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Gabriele Peritore e il Casanova del vino

Può l’amore per le donne mescolarsi con la passione per il vino? Gabriele Peritore pensa di si e ce lo mostra nel suo libro “Vino e Venere

DonatellaCinelliColombini-Vino-e-Venere-di-G-Peritore

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Gabriele Peritore: siciliano di nascita e romano di adozione, farmacista per professione ed enotecario – poeta per passione, questo è l’ autore di “Vino e Venere” (Edizioni Libreria Croce pp. 127 € 13).
Ho conosciuto Gabriele qualche mese fa nella sua enoteca di Montefiascone “Volo Divino”. Capii subito che si trattava di un personaggio anticonformista, dall’intelligenza vivace ed eclettica. Mi regalò il suo libro “Io sono la vera vite” saggio di storia, simbologia e fitoterapia sulle piante del Vangelo. Penserete a un personaggio ascetico e spirituale ed ecco la sorpresa: il suo nuovo libro sembra il diario del Casanova del vino. Il protagonista si descrive come un uomo << di fascino … colto e attraente>> che dopo qualche settimana di astinenza sessuale incomincia << ad avere giramenti di testa al solo vedere donne con jeans attillati e scollature minime>> . Insomma un latin lover enoico per il quale l’amore per le donne e il vino sono strettamente legati e producono una serie di avventure galanti vissute con ebrezza spumeggiante.

La gentilezza come strumento di marketing

Il sindaco di NY la impone per legge, Harvard organizza corsi di gentilezza e noi in Italia, nazione turistica, possiamo farne a meno?

il mio carattere

il mio carattere

La cosa è più importante di come sembra a prima vista, infatti ogni anno viene organizzata una Giornata mondiale della gentilezza. Essere coccolati, ricevere delle parole gentili e un comportamento premuroso migliora l’umore e rende le persone più felici. Per questo l’ex ministro Brunetta voleva obbligare i dipendenti pubblici a essere gentili con i cittadini.

C’è chi prende la cosa talmente sul serio da studiare gli effetti economici della cortesia come paradigma relazionale capace di innescare business, aumentare le vendite e la fidelizzazione. Kevin Roberts, il guru dell’ agenzia Saatchi & Saatchi la spiegava con la frase << posso contare i battiti del tuo cuore?>> come dire riesco a farmi amare?  Altri la buttano più sul ridere come Fiorucci che propone i 4 nanetti della gentilezza per la “love therapy”.

I capolavori di Firenze brillano per i Lions

Una serata di tiepido autunno con Michelangelo, Brunelleschi e i Lions dei Club Firenze Pitti e Treviso Sile. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Michelangelo, tomba di Giuliano dè Medici

Io e mio marito Carlo Gardini arriviamo trafelati alle 6 precise a Firenze davanti alle Cappelle Medicee per quella che si prospetta come un’occasione irripetibile. Il museo verrà aperto solo per i Lions dei Club Firenze Pitti e Treviso Sile con la Direttrice Monica Bietti come guida. Un luogo dalla storia intricata e affascinante. Entriamo dalla cripta progettata dal Buontalenti e poi  nella Cappella dei Principi a cui i Lions Club di Firenze e Treviso hanno donato due teche contenenti  gli strumenti usati per realizzare il “commesso fiorentino”  tecnica applicata nel capolavoro di pietre dure e semipreziose con cui i Medici vollero adornare la loro sepoltura.  Rimaniamo colpiti dalla concezione di questo luogo come uno scrigno dove, tuttavia,  le spoglie dei regnanti  non sono mai state sepolte. Esse sono nella più austera e sacrale cripta da noi traversata all’inizio. Entriamo nella sagrestia nuova ed eccoci davanti a Michelangelo. Il suo genio e la bellezza delle sue opere ci abbagliano. Mamma mia che potenza, che sicurezza compositiva, che espressività c’è in questi nudi distesi. Lasciano senza parole e ci guardiamo intorno smarriti dal genio assoluto di questo enorme artista. 

Nozze d’oro fra scherzi, lacrime, confetti e feste

Ti aspetteresti momenti nostalgici invece scopri che le coppie sono più rilassate ma soprattutto piú felici. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

confetti-di-Walter-e-Marisa-Luchetti

Due celebrazioni a distanza di pochi giorni, la prima a Siena per le nozze d’oro di mia cugina Vanna Socini Guelfi e Duccio Calamati. Festa in grande con centinaia di invitati e la distribuzione di foto delle nozze che mi ritraggono con l’abito della prima Comunione nel ruolo di damigella. Vanna, donna spiritosissima, ha scritto una poesia stampata nel dietro del menù. Eccola
6 ottobre 1962 – 6 ottobre 2012
Appena fu all’altare inginocchiato
Duccio si accorse di essersi sbagliato
e si batté la fronte assai pentito
d’essere diventato ormai un marito.
Ma Vanna, già la preda catturata.
Con aria trionfante ed appagata,
guardò la nuova fede all’anulare
pensando: -Nessun me lo può più rubare!-
Son passati cinquanta lunghi anni
con liti, baci, figlie, gioie e affanni;
Duccio e Vanna però pensano spesso:
-se io l’avessi ucciso il giorno stesso,
dopo un po’ di prigione, ben sia sa,
da trent’anni godrei la libertà!-

Montalcino mette le bandiere ed ecco la Sagra del tordo

L'ultima domenica di ottobre, quest'anno il 28, Montalcino rivive l'epoca in cui era un ricco centro medioevale con dame, cavalieri e arcieri. [caption id="attachment_9821" align="alignleft" width="300" caption="Montalcino-corteggio-storico"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini La Sagra del tordo è per i montalcinesi una festa in famiglia. I 4 Quartieri in cui é diviso - Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio- sono attivi tutto l'anno con cene, eventi per anziani e bambini, mostre, gite e altre attivitá associative. Con le due feste, di ottobre e agosto, rievocano i fasti del passato: un corteo storico che traversa le vie cittadine, il ballo del trescone con gli abiti...

Antinori, da qui inizia il futuro del vino italiano

Il gotha del vino italiano all’ inaugurazione della enorme cantina capolavoro Antinori Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Antinori-cantina-sacala-di-accesso

Antinori-cantina-scala-di-accesso

Nascosta nella terra fino ad essere completamente invisibile e ecocompatibile, splendidamente bella nelle linee architettoniche, concepita per essere vista e vissuta anche dai turisti grazie alla sala banchetti che si trova fra la tinaia e la barricaia….. Insomma il Marchese Piero Antinori, che finora affermava con orgoglio <<la mia famiglia non ha mai cambiato indirizzo dal 1506 >> adesso, con altrettanto orgoglio, ha detto << l’Antinori si sposta qui guardando alle prossime generazioni >> forse ai prossimi 500 anni!
E questa cantina guarda davvero al futuro. Si trova all’interno di tre enormi onde scavate nella collina; nella prima e nell’ultima ci sono le attrezzature enologiche e al centro il ristorante. I visitatori camminano su una passerella posta a metà altezza guardando la cantina in basso come fosse un palcoscenico dove va in scena il vino. E in effetti il vino viene esaltato da questo contesto fino quasi ad acquisire un valore sacrale.

Arriva il piano aeroporti per un turismo “a terra”

Il piano aeroporti del Ministro Passera è un’opportunità solo se il trasporto a terra migliora molto. Letto per voi  da Donatella Cinelli Colombini

Eataly_air_terminal_Roma

Eataly_air_terminal_Roma

Tutto il ragionamento parte dall’analisi del nuovo turismo, quello veloce. Il lavoro lascia a tutti poco tempo per riposarsi: a volte un week end lungo, a volte una sosta fra due fiere o due impegni professionali … insomma la vacanza si riduce a tre giorni – due notti al massimo. Sono gli short break del marketing turistico che hanno modificato drasticamente la geografia del turismo. Chi vuole riposarsi e ha poco tempo non può utilizzarlo tutto nel trasferimento fino alla sua meta. Quindi l’accessibilità delle destinazioni diventa determinante, se non si vuole essere tagliati fuori. Ecco che diventano importantissimi i collegamenti  frequenti con gli aeroporti. Meglio l’airtaxi in elicottero ma va bene anche il bus navetta o il servizio fly and drive … la cosa importante è che il cliente arrivi da casa sua al luogo di soggiorno in meno di 6 ore. Oltre questo limite si è esclusi dalle short destinations.   Si rimane tagliati fuori anche quando la spiegazione su <<come arrivare>> è poco chiara o molto difficile da attuare; della serie 3 tipologie di mezzi di trasporto, lunghe attese e simili.

Il mio terzo figlio, il trekking urbano, va in scena sabato

Sabato 27 ottobre, in 30 città italiane, maxi passeggiata sul tema “Storie comuni di uomini e donne non comuni” Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

trekking-urbano-2012

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Sono proprio contenta che il mio terzo figlio cresca sano e forte, è il trekking urbano che ho ideato nel 2002 mentre ero Assessore al Comune di Siena. Ovviamente la mia prima e unica figlia vera è Violante  ma anche Cantine aperte e il Trekking urbano sono stati “parti ben riusciti”.
Prima di tutto vi spiego cos’è il trekking urbano: è un turismo sportivo che tonifica la mente e il fisico perché usa salite discese, scale, scalinate … per arrivare in parti poco note della propria o di un’altra città. Si perché, con il trekking urbano, l’avventura può cominciare sotto casa. Allo stesso tempo il trekking permette di visitare le città d’arte fuori dai circuiti più conosciuti, facendo piccole ma stimolanti scoperte.

Anche azzoppata dai cinghiali la Nannini difende le donne

La cantante rock Gianna Nannini stava andando in bicicletta nel senese quando ha trovato un cinghiale, è caduta e si è rotta una gamba

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Gianna-Nannini-con-le stampelle

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini 

Gli ungulati sono ormai un’emergenza nella campagna Toscana, lo sappiamo bene noi produttori di vino che abbiamo visto, impotenti, cinghiali, daini e caprioli divorare l’uva dei nostri vigneti di Brunello e di Chianti.

Ma anche sulle strade la fauna selvatica di grandi dimensioni costituisce un grosso pericolo. Ed ecco che la cantante Gianna Nannini cammina con le stampelle per i postumi della frattura al piede a causa di un incontro ravvicinato con un cinghiale mentre pedalava nella campagna di Siena.

Quanto sono antichi i sapori antichi?

Pietro Stara su “France Soir” spiega come la cucina delle nonne nasca grazie all’’affermazione della borghesia sull’aristocrazia come la rivoluzione francese

Gargantua

Gargantua

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il concetto di arte gastronomica si concretizza alla metà del Settecento quando la figura del ghiotto  perde i caratteri dell’ingordo  mangione, tipo Pantagruel, per trasformarsi in esperto di piaceri e raffinatezze. Tramonta la gastronomia di origine aristocratica (carni e soprattutto cacciagioni sottoposte a interminabili frollature, cotture plurime, violente speziature ) e arriva la cucina borghese con gli alimenti freschi, i vegetali e le erbe aromatiche, salse, fondi e glasse per legare.

Le parole “cucina borghese” perdono dunque il loro significato spregiativo e diventano sinonimo di leggerezza modernità, raffinatezza, sobrietà.

I sapori intensissimi della cucina aristocratica rimangono a lungo tuttavia (che paradosso!) nella cucina più popolare.

Terapia del paesaggio a Vino e salute 2012

L’effetto benessere del paesaggio e soprattutto il paesaggio del vino a “Vino e salute” 2012 a Montalcino. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Salvatore-Lauro-spiega-il-progetto-Sistema-filiera-a-Ischia

Salvatore-Lauro-spiega-il-progetto-Sistema-filiera-a-Ischia

L’incontro organizzato il 12-13 ottobre, da Stefano Ciatti è ormai un appuntamento fisso per chi si interessa agli effetti positivi del vino. Quest’anno il tema principale è stato il paesaggio e soprattutto paesaggio viticolo come elemento rigenerante e capace donare benessere. Parlano i sindaci e gli urbanisti presentando le loro idee all’Assessore Regionale all’Assetto del territorio Anna Marson. Parlano i comunicatori, gli imprenditori e i tecnici del turismo, poi i giovani e infine i medici. Indubbiamente il tema è nuovo e intrigante: non solo il vino ha effetti benefici, grazie ai suoi polifenoli, ma anche il territorio vitato è uno strumento terapeutico. Dal convegno scaturisce una proposta nuova e entusiasmante: il territorio della Val d’Orcia, patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2004, culla del Brunello e della Doc Orcia, può diventare una “valle della salute”.

Turismo del vino: Alsazia – Brunello modelli a confronto

Strada del vino d’Alsazia, la più antica e meglio organizzata in Europa, perfetta, forse addirittura troppo perfetta. Vista per voi da Donatella Cinelli Colombini

 

DonatellaCinelliColombini-Colmar

DonatellaCinelliColombini-Colmar

Sono a Strasburgo in rappresentanza del Consorzio del Brunello con il direttore Stefano Campatelli e andiamo a vedere la Strada del Vino dei “primi della classe” gli alsaziani che si sono organizzati con la Route du vin circa sessant’anni fa.

E’ una macchina nel vero senso della parola. 170 km in mezzo ai vigneti dorati in cui nasce il vino bianco fermo più famoso di Francia. La pianura del Reno è delimitata da alte colline di forma appuntita, coperte di boschi. Le vigne salgono su queste dorsali come un tappeto ininterrotto. In effetti la distanza fra i filari e fra le vigne diverse è piccolissima. Stanno vendemmiando con dei “bigonci” tronco conici in plastica gialla che vengono caricati sui rimorchi dei trattori e portati in cantina anche usando le strade a quattro corsie. Che spettacolo! In Italia ci sequestrerebbero tutto!

E il Brunello conquista il Consiglio d’Europa

A Strasburgo un evento presenta le immagini e i sapori della Val d’Orcia ai delegati al Consiglio d’Europa: città d’arte, Brunello, cacio pecorino e salumi  

 

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

DonatellaCinelliColombini-presenta-il-Brunello-al-Consiglio-d'Europa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Se l’Unione Europea è il cervello politico ed economico del nostro continente, il Consiglio d’Europa è la culla dei suoi valori. Il luogo dove le autorità locali si  riuniscono per condividere i principi da divulgare nei rispettivi Paesi.

Non poteva essere scelto posto più adatto di Strasburgo per un simile organismo, il confine tedesco è a 10 km e la città vive una cultura mista: la perfetta organizzazione tedesca e il senso del bello francese che arriva al suo apice nella cattedrale gotica con le sue vetrate, i pinnacoli, gli archi in uno sbalorditivo ricamo di pietra. Il Palazzo del Consiglio d ‘Europa è la versione moderna della stessa maestria architettonica. Un insieme armonioso di spazi enormi perfettamente concepiti in base alla loro funzione.

Io e il Direttore del Consorzio Stefano Campatelli siamo qui per presentare il Brunello nel contesto della Val d ‘Orcia.  L’evento è stato promosso da Fabio Pellegrini il montalcinese Vice Presidente del Consiglio d’Europa. Anche se le cariche ruotano ogni due anni, per cui durano poco, c’è di che esserne fieri. Per rappresentare il territorio arrivano l’Assessore Anna Betti e il Sindaco di Radicofani Magrini.

A cena nella polveriera di Montalcino

Cena a casa di Anna e Bernardo Losappio per i Lions del Club Montalcino La Fortezza e l’amicizia rifiorisce. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

a-destra-BernardoLosappio

a-destra-BernardoLosappio

L’annata lionistica inizia con l’assemblea di approvazione del  bilancio in casa del Presidente Bernardo Losappio, villa “La polveriera” immersa nel verde della valle che congiunge Montalcino e Sant’Antimo.

Era un tempo rifugio di briganti e cacciatori ma oggi è la casa charmant di una famiglia giovane e attiva dove i pezzi di antiquariato si mescolano ai giocattoli e ai computers. Dopo un’assemblea senza attriti ma con tante cose da discutere, la cena è all’altezza della fama gourmand del Lions Club Montalcino La Fortezza:  grandi Brunello di tre annate diverse e un buffet di vere prelibatezze che ha toccato l’apice nei dolci. Il clima è quello disinvolto e informale di un gruppo di amici che si ritrova e trascorre volentieri insieme le serate libere.

Mario Guidotti, l’angelo custode della campagna senese

A un anno dalla morte la sua Montepulciano, ricorda Mario Guidotti con le parole di Roberto Barzanti e Vittorio Sgarbi. Di Donatella Cinelli Colombini 

Montepulciano, Vittorio Sgarbi alla commemorazione di Guidotti

Montepulciano, Vittorio Sgarbi alla commemorazione di Guidotti

<<Paura di vivere o paura di morire? Questo è il “problema”>>

La celebre frase di Shakespeare cambia negli scritti di Mario Guidotti ( 1923-2011) e diventa una riflessione sulla vecchiaia che arriva diretta al nocciolo della sua esistenza  << —ecco io penso che ancora posso fare qualcosa per gli altri, questo mi tiene in vita>>.

Il convegno organizzato dalla moglie Elena con le figlie Simonetta, Laurentina e Ilaria, per ricordare la vita e l’opera di Mario Guidotti, ruota intorno all’apparente contraddizione di una personalità pessimista che costruisce per tutta la vita progetti culturali e sociali. Iniziative importanti, in grado di dare un futuro ad interi territori: il Teatro povero di Monticchiello, Forme nel verde a San Quirico, il Premio Barbi Colombini…. Semi che hanno rivitalizzato la campagna toscana in un momento in cui era il più disprezzato e abbandonato dei territori.

<< La frenesia del suo incessante operare era un modo per esorcizzare la disperazione per il presente e di sperare in un umanesimo integrale corroborato dalla fede in Cristo>> ha detto Barzanti. E le figlie ricordano una frase di Gramsci che Mario Guidotti citava spesso <<il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà>>  il cui senso è legato alla tesi su Feuerbach di Marx, secondo la quale i filosofi fino a oggi si sono limitati a conoscere il mondo ed è giunta l’ora di cambiarlo.

                                                                       
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