Vino, studi, news, gossip

Vino, salute e giovani tre parole in disaccordo?

A Montalcino impariamo che le stragi del sabato sera sono invece gli incidenti della domenica mattina e che l’abuso d’alcol costa 394 milioni di € l’anno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

SilvioFranceschelli_Vino_e_Salute_Convegno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ raro sentire molte relazioni ben fatte in uno stesso convegno. Invece l’incontro “Alcol e giovani: bere consapevole>> organizzato da Stefano Ciatti, Presidente di Vino e Salute, è stato interessantissimo. La location era di quelle che non lasciano indifferenti, il Museo del Brunello e della Comunità di Montalcino della Fattoria dei Barbi. Un luogo che racconta la vita dei montalcinesi attraverso la ricostruzione di ambienti domestici, botteghe artigiane, associazioni e soprattutto vigneti e cantine.
Ma veniamo al convegno del 16 novembre.

Per la verità il vino è poco coinvolto nel binomio <<amici, divertimento>> che sembra connotare l’assunzione di alcolici da parte dei giovani.

Una cantina regale per Caterina Dei

Caterina Dei, “the voice” del Vino Nobile di Montepulciano ha accolto le Donne del Vino Toscane nella sua cantina reggia coperta di pietre pregiate

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Caterina Dei è bella, brava, intraprendente e ha una voce da sogno. Ha sempre prodotto ottimi Vino Nobile di Montepulciano, caratterizzati da finezza e identità, ma ora ha anche una cantina che pare una reggia.

La famiglia di Caterina estrae e commercializza travertini e altre pietre di grande pregio. Da loro ho visto lastre con striature che sembravano dipinti, blocchi di tutte le parti del mondo e di ogni colore. Ebbene la cantina è letteralmente foderata di queste pietre pregiate come fosse il palazzo di un emiro arabo. Non credo esista al mondo un’altra cantina altrettanto sontuosa.

Se il Montepulciano <<d’ogni vino è re>> come scrive Francesco Redi nel suo “Bacco in Toscana”, ebbene la bottaia Dei sembra proprio la sala del trono.

I 100 posti in Italia che fanno felici le donne

Una guida turistica d’Italia al femminile in cui Susan Val Allen descrive 100 luoghi esclusivi o particolari fra cui il Casato Prime Donne a Montalcino

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Susan Van Allen e Donatella Cinelli Colombini

Il titolo originale è “100 places in Italy every woman should go” (www.travelerstales.com pp. 443 $ 19,95) e  contiene la descrizione dei luoghi in cui le donne sono coccolate, ben accolte oppure dove qualcosa può toccare il loro cuore. Sulla base di questo criterio Susan Val Allen  ha selezionato giardini, spiagge, beauty center, caffè, negozi, matrimoni e persino mamme … sempre con l’occhio vigile e senza troppo lasciarsi influenzare dalla fama dei luoghi ma anzi facendo molte scelte inedite.

In fondo al libro ci sono i consigli pratici: come risparmiare, cosa lasciare a casa (il ferro da stiro e le scarpe da ginnastica, per esempio) …. come vestirsi  dato che le donne italiane  << vestono con eleganza senza sforzo. Per sentirvi a vostro agio basta fare attenzione a coordinare i colori e alla pulizia, niente di più. Non portatevi dietro una valigia delle dimensioni di una cassa da morto, è inutile, piuttosto lavate o portate in lavanderia i vostri indumenti>>.

Torneranno le guerre di religione?

Dopo il ferimento della studentessa  Malala e il Premio Nobel per la Pace  all’Unione Europea l’ex Ministro Gerardo Bianco parla dello scontro religioso

Chianciano -convegno del Circolo Verso l'Europa

Chianciano -convegno del Circolo Verso l'Europa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’ex Ministro Gerardo Bianco, il Professor Paolo Nepi dell’Università di Roma e l’Ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti  sono a Chianciano su invito di Donato Palarchi del Circolo Verso l’Europa, per parlare di un tema caldo: la religione e la pace. Nepi offre una lettura più tecnica descrivendo i caratteri dell’attuale società secolarizzata dove la religione è relegata alla sfera privata staccandola dallo Stato laico.  Tuttavia, proprio la religione può dare compimento al principio di fratellanza che, fra quelli della rivoluzione francese “liberté, égalité,fraternité” fraternité” appare l’unico realmente disatteso. E’ infatti considerano gli uomini tutti figli di Dio, cioè fratelli,  che è possibile diffondere il concetto di fratellanza universale.

Anche in Italia sono le donne a comprare il vino

Nel 60% dei casi, è la donna a scegliere ed dunque lei il nuovo bersaglio del marketing del vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini  

Le Donne del vino in azione

Le Donne del vino in azione

La notizia arriva da Denis Pantini che ha presentato lo studio “I consumatori italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia Romagna” dove ha indagato sulla spesa di 800 famiglie. Un campione rappresentativo che rivela come la componente femminile nello shopping alimentare e del vino prevalga su quella maschile.
Una situazione comune a molti Paesi esteri, ad esempio negli USA l’acquisto rosa vale il 65% delle vendite di vino.
Ma vediamo le logiche di questi consumi che Pantini- responsabile Agricoltura di Nomisma – ha presentato in occasione di “Enologica” (Salone dell’agroalimentare 16-19 novembre Faenza). Il primo fattore di scelta è la provenienza italiana (26%), poi la denominazione (23,8%), seguita dalla regione di origine (16,4%) e dai caratteri organolettici (12,4%). La marca del produttore orienta solo il 10% dei consumatori.

Appetizer al Brunello oggi su Teleidea

Chiara Lanari intervista Donatella Cinelli Colombini e Alessia Bianchi della Fattoria del Colle nel suo salotto delle 18,30 su Teleidea di Chianciano

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Brunello e non solo in una conversazione che ha toccato il turismo e soprattutto il turismo enogastronomico, i viaggi di Donatella a Strasburgo e in Canada, le Donne del vino e il nuovo protagonismo femminile nella produzione e nei consumi enologici…. Insomma tanti argomenti, anche importanti, che hanno preso un taglio giornalistico e un ritmo televisivo grazie a Chiara Lanari.
Ma chi è questa bella giovane bionda che conduce le trasmissioni di Teleidea? Prima di tutto due parole sul luogo dove lavora: l’emittente Teleidea è nata nel 1982 ed ha ascoltatori nella val di Chiana Senese, la pianura aretina, fino a Terni e Viterbo. Lo studio è letteralmente tappezzato di splendide tele di Alessandro Grazi, per cui sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel palinsesto giornaliero si alternano TG e rubriche come quella “Ridendo e scherzando” di Gigliola Cinquetti e “Appetizer” della nostra Chiara Lanari.

Fotogallery dal Canada: gastronomia, personaggi e vino

Il Canada è un Paese da leccarsi i baffi: ecco a voi piatti, chef, blogger, eventi  di un viaggio all’insegna della buona tavola

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Toronto-Bymark Restaurant-tonno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Abbiamo visto di tutto ma qui racconterò solo le cose più curiose. Il club esclusivo Soho è in un antico edificio rimontato, mattone su  mattone, in mezzo ai grattacieli di Toronto e poi  arredato con  soli mobili d’antiquariato. Qui ho mangiato il super grano –quinoa in un salotto tipo castello inglese.
A Edmonton, Corso 32 ristorante è piccolo, semplice ma ha una cosa straordinaria,  il giovanissimo chef di origine italiana Daniel Costa considerato uno dei 5 migliori del Canada. Serve a me e Luca Mittica – responsabile commerciale delle mie cantine per l’America – un’ insalata di rucola e finocchiella, fiorellini e nocciole tostate che ci lascia basiti per la semplicità di questo piatto dal sapore strepitoso.

Canada dreams: curiosità e non solo da un Paese felice

Atterrare in una “pista da sci”, l’aurora boreale, le cascate del Niagara colorate. Di tutto e di più nel Canada sorprendente. Di Donatella Cinelli Colombini

Toronto Donatella al Royal Ontario Museum

Toronto Donatella al Royal Ontario Museum

Toronto, la città di Frank Ghery  e dove gli italiani sono così numerosi  da avere un quotidiano nella loro lingua, la città dove  le donne fanno opinione e c’è persino una squadra femminile di hockey, la città dove se consulti una mappa c’è sempre qualcuno che si ferma per aiutarti e spesso è cinese …. Multietnica, piena di università e di stimoli, con i suoi 6 milioni di abitanti, è un esempio di luogo vivibile, aperto al mondo e al futuro.
Nella metropolitana trovo il quotidiano “Corriere Canadese” in italiano. Il titolo di apertura riprende una battuta di Romney  <<Con Obama finiamo come l’Italia>>. Una frase che suona offensiva e che certo non l’ha aiutato (infatti!). Nella stessa edicola un rotocalco titola <<la nuova classe dirigente di Toronto>> e nella foto ci sono sudamericani, asiatici ed europei arrivati qui con super lauree in tasca.

Toscana superstar del turismo e del turismo enogastronomico

E’ la regione più venduta dai tour operator USA e la seconda da quelli Europei, canadesi, giapponesi e australiani. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Insomma la Toscana, terra di Dante e Michelangelo, si conferma ricca di appeal per i visitatori stranieri diretti in Italia e soprattutto si dimostra capace di soddisfare i loro interessi che, guardando le statistiche, sono nell’ordine città d’arte, itinerari e enogastronomia. Tre settori su cui la Toscana è veramente forte.

Se fermiamo l’attenzione sulla capacità attrattiva di vini e cibi, notiamo che i più interessati  sono gli statunitensi, con il 34% delle preferenze, seguiti a ruota dagli australiani (33%) e poi dai giapponesi (12%) le stesse nazionalità dei tour operator maggiormente  attivi nel commercializzare la Toscana.  La fama e la ricca offerta ricettiva dei distretti del vino  toscani – Chianti e Brunello in testa – gioca un ruolo decisivo in questa partita e ingenera un “effetto vetrina” che avvantaggia persino l’export del vino.

Come e perché Brunello trova l’assassino nella Ragnatela

Brunello Dotti il criminologo di Montalcino protagonista del nuovo giallo di Maurizio Centini. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Montalcino-Teatro-degli-Astrusi-Presentazione-libro-Maurizio-Centini

Questa volta il libro mi riguarda direttamente e fra i vini apprezzati dal criminologo gourmand c’é anche il mio Cenentola DOC Orcia,  insomma il mio nome compare più volte in questo giallo. Si intitola Ragnatela (Editore Memoranda pp. 257 € 17) come la tessitura di delitti horror complicati.

Lo scenario di fondo è ancora Montalcino, come nei precedenti due gialli di Maurizio Centini, che, benché “espatriato” da trent’anni, si sente <<ancora e totalmente montalcinese>> . Altri elementi comuni ai libri precedenti dello stesso autore, sono la presenza di un serial killer, la componente simbolica quasi in forma di rebus e la crudeltà dei delitti. Per il resto la nuova storia è inedita e avvincente anche se decisamente forte nei contenuti violenti.

Vi consiglio di leggero e di regalarlo come farò io. 

Sorpresa! Ecco a voi il vino canadese

Pinot Noir, Chardonnay, Riesling … grazie al cambiamento climatico, vicino alle cascate del Niagara cresce in numero e qualità, la viticultura canadese

Chardonnay-Canada Rist.Splendido Toronto

Chardonnay-Canada Rist.Splendido Toronto

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini


Chi pensa che il Canada sia troppo freddo per produrre vino sbaglia, il vino c’è e fra qualche anno potrebbe insidiare la Borgogna.
Al ristorante “Splendido” di Torono, complici i piatti stratosferici del giovane chef Victor Barry, io e Luca Mittica, responsabile commerciale dell’America per i miei vini, rimaniamo affascinati da un Pinot Noir e uno Chardonnay canadesi. Il primo elegantissimo anche se leggermente corto, il secondo molto legnoso ma entrambi fatti con grande maestria.

Gabriele Peritore e il Casanova del vino

Può l’amore per le donne mescolarsi con la passione per il vino? Gabriele Peritore pensa di si e ce lo mostra nel suo libro “Vino e Venere

DonatellaCinelliColombini-Vino-e-Venere-di-G-Peritore

DonatellaCinelliColombini-Vino-e-Venere-di-G-Peritore

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Gabriele Peritore: siciliano di nascita e romano di adozione, farmacista per professione ed enotecario – poeta per passione, questo è l’ autore di “Vino e Venere” (Edizioni Libreria Croce pp. 127 € 13).
Ho conosciuto Gabriele qualche mese fa nella sua enoteca di Montefiascone “Volo Divino”. Capii subito che si trattava di un personaggio anticonformista, dall’intelligenza vivace ed eclettica. Mi regalò il suo libro “Io sono la vera vite” saggio di storia, simbologia e fitoterapia sulle piante del Vangelo. Penserete a un personaggio ascetico e spirituale ed ecco la sorpresa: il suo nuovo libro sembra il diario del Casanova del vino. Il protagonista si descrive come un uomo << di fascino … colto e attraente>> che dopo qualche settimana di astinenza sessuale incomincia << ad avere giramenti di testa al solo vedere donne con jeans attillati e scollature minime>> . Insomma un latin lover enoico per il quale l’amore per le donne e il vino sono strettamente legati e producono una serie di avventure galanti vissute con ebrezza spumeggiante.

La gentilezza come strumento di marketing

Il sindaco di NY la impone per legge, Harvard organizza corsi di gentilezza e noi in Italia, nazione turistica, possiamo farne a meno?

il mio carattere

il mio carattere

La cosa è più importante di come sembra a prima vista, infatti ogni anno viene organizzata una Giornata mondiale della gentilezza. Essere coccolati, ricevere delle parole gentili e un comportamento premuroso migliora l’umore e rende le persone più felici. Per questo l’ex ministro Brunetta voleva obbligare i dipendenti pubblici a essere gentili con i cittadini.

C’è chi prende la cosa talmente sul serio da studiare gli effetti economici della cortesia come paradigma relazionale capace di innescare business, aumentare le vendite e la fidelizzazione. Kevin Roberts, il guru dell’ agenzia Saatchi & Saatchi la spiegava con la frase << posso contare i battiti del tuo cuore?>> come dire riesco a farmi amare?  Altri la buttano più sul ridere come Fiorucci che propone i 4 nanetti della gentilezza per la “love therapy”.

I capolavori di Firenze brillano per i Lions

Una serata di tiepido autunno con Michelangelo, Brunelleschi e i Lions dei Club Firenze Pitti e Treviso Sile. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Michelangelo, tomba di Giuliano dè Medici

Io e mio marito Carlo Gardini arriviamo trafelati alle 6 precise a Firenze davanti alle Cappelle Medicee per quella che si prospetta come un’occasione irripetibile. Il museo verrà aperto solo per i Lions dei Club Firenze Pitti e Treviso Sile con la Direttrice Monica Bietti come guida. Un luogo dalla storia intricata e affascinante. Entriamo dalla cripta progettata dal Buontalenti e poi  nella Cappella dei Principi a cui i Lions Club di Firenze e Treviso hanno donato due teche contenenti  gli strumenti usati per realizzare il “commesso fiorentino”  tecnica applicata nel capolavoro di pietre dure e semipreziose con cui i Medici vollero adornare la loro sepoltura.  Rimaniamo colpiti dalla concezione di questo luogo come uno scrigno dove, tuttavia,  le spoglie dei regnanti  non sono mai state sepolte. Esse sono nella più austera e sacrale cripta da noi traversata all’inizio. Entriamo nella sagrestia nuova ed eccoci davanti a Michelangelo. Il suo genio e la bellezza delle sue opere ci abbagliano. Mamma mia che potenza, che sicurezza compositiva, che espressività c’è in questi nudi distesi. Lasciano senza parole e ci guardiamo intorno smarriti dal genio assoluto di questo enorme artista. 

Nozze d’oro fra scherzi, lacrime, confetti e feste

Ti aspetteresti momenti nostalgici invece scopri che le coppie sono più rilassate ma soprattutto piú felici. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

Due celebrazioni a distanza di pochi giorni, la prima a Siena per le nozze d’oro di mia cugina Vanna Socini Guelfi e Duccio Calamati. Festa in grande con centinaia di invitati e la distribuzione di foto delle nozze che mi ritraggono con l’abito della prima Comunione nel ruolo di damigella. Vanna, donna spiritosissima, ha scritto una poesia stampata nel dietro del menù. Eccola
6 ottobre 1962 – 6 ottobre 2012
Appena fu all’altare inginocchiato
Duccio si accorse di essersi sbagliato
e si batté la fronte assai pentito
d’essere diventato ormai un marito.
Ma Vanna, già la preda catturata.
Con aria trionfante ed appagata,
guardò la nuova fede all’anulare
pensando: -Nessun me lo può più rubare!-
Son passati cinquanta lunghi anni
con liti, baci, figlie, gioie e affanni;
Duccio e Vanna però pensano spesso:
-se io l’avessi ucciso il giorno stesso,
dopo un po’ di prigione, ben sia sa,
da trent’anni godrei la libertà!-

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.