Vino, studi, news, gossip

Basta antidepressivi bevi un gottino!

Il resveratrolo contenuto soprattutto nei vini rossi aiuta a combattere lo stress e forse c’è una relazione fra il calo dei consumi e l’aumento degli antidepressivi

Cena con gli amici

Cena con gli amici

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’esperimento è stato fatto con i topi costretti a vivere con un topo – bullo molto aggressivo, si tratta quindi solo di una fase preliminare della ricerca, ma conferma quello che tutti sospettavano: c’è una stretta correlazione fra leffetto tonico di una piccola quantità giornaliera di vino e il “vivere meglio” nella società, in famiglia e persino nel luogo di lavoro. Avete presente il proverbio “il vino è il latte dei vecchi” ebbene indicava proprio l’effetto benefico di quel bicchiere di vino, magari consumato al bar con gli amici, di chi deve sopportare gli inevitabili acciacchi e la perdita di ruolo sociale, propri della terza età.

Bevute d'altri tempi 2008 - olio su tela

Bevute d’altri tempi 2008 – olio su tela

Gli studi di Susan Wood professore dell’ University of South Carolina School of Medicine e pubblicati nella rivista dell’ateneo, sugli effetti antidepressivi e complessivamente antiinfiammatori del resveratrolo sembrano dunque confermare l’ironica battuta di Denis Saverot editore della “La Revue du Vin de France << The village bar are gone, replaced by a pharmacy>> le osterie dei paesi chiudono e vengono rimpiazzate dalle farmacie.

I concorsi del vino servono? E vincono i migliori?

C’è una differenza fra le Olimpiadi e i concorsi mondiali del vino: alle Olimpiadi partecipano tutti i veri big mentre ai concorsi del vino no
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Concorso-enologico-Vinitaly

Concorso-enologico-Vinitaly

Ho cominciato a riflettere su questo argomento, davvero spinoso, dopo aver letto un articolo di Rebecca Gibb di “Wine searcher” una giornalista che si sta rivelando fra le menti più feconde e intelligenti della stampa specializzata. La sua riflessione prende origine dai risultati del Concorso “Chardonnay du monde” che, nelle prime posizioni, ha vini di South Africa, Australia, Svizzera, Canada …. Ma un solo nome della Borgogna cioè della zona con la maggiore reputazione. La Gibb ha quindi cercato di capire il motivo di una simile sorprendete situazione ed ha notato che i 826 chardonnay

Preparazione delle bottiglie in concorso

Preparazione delle bottiglie in concorso

concorrenti costituiscono solo il 4,4% delle 18,678 etichette di Chardonnay censite da Wine Searcher e dunque riguardano una quota infinitesimale della produzione mondiale. Il peggio è che fra i concorrenti mancano i grandi nomi che generalmente disertano concorsi “globali” come l’International Wine Challenge, l’International Wine and Spirit Competition e il Decanter World Wine Awards. Cosa potrebbero ricavarne? Niente, anzi metterebbero solo a rischio il loro mito.

Sveva Casati Modignani e un calice di bollicine

E’ schizzato fra i libri più venduti, La vigna di Angelica  è forse la più bella storia d’amore scritta da Sveva Casati Modignani

Mara Venier e Sveva Casti Modignani

Mara Venier e Sveva Casti Modignani

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ talmente avvincente che non riuscirete a smettere di leggere. E non portare questo libro a letto perché rischiate di passare la notte in bianco. TV, radio, quotidiani … tutti ne parlano.
La vigna di Angelica (Stering & Kupfer 476 pagine 19,9€) è la

Tancredi e Angelica Il Gattopardo

Tancredi e Angelica Il Gattopardo

storia di una produttrice di Franciacorta e di uno chef siciliano. Belli, pieni di talento, poliglotti e giramondo sono il tipo di persona che ognuno vorrebbe essere. Se non altro per i voli in prima classe, gli abiti da sera, le situazioni avventurose e i grandi amori e lo stile di vita lontano dal tran tran giornaliero dei comuni mortali. Invidia a parte Angelica e Tancredi sono i protagonisti di una storia che mette le donne del vino accanto ai personaggi più di tendenza, i più fighi … gli chef da prima pagina.

I Millennsials bevono vino italiano

I Millennial USA stanno lasciando la birra per il vino, gli inglesi comprano vini sopra le 8 £ e gli italiani bevono sempre di meno ma sono affascinati dal vino

millennials

millennials

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Fra tre anni i Millennials saranno il gruppo –per età e capacità di spesa – più forte degli Stati Uniti. Adesso hanno fra 21 e 35 anni di età e sono già 75 milioni con 600 miliardi di Dollari in tasca.
Fiduciosi nel futuro sono la generazione “sharing” della condivisione, quella cioè sempre in contatto via internet e sempre desiderosa di “fare insieme”.

Only-wine-festival-2014

Only-wine-festival-2014

I Millennials amano il vino più dei loro fratelli maggiori: il 70% è interessato al vino e la metà lo beve più volte la settimana. Si fanno guidare dai consigli degli addetti alle vendite più della media dei consumatori ma alla fine comprano bottiglie più care e bevono meglio di chi è più vecchio. La buona notizia riguarda l’apprezzamento per il vino, come bevanda preferita, che è cresciuto in vent’anni dal 13 al 30%. Ma c’è una notizia ancora migliore: il loro vino estero preferito è italiano, prima scelta il Prosecco.<<Il 44% dei giovani consumatori americani ritiene i vini italiani qualitativamente superiori a quelli francesi, mentre solo 3 su 100 preferiscono i vini transalpini>> ha detto Denis Pantini di Nomisma. Questa è musica per le mie orecchie!

I campioni dell’ospitalità sono siciliani

Piccola cronaca del viaggio di 19 toscani in Sicilia e del gemellaggio fra i Lions Club Palermo Leoni e Firenze Brunelleschi

Gemellaggio Lions Clubs Palermo Leoni Firenze Brunelleschi

Gemellaggio Lions Clubs Palermo Leoni Firenze Brunelleschi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Una gentilezza piena di piccole attenzioni e di sorrisi che ha avuto il suo culmine domenica mattina quando l’autobus per la gita a Segesta non si è presentato e i Lions palermitani hanno preso le loro auto e ci hanno portato a fare l’escursione con quelle. Straordinari! Avevamo già avuto un assaggio della loro cortesia all’arrivo, quando Luigi Mellina ci è venuto a prendere all’aeroporto. Talmente ospitali da mettere in imbarazzo, soprattutto al pensiero di non essere in grado di ricambiare adeguatamente.

Lions del Firenze Brunelleschi a Mondello

Lions del Firenze Brunelleschi a Mondello

Palermo mi appare molto più bella del recente passato: monumenti restaurati, bei negozi, una gastronomia piena di profumi e di fascino anche nelle bancarelle del cibo di strada. Primo giorno dedicato alla visita ai monumenti palermitani: Vucciria, Cattedrale, Palazzo dei Normanni ma anche i profumi e i colori di questa capitale del Mediterraneo raccontano il suo nobile passato.

Pochi giorni per concorrere al Premio Casato Prime Donne 2015

Un premio per ringraziare chi divulga il territorio e apre nuovi orizzonti alle donne. Un Premio nato a Montalcino nella prima cantina italiana tutta al femminile

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

Ancora pochi giorni per concorrere al premio Casato Prime Donne 2015 con foto, articoli e servizi radiotelevisivi riguardanti il meraviglioso territorio di Montalcino e il Brunello, pubblicati fra il 15 giugno 2014 e il I° giugno 2015. Entro la metà del mese le opere partecipanti dovranno pervenire alla segreteria del premio (Casato Prime Donne 53024 Montalcino SI).
Arte, paesaggio …. ma soprattutto persone di una terra resa celebre nel mondo dall’eccellenza dei suoi vini. Il palio ci sono proprio bottiglie pregiate oltre che

Duccio Nacci, Vincitore 2010

Duccio Nacci, Vincitore 2010

denaro (rispettivamente 1.000 e 1.500 €) e la possibilità di trascorre una settimana in un appartamento agrituristico di questa campagna incantata.
Scelgono i vincitori delle sezioni giornalistiche le giurate Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Nell’albo d’oro ci sono i più bei nomi del giornalismo enologico italiano e internazionale; l’ultima edizione ha visto protagonisti Anna Di Martino, Daniele Cernilli e Ian D’agata.

Stefano Scaramelli fa il pieno di preferenze

Ce l’abbiamo fatta! Oltre 15.000 preferenze, Stefano Scaramelli è quello che ne ha avute più di tutti in Toscana e ora lo vogliamo Assessore 

Stefano Scaramelli

Stefano Scaramelli

Speriamo di vederlo in giunta con la delega all’Agricoltura e al turismo. Sarebbe bellissimo per noi del senese!
Aspettiamo fiduciosi e intanto godiamoci la bella soddisfazione di aver mandato in Regione una persona valida con un consenso talmente forte da chiedere al Presidente Enrico Rossi un posto di primo piano nella sua squadra. Siena ricomincia a contare, con una voce che viene dal basso, che parla la lingua della gente.  Che bellezza!

Il vero limoncello è di Amalfi diffidate dalle imitazioni

Mille bottiglie all’anno di Limoncello Carlo Mansi, prodotte con sfusato amalfitano piccolo. Per averne una bisogna andare a Minori o Ravello ma vale il viaggio

Limoni Costa amalfitana

Limoni Costa amalfitana

Alla fine di un pranzo o di una cena, in tutte le trattorie d’Italia, oltre all’amaro e all’ammazzacaffè locale, il digestivo più diffuso è il Limoncello. Tutti si vantano di fare il limoncello più buono, più saporito e più tradizionale, ma per gustare il vero e unico Limoncello, quello originale, bisogna per forza di cose andare in Costiera Amalfitana. Perché il Limoncello a marchio Igp (indicazione geografica protetta), è solo quello prodotto con il limone della Costa di Amalfi, lo sfusato amalfitano.

Limoncello Mansi produzione

Limoncello Mansi produzione

Anche se qui le cose si complicano, perché la paternità del Limoncello fa parte di quelle guerre di religione che si acuiranno con la prossima soppressione di molte Province. Per certo si sa che il Limoncello nasce agli inizi del ‘900. Ma anche questo è in dubbio, infatti c’è chi sostiene che il liquore fosse conosciuto da contadini e pescatori già all’epoca delle invasioni saracene.

Il vino con la cannuccia oh che uggia!

Il 27% dei giovani consumatori USA beve vino anche con la cannuccia. Fra le nuove trasgressioni c’è anche il bicchiere vampiro dove bevi vino come fosse sangue 

bere vino con la cannuccia

bere vino con la cannuccia

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Voglia di nuovo ma non solo, c’è anche il desiderio di distinguersi, di trasgredire dai comportamenti dei genitori e forse persino di sentire meno il sapore. I motivi sono i più vari ma le nuove forme di consumo sono sempre più diffuse fra i giovani. Un interessantissimo articolo di Pierstefano Berta pubblicato su “Oicce Times” ci porta a conoscere novità che davvero sbalordiscono.
Bere il vino con la cannuccia non fa sporcare il bicchiere e soprattutto i denti, anche per questo piace. C’è chi ha provato a cavalcare l’onda, come la ditta belga Cordier, che nel 2007 mise in vendita un brik con cannuccia da 250 mL contenete vini di Bordeaux. Fu un fiasco anche perché la confezione sembrava per il succo di frutta.
Più recenti le cannucce Straws for Wine che arrivano dalla California e costano 2,99$ per una confezione di 4 pezzi.

Stefano Scaramelli, forza ti vogliamo in Regione!

Pochi giorni e voteremo: io sostengo Stefano Scaramelli sindaco di Chiusi che vuole rompere col passato e portare i treni ad alta velocità nel Sud della Toscana

Stefano Scaramelli e Gianluca del Barrino di Montisi li

Stefano Scaramelli e Gianluca del Barrino di Montisi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Forza Stefano ti vogliamo a Firenze nelle stanze dei bottoni a lottare per la nostra terra senese, contiamo sul tuo coraggio, sulla tua visione del futuro nuova, concreta e piena di progetti.
Perché possa avere voce e contare, bisogna dare la preferenza a Scaramelli evitando, che un voto senese troppo frazionato, favorisca Arezzo e Grosseto nella corsa agli assessori e lasci Siena, ancora una volta, senza un rappresentante nella giunta regionale. Sarebbe un disastro per il nostro territorio che, ora più di sempre, ha bisogno di essere sostenuto da parte della Regione

Matteo-Renzi-Stefano-Scaramelli

Matteo-Renzi-Stefano-Scaramelli

Toscana. Soprattutto ha bisogno di un personaggio nuovo che metta in campo un grande progetto per ridare slancio alle imprese e ai cittaddini. Stefano Scaramelli sembra l’uomo giusto, con il suo ottimismo e il suo coraggio contagiosi. Ha in testa tante idee: la stazione per i treni dell’alta velocità a Chiusi per rompere l’isolamento secolare della Toscana meridionale, il turismo come settore strategico da gestire in modo manageriale, una visione più concreta e meno ideologica della caccia e degli ungulati che stanno divorando i nostri vigneti.

Cerchi un piccolo re? Produce vino

Un’indagine mostra come il vino italiano sia una costellazioni di dinastie che possiedono oltre la metà delle cantine italiane più grandi e remunerative

Antinori

Antinori

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La copertina del Wine Spectator con l’Antinori family è quasi l’immagine di questa affermazione, ma qui di seguito ci sono le prove scientifiche. L’Osservatorio AUB sulle Aziende Familiari italiane che fa riferimento a UniCredit, Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano,  fotografa le 175 cantine italiane con oltre i 10 milioni di fatturato scoprendo che oltre la metà del totale è a conduzione familiare. C’è di più, tre su quattro, sono ancora guidate dal pater familias cioè da un leader individuale. Il 76% di queste cantine è addirittura controllata da

Lunelli spumanti Ferrari

Lunelli spumanti Ferrari

una sola famiglia. Ma c’è un grosso tallone d’Achille in quello che sembra una costellazione di piccoli regni dinastici: il 26% di questi re ha oltre 70 anni. Un profilo decisamente geriatrico rispetto agli altri settori economici dove tale quota è del 18%.

Una situazione che ricorda quella della dinastia britannica e la frase che l’erede della Regna Vittoria, Edoardo che disse all’Arcivescovo di Cantebury <<Sono felice di avere un Padre eterno. Ma una madre eterna!>>

Arriva la crema solare per l’uva

Avete presente le scottature solari di questi ultimi anni? Ebbene si scotta anche l’uva, per questo in Australia hanno trovato la “crema solare per i grappoli
Di Donatella Cinelli Colombini

Australia vigneti in estate

Australia vigneti in estate

Non è uno scherzo, il famoso buco nell’ozono sopra il Polo Sud, quello che lascia passare i raggi ultravioletti ad alta energia del sole che raggiungono l’atmosfera scottando la pelle durante le vacanze al mare è evidentemente molto più dannoso in Australia, Argentina o Sud Africa piuttosto che da noi, cioè nell’emisfero Sud che è più vicino al buco. Un problema che non riguarda solo chi vuole abbronzarsi, perché le radiazioni solari potrebbero danneggiare persino il Dna di piante e animali, viti comprese. Gli scienziati australiani, sempre molto avanti, specialmente per quanto riguarda i vigneti, hanno messo a punto una sorta di filtro solare per uva che assomiglia alle creme per uso umano, ce lo racconta VQ – Vite vino & Qualità.

Guidati dal Lambrusco quelli del Carpi vanno in serie A

GDL Guidati dal Lambrusco sono ultras della squadra rivelazione 2015 il Carpi. Vivono la passione per il calcio come adesione al territorio e quindi al Lambrusco
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Guidati dal Lambrusco

Guidati dal Lambrusco

Stupendo, questo tifo, è proprio quello che mi piace! Idealista, entusiasta, caciarone ma non cattivo anche se alcune intemperanze hanno portato alcuni ultras in questura. In uno dei loro documenti, pubblicati nel sito GDL si legge <<il calcio non è solo un gioco, ma è passione, aggregazione, e senso di appartenenza!>> . E’ questo lo spirito giusto che vorremmo vedere in ogni tifoseria, quello che si infervora nel sostegno della propria squadra ma poi alza i calici di Lambrusco con gli ultras avversari qualunque sia stato il risultato della partita. Un sogno? No, il Lambrusco è proprio il vino adatto per realizzare questo passo avanti verso un tifo nuovo. Recentemente all’Osteria Emilia, accanto all’uscita di Campo Galliano dell’A1 ho assaggiato una serie di Lambrusco straordinari. Vini perfetti per creare allegria, amicizia e piacere della vita. 

I richiami sessuali attraggono o allontanano dal vino?

E’ una convinzione diffusa che l’esposizione provocante del corpo femminile aiuti a vendere i prodotti. E’ vero anche per il vino? 

w&s marca agua

w&s marca agua

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualche mese fa la Bodegas Monje aveva provato ad animare il turismo del vino delle Isole Canarie con appuntamenti fra le botti che mescolavano assaggi a spettacoli sexy e commercializzazione di sex toys. Siamo già al limite.

Poi ci sono vini con etichette esplicitamente riferite al sesso e, da un articolo di Drinks business scopriamo che sono italiane, anzi toscane: Madonna del Diavolo IGT rosso di San Gimignano fa parte di un trio di vini con etichette erotiche comprendente anche Retro e Ecstase. Pare siano ispirati a Dolly Buster una nota

bud-light

bud-light

scrittrice e attrice tedesca decisamente ma proprio decisamente hard. Nessuna delle altre 7 immagini selezionate da Drinks business sul tema dei sexy wines usa il corpo femminile o l’atto sessuale, come gli esemplari nostrani. Se l’effetto voleva essere quello provocatorio, credo sia riuscito.
Per rincarare la dose arriva Dissapore con un articolo intitolato “ 23 pubblicità sessiste”. Con il solito tono leggero ma una profonda conoscenza del panorama mondiale Riccardo Campaci parte dalle recenti polemiche sulla birra Bud Light (del colosso industriale Anheuser-Busch), con la frase “The perfect beer for removing ‘no’ from your vocabulary for the night” in altre parole falle bere questa e vedrai che potrai fare quello che vuoi.

Meglio il turismo da shopping o lo shopping turistico?

Lo shopping è ormai una calamita turistica capace di accrescere l’appeal di qualsiasi destinazione oppure un’attrazione a sé stante

shopping turistico

shopping turistico

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Non solo, lo shopping turistico da un futuro all’artigianato artistico e l’agroalimentare d’eccellenza
Siamo nell’epoca del commercio globale che distribuisce le merci ovunque nel mondo, l’industria riproduce i prodotti tipici in milioni di pezzi e l’uso dell’e-commerce ha fatto svanire le ultime difficoltà a procurarsi merci eseguite dall’altra parte del globo … parlare di turismo da shopping sembrerebbe anacronistico, eppure ….
Questo turismo cresce e cresce tanto!

i turisti e lo shopping

i turisti e lo shopping

Un bellissimo articolo di Anthony La Salandra pubblicato in Risposte Turismo punta i riflettori su questo segmento e ci rivela tante notizie utili.
Il turismo da shopping è diverso dallo shopping turistico cioè dal viaggio a Roma per vedere il Colosseo, i Musei Vaticani e la fontana di Trevi … che tuttavia comprende anche un pomeriggio in Via Condotti.

                                                                       
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