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James Suckling Cavaliere della Stella d’Italia

Magnum party con 200 grandi formati eccellenti per festeggiare James Suckling divenuto Cavaliere della Stella D’Italia per aver promosso il vino italiano nel mondo

James Suckling Cavaliere della Stella d'Italia

James Suckling Cavaliere della Stella d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

<< I am deeply honored and touched>> sono profondamente onorato e commosso ha scritto James Suckling dopo aver ricevuto le insegne e il diploma di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal rappresentante del Governo italiano a Hong Kong. Un riconoscimento doveroso per chi ha promosso la conoscenza dei vini italiani nel mondo e soprattutto in Asia per 30 anni. <<Spero di farlo per vent’anni ancora con vini sempre migliori>> ha detto salutando i produttori accorsi da tutta Italia per fargli festa. C’erano Antonio Rallo e Francesca Planeta dalla Sicilia così come Anna Abbona (Marchesi di Barolo) e Stefano Gagliardo dal Piemonte, ma il gruppo decisamente più numeroso arrivava da Montalcino, il territorio che forse Suckling ama sopra tutti e che più di ogni altro ha contributo a valorizzare.

James Suckling magnum party

James Suckling magnum party

Il MAGNUM PARTY si è svolto nel ristorante Acquolina a Terranova Bracciolini, vicino alla casa toscana di Suckling. E’ stata forse la festa più corale e esclusiva del vino italiano, con una selezione degna dell’ospite e la possibilità di assaggiare circa 200 grandi formati di qualità stellare. Tavoli fra gli olivi, DJ australiano arrivato appositamente per l’evento e moltissimi fra i personaggi più noti del vino italiano.

Le Donne del vino vogliono più abbinamenti

Le Donne del vino puntano sugli abbinamenti: scegliere il vino con il cibo, introdurre gli abbinamenti nei menù e proporli in sala con il servizio al bicchiere

Di Donatella Cinelli Colombini

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Sistiana – 8 luglio- le Donne del vino fanno assaggiare 150 etichette di tutta Italia <<è la più grande degustazione al femminile mai realizzata>> ho detto alla Governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchianti che ha partecipato al taglio del nastro  insieme alla madrina la scrittrice Sveva Casati Modignani.

Abbinamenti – questa è la parola d’ordine che esce dalla kermesse di Portopiccolo voluta dalla delegata friulana delle Donne del Vino Cristiana Cirielli, nello splendido centro turistico, dove 77 Donne del vino di tutta Italia hanno presentato le loro etichette di ogni regione, in una spettacolare degustazione nel Pavillon vicino al lungomare.

Portopiccolo Donne del vino

Portopiccolo Donne del vino

Il convegno <<la vite è donna>> riguardava maitre e sommelier e mi ha permesso di lanciare due proposte che rispecchiano il pragmatismo femminile nel rapporto col vino: introdurre gli abbinamenti nei menù accanto ai piatti tipici in modo da illustrare il territorio e proporli in sala con il servizio nel vino al bicchiere puntando con decisione sui giusti accoppiamenti dei sapori. Del resto, come ha detto Gianluca Castello <<i sommelier italiani sono i più bravi nel costruire gli abbinamenti, sono ricercati in tutto il mondo proprio per questa loro capacità>>. Un’arte che ha origini antiche, ha raccontato Pia Donata Berlucchi soffermandosi sulla parola sommelier insieme a Rossana Bettini Illy. Il termine nasce in Francia, in epoca napoleonica e deriva dal trasporto del vino legato alle some cioè  liée. Da New York Lidia Bastianich è intervenuta <<anche qui ci sono donne sommelier e sono bravissime, ma la strada da fare è ancora lunga>>

Dematerializzazione dei registri del vino che incubo!

Dal I° luglio dematerializzazione dei registri del vino, nessuno sa se funzionano e se poi arriveranno multe a pioggia. E c’è chi li considera un successo

Dematerializzazione dei registri del vino

Dematerializzazione dei registri del vino

di Donatella Cinelli Colombini 

La dematerializzazione dei registri del vino è la prova di quanto siano volenterosi gli italiani nel rispettare le leggi. Di fronte a un sistema di registrazione dei dati farraginoso, complicatissimo e non intuitivo, nonostante i codici siano stati cambiati 4 volte costringendo le società di assistenza delle cantine a lavorare giorno e notte nel tentativo di consentire l’immissione dei dati …. Nonostante tutto 17.000 cantine si sono iscritte nel sistema di archiviazione del

Registro di un secolo fa

Registro di un secolo fa

ministero SIAN e pare che 4.000 siano anche riuscite a caricare i dati in ambiente reale. Il problema è che praticamente tutti hanno ricevuto segnalazione di errori.
Un calvario nel senso più autentico della parola. Il sistema si blocca per ore e c’è chi ha ricevuto da Roma messaggi del tipo <<provate di notte o nel fine settimana >>. Vi sembra normale?
Alcuni hanno gettato la spugna e hanno chiesto ai notai di bollare i registri di cantina cartacei in modo da avere comunque una documentazione attestante i loro vini.
Dopo il disastro del leggendario SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che fece perdere tempo e soldi alle aziende finendo in tribunale come un software – truffa, c’è da chiedersi come abbia fatto il nostro governo a ficcarsi in un altro pasticcio.

Wine tour :  i nostri sono imbattibili

Casato Prime Donne e Fattoria del Colle in Toscana; ecco i wine tour più coinvolgenti . Ultima novità la bottiglia che ogni turista può personalizzare

Grandi vini, ambienti unici e con grande storia, personale poliglotta e coinvolgente …. si aricchiscono di una piccola ma deliziosa opportunità: i turisti potranno personalizzare le bottiglie con nome e un disegno a proprio gusto. Un’opportunità straordinaria, qualcosa che nessun’ altra cantina propone. Esperienze uniche e coinvolgenti che ora si arricchiscono di una piccola ma deliziosa opportunità:  i turisti potranno personalizzare le bottiglie con nome e un disegno a proprio gusto. Un’opportunità  straordinaria che consente ai wine lovers di creare il proprio Brunello di Montalcino oppure il proprio Chianti superiore DOCG da usare per un pranzo

Fattoria del Colle wine tour in cantina

Fattoria del Colle wine tour in cantina

importante o per un dono esclusivo. Dopo aver apposto la nuova etichetta, il personale addetto all’accoglienza preparerà le bottiglie per viaggiare dentro wine skin ( da mettere in valigia) oppure le spedirà a casa con il corriere.
Donatella Cinelli Colombini ha due cantine – il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle nel sud del Chianti che producono piccole serie di Brunello e Rosso di Montalcino Chianti Superiore e Doc Orcia. L’intera gamma è in vendita in entrambe le aziende. I giudizi della stampa specializzata più importante del mondo sono eccellenti e salgono da 88 a 97 centesimi. Si tratta dunque di boutique winery di piccola dimensione ma di fama internazionale. Visitarle è emozionante, arricchisce le conoscenze ma è anche molto divertente.

I wine tours alla Fattoria del Colle sono 3

Alessandro Grazi da Siena pittore sublime

Alessandro Grazi pittore locale con sensibilità globale. Un poeta che vola alto sulle contraddizioni del nostro tempo e le urla con uno stile tutto suo

Alessandro Grazi Donatella Cinelli Colombini

Alessandro Grazi Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

La mostra “Delizia istintiva” organizzata dal Comune di Siena con le opere di Alessandro Grazi mostra l’ultima stagione stilistica di questo grandissimo artista. Alessandro Grazi pittore locale di sensibilità globale. Si perché Alessandro è autoctono senese cioè è radicato nella terra di Siena ma vola alto sulle pene, la rabbia, le paure, le contraddizioni e le speranze del terzo millennio. E’ un poeta col pennello, un interprete del mondo contemporaneo con stile originale e un messaggio che graffia.
Ecco V(U)OTA che parte dalla scheda elettorale per riassume il sentimento generale verso una politica che tira fuori dall’urna solo una costosissima ma inutile messa in scena. Ecco il “distrattatore” che richiama l’attenzione su cose futili mentre i veri problemi vengano serrati in una specie di tenaglia nera. Poi c’è l’attrazione fatale verso il Black Hole il buco nero verso cui spinge la civiltà industriale; una corsa verso il niente che distrugge la sessualità degli esseri umani e li mette in un labirinto in cui è difficile orizzontarsi.

Alessandro Grazi V(u)ota

Alessandro Grazi V(u)ota

In queste opere c’è la nostra società liquida, instabile, mutante. Insieme c’è il timbro senese di colori intensi come smalti che richiamano il rosso di Sassetta, l’azzurro di Duccio di Buoninsegna, le linee taglienti di Pietro Lorenzetti. Insomma sotto le tele ti aspetteresti di leggere <<Alessandro Grazi de Senis Pinxit AD. MMXVII>> come facevano i pittori locali sette secoli fa. L’attuale fase stilistica di Grazi è meno colorata e più concettuale rispetto a quelle precedenti anche se la sua eccellente capacità di disegnatore viene fuori ogni volta che le necessità espressive lo richiedono.

Online wine club: i gruppi di acquisto del vino

Più che club potremmo definirli gruppi di acquisto coordinati da super assaggiatori. Sono gli online wine club che comprano e vendono vino

 

Online wine club - Tasting Room di Lot 18

Online wine club – Tasting Room di Lot 18

Di Donatella Cinelli Colombini

Dovunque tu abiti nel mondo puoi farne parte ma, ovviamente, la spesa di spedizione delle bottiglie che ti arrivano a casa, cambia parecchio.
I wine lovers a caccia di bottiglie difficilissime da trovare, quelli desiderosi di scoprire nuovi territori e nuovi vitigni, oppure chi vuol dare sfoggio di competenze enologiche con i colleghi d’ufficio offrendo vini eccellenti e rari trova negli online wine club un luogo di approvvigionamento capace di battere anche le migliori enoteche. Soprattutto trova proposte di shopping a prezzi imbattibili e vini straordinari a prezzi decisamente bassi.
Infatti gli online wine club comprano interi pancali di vino e quindi ottengono ottimi prezzi dalle cantine inoltre hanno nei loro ranghi dei talent scout in grado di fiutare le cantine emergenti e le ottime bottiglie prima che diventino famose.

Online wine club Winc

Online wine club Winc

La differenza con l’e-commerce del vino è che il wine club offre una sola proposta per volta ai propri soci – cassette miste, verticali, pacchi di cibi e vini- e le accompagna a tasting notes su ogni bottiglia in modo da consentire ai soci di arricchire le proprie conoscenze e diventare dei portavoce di cultura enologica.
Per le cantine il rapporto con gli online wine club può essere importante e pari a quello con un piccolo importatore. Gli acquisti sono di mille, duemila bottiglie per volta e spesso riguardano le referenze premiate o con buone recensioni nella stampa specializzata più accreditata.

 

QUALI SONO I MIGLIORI ONLINE WINE CLUB?

Ma come trovare i migliori online wine club per offrire le proprie bottiglie in vendita oppure per associarsi?

I fratelli Cotarella a Orvieto con vino e tango

4° edizione di Orvieto tango festival che si unisce a WE LOVE Taste UMBRIA evento nell’evento. Sono invitata da  Riccardo Cotarella

Orvieto Nerina Di Nunzio e Renzo Cotarella

Orvieto Nerina Di Nunzio e Renzo Cotarella

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Una città d’arte fra le più belle del mondo: Orvieto con la sua cattedrale che sembra lo scrigno gotico del Giudizio universale di Luca Signorelli, il pozzo di San Patrizio con la sua scala senza fine, la città sotterranea, la fortezza dell’Albornoz … e intorno i vigneti di un vino bianco che vuole tornare al vertice.
Un’impresa titanica che ha due paladini giganti: Riccardo e Renzo Cotarella. Riccardo è il presidente degli enologi italiani e mondiali – Union Internationale des Oenologues- oltre che consulente di cantine fra cui le più glamour d’Italia. Renzo è l’Amministratore Delegato di Antinori il gruppo enologico più prestigioso fra i big d’Italia. Insieme hanno

Orvieto We love taste Umbria

Orvieto We love taste Umbria

la cantina Falesco ora ribattezzata Cotarella e affidata alle figlie Dominga, Enrica e Marta. Cugine formidabili al pari dei padri.
Ed ecco che la riscossa dell’Orvieto parte con una serie di eventi di statura internazionale che, in estate, arricchiscono gli appuntamenti già esistenti come Orvieto Tango Festival. Convegni, banchi d’assaggio, cooking show e scuola di cucina per bambini, masterclass su birra, vino e olio. Le star, ed è proprio la parola giusta, sono gli chef stellati fra cui la senese Katia Maccari del Patriarca di Chiusi. E intanto tango, tango, tango con sei coppie di ballerini di fama internazionale e una sovraesposizione mediatica formidabile su televisivi, giornali e social networki….. We love taste Umbria, i Cotarella fanno sempre le cose in grande.

Dopolavoro La Foce perché nella doc Orcia si mangia meglio

Orcia il vino più bello del mondo ha un territorio ricco di paesaggi, piccole città d’arte e ristoranti eccellenti come il Dopolavoro La Foce. Venite

DopolavoroLaFoce-hamburger-di-Chianina

DopolavoroLaFoce-hamburger-di-Chianina

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia DOC, Cenerentola

La storia comincia nel 1924 quando i Marchesi Antonio e Iris Origo acquistano l’azienda agricola La Foce in Val d’Orcia con il castello trecentesco e la villa in cui fanno realizzare un parco spettacolare dall’architetto inglese Cecil Pinsent (1927-39). Il territorio è poverissimo e gli Origo sognano di migliorare la situazione agricola e le condizioni di vita dei contadini. Nascono un asilo, la scuola, l’ambulatorio medico e il Dopolavoro dove gli operai dell’azienda mangiano, assistono a spettacoli teatrali, film e giocano a bocce all’ombra dei tigli. Per quell’epoca è qualcosa di

KatiaLysy-DopolavoroLaFoce-con AdaParisi-GianlucaAtzeni

Asia-DopolavoroLaFoce-con AdaParisi-GianlucaAtzeni

rivoluzionario e i contadini fanno chilometri a piedi, da tutta la Valdorcia, per andarci. Un vento di novità che arriva da Iris, discendente da una ricca famiglia di filantropi newyorkesi e da un Lord pari d’Irlanda.
Ma durante la seconda guerra mondiale, lei è veramente in pericolo. Nonostante questo rimane alla Foce e difende la popolazione. Il suo diario “Guerra in Val d’Orcia” è fra i libri più belli e veri sull’ultimo conflitto.
Recentemente, Benedetta Origo, il marito violinista Alberto Lysy e i figli Antonio, Giovanna e Simonetta (rispettivamente la seconda e terza generazione Origo in Valdorcia) hanno trasformato La Foce in un luogo di cultura con il festival estivo “ Incontri in Terra di Siena” che propone concerti utilizzando i rapporti di una famiglia di artisti di statura internazionale.

Vigne di Brunello 2017 al Casato Prime Donne

Un anno che richiede maestria vignaiola per gestire le vigne di Brunello 2017 rese disomogenee dal freddo e dallo stess idrico a macchia di leopardo

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini

Dalle vigne di Brunello 2017– la cronaca di un anno pazzesco – L’inverno è stato mite salvo qualche, ma proprio qualche, giorno di freddo in compenso intorno al 20 di aprile abbiamo visto la maggiore gelata primaverile mai avvenuta in Europa. Dall’Alsazia alla Spagna, dall’Inghilterra all’Irpinia i vignaioli hanno acceso fuochi tentando di arginare il freddo notturno che è durato molte ore ed è stato intenso per molte notti. Una catastrofe senza precedenti per gravità e estensione che, l’anticipo vegetativo causato da un marzo insolitamente mite, ha reso ancora più apocalittica. Il colpo di grazia è arrivato dopo, in molte zone, con le grandinate.

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Noi ci sentiamo miracolati. Niente gelate, niente grandinate e persino la sparizione della fillossera che lo scorso anno aveva attaccato le foglie delle viti.
Tuttavia la situazione non è facile. La stretta del freddo di fine aprile ha prodotto effetti a macchia di leopardo rendendo le vigne disomogenee e in molti punti le chiome di foglie sono decisamente sottodimensionate. Per coltivarle ci vuole un colpo d’occhio da veri esperti e tanta manualità perché usare le macchine su viti con spalliere di foglie così diseguali è dannoso. Il lavoro in vigna torna ad essere totalmente artigianale.

Wine clubs crea il tuo imitando i migliori 4 del mondo

Wine clubs luoghi per trovare esperienze enoiche e nuovi amici ma possono anche diventare una professione prendendo esempio dai migliori

Wine-clubs

Wine-clubs

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

La classifica dei migliori wine clubs del mondo viene da un portale specializzato nel dare giudizi. Si chiama Reviews e classifica tutto: dai bracciali per fare fitness ai siti per trovare lavoro, dalle padelle per friggere alle telecamere di sicurezza.
In questo ambito così competitivo i wine blubs sono stati radiografati nel dettaglio. Ed eccovi i migliori a cui bussare quando, andando all’estero, avrete voglia di vivere delle esperienze enoiche davvero coinvolgenti.
La loro esperienza può anche servire pepuò essere un luogo per trovare

esperienze enoiche e nuovi amici ma può anche diventarer trasformare la vostra

wine-clubs

wine-clubs

passione per il vino in una professione creando un nuovo wine club. Infatti la gestione di un gruppo di appassionati con l’organizzazione di eventi periodici, la proposta di vini in degustazione o in acquisto può creare un reddito e trasformarsi, in poco tempo, in un’attività entusiasmante con un vero stipendio e uno status fra gli addetti ai lavori. Infatti dietro un wine clubs c’è un grande lavoro: attività di comunicazione, creazione di relazioni e di eventi, soprattutto la ricerca di proposte enologiche sempre nuove e sorprendenti. Questo significa visite in cantine, degustazioni di brand celebri ma anche un’attività di talent scout finalizzata a scoprire vini estremi, sperimentazioni e produttori emergenti.
La classifica di reviews.com sui wine clubs migliori del mondo scaturisce da una ricerca preliminare seguita da un’analisi durata tre mesi.

Wine club per ogni appassionato e in ogni parte del mondo

I wine club sono in tutto il mondo, quelli tradizionali sono confraternite, quelli nuovi hanno sedi e assaggi alternativi, ovunque bellissime esperienze

Wine-clubs-Lot-18-Tasting-Room

Wine-clubs-Lot-18-Tasting-Room

Da Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Ho trovato wine club ovunque nel mondo da Montreal e Malta, da San Paolo in Brasile a Zagabria. Pullulano di medici, avvocati e banchieri che evidentemente sono le attività dove l’interesse per il vino è più diffuso. I partecipanti sono soprattutto uomini ma in certi casi hanno anche altre specificità come i club di wine lovers donne oppure i club di italiani all’estero appassionati di vino.

Wine-club-vini-in-offerta

Wine-club-vini-in-offerta

Alcune associazioni si ispirano alle confraternite storiche hanno mantelli, canti rituali, riunioni periodiche e degustano in ristoranti stellati dove il menù è costruito su misura per i vini.
Altri sono più informali e hanno membri più giovani. Ovunque ci sono esperienze enologie coinvolgenti e capaci di arricchire e ovunque la cosa bella è assaggiare con persone che condividono la stessa curiosità e la stessa passione per le eccellenze enologiche.
Anch’io faccio parte di un wine club che si chiama Union Européenne des Gourmet che si riunisce circa una volta al mese invitando un produttore che spiega i suoi vini durante una cena in cui ogni assaggio è abbinato a un piatto. L’età e il reddito dei soci è piuttosto alta e le riunioni sono informali ma non troppo.

Freddo assicurato in cucina con Electrolux e Generali

Novità assoluta nei ristoranti: finisce il rischio legato alle interruzioni di corrente che rovinano il cibo in frigo e in congelatore: Electrolux e Generali assicurano il freddo

freddo-assicurato-Elictrolux

freddo-assicurato-Elictrolux

Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana, Fattoria del Colle

Hai un ristorante in campagna o in un piccolo centro? Una cantina con resort? Quante volte è bastato un temporale per rimanere senza elettricità una notte intera! Ebbene il problema della carne che va a male, dei surgelati che si scongelano, dei dolci immangiabili finalmente finisce. Electrolux Professional e Generali Italia hanno stipulato un accordo in favore di chi compra un frigo, un freezer o un tavolo frigorifero entro il prossimo I° ottobre e assicurano tutto quello che contengono questi elettrodomestici nel caso un’interruzione di corrente rovini gli alimenti.

banco-frigo-freddo-assicurato-Electrolux

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In altre parole Electrolux ci fornisce il freddo assicurato. Per chi, come me, ha un ristorante fra le vigne è una bella notizia. Le Donne del Vino che hanno strutture simili alla mia sono il 20% del totale ma la quasi totalità ha aperto la sua cantina al pubblico e quindi ha un punto vendita e forse tiene in frigo con salumi e formaggi per offrirli insieme ai suoi vini. Sono soprattutto loro, così come i ristoranti situati nei piccoli paesi, dove le interruzioni di corrente sono abbastanza frequenti, i più interessati all’assicurazione del freddo proposta da Electrolux Professional e Generali Italia. Qualcosa di nuovo che risolve un problema concreto di chi punta a una ristorazione di alto livello con materie prime fresche e di ottima qualità ma vive lontano dai grandi centri per cui deve fare scorte periodiche e tenerle in frigo per qualche giorno perché gli è impossibile andare ogni giorno al mercato.

Il futuro del Brunello secondo Vivino e Nomisma

Nel presente ci sono i giovani wine lovers USA ma nel futuro del Brunello ci sono i Cinesi. Da migliorare social, e-commerce e l’immagine eco-friendly

Futuro-del-Brunello-tavola-rotonda-50°-anniversario-Consorzio

Futuro-del-Brunello-tavola-rotonda-50°-anniversario-Consorzio

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne

Il Consorzio del Brunello celebra il suo 50° compleanno con due convegni dedicati al passato e al futuro della denominazione. Lo sguardo in avanti è affidato a Nomisma e Vivino
Cominciamo dal portale con il maggior catalogo mondiale di vini: Vivino 10 milioni di referenze provenienti da 200.000 cantine. Ogni giorno avvengono 500.000 ricerche ma gli utenti totali nel mondo sono 24 milioni di cui due in Italia. Si tratta, per la maggior parte, di wine lovers competenti infatti il loro giudizio sui vini rispecchia quello dei grandi critici. Siccome ogni ricerca o recensione lascia una traccia misurabile, Vivino fornisce anche tendenze e opinioni. Ecco dunque che i vini italiani che interessano di più sono i rossi del

degustazione-Brunello-storico-in-occasione-del-50°-anniversario-del-Consorzio

degustazione-Brunello-storico-in-occasione-del-50°-anniversario-del-Consorzio

centro. Ma la tipologia più popolare è il Barbera, seguito da Barolo,Chianti Classico e Brunello.
L’interesse per il Brunello cresce in inverno, le marche più conosciute sono in ordine decrescente Banfi, Frescobaldi, Barbi e Biondi Santi. Il brand montalcinese che ha accresciuto maggiormente l’interesse dei wine lovers è Ciacci Piccolombini ma anche il mio Brunello ha aumentato il suo appeal di un bel 39%. Le parole più usate per descrivere il Brunello sono tabacco, cuoio, terra, liquirizia, ciliegia, tannino, complessità, eleganza.

Rondine cittadella della pace

Un borgo medioevale dove i giovani dei Paesi in guerra diventano seminatori di pace: Rondine cittadella della pace, il luogo dove cresce la speranza

Rondine.Cettadella-della-pace

Rondine.Cettadella-della-pace

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle
I miei amici Pietro e Lelia Pagliuca mi avevano invitato tante volte a Rondine cittadella della pace ma, c’era sempre qualche motivo che faceva saltare l’appuntamento. Non ultimo il mio scetticismo verso un progetto che mi sembrava campato in aria <<formare giovani di territori in guerra perché diventino paladini della pace? Impossibile>> mi dicevo <<anzi inutile perché, una volta tornati a casa verranno travolti da una situazione più grande di loro>>. Per questo, sono arrivata a

Rondine Cittadella della Pace la moda dalla guerra alla pace

Rondine Cittadella della Pace la moda dalla guerra alla pace

Rondine con una grossa dose di scetticismo. Il piccolissimo borgo è a una ventina di chilometri da Arezzo, in piena campagna. Per arrivarci bisogna percorrere una strada sterrata di alcuni chilometri che in mette nella provinciale. La prima cosa che colpisce è la dimensione e la qualità degli interventi: un teatro tenda, la scuola dove i ragazzi frequentano l’ultimo anno di liceo << c’è una classe sola>> mi dice Lelia. Nel borgo antico c’è un auditorium, l’antica cappella perfettamente restaurata, le camere, la mensa, gli uffici … solo il castello al centro del piccolo insediamento è ancora diroccato. <<C’è un sacco di gente che ha scommesso su questo progetto e ha donato risorse >> mi dico con un certo stupore guardando le scope per pulire i marciapiedi ordinatamente fissate alle pareti esterne.

Un battito d’ali di Sveva Casati Modignani

E’ forse il più bel libro di Sveva Casati Modignani. Va letto perché aiuta a guardarsi dentro e accettare il bello e il brutto della vita senza rimpianti

Sveva-Casati-Modignani-al Lions-Montalcino

Sveva-Casati-Modignani-a-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Anche se è diventata celebre con i romanzi e questo non lo è, nessuna dei libri scritti da Steva Casati Modignani ha la stessa forza di Un battito d’ali. Un messaggio forte che dice  <<sono una come te e nonostante le difficoltà ho realizzato i miei sogni, provaci anche tu >>.

I libri di Sveva Casati Modignani hanno sempre questo tema di fondo: la bontà che vince la cattiveria, la felicità come premio finale di un percorso difficile, la vanità della ricchezza ostentata. La differenza è che, in questo caso, la storia è vera il protagonista è Bice Cairati – Sveva Sasati Modignani, quindi il messaggio è molto più forte.

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d'ali

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d’ali

Tutti vorremmo scrivere la nostra storia. Desideriamo che il ricordo di noi resti più a lungo e soprattutto che possa servire a chi è più giovane e ha bisogno di una spinta per uscire da situazioni simili alle nostre. Anch’io lo farò ma non sono ancora pronta; ho chiuso certe vicende nei cassetti insieme ai fogli che, tutt’ora, mi fanno stare male. Ci vuole tempo per guardare le proprie vicende con il giusto equilibrio e una sufficiente ironia. Solo così il racconto vero diventa forte e utile.

Ricordo il sociologo Giuseppe De Rita che presentando il rapporto Censis sulla Toscana citava il poeta Mario Luzi e le sue parole sulla donna che “nutre e governa”. <<Ho capito questa frase solo leggendo i dati statistici>> disse De Rita riferendosi al peso dell’opinione femminile su ogni decisione familiare: la quasi totalità delle scelte giornaliere e la maggioranza di quelle strategiche, come l’acquisto di una casa o la stipula di un mutuo, dipende dalle donne. Ed ecco che l’autobiografia di Sveva Casati Modignani conferma.

                                                                       
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