Vino, studi, news, gossip

Complimenti e auguri di buon lavoro Domenico!

Domenico Zonin eletto all’unanimità Presidente dell’Unione Italiana Vini succede a Lucio Mastroberardino scomparso il 29 gennaio scorso [caption id="attachment_11600" align="alignleft" width="300" caption="Domenico Zonin Presidente UIV"][/caption] Lo conosco fin da quando era un ragazzino e ho sempre avuto un’ottima opinione di lui: serio, tenace, riflessivo, capace di valutare situazioni anche molto complesse, parla poco e ascolta parecchio, specialmente quando è presente il padre Gianni. Si è preparato tanto e nei luoghi in cui si impara meglio come le Università di Davis e di Bordeaux. Ricordo anzi di averlo incontrato proprio nel celebre ateneo francese dove ero andata a fare un corso di una settimana...

Rossumata e altre ricette di Sveva Casati Modignani

Il diavolo e la Rossumata di Sveva Casati Modignani un bel libro da leggere e da mangiare

Sveva_Casati_Modigliani

Sveva_Casati_Modigliani

 di  Donatella Cinelli Colombini

ANEDDOTI E RICETTE

Sveva Casati Modigliani, la scrittrice italiana campionessa di incassi ci racconta gli anni di guerra e ci regala 33 ricette che trasformano ingredienti poveri in piatti ricchi. Tanti aneddoti narrati nel dettaglio, con qualche frase dialettale e molti particolari intimi come la madre arida di affetti, il rapporto quasi superstizioso con i Santi e le ingenuità sul sesso. Insomma un racconto sincero e autoironico che ci mostra gli anni di guerra visti con gli occhi di una bimba. Una bella bambina, come si vede nella foto di copertina, che poi è diventata la donna di classe raffigurata che si vede nel retro.
Il libro è un regalo di Anna Pesenti Buonassisi , la giornalista enogastronoma grande amica di Sveva che me lo mandò per  Natale alcuni anni fa dopo avermelo fatto dedicare dall’autrice.
Compratelo, vi farà bene al cuore e al palato!
Ecco la ricetta che da il titolo al libro la Rossumata un piatto semplice che faceva anche mia nonna naturalmente però col Brunello.

L’amore quando tutto crolla di Giulia Ottaviano

Giulia Ottaviano –dall’I-book alla libreria- storia del suo successo letterario a 25 anni. E non è finito; sta per uscire l’edizione cinese del suo libro

Giulia-Ottaviano

Giulia-Ottaviano

E’ nata una stella? Pare proprio di si e che la giovane e bella Giulia Ottaviano stia per diventare il caso letterario dell’anno. Iniziamo con ordine, è nata nel 1987 in una famiglia in cui sono tutti pieni di talento. Il padre direttore editoriale del “Gambero Rosso”, la madre giornalista di successo, il fratello musicista … insomma in una famiglia così non puoi diventare una persona banale. Nella sua pagina Facebook c’è il commento << non si possono prendere trote con i calzoni asciutti>> mentre in Twitter leggo l’appello <<Help me fundraising to give clean drinkable water in India!>>. Insomma Giulia è una persona con i piedi per terra anche se ha dentro grandi ideali e la capacità di realizzarli.
Il libro “L’amore quando tutto crolla” (Rizzoli 16,50 € pp229 ) è uscito come I-Book cioè in edizione digitale ed è stato il più venduto nell’estate 2012, tanto che la Rizzoli ha deciso di stamparlo ed è stato il successo definitivo. Ora sta per uscire l’edizione in cinese. Per l’opera prima di una scrittrice in erba non c’è male!

La Toscana alla BIT e il nuovo claim promozionale

Dal 14 al 17 Febbraio, si tiene a Milano una delle più importanti fiere del settore turistico, la Borsa Internazionale del Turismo. Noi siamo andati a vedere. [caption id="attachment_11561" align="alignleft" width="300" caption="stand_Regione_Toscana_BIT_2013"][/caption] "Feel the beat" è il nuovo claim scelto dalla Regione Toscana per promuovere alla BIT di Milano la musica e la cultura contemporanea del luogo. Ma perché si è sentita l'esigenza di comunicare che la musica è un motivo in più per venire in Toscana? Con tutto il rispetto per questa innegabile ricchezza culturale, ma perché dimenticare di comunicare tutto il resto? E i nostri principali motivi di scelta, perché tralasciare l'enogastronomia e...

Apre la BIT ma albergatori bocciano la promozione pubblica

Massimo Ferruzzi ha chiesto agli albergatori la pagella sulla promozione turistica fatta dagli enti che è giudicata male: standardizzata, vecchia e inefficace

Turista estero a Roma

Turista estero a Roma

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Turismo&Management JFC, l’istituto di indagine e consulenza di Massimo Ferruzzi ci da un quadro desolante della attività di promozione che, dal 2001, è di competenza esclusiva delle regioni. Bocciatura in massa! I punteggi da 1 a 5 con il voto massimo per indicare l’eccellenza ci danno un 2,17 alle Regioni, 1,97 alle Provincie, 1,96 all’Enit, mentre i giudizi peggiori vanno ai comuni 1,88 e ai distretti turistici 1,72. Insomma un disastro generale.
Va comunque notato che il maggior numero di giudizi positivi sono per i comuni mentre è l’Enit quello che raccoglie più stroncature totali soprattutto dalla Provincia di Trento e dall’Emilia Romagna cioè dalle zone più dinamiche e attive sui mercati internazionali. Insomma chi va alle fiere e vede al lavoro i funzionari Enit ne è davvero disgustato. Il primo banco di prova è dunque imminente perché la BIT – Borsa Internazionale del Turismo – c’è proprio ora, dal 14 al 17 febbraio a Milano.

Forza Susanna ti vorrei in Parlamento

Susanna Cenni è stata un grandissimo assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura, come Deputato si è occupata di donne e Toscana

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

Giovane, corretta, instancabile e generosa, questa è Susanna Cenni, la persona che vorrei tornasse in Parlamento a rappresentare la terra senese.
Ha 49 anni, è una bella donna, minuta e sorridente. Veste in modo semplice ma colorato, ha un modo di gestire e parlare pacato ma deciso. Adora viaggiare, anche da sola, in Paesi di antica civiltà dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Se hai bisogno e le telefoni non ti lascia mai sola.
Le sue radici sono a Montalcino anche se vive a Poggibonsi. Dal 2000 al 2008 è stata assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura. Gli operatori turistici e i consorzi dei vini toscani ancora la rimpiangono.
Gli anni del suo assessorato sono quelli in cui la Toscana vinceva i premi internazionali come TOP destination. Susanna Cenni ha puntato sull’identità forte, un mix di unicità e eccellenza: cultura, paesaggio, luoghi e tradizioni ma anche filiera corta, sostenibilità, prodotti DOC-DOCG-IGP-DOP e presidi Slow Food … E’ l’immagine che ha sfondato e ancora trascina il brand Toscana nel mondo.

Il Brunello a Washington, ombelico del mondo

Una giornata di lavoro e di freddo a Washington con qualche momento di turismo per la delegazione del Brunello

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Washington_Campidoglio_Carlo-e-Donatella

Sveglia all’alba e viaggio in taxi fino alla Penn Station, l’immensa stazione sotterranea accanto al Medison Square Garden teatro delle sfide mondiali di box di Nino Benvenuti.  Qui prendiamo un treno con carrozze di struttura poderosa ma talmente vecchie che ci scuotono per 2 ore e 45 minuti fino a Washington . Uscendo dalla splendida stazione vittoriana ci troviamo di fronte il Campidoglio, che spettacolo! Io e la piccola delegazione del Consorzio del Brunello abbiamo in programma una giornata all’ Ambasciata italiana. L’edificio è del 2001 squadrato all’esterno e con uno spettacolare un altissimo soffitto in cristallo nell’atrio. Ci sono resti archeologici esposti e una sala dedicata a Falcone e Borsellino con le foto dei due magistrati uccisi dalla mafia.
Dopo una lunga riunione e un buffet arricchito da una ventina di bottiglie di Brunello fra cui il mio, cosa che mi rende molto orgogliosa- siamo finalmente liberi di fare i turisti.

Le Doc dei vini hanno 50 anni ma servono ancora?

Nel 1963 il Marsala fu il 1°vino italiano DOC. Oggi ci sono 334 vini Doc e 73 Docg. Ma la filosofia di legare i vini al loro territorio di origine vale ancora? 

Cantina di Marsala

Cantina di Marsala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Secondo me si, perché le denominazioni sono esattamente quello che oggi vuole il mercato: caratteri distintivi, storia, amore per la terra, alti livelli qualitativi …. Un mix di tradizione e innovazione, di naturalezza e tecnologia, di passione e creatività, l’unione di grandi realtà produttive e microaziende familiari.

Ma ci sono profonde differenze rispetto a 50 anni fa perché la sfida si è spostata dalla produzione alla commercializzazione. Insomma, se prima dovevamo imparare a fare buoni o ottimi vini, ora bisogna imparare a venderli. La mia riflessione sulle Doc verte proprio su questo.

Parto da lontano, dai Paesi dove si concentrerà il consumo di vino che, nei prossimi anni, è previsto in crescita con percentuali del 5,3% l’anno. Fra 5 anni le nazioni consumatrici saranno nell’ordine USA, Germania, poi la coppia storica Francia-Italia, quindi la Cina, seguita da un Regno Unito in contrazione e una Russia in espansione.

Cenerentola parcheggia la carrozza all’Hotel Chateau Monfort a Milano

Vi racconto l’Happymovinhour n°1 che  porta con se nuove amicizie, tanti sorrisi e tantissimi sogni.

Visto per voi da Violante Gardini, la Cinelli Colombini Jr

invito_aperitivo_chateau_monfort

invito_aperitivo_chateau_monfort

Il 23 gennaio è avvenuto il primo evento di una serie di aperitivi organizzati dal Movimento del Turismo del Vino della Lombardia.  Le regioni italiane verranno ospitate una dietro l’altra iniziando dalla Toscana.

Eccomi qui dunque con i vini di alcune cantine toscane aperte al pubblico. Nella sontuosa sala “Incantesimo” dell’Hotel Chateau Monfort c’erano i banchi di assaggio dei vini lombardi da una parte e dei vini toscani dall’altra. In contemporanea, nella Cella di Bacco, degustazioni guidate con vecchie annate di due belle cantine che hanno fatto la storia dei vini toscani.

I primi ospiti arrivano alle 19 e, in pochi minuti, la sala diventa piena. La curiosità di degustare alcune perle dell’enologia toscana aveva portato allo Chateau Monfort una gran folla di wine lovers, giornalisti, operatori del settore. I vini erano accompagnati da ottimi salumi e formaggi toscani arrivati direttamente dalla terra d’origine e non solo: lo chef aveva preparato eccezionalmente per la serata i “pici con le briciole”, buonissimi, proprio come quelli che mangio a casa a Montalcino!

Donatella nuovo Vicepresidente nazionale Donne del Vino

Il nuovo board conferma la presidente Elena Martuscello, le Vicepresidenti sono la veterana Maria Cristina Ascheri e la new entry Donatella Cinelli Colombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Visto per voi

Non c’è due senza tre, verrebbe di dire a Donatella, che è Vicepresidente dell’Enoteca Italiana e del Consorzio del Brunello. Lei non dice quale delle cariche preferisce ma quella delle Donne del Vino appare la più coerente con il profilo della sua cantina, la prima in Italia dove lavorano solo donne. Dopo la Presidente in carica Donatella ha ottenuto più voti di tutte nelle recenti elezioni in seno all’Associazione

Il nuovo consiglio nazionale delle Donne del Vino è davvero una squadra formidabile con 3 piemontesi: Maria Cristina Ascheri,  Michela Marenco, Marina Ramasso (tesoriera), 3 venete:  Marilisa Allegrini, Tiziana Mori, Nadia Zenato, 2 campane Daniela Mastroberardino e Elena Martuscello, 2 lombarde: Pia Donata Berlucchi e Paola Longo, 1 toscana: Donatella, 1 ligure: Cinzia Mattioli. A loro si affianca Anna Pesenti nel ruolo di addetto stampa che, con eleganza e professionalità, mantiene alta l’attenzione dei media sul vino al femminile.

Il Brunello 2008 piace e sorprende New York

Il Brunello 2008 piace agli americani più di quanto si aspettassero. Ha 4 stelle ma sta conquistano la quinta sul campo

NewYork-anteprima-Brunello2008

NewYork-anteprima-Brunello2008

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

500 clienti per 41 cantine di Montalcino sotto la monumentale cupola del Gotham Hall per il primo brindisi newyorkese del Brunello 2008
Siamo nel cuore della grande mela, nella sede ottocentesca di una grande banca d’affari, una sorta di Panteon moderno dove tutto – dalle porte ai lampadari -trasmette l’opulenza dell’America degli anni d’oro. Un luogo divenuto cult per il film Batman e entrando ti sembra proprio di riveder volare il celebre pipistrello sotto l’enorme volta centrale.

I primatisti nel mondo del vino

Super riassunto delle teste di serie mondiali nei vari settori: consumi, vigneto, produzione e export di vino. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dati del Corriere Vinicolo 7 gennaio 20113

Il vino in USA

Il vino in USA

Il Paese maggior consumatore di vino sono gli Stati Uniti, che nel 2010 hanno superato la Francia e sembrano intenzionati a consolidare sempre di più il loro primato.
La Spagna ha la maggior superficie vitata del mondo ma è la Francia la nazione che produce più vino anche se, quest’anno, sembrava avvenuto il sorpasso italiano.
Il Paese che esporta più ettolitri di vino è in nostro ma quello che ricava più fatturato dall’export è la Francia. Noi esportiamo 23 milioni e mezzo di ettolitri per un valore di circa 4 miliardi e mezzo di Euro, i cugini d’Oltralpe ne vendono all’estero 21, 7 per un controvalore di oltre 7 miliardi. Direi che sono decisamente più bravi di noi.
La nazione che compra più ettolitri è la Germania ma chi spende di più per il vino che acquista sono gli Stati Uniti. Evidentemente i cittadini tedeschi si accontentano di prodotti più semplici e forse in larga misura imbottigliati in loco.

Cantine aperte del veronese alla riscossa

Donatella e Carlo: passeggiata romantica a Verona e turismo del vino in Valpolicella. Le cantine aperte del Veneto a caccia di grandi successi

Verona_Donatella_inverno

Verona_Donatella_inverno

Inizio catastrofico con l’autostrada chiusa e noi costretti a passare l’Appennino usando la Via Porrettana fra muri di neve che riducono la sede stradale mentre transitano colonne di tir. Una vera avventura! Io e Carlo arriviamo a Verona stravolti, con due ore di ritardo e andiamo a fare una passeggiata in centro per recuperare entusiasmo. La città di Giulietta e Romeo sfavilla dopo la pioggia coi suoi palazzi di marmo rosa, le sue piazze salotto, le facciate ornate da balconi decorati, la mole minacciosa dell’Arena … come sei bella di notte Verona, città dell’amore!

La mattina dopo arriviamo in Valpolicella dove io devo far lezione sul turismo del vino. 20 corsisti quasi tutti titolari di cantine già aperte al pubblico.

Addio Lucio, grazie per quello che ci hai dato

Con Lucio Mastroberardino muore uno dei giovani più capaci e coraggiosi dell’enologia italiana e dell’imprenditoria meridionale [caption id="attachment_11349" align="alignleft" width="300" caption="Lucio_Mastroberardino"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini Il mio rapporto con Lucio passa attraverso sua sorella Daniela Mastroberardino con cui condivido l’appartenenza alle Donne del Vino e la convinzione nel turismo del vino come motore di sviluppo economico dei territori vitati. Lo prendevo in giro <<cosa faresti senza Daniela>> oppure <<tu sei in gamba ma Daniela è un fenomeno>>.  Lui  stava al gioco e anzi rincarava la dose pur sapendo di essere il pilastro della famiglia e dell’azienda con la sua mente [caption id="attachment_11350"...

Un semiserio Angelo Gaja sulle novità del vino italiano

I cali di produzione stranamente diversi in vigneti uguali, la conquista dell’Asia “fai da te” … ironia e acute analisi del Super Angelo Gaja

Gaja-family

Gaja-family

Quella che segue è la lettera che mi ha mandato Angelo Gaja. Con garbo e ironia evidenzia le tante storture del vino italiano ma soprattutto la nostra incapacità di cogliere le opportunità del momento.
Su molte cose sono d’accordo con lui ma dissento su quelle che lui chiama le condizioni climatiche sfavorevoli.
Altro che sfavorevoli!  Negli ultimi tre anni al Casato Prime Donne abbiamo fatto tre vendemmia favolose! Infatti Gaja ha comprato della terra a Montalcino proprio vicino a noi. Cambia il clima e lui va dove la situazione è favorevole!
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

VINUM NOSTRUM

                                                                       
Cinelli Colombini
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