La Cenerentola dell’Orcia Doc mette la corona
Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. Annata 5 stelle e una qualità mai raggiunta prima per l’Orcia Doc di Donatella Cinelli Colombini

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Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. E’ la felice conclusione di un lungo percorso, di tante prove, di tante speranze di un grande sogno. Era il 2000 quando Donatella Cinelli Colombini si innamorò di un vitigno senese quasi estinto: il Foglia tonda. Una varietà vigorosa e rustica che nelle povere campagne toscane di un secolo fa, non veniva diradata, con la vendemmia verde, e quindi non maturava. Ma lei e i suoi agronomi hanno trovato il modo di rendere le viti meno produttive e portare i grappoli alla perfetta maturazione. Hanno anche imparato quali sono i terreni e le esposizioni più gradite a questo vitigno che, se coltivato in zone umide e poco solatie mette in bella evidenza la sua contrarietà.
Anche in cantina le sperimentazioni sono state tante e non sempre fortunate. Ora il foglia tonda viene raccolto per ultimo, fermenta da solo e matura da solo, per almeno 12 mesi, in tonneax da 5 ettolitri di rovere francese. E’a questo punto che va a unirsi con il miglior Sangiovese della Fattoria del Colle.
Anche nel marketing Cenerentola ha fatto una strada in salita, come tutti i vini a base di vitigni autoctoni rari.
E’ diverso e quindici anni fa l’apprezzamento dei giornalisti non andava certo all’enologia più territoriale. Poi è arrivata la moda del raro, dell’autoctono, del naturale e Cenerentola ha cominciato a trovare clienti sempre più importanti e giudizi sempre migliori da parte dei maggiori esperti.


































