all’economia locale ….. questo il tema del convegno organizzato a Siena dall’Amministrazione Provinciale. Quasi un addio prima della soppressione delle provincie annunciata per la fine dell’anno. Siamo all’Accademia dei Fisiocritici, uno dei luoghi più belli e meno conosciuti di Siena. Collezioni di fossili, funghi che riportano nell’Ottocento … persino lo scheletro di una balena. Nel sotterraneo, il labirinto scavato nel medioevo contiene il planetario e il percorso didattico sulle stelle.

Da Montalcino il turismo del vino va in Cina

Oltre che esportare Brunello, Montalcino esporta da anni un modello di turismo del vino che persino i cinesi vogliono imparare

delegazione Yanqing con Francescelli e Mastroberardino

Montalcino Francescelli e Mastroberardino con delegazione Yanqing

La Presidente del Movimento del Turismo del Vino Daniela Mastroberardino, Donatella Cinelli Colombini ideatrice di “Cantine aperte” e il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli hanno accolto una delegazione della città di Yanqing centro di 310.000 abitanti in grande espansione nelle vicinanze di Pechino. Si tratta di una zona dove c’è un flusso di 8 milioni di visitatori all’anno grazie a un tratto particolarmente bello della Grande Muraglia. Il nuovo business è il vino con 30 cantine e un Wine expo in programma nel luglio 2014. La presenza contemporanea di turisti e vigneti ha spinto il vice sindaco e una delegazione di amministratori a mettersi in viaggio per trovare partner capaci di trasferire  know how sull’enoturistico. La proposta è quella di una “gemellaggio” fra Montalcino e Yanqing che crei, nella capitale del Brunello, una sorta di scuola di turismo del vino per tecnici cinesi.

Se vuoi vendere il vino in USA ecco la mappa

La California da sola consuma il 18% del vino ma lo produce anche, Florida e New York hanno una quota di mercato dell’8% ciascuno [caption id="attachment_12956" align="alignleft" width="225" caption="Violante con la magnum di Opus One"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini L’area commerciale della costa Atlantica è decisamente la più forte per i consumi di vino, perché accanto alla grande mela ci sono il New Jersey con il 4,5% di quote di mercato, il Massachusetts (3,9%) e la Virginia (2,9%) che è lo stato in maggiore crescita (Corriere Vinicolo 17 giugno). I primi 10 stati, per il business del vino, valgono il 61%...

La tragicomica dei moduli cinesi del vino sbagliati

I moduli anti–dumping del Governo Cinese sulle cantine europee tra traduzioni maldestre, pioggia di e-mail e rischio di super tassa sull’export di vino in Cina 

cinesi vino e tasse d'importazione

cinesi vino e tasse d'importazione

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Tutto inizia qualche mese fa con i produttori tedeschi di pannelli solari che riescono a ottenere una tassa su quelli cinesi importati in Europa.
Il I° luglio le autorità cinesi rispondono con un’indagine sul vino europeo esportato in Cina e finalizzata a verificare chi ha usufruito di fondi OCM per la promozione del vino nel loro Paese. Tutte le cantine che vogliono esportare nel gigante asiatico devono dichiararsi disponibili a una verifica da parte delle autorità cinesi.
Senza questa dichiarazione la Cina applicherà un dazio superiore.
I documenti da riempire sono quattro di cui due da compilare in cinese. Devono arrivare in Cina entro il 22 luglio. Comincia una pioggia di e mail da parte di Ministero, Federdoc, Consorzi al ritmo di uno ogni ora. E inizia una corsa col tempo con intoppi di vario genere. Traduzioni delle istruzioni cinesi per la compilazione quasi incomprensibili. Il Ministero che si rende disponibile a tradurre dall’italiano al cinese i moduli ma dichiara di non sapere se riuscirà a tradurli tutti. In effetti nei nostri c’era il riferimento all’ufficio legale della Berlucchi.

Terredora e Montefredane: vini, incontri e avventure in Irpinia

Fusilli fatti a mano, Taurasi inebriante, tanti amici,  antichi paesi, troppo cemento e pochi  segnali stradali. Cronaca del viaggio avventuroso al Wine Fredane 

Wine Fredane 2013 notte Castello dei Caracciolo

Wine Fredane 2013 notte Castello dei Caracciolo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Io e mio marito Carlo Gardini arriviamo in Irpinia nel primo pomeriggio. La prima tappa è da Daniela Mastroberardino a Terredora. La presenza del fratello Lucio, da poco scomparso, è quasi tangibile fra i grandi tini in acciaio e nella bariccaia dove le  Seguin Moreau sono allineate a doppia fila. Il sorriso di Daniela è il simbolo del suo coraggio, ora gira il mondo da sola e non ha mollato un giorno neanche con il Movimento turismo del vino  di cui è presidente. C’è davvero da ammirarla.

Daniela Mastroberardino Terradora tinaia

Daniela Mastroberardino Terradora tinaia

Percorso fra i vigneti che salgono su colline ripide e molto alte, dove il cemento armato del dopo terremoto ha fatto benefici economici e danni paesaggistici decisamente grandi. Colpisce la mancanza di segnalazioni stradali e le strade molto strette e piene di curve a gomito. Incrementare il turismo e soprattutto il turismo del vino in queste condizioni mi sembra davvero difficile

Montefredane, sede del Wine Fredane – laboratorio Doc, ci accoglie  con un diluvio che per fortuna finisce in un’ora. La conferenza è in una ex chiesa restaurata con cura. Ci sono gli strepitosi studenti del corso in Wine business dell’Università di Salerno con in testa Marco Trasente che è la vera anima del festival. Due di loro mi regalano il vino “Galeotto” prodotto dai detenuti del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi. Bravi ragazzi oltre capacità professionali avete anche un gran cuore.

Siena vuol davvero perdere anche l’Enoteca Italiana?

Dopo aver perso la Mostra mercato che è diventata Vinitaly e l’Accademia della vite e del vino, farà la stessa fine anche l’Enoteca Italiana?

Enoteca  Italiana

Enoteca Italiana Siena riprese TV

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La Siena del vino perde uno dopo l’altro i suoi gioielli: nel 1933 aveva creato una Mostra Mercato Nazionale dei Vini Tipici che richiamava oltre 100.000 persone all’anno e l’ha vista emigrare a Verona e trasformarsi nell’attuale Vinitaly. Una quindicina d’anni fa anche l’Accademia della Vite e del Vino, i più prestigioso sodalizio di accademici e professionisti del mondo del vino, è emigrato a Verona nell’indifferenza delle istituzioni locali. Ricordo che il mio ufficio, al Comune di Siena, era arredato con il tavolo e le sedie dell’Accademia che erano troppo grandi per la nuova sede.
Ora la stessa indifferenza colpisce l’Enoteca Italiana. Eppure fuori di Siena l’atteggiamento è tutt’altro: Domenico Zonin, nelle sue prime dichiarazioni dopo la rielezione a Presidente dell’ UIV– Unione Italiana Vini- ha ribadito il ruolo dell’Enoteca nella promozione del vino italiano nel mondo. Piero Antinori (Istituto Grandi Marchi) e l’altro grande aggregato di brand enologici – l’Italia del Vino – presieduto da Ettore Nicoletto, hanno stretto un accordo per realizzare un progetto da 4,5 milioni di Euro in Cina di cui Enoteca sarà fra gli attuatori.

Il leone Fiorenzo rinnova il Lions

Inaugurazione in discoteca, disabili come ospiti d’onore, un programma che comprende Verdone  Daverio e Cacciari Fiorenzo Smalzi  e il suo Lions di passione e web

Violante Gardini Fiorenzo Smalzi

Governatore Lions Fiorenzo Smalzi con Violante Gardini

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Una svolta nel mondo dei Lions Club toscani con i giovani Leo che diventano protagonisti ed occupano il palcoscenico quasi a incorniciare il volto sorridente del nuovo Governatore Fiorenzo Smalzi. Il momento più bello è quando la moglie, in polo e pantaloni rossi, sale sul palco per abbracciarlo prima di accompagnare a Lucignano con il gruppo di giovani disabili del campo toscano. Sono immagini che fanno bene, che sanno di vero, di utile e sono espresse dal motto del nuovo Governatore del distretto Lions 108 La Toscana “The world is changed by examples not by opinions” il mondo si cambia con l’esempio e non con le parole. Com’è vero! E come corrisponde al “We serve” che unisce tutti i Lions del mondo.
Ma raccontiamo con ordine. La famiglia è interamente reclutata con incarichi vari. Il primo a partire dalla fattoria del Colle mio marito Carlo Gardini presidente del Lions Club Firenze Brunelleschi. Io devo celebrare la “promessa d’amore” fra due norvegesi che sono venuti con 40 parenti per festeggiare da noi la loro unione dopo essersi spostati civilmente in Norvegia.
Parto con mia figlia Violante inseguita dalle telefonate di Carlo che ci pungola <<è tardi>>.

                                                                       
Cinelli Colombini
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