Vino, studi, news, gossip

Ci salveranno gli chef?

Fra i nuovi ristoranti del mondo, uno su tre è “italiano”, in tutto sono 60-80.000 e sono la locomotiva del nostro export di vino e cibo

Chef a lavoro

Chef a lavoro

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Servono 3 milioni di pasti al giorno e generano un fatturato annuo di 30 miliardi di Dollari. Ovviamente una parte di questi ristoranti è in Italia ma una bella fetta è all’estero dove risiedono anche 60 milioni di nostri connazionali o ex connazionali. Gli emigranti sono dunque più di noi e hanno propagato la ristorazione italiana che, con il passare degli anni, si è professionalizzata diventando sinonimo di

Alessandra Moneti Denis Pantini

Alessandra Moneti Denis Pantini

buon vivere. Traggo questi dati dal bellissimo libro Ci salveranno gli chef di Alessandra Moneti e Denis Pantini (Agra editrice pp 134 €15) che spiega come l’export di cibo e vino vada dietro alla ristorazione tricolore come un cane segugio. Scopriamo dunque che solo i ristoranti cinesi, nel mondo sono più numerosi dei nostri.
La cucina del terzo millennio è fetish, sexy e punk. Un mondo di bad boy come Gordon Ramsay, il più cattivo dei giudici televisivi, ha lanciato un reality in cui cucina in prigione con i carcerati. Ed è vero che guardare i programmi TV di cucina spinge a fare la spesa con logiche diverse dal risparmio: più qualità, più visite nei luoghi di produzione, più biologico.

Pare un giallo ma è un vero delitto con un vero procuratore

Nicola Marini sostituto procuratore di Siena ha iniziato a ricostruire l’omicidio di Walter Cimino per fare un processo e poi ha scritto un libro

Nicola Marini con Pierangela Callai Mazzi

Nicola Marini con Pierangela Callai Mazzi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Un bellissimo libro intitolato “Una foto un delitto” (Cantagalli 16€) che avvince come un libro di George Simenon e ricostruisce la vicenda umana e la morte (avvenuta il 30 giugno 1944) di un giovane di 17 anni da parte di un gruppo violento che si nascondeva nella polizia ausiliaria istituita, a Siena, nei giorni del passaggio fra l’occupazione nazista e l’arrivo dell’esercito alleato. Walter Cimino era giovane, bello e benvoluto. Caratteri che portarono al suo assassinio, forse al solo scopo di rubargli la fidanzata.
La Presidente dell’Inner Wheel di Siena Pierangela Callai Mazzi ha organizzato una riuscitissima serata di interclub con il Rotaract Club e la Round Table della sua città, per ascoltare la vicenda dalla voce del Sostituto Procuratore Nicola Marini.
Condivido con il Professor Giovanni Buccianti l’apprezzamento per il rigore metodologico con cui tutta la vicenda è stata ricostruita, apprezzamento importante perché riferito a un periodo storico controverso e spesso oggetto di manipolazioni politiche.

I miei amici premiati Elena Fucci e Gianluca Morino

Elena Fucci Premio al coraggio della guida vini del Corriere della Sera, Gianluca Morino VignaioloDigitale dell’anno al Salone del Gusto

Luciano Ferraro Elana Fucci Luca Gardini

Luciano Ferraro Elana Fucci Luca Gardini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Due grandi personaggi, diversamente coraggiosi. Elena Fucci ha rinunciato al suo sogno di diventare ingegnere negli Stati Uniti per rimanere a Barile e trasformare la vigna di suo

Premiazione di Gianluca Morino presentazione Guida Slow Wine

Premiazione di Gianluca Morino presentazione Guida Slow Wine

nonno Generoso di 89 anni, nella Petrus dell’aglianico. Luciano Ferraro e Luca Gardini autori della guida “Vignaioli e vini d’Italia” 2015 (RCS €12,90) l’hanno scelta per rappresentare il coraggio delle sfide impossibili e il talento che le fa vincere. Doti entrambe care a Ferraro, autore del wine blog DiVini, dove pubblica storie apparentemente piccole ma capaci di aprire l’animo e la mente.
La scelta di Elena rispetta questo spirito: a 18 anni si rende conto che presto la sua vigna, quella dove giocava da bambina, sarà di qualcun altro. Lei vorrebbe studiare ingegneria e i suoi genitori non vedono un futuro per la vigna dove il nonno Generoso passa le sue giornate curando le antiche viti ad alberello una per una. E’ a quel punto che Elena decide di cambiare il suo futuro, la famiglia non venderà la vigna mentre lei andrà a Pisa per laurearsi in Enologia. Il suo vino “Titolo” rispecchia la forza antica delle sue viti e la dolcezza affettuosa di Elena. La scorsa estate Elena e mia figlia Violante hanno passato le vacanze insieme a Gozo, con i rispettivi partner Ignazio e Andrea. E’ bellissimo vedere la loro amicizia vignaiola.

Il bacio di Giuda

Sveva Casati Modignani in veste di Giamburrasca ci racconta la sua infanzia col sorriso sulle labbra

Mara Venier Sveva Casati Modignani presentazione del Bacio di giuda

Mara Venier Sveva Casati Modignani presentazione del Bacio di giuda

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ un libro ma sembra un film tanto sono vive le immagini che racconta. La vera protagonista del Bacio di Giuda (Mondadori pp 140 € 14,9) è la madre di Sveva, con la sua religiosità bigotta, le sue fobie per il sesso e per ogni forma di felicità. Il carattere distruttivo e prepotente della donna è all’origine di una serie di situazioni paradossali che l’autrice racconta in modo talmente autoironico da renderle

Sveva Casati Modignani

Sveva Casati Modignani

decisamente divertenti.
Alla scoperta del burro di cacao rosa di Sveva, la madre urla <<Peccatrice io ti spedisco in convento>> e butta il tubetto nella spazzatura. Sveva le risponde con la tipica logica dei bambini <<ma perché non ci vai tu in convento?>> la replica inquadra il personaggio della madre << Perché ho avuto per madre una povera donna che non ha mai capito niente di me. Invece tu hai la fortuna di avere me, come mamma, e io so qual è il disegno di Dio per te. Tu ti farai monaca!>>.
Tanti piccoli episodi di un mondo antico. Un’epoca in cui si disfacevano i vestiti per poi ricucirli con la stoffa rivoltata. C’erano matrimoni combinati, i capelli con i boccoli, le maestre che picchiavano gli alunni e le scuole senza riscaldamento dove ogni studente si portava un mattone scaldato della stufa di casa per scaldarsi i piedi. Un neorealismo con gli occhi da bambino in questo bellissimo libro di Sveva Casati Modignani che mi è arrivato, con tanto di dedica dell’autrice, dalla mia amica Anna Pesenti Buonassisi.

Produttrici austriache in slip e vendemmiatori francesi nudi

Jungwinzerinnen  giovani vignaiole austriache in slip e reggiseno e vendemmiatori uomini francesi nudi. Ecco il nuovo marketing sexy del vino

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Cosa bisogna fare per vendere il vino! Cominciamo dalle colleghe austriache.
La stampa locale  ne parla in modo ironico ma ne parla e le prime 3 pagine di Google, con l’elenco degli articoli dedicati all’associazione delle giovani vignaiole austriache, sono tutti sui calendari sexy. In effetti senza questa trovata, che va avanti da 12 anni, Jungwinzerinnen sarebbe invisibile … come dire <<parlatene bene parlatene male l’importante è che se ne parli>> come diceva Oscar Wilde.
L’associazione riguarda le regioni vinicole classiche: Burgenland, Bassa Austria, Vienna e Stiria, da cui provengono le 12 giovani produttrici in reggiseno e slip che nell’edizione 2015 sono insieme all’ex allenatore della squadra austriaca di calcio Frenkie Schinkel. Le <<sexy vignaiole modelle>> succintamente vestite, sono immerse nell’atmosfera del vino e della Coppa del Mondo. Infatti il motto opportunamente proposto da Schinkel è “vino & vignaioli per una sportività focosa ‘”. Il calendario è realizzato dal fotografo Max Weber e stampato in una tiratura di 4.000 pezzi. Costa 25 Euro.

L’identikit del wine blogger e la lista di chi conta

Sorpresa: in Usa il wine blogger è femmina e la classifica delle bevande è dominata dalla birra. In Italia i più influenti sono WineNews, Pignataro e DiVini

Dalla pagina Facebook di Gian Piero Staffa

Dalla pagina Facebook di Gian Piero Staffa

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ho raccolto le informazioni, che troverete sotto grazie all’aiuto di Gian Piero Staffa e alla sua straordinaria capacità di curiosare on line per essere sempre aggiornatissimo. Partiamo da quello che scrivono Cindy Molchany del blog Zephyr Adventures e Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog, fondato nel 2008 da alcune imprese del vino e organizzatore della Wine Bloggers Conference Scholarship.
E’ proprio da questa conferenza che arrivano i primi dati sull’identikit del wine blogger che, per il 62% è donna è solo nel 38% dei casi maschio. Il 58% ha fra i 35-44 anni e lavora a tempo pieno come dipendente. Solo il 26% è un libero professionista oppure ha una sua piccola azienda. Nella stragrande maggioranza dei casi è sposato e ha un blog da oltre due anni.
Perché queste persone creano un wine blog? Per soddisfazione personale, per sentirsi letti e ascoltati da altri e soprattutto da chi conta nel mercato. La misura del successo è qualcosa di davvero labile, in pratica il solo elemento oggettivo di valutazione è il numero dei visitatori unici mensili che, in media, è meno di 1.500 mentre nei casi di reale successo arriva a circa 5.000.
Creare network e coinvolgere persone -una per una- creando rapporti forti è possibile con i social network e soprattutto lavorando intorno a un’immagine o un hashtag. E’ una strategia che funziona per il vino ma soprattutto per il turismo del vino e usa soprattutto due canali più nuovi e forti: Pinterest e G+.

Effetto D al Lions Club Firenze Brunelleschi

Luciana D’Ambrosio Marri e Marcella Mallen presentano ai Lions la leadership al femminile 8 storie speciali di donne normali

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Lions Firenze Brunelleschi il lato D delle Donne

Lions Firenze Brunelleschi il lato D delle Donne

Il Lions Firenze Brunlleschi è un club “misto” cioè composto da uomini e donne, con un’amplissima forbice di età che va dai trenta agli ottant’anni. Parlare di leadeship al femminile a un pubblico così vario è difficile. Ma proprio per questo l’argomento era stato scelto dal Presidente Carlo Penna all’interno di un’annata dedicata alle donne e, in attesa che il presidente si rimetta in salute, Paolo Giuntini ha realizzato la serata con Luciana D’Ambrosio Marri e Marcella Mallen.

Effetto D

Effetto D

Ecco che le due autrici di “Effetto D” (Franco Angeli pp235 €22) introducono l’argomento con una riflessione << delle 8 donne da noi scelte come casi esemplari di successo solo tre hanno avuto figli ma nessuna una doppia maternità>>. Una circostanza che riassume la difficoltà di conciliare lavoro e carriera in Italia. Una circostanza che, si ricollega alla prefazione del libro e alla frase di Corrado Passera <<non possiamo, proprio come classe dirigente, assumere tante giovani donne, formarle professionalmente, spingerle verso il lavoro e la carriera e poi non beneficiare della loro intelligenza, esperienza, capacità di lavoro negli anni successivi>> . Una riflessione che ne induce un’altra: le donne, con alta formazione, sono una risorsa inutilizzata che l’Italia può immediatamente mettere in campo per uscire dalla crisi?

I wine e i food blogger sono donne

L’85% dei food blogger in Italia e il 62% dei wine blogger USA sono donne, ora è un hobby ma hanno altissime probabilità di trovare lavoro anche in Italia

le donne e il blog

le donne e il blog

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La prevalenza femminile fra le food blogger italiane è meno sorprendente e appare come un’evoluzione moderna della tradizionale trasmissione delle ricette da madre a figlia e fra vicine di casa. E’ vero tuttavia che, nelle arti culinarie i grandi chef sono quasi tutti uomini e la prevalenza femminile è più quantitativa che qualitativa collegandosi al maggior impegno femminile ai fornelli domestici. Le signore italiane della gastronomia on line fanno generalmente un altro lavoro e si mettono sul web per << dare voce a una passione personale>> dice Alessandra Moneti nell’interessantissimo libro intitolato Ci salveranno gli chef. Tutt’altra cosa è il food porn che è quasi una <<bulimia mediatica>> dove la vetrina prevale sui contenuti.
Ma eccoci alle signore wine blogger. In questo caso una certa sorpresa è giustificata. L’ambito degli esperti di vino è infatti un feudo maschile da sempre e niente lasciava immaginare una rivincita dell’opinione femminile on line. E invece eccola qui: sposata, dai 35 ai 55 anni, fa un lavoro dipendente, ha esperienza nella scrittura e nel vino, usa il blog per dare voce alle proprie passioni il più delle volte senza cercare un immediato ritorno economico. Generalmente non si tratta di un’attività episodica ma di blog con almeno due anni di attività e una piccola community: 1550 follower su Facebook e 448 su Twitter per 1475 lettori unici al mese. I dati arrivano da Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog e Cindy Molchany di Zephyr Adventures.

Ritorna MareDiVino: tante le novità

Sabato 29 e Domenica 30 Novembre 2014 ritorna la grande rassegna dei vini della Provincia di Livorno quest’anno al Terminal Crociere Porto Livorno 2000

MareDiVino

MareDiVino

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
MareDiVino è la grande “vetrina” dei vini del territorio della Provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi, ricco di prodotti di eccellenza: vi sarà la possibilità di assaggiare i vini di Bolgheri e della Val di Cornia, ma anche quelli dell’area del Montescudaio, delle zone del Terratico di Bibbona e delle Isole d’Elba e Capraia, incontrando direttamente e personalmente i produttori, confrontando realtà diverse.
Per questa edizione MareDiVino si presenta con molte novità. Prima di tutti la nuova location, gli splendidi saloni del Terminal Crociere Porto di Livorno 2000, più di 3.000 mq espositivi.

PIT pace fatta fra Regione Toscana e Consorzi

Finito il tormentone estivo sui vigneti toscani, dopo polemiche roventi ora la Regione e il mondo agricolo sono a lavoro insieme per adattare il PIT

Anna Marson

Anna Marson

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il momento di svolta è arrivato il 29 settembre a Firenze nella sede della Giunta regionale quando gli assessori Anna Marson e Gianni Salvadori hanno incontrato i presidenti dei consorzi dei vini toscani.

Gianni Salvadori

Gianni Salvadori

La riunione era partita male, con l’Assessore all’Agricoltura Salvadori nel ruolo di paciere e quello dell’urbanistica Marson decisamente offesa. Per tutta l’estate le polemiche sui giornali erano state roventi: i produttori gridavano la loro rabbia contro un PIT che poneva i vigneti fra le criticità del paesaggio e bollavano il piano come <<anacronistico e sbagliato>> chiedendo di riscriverlo interamente. Polemiche che sono rimbalzate nella stampa estera e hanno poi coinvolto molte personalità della cultura e del mondo agricolo, come il Presidente onorario dei Georgofili Franco Scaramuzzi e lo storico d’arte Philippe Daverio. Tutti bocciavano il piano rilevando come rischiasse di produrre effetti opposti a quelli della difesa del paesaggio a causa di un probabile abbandono delle campagne.

Basta con la pubblicità e W il dialogo

La rivincita dei contenuti e del coinvolgimento sulla “persuasione occulta”. La rivoluzione web che il mondo del vino sembra quasi ignorare

Burberry

Burberry

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ecco la storia: Veronica ha due bambini che non vogliono lavarsi i denti. Un giorno entra nell’area oral-care e trova la soluzione, ora non ha più il problema della carie. Ogni volta che i figli usano lo spazzolino entrano in un’applicazione che permette di uccidere i batteri e collezionare punti.Più a lungo spazzolano e più punti fanno, se comprano un nuovo dentifricio ottengono una nuova arma contro i nemici dei denti … e ora coinvolgono nel gioco anche i compagni di scuola. Non è fantascienza, esiste davvero e si chiama Disney Magic time App by Oral-B. I risultati commerciali sono ottimi.
Questa è una dimostrazione pratica di come funziona on line il nuovo rapporto con il cliente.

Enoturisti per caso, enoturisti, milionari e talent scout

Chi sono e cosa vogliono i visitatori delle cantine italiane. Crescono, cambiano, vogliono imparare in modo divertente e spendono tanto

Calici di stelle 2013 Violante Gardini

Calici di stelle 2013 Violante Gardini

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I visitatori delle cantine italiane sono stimati fra 4 e 6 milioni di unità con una crescita del 3,6% nettamente superiore al turismo italiano che è in grande difficoltà. Da due anni l’Italia vede costantemente diminuire i flussi interni mentre i 46 milioni di arrivi dall’estero, sebbene in crescita dell’1,9% nel 2013, non riescono più a controbilanciare il calo del turismo domestico.
Anche sulla valutazione del business ingenerato dall’enoturismo  i dati sono molto vaghi e mancano indagini approfondite. Tutti gli esperti di settore fanno riferimento all’Osservatorio del turismo del vino redatto da

Festa-Vendemmia-Bottega

Festa-Vendemmia-Bottega

CENSIS servizi per l’Associazione Città del Vino che propone una forbice fra i 3 e i 5 miliardi di Euro di giro d’affari a seconda se viene preso in esame solo il business in cantina oppure l’intero fatturato ingenerato dai visitatori nelle aree del vino.
L’Osservatorio mette in evidenza come il vino da solo non generi turismo. I flussi nascono quando le bottiglie prestigiose sono prodotte in territori particolarmente belli e integri. L’elemento del paesaggio appare determinate e collegato sia al rispetto ambientale che a elementi di tipo culturale. I visitatori, infatti, percepiscono l’assaggio del vino come un complemento oppure addirittura come una parte integrante della civiltà del territorio in cui si trovano, al pari della visita di un castello medioevale oppure di una villa cinquecentesca. In questo senso non deve stupire che la qualità del territorio sia al primo posto (23%) fra i fattori che influenzano la scelta dei turisti del vino prima della cultura (19%), dell’enogastronomia (17%) e del vino stesso (13%). Si tratta di un legame inscindibile fra i vini e le terre in cui nascono. Un legame che i titolari delle cantine cercano di interpretare sia nell’accoglienza che nella degustazione del vino.

La super Toscana del turismo del vino italiano

Tutte le classifiche mettono la Toscana come prima wine destination in Italia ma Travellers’ Choice Award 2012 e Wayn Award 2013 la considerano 1° nel mondo

Cantina Antinori nel Chianti Classico

Cantina Antinori nel Chianti Classico

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Huffington Post 2013 e USA Today 2014 la collocano rispettivamente al 6 e 7° posto nel mondo. Tuttavia la Toscana appare, fra le destinazioni del vino “storiche”, quella che ha tenuto meglio all’avanzata di nuove mete come Okanagan Valley in British Columbia e Maipo in Cile. Va notato a questo proposito come Champagne e Alsazia siano praticamente scomparse dalle classifiche mondiali mentre in realtà ricevono imponenti flussi turistici. Una tale circostanza sembra indicare

Chianti Classico

Chianti Classico

la ricerca del nuovo e del non massificato, una tendenza che penalizza le destinazioni troppo affollate o mercificate.
La Toscana offre, a livelli altissimi, le quattro cose che il turista del vino apprezza di più: paesaggio, cultura, gastronomia e grandi vini. Anche il tessuto di alberghi, agriturismi e ristoranti di livello buono o ottimo è capillare e diffuso in decine e decine di città d’arte toscane piccole e grandi. Il gran numero di concerti e eventi culturali, i personaggi famosi, la possibilità di fare shopping negli outlet di Gucci, Prada, Cavalli … fanno la differenza e assicurano alla Toscana una posizione decisamente forte.

Un bicchiere al giorno o due bicchieri a giorni alterni?

Le ricerche universitarie dicono che un bicchiere di vino al giorno allunga la vita ma dall’UK arriva il contrordine: giorni alterni è meglio

vino consumo moderato e salutare

vino consumo moderato e salutare

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ difficile capire chi abbia ragione ma le indicazioni che arrivano dal documento di 92 pagine emesso dal Public Healt of England lasciano molto perplessi. All’apparenza sembrano più finalizzate a contrastare l’alcolismo che a preservare la salute dei sudditi di Sua Maestà. Secondo gli studiosi britannici, commentati da WineNews, qualunque alcolico ingerito in modo regolare innesca rischi di assuefazione e poi di abuso, dunque è dannoso per la salute. Per questo vengono consigliati comportamenti come bere vino a “giorni alterni” .
Sarà anche vero, ma tutte le ricerche pubblicate negli ultimi anni dicono esattamente il contrario. Quella dell’olandese Wageningen University, che ha analizzato le abitudini di 1.400 uomini di mezza età, in un periodo di circa 40 anni ed ha scoperto che chi consuma fino a due bicchieri di vino al giorno, vive circa due anni in più dei non bevitori. Il rischio di morte viene ridotto del 40% rispetto agli astemi e quello di infarto addirittura del 48%. Mica poco!

Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano

Quasi mille anni di storia per la famiglia del Castello di Brolio, sempre al passo coi tempi. Francesco Ricasoli scelto come Instragramer della settimana.

 Letto per voi da Bonella Ciacci

Francesco-Ricasoli-Iger-della-Settimana

Francesco-Ricasoli-Iger-della-Settimana

Oggi, se si parla di titoli nobiliari tipo “barone”, si pensa a qualcosa di antico, impolverato, ingessato in costumi di un’altra epoca… Niente di più sbagliato, almeno per quanto riguarda il 32° barone Ricasoli, discendente diretto della famiglia proprietaria del Castello di Brolio, nel cuore del Chianti.

Francesco Ricasoli è stato nominato dal sito italiano degli instagramers (la comunità di utenti del social fotografico Instagram), come instragramer della settimana e intervistato dal conterraneo Antonio Cinotti il 25 luglio. Se visitate la galleria di foto di Francesco Ricasoli sarete colpiti per il grande gusto, le bellissime foto, e le sue grandi passioni, che riesce benissimo a riprodurre in immagini. E non c’è solo il suo vino, il Chianti Classico, di cui il suo antenato Bettino Ricasoli, il barone di ferro, ha creato la formula come lo conosciamo oggi. Sul suo profilo si trovano le foto dei suoi viaggi per il mondo, del mare, di cui è grande appassionato, di prelibatissimi piatti… Non è quindi un account aziendale, nato solo per pubblicizzare i suoi prodotti e il nome dell’azienda, ma un profilo personale che ci permette di scoprire il grande uomo che c’è dietro la rinascita di un’azienda che era finita in mani australiane (la cantina australiana Hardy), ed è ritornata ad essere fiore all’occhiello della produzione vinicola toscana.

                                                                       
Cinelli Colombini
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