Vino, studi, news, gossip

Lei compra il vino quotidiano lui quello per le feste

Gli uomini spendono di più e scelgono il vino al ristorante, la donna è attenta al prezzo e compra soprattutto al supermercato

vino formica e vino cicala

vino formica e vino cicala

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il sondaggio è di WineNews che, in occasione di Vinitaly, ogni anno ci propone nuove notizie sulle diversità di genere nel consumo del vino. Proprio, il noto wine blog di Alessandro Regoli rivelò, nel 2010 che gli uomini trovano sexy le donne che sanno degustare. 

Ed  ecco la novità 2014: i profili di acquisto della donna “formica” e dell’uomo “cicala” come nella favola di Esopo.
Lui spende e spande mentre lei è molto parsimoniosa. Lei riempie il carrello al supermercato comprando soprattutto il vino per il consumo quotidiano (85% dei casi) mentre lui acquista bottiglie più care per le occasioni speciali (92%) che si procura in enoteca.

E’ il Vinitaly di Renzi

Per la prima volta un Presidente del Consiglio a Vinitaly e Renzi suona la carica << vi do un obiettivo: il 50% di export in più nei prossimi 6 anni>>

Vinitaly Renzi e Zaia

Vinitaly Renzi e Zaia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Matteo ci piaci! Ecco il messaggio del mondo del vino italiano al Presidente Renzi arrivato a Verona per l’ultimo giorno del Vinitaly e letteralmente assediato dalla folla desiderosa di salutarlo e incoraggiarlo ad andare avanti. Nell’auditorium della Fiera, riservato ai

Donne del Vino Vinitaly 2014

Donne del Vino Vinitaly 2014

giornalisti e a pochi ospiti, parla a braccio di quello che vuol fare << porterò il mondo del vino italiano con me in Cina a giugno … il settore vino è un esempio per tutta l’Italia …. Ho tagliato i salari dei dirigenti pubblici mettendo un tetto massimo che è il doppio del mio stipendio, non so come siete abituati voi ma a me sembra di aver comunque offerto delle buone retribuzioni ….. finchè dire a qualcuno “vai a zappare” sarà un’offesa, i giovani non desidereranno di andare a lavorare in campagna; bisogna fare come con gli chef che sono diventati di moda mentre, quando ero ragazzo io, nessuno voleva fare il cuoco …. chi ha idee e progetti deve scriverli entro il 30 aprile a #campolibero e il Ministro delle risorse Agricole Martina li userà per il suo piano di 18 punti >> Poi ha strapazzato i giornalisti che gli facevano domande fuori tema ma ha riconosciuto quelli di Firenze <<Pellegrini della Nazione porta i miei saluti al nuovo direttore … >>.

The Queen of Wine Jancis Robinson

La regina per antonomasia “The Queen” è Sua Maestà Elisabetta II, ma la regina del vino è sicuramente Jancis Robinson

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ proprio lei, infatti, che sceglie le bottiglie per Buckingham Palace. Jancis Robinson ha acquistato una fama mondiale quando, nel 1980, divenne il primo Master of Wine donna che non proveniva dal business del vino e oggi molti la considerano ‘the most respected wine critic and journalist in the world’ la persona che strappa le raccomandazioni ed è impermeabile ad ogni influenza. Per la sua competenza, autorevolezza ma anche per la sua onestà Decanter la mette al 10° posto nella lista dei personaggi del vino più potenti del mondo. Il suo www.jancisrobinson.com ha abbonati in 100 Paesi  ed ha vinto il Wine Writers’ Award 2010 come miglior portale di vino del mondo. La Robinson ha 206.000 follower in Twitter. Ha scritto 20 libri fra cui due opere monumentali: World Atlas of Wine insieme a Hugh Johnson e l’Oxford Companion to Wine. Ma non basta ha anche una rubrica fissa nel “ Financial Times”.
Non aggiungo altro! Avete capito che Jancis Robinson è l’unica donna in grado di far sentire la sua voce sopra quella degli uomini che dominano il mondo del vino.

A Stia in Casentino con Fiorenzo Smalzi e tanti amici Lions

Oggi sull’Appennino per parlare di Lions e solidarietà nel tempio toscano della lana: Stia in Casentino

Fiorenzo Smalzi Governatore Distretto Lions 108La Toscana

Fiorenzo Smalzi Governatore Distretto Lions 108La Toscana

L’entusiasmo del Governatore del Distretto Lions 108 La Fiorenzo Smalzi e la suggestione del posto hanno trasformato l’appuntamento a Stia sull’Appennino in una giornata memorabile. Il 4° Gabinetto distrettuale 2014 si è svolto dentro il Museo dell’arte della Lana una fabbrica ottocentesca che conserva ancora i macchinari per la produzione del tessuto casentino, il più bello e originale fra le stoffe di lana della Toscana.

La civiltà delle Contrade del Palio e il canto del Maggio

Due serate e due argomenti affascinanti per tre Lions Club nella stessa settimana: il Palio di Siena e i maggiaioli della Val d’Orcia

Franco Generini

Franco Generini

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il Lions Club Firenze Brunelleschi dedica una serata a Siena e alle sue nobili tradizioni. Una full immersion che ha toccato persino il menù dove comparivano i pinci con il sugo di cinta senese e il panforte. Al termine della cena il Professor Giuliano Catoni – docente di archivistica e profondo conoscitore della storia locale- ha spiegato come i senesi abbiano una fama centenaria di eccentricità: la

Jacopo Rosati fa firmare il libro presenze a Giuliano Catoni

Jacopo Rosati fa firmare il libro presenze a Giuliano Catoni

“pazzia dei senesi” citata da Giovanni Boccaccio e la “gente vana” di cui scrive Dante … Insomma dal medioevo i nostri antenati  ( gli antenati miei e di mio marito Carlo Gardini presidente del Lions Club) sono noti per la rissosità e il legame di appartenenza. Chi nasceva in un “monte” o in una delle 42 Contrade medioevali oppure in una delle 17 Contrade di oggi mantiene quel legame per la vita se non vuole essere considerato un “rivenduto”. Per questo i confini assumono un’enorme importanza e, fino al 1721, quando l’editto di Violante di Baviera li fissò definitivamente, erano fonte di continue litigi. Dunque  il Palio “alla tonda”, quello che si corre due volte l’anno (nasce nel 1656 sostituendo quello “alla lunga”), è solo la parte più spettacolare e famosa di qualcosa di profondo e antico, qualcosa che vive tutto l’anno e costituisce una vera e propria civiltà.

EnoLions incorona Nambrot il vino italiano amato dai giovani

Il primo concorso enologico con valutatori di età inferiore a 40 anni ha assegnatola Gran medaglia d’Oro all’IGP Toscana Rosso “Nambrot” 2007 Tenuta di Ghizzano

Nambrot-2007-Tenuta di Ghizzano

Nambrot-2007-Tenuta di Ghizzano

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La scelta dei vincitori delle 12 categorie del 1° Concorso Enologico Nazionale EnoLions si è svolta nella Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino ed ha coinvolto 28 giovani enologi, sommelier e giornalisti. Per la prima volta, infatti, i vini si sono confrontati con il gusto degli “under 40”. Qualcosa di nuovo e di originale che ha permesso di individuare le future tendenze del mercato puntando i riflettori sui Millenial, i giovani consumatori, proponendo loro un modello di consumo moderato e la cultura del vino di qualità in opposizione agli abusi. Questa era la finalità di EnoLions, promosso dal Lions Club International, “la più grande organizzazione di servizio del mondo con 1,35 milioni di soci in 208 Paesi” ha detto con orgoglio il Fiorenzo Smalzi, Governatore del Distretto 108 La Toscana. L’elenco dei vincitori e dei segnalati è all’indirizzo http://lions108la.it/attivita/delegati-del-governatore/concorso-enolions/vini-selezionati/

Mentre il vino espugna i pub inglesi io vi ci porto

Cala la birra aumenta il vino nei pub inglesi, cambio di stile ma nessun danno al loro fascino ed allora ecco quelli che bisogna vedere assolutamente

Peter Kavanagh, Liverpool, Inghilterra

Peter Kavanagh, Liverpool, Inghilterra

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il regno della birra, i pub dove tradizionalmente i sudditi di Sua Maestà vanno da soli per trascorrere le serate davanti a boccali di bionda giocando a freccette e guardano la partita. Ebbene nei pub il monopolio della birra è finito e il vino ha un ruolo sempre più importante, specialmente nei locali di nuova apertura. Una ricerca CGA Strategy divulgata dall’Unione Italiana Vini fotografa la situazione attuale dell’HORECA britannica : birra 47%, vino 18%, superalcolici 22%. Come si vede la bionda è sempre molto forte ma le cose stanno cambiando, perché mentre questa cala il vino aumenta.
Qualche calice accanto ai boccali ma questo non toglie niente al fascino di questi luoghi molto british. L’elenco che segue è dei locali must, se torni dall’UK e non ci sei stato vuol dire che hai visto un altro Paese. La scelta è di “visit Britain

La fondazione dei miracoli

Qualcuno di voi nei giorni passati ha sentito parlare della Miracle Machine? Beh, mi dispiace deludere i creduloni. Non esiste, ma esiste chi prova a fare i miracoli.

Visto per voi da Bonella Ciacci

A quanto ci è dato sapere, è esistito un unico uomo a saper fare veri miracoli, e trasformare l’acqua in vino. Quindi no, mi dispiace, ma la Miracle Machine pubblicizzata in tutto il web, facendo il giro del mondo, che prometteva di trasformare acqua e pochi altri ingredienti in vino in soli tre giorni, non esiste.

Ma grazie a chi ha fatto girare questa bufala enologica, ho scoperto una fondazione che i miracoli ci prova davvero a farli, anche se al contrario.
Si chiama Wine to Water, e da dieci anni raccoglie fondi tramite eventi dove è coinvolto il mondo del vino, con degustazioni di vino, vendita di una loro produzione di vini di vario tipo e donazioni. Il concetto è quello di trasformare il vino in acqua, e non l’opposto.

Renzi ecco come puoi spendere meno e farci guadagnare di più

La spesa regionale per la promozione turistica nel 2013 ha sfiorato il miliardo (939.600.000€) cioè 10 volte quella Usa e due volte quella spagnola

Palazzo della Gherardesca Firenze Four Season Hotel

Palazzo della Gherardesca Firenze Four Season Hotel

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Con la differenza che la comunicazione dei brand nazionali funziona mentre quella regionale no. E infatti Francia, USA, Cina, Spagna cioè tutti i Paesi che ci sopravanzano nella classifica delle destinazioni più visitate, puntano sull’immagine complessiva, e spendono meno di noi.
Insomma è l’ora di avere un Ministro e un vero ministero del turismo che metta le mani su questa montagna di soldi, dia una regia unitaria al turismo valorizzando solo le persone capaci (in Toscana ne abbiamo parecchie), puntando ai risultati e tagliando le spese.
Il 46% dei soldi totali destinata alla promozione turistica viene spesa dalle 5 regioni a statuto speciale con la Valle d’Aosta che ha fatto davvero il botto: 50 milioni di investimenti per 3,1 milioni di turisti. Consiglio all’Assessore regionale di riflettere sulla convenienza di lasciare a casa i turisti e dividere i soldi fra i 127.844 abitanti valdostani!

E’ una donna italiana il miglior Sommelier romeno ASI

Marinela Vasilica Ardelean  ha vinto il concorso per miglior Sommelier dell’anno della Romania, dopo una serrata competizione a Bucarest 

Marinela Vasilica Ardelean

Marinela Vasilica Ardelean

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ nata in Romania ma vive in Italia da 15 anni ed ha anche la nostra cittadinanza. Ex modella, laureata in economia con un master Mba, parla perfettamente cinque lingue, si intende di finanza e di marketing, insegna presso l’Italian Chef Academy.
Insomma è bella e brava in modo “esagerato”.
Per i nostri vini Marinela è un bel biglietto da visita nel mercato rumeno che, sebbene piccolo, ha un business enologico di 300 milioni di Euro di cui 5-6 di vini italiani (il 40% delle importazioni totali). Negli ultimi vent’anni ristoranti con buone carte dei vini, negozi gourmet ed enoteche si sono moltiplicati accompagnati da una notevole diffusione dei Sommelier che, in Romania, hanno una qualifica professionale legalmente riconosciuta. Questo ha innalzato il numero e le competenze degli esperti di vino rumeni e infatti la sommelerie locale miete successi: 5° posto ai mondiali di Tokyo, 3° posto agli europei di San Remo e ora la vittoria a Bucarest.

L’alcol in rete, il confine tra il bene e il male

Internet è un megacontenitore dove si può viaggiare tra tutti gli estremi, anche nell’uso dell’alcol. Ecco un esempio di come la rete può diventare una trappola.

Visto (e sentito) per voi da Bonella Ciacci

Le neknomination

Le neknomination

La moda è partita dall’Australia e si è diffusa in brevissimo tempo negli Stati Uniti, in Inghilterra e nel resto di Europa. Si chiamano “NekNomination” ed il meccanismo è semplice quanto letale: farsi un video mentre si tracanna una bottiglia di un qualche alcolico (birra, vino, o peggio ancora bottiglie con mix micidiali di superalcolici), fino all’ultima goccia, postarlo sui vari social network, e poi nominare altri 3 amici che in 24 ore devono fare la stessa cosa, pena la pubblica derisione online. Da qui il nome del pericoloso giochino, ovvero Nek (dal collo della bottiglia) e Nomination (perché vanno nominati altri amici per proseguire la catena).

Una catena di Sant’Antonio che all’estero ha fatto molte vittime, e anche in Italia alcuni ragazzi hanno rischiato molto, finendo in coma etilico.
Per fortuna, come si sono moltiplicate online (principalmente su facebook) le pagine che incitavano a continuare questa moda assassina e stupida, altrettanto sono cresciute le pagine che la condannavano e chiedevano che venisse fermata.

Le truffe del vino: dai domini web ai Barolo falsi

Un futuro di pirateria informatica per chianti.wine e bordeaux.vin. Intanto c’è chi falsifica il Monfortino di Giacomo Conterno

Monfortino

Barolo Monfortino Conterno

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Esiste il rischio che i domini web “premium” come wine oppure vin vengano venduti all’asta. ICANN -Internet Corporation for Assigned Names and Numbers – che assegna i domini internet a tutto il mondo, ha sede a Los Angeles ed è privata, vorrebbe liberalizzarli mettendoli in vendita al miglior offerente. Potrebbe dunque succedere che www.chianti.wine corrisponda a una ditta di abbigliamento, oppure www.brunello.wine serva per proporre auto d’epoca. Insomma potrebbe ingenerarsi una confusione e uno sfruttamento improprio dei nomi di vini celebri. Una prospettiva di “pirateria informatica” che ha spinto Paolo De Castro (Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo) a scrivere a ICANN e poi al Presidente dell’Assemblea Ue, Martin Schulz. Insieme intendono dare battaglia. Secondo De Castro potrebbe succedere che << nomi a dominio contenenti celebri indicazioni geografiche (ad esempio chianti.wine, bordeaux.vin, rioja.wine) vengano utilizzati da imprese che nulla hanno a che vedere con i vini di qualita’ delle denominazioni indicate>> insomma si prospetta un futuro sempre più complicato per le cantine.

Chateau garage, piccolissimi produttori di grandi vini

La London Cru ha riacceso i riflettori sulla nuova moda delle urban wineries chateau garage piccole produzioni artigianali di vini eccellenti

London Cru esterno

London Cru esterno

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Scordatevi il nonno che vinifica l’uva dell’amico nelle damigiane. Qui non stiamo parlando di vinelli per il consumo quotidiano delle famiglie. Lo chateau garage è il luogo in cui diventano realtà i sogni di un grande wine lover: uno che passa le notti sui wine blog, fa centinaia di chilometri per partecipare a una degustazione esclusiva, si fa regalare un Petrus per il quarantesimo compleanno e mette la sua foto a Romanée Conti nell’home page. Insomma uno che alla fine ha voglia di fare il vino perfetto con le sue mani ma non può comprarsi una cantina da 10 milioni di Euro.

london_cru scelta delle uve

london_cru scelta delle uve

Ecco dunque che il nostro wine lover costruisce la sua cantina sotto casa con tutto ciò che c’è di meglio: compra uve eccellenti, una o due cuve a forma di uovo (decisamente l’ultima moda) per vinificare e le barrique o i tonneau delle migliori marche per la maturazione … forse una pompa e niente di più …. Poca tecnologia e molta manualità. I risultati sono spesso molto buoni e permettono al nostro wine maker dilettante di regalare agli amici 800 bottiglie del suo vino.

Luigi Socini Guelfi il ricordo di un grande senese

Questo pomeriggio la Nobil Contrada del Bruco ha ricordato Luigi Socini Guelfi e gli episodi che lo videro protagonista a Siena durante l’ultima guerra mondiale

Socini Guelfi commemorato nella Contrada del Bruco

Socini Guelfi commemorato nella Contrada del Bruco

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il Rettore della Contrada del Bruco, Fabio Pacciani, ha voluto commemorare Luigi Socini Guelfi in un momento particolare per la città di Siena <<un momento di grandi difficoltà economiche e di conflittualità strisciante>> un momento in cui <<gli uomini e le donne di valore possono fare la differenza>>. Da qui l’idea di proporre Luigi Socini Guelfi come esempio. Nato nel 1906, Socini Guelfi era diventato podestà di Siena nel 1938 a soli 32 anni. Trovò sul suo tavolo una legge che trasferiva a Roma il Monte dei Paschi ma, lavorando di diplomazia, riuscì a conservare la senesità della banca. Fu poi protagonista in uno dei momenti più terribili, il passaggio del fronte, quando riuscì a far dichiarare Siena città ospedaliera , salvandola dai bombardamenti tedeschi e alleati.

                                                                       
Cinelli Colombini
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