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	<title>Letto per voi &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>La mineralità: lieviti non terroir</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2015 07:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barry Smith della London’s School of Advanced Study]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[mineralità]]></category>
		<category><![CDATA[New Scientist]]></category>
		<category><![CDATA[sentore di pietra focaia]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Moltissimi ormai escludono il collegamento fra la <a title="mineralità" href="http://www.slowfood.it/slowine/la-mineralita-nel-vino-realta-o-immaginazione/" target="_blank"><strong>mineralità</strong></a> e il terreno dei vigneti e credono che siano invece i lieviti a dare il <a title="sentore di pietra focaia" href="http://www.vitevinoqualita.it/cose-la-mineralita/" target="_blank"><strong>sentore di pietra focaia</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Più aumenta la moda dei caratteri minerali, specialmente nei Paesi di lingua inglese, più crescono le ricerche sulla sua origine. Tutte le cantine vorrebbero infatti dare un tocco di mineralità ai loro vini ma, finché la causa resta sconosciuta, sarà difficile riuscire ad aumentarlo. La convinzione che prende sempre più consistenza è l’esclusione del terreno, cioè di quello che, storicamente, veniva messo in relazione con la mineralità. L’opinione che le pietre diano sapori e profumi al vino fa sorridere gli studiosi. &#60;&#60;With the odd and fairly</p>
<p>irrelevant exceptions like sodium chloride, by and large, minerals have no taste.&#62;&#62; ha dichiarato Alex Maltman, geologo della Aberystwyth University &#60;&#60;con l’eccezione quasi irrilevante del cloruro di sodio, i minerali non hanno sapore&#62;&#62;, della serie prova a metterli in bocca e vedrai! L’argomento parte dunque con una presa di posizione ferma e, direi, rivoluzionaria del mondo scientifico rispetto alla convinzioni più diffuse fra gli assaggiatori. <span id="more-20951"></span>Ma l’aspetto più intrigante è un altro: la mineralità potrebbe dipendere dai lieviti per cui la quantità crescente di vini con questo carattere andrebbe messo in relazione</p>
<p>con il gran numero di cantine che tornano a vinificare spontaneamente con lieviti indigeni. Questa si che è un’ipotesi stimolante! L’esame delle opinioni scientifiche viene da un articolo di <strong><a title="New Scientist " href="http://www.newscientist.com/issue/current" target="_blank">New Scientist </a></strong>che il portale “<a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/05/terroir-microbes-not-soil/" target="_blank"><strong>The drinks business</strong></a>” ha sviluppato e diffuso nel mondo del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-mineralita-lieviti-non-terroir/">La mineralità: lieviti non terroir</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>No alle viti OGM, forse si agli ibridi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/no-alle-viti-ogm-forse-si-agli-ibridi/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 07:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gabbrielli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Sabellico]]></category>
		<category><![CDATA[vini frutto di nuovi ibridi]]></category>
		<category><![CDATA[viti transgeniche]]></category>
		<category><![CDATA[William Pregentelli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong>Gambero Rosso</strong> pubblica un interessantissimo articolo sui<a title=" vini frutto di nuovi ibridi" href="http://aziendagraria.uniud.it/pubblicazioni/testi/Quaderni%20VCR%2015%20parte%202" target="_blank"><strong> vini frutto di nuovi ibridi</strong></a>. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/en/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.<br />
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire</p>
<p>naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio. <span id="more-20896"></span></p>
<p>Quest’ultimo aspetto ha spinto i ricercatori a insistere per cercare ibridi che non dessero caratteri negativi al vino e mantenessero le loro specificità nel tempo.<br />
L’Unione Europea permette di produrre vino usando viti Vitis vinifera ma anche viti derivate da incroci. Nessuno, ritengo, voglia intervenire sulla base ampelografica dei vini DOC, ma è comunque importante lo studio di viti coltivabili con un minor impatto ambientale. La sfida è dunque quella di creare ibridi di nuova generazione, meno aggredibili dai parassiti e quindi meno bisognosi di trattamenti antiparassitari e contemporaneamente capaci di dare ottimi vini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/no-alle-viti-ogm-forse-si-agli-ibridi/">No alle viti OGM, forse si agli ibridi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Quante volte bussa il destino Luca Bianchini?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/quante-volte-bussa-il-destino-luca-bianchini/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 07:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Dimmi che credi al destino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[E se domani farà bel tempo]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Slowine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Credere nella seconda opportunità che riscatta dalle sconfitte, ecco il filo conduttore del bellissimo libro di <a title="Luca Bianchini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Bianchini" target="_blank"><strong>Luca Bianchini</strong></a>. Vi racconto di lui e del libro</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a title="Dimmi che credi al destino" href="http://www.librimondadori.it/libri/dimmi-che-credi-al-destino-luca-bianchini" target="_blank"><strong>Dimmi che credi al destino</strong></a> (Mondadori pp. 256 € 17) un libro che vi affascinerà, vi farà ridere e pensare. Bianchini avvince il lettore, con straordinario magnetismo, nelle vicende tragicomiche di una libreria italiana di Londra. Un luogo dove i libri sono esposti in vetrina in base al loro colore e i personaggi più amati sono i pesci Russel &#38; Crowe. La protagonista è la libraia Ornella veronese e con un passato da tossica che l’ha portata per 10 anni nella frateria di Cetona. Il tentativo di salvare la libreria dalla chiusura è un labirinto di incontri, situazioni sconclusionate e</p>
<p>improbabili come siamo sconclusionati e improbabili tutti noi che abbiamo vite complicate.  Luca ha provato a scommettere nel salvataggio dell’ Italian Bookshop che esiste davvero e forse ora, dopo il successo del libro, ha qualche probabilità in più di farcela. Scopro questo particolare quasi per caso leggendo i ringraziamenti nelle ultime pagine;  un tocco significativo che completa questo bellissimo  libro.<span id="more-21017"></span></p>
<p>Il destino bussa sempre due volte, Bianchini ci crede e anche io.  Conosco Luca dal 2007 quando venne alla <a title="Fattoria del Colle " href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong> </a>per ambientarci una parte del romanzo <strong>E se domani farà bel tempo</strong>, poi abbiamo mantenuto i rapporti con un’amicizia che è cresciuta nonostante la rarità degli incontri.&#8230;</p>
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		<title>Discendiamo dalle scimmie ubriacone</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/discendiamo-dalle-scimmie-ubriacone/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 07:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Darwin e la sua teoria dell’evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[discendere dalle scimmie ghiotte di frutta fermentata contenete alcol]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Carrigan]]></category>
		<category><![CDATA[uomini discendiamo dalle scimmie sbronze]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sapevamo di discendere dalle scimmie ma non di <a title="discendere dalle scimmie ghiotte di frutta fermentata contenete alcol" href="http://www.meteowebcam.it/articolo-naturalistico/136/Sostanze-allucinogene-naturali,-molti-animali-ne-fanno-uso..html" target="_blank"><strong>discendere dalle scimmie ghiotte di frutta fermentata contenete alcol</strong></a>. L’evoluzionismo contro il proibizionismo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Insomma al primo impatto la notizia è quasi imbarazzante: noi <a title="uomini discendiamo dalle scimmie sbronze" href="http://www.focusjunior.it/scopro/scienza/esiste-la-prova-che-discendiamo-dalle-scimmie" target="_blank"><strong>uomini discendiamo dalle scimmie sbronze</strong></a>, quelle ghiotte della frutta più dolce che tendeva a fermentare spontaneamente. Una scoperta che demolisce l’immagine di eleganza dei wine lovers. C’è tuttavia una lettura più scientifica e meno burlona di quello che è successo 10 milioni di anni fa e che spiega come i nostri progenitori siano proprio le scimmie più adattabili quelle che sono riuscite a sopravvivere scendendo dagli alberi e trasformandosi nell’homo sapiens.</p>
<p>La scoperta è di <a title="Matthew Carrigan" href="http://www.pnas.org/content/112/2/458" target="_blank"><strong>Matthew Carrigan</strong></a> paleogenetista del Santa Fe College di Gainville Florida ed è stata recentemente diffusa dal <a title="Wine Spectator" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank"><strong>Wine Spectator</strong></a>. Parte dalla costatazione che esistono solo 28 mammiferi in grado di metabolizzare l’alcol inclusi 17 primati cioè scimmie. 70 milioni di anni fa nessun animale possedeva enzimi capaci di metabolizzare significative quantità d’alcol. Questa mutazione avviene, in alcune specie, intorno a 10 milioni di anni fa, quando il clima diventa meno glaciale e alcune specie riescono a sopravvivere scendendo dagli alberi e vivendo a contatto con il suolo. <span id="more-20804"></span>L’enzima permette a queste specie di nutrirsi di un maggior numero di frutti anche fermentati cioè non più freschi. E’ probabile che all’inizio l’apporto di alcol abbia dato</p>
<p>calorie e integrato la povera alimentazione di queste scimmie consentendo loro di svilupparsi meglio di altre specie.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/discendiamo-dalle-scimmie-ubriacone/">Discendiamo dalle scimmie ubriacone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I migliori 5 Champagne assaggiati quest&#8217;anno</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-migliori-5-champagne-assaggiati-questanno/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-migliori-5-champagne-assaggiati-questanno/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 07:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fine Champagne magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Laurent Perrier Alexandra]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[lista dei migliori 100 Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Roederer Cristal Rosé 2004]]></category>
		<category><![CDATA[Ruinart Dom Ruinart rosé 2002]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I rosé si accaparrano l’intero podio con <a title="Ruinart Dom Ruinart rosé 2002," href="http://www.wine-searcher.com/find/dom+ruinart+rose+millesime+champagne+france/2002" target="_blank"><strong>Ruinart Dom Ruinart rosé 2002</strong>,</a> <a title="Laurent Perrier Alexandra " href="http://www.laurent-perrier.com/en/" target="_blank"><strong>Laurent Perrier Alexandra</strong> </a>2004 rosé e <strong><a title="Louis Roederer Cristal Rosé 2004 " href="http://www.louis-roederer.com/en/prehome" target="_blank">Louis Roederer Cristal Rosé 2004</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La <a title="lista dei migliori 100 Champagne" href="http://thetastingbook.com/p/100bestchampagnes" target="_blank"><strong>lista dei migliori 100 Champagne</strong></a> viene dal “<a title="Fine Champagne magazine”" href="https://www.facebook.com/pages/Champagne-Magazine/37644459276" target="_blank"><strong>Fine Champagne magazine”</strong></a> una pubblicazione consacrata alle bollicine francesi di cui vengono esaltate la finezza e la longevità. Il vincitore è scelto dopo un assaggio bendato di oltre 1.000 campioni. Il giudizio è dunque esclusivamente organolettico e non tiene conto dell’età, del prezzo e del prestigio delle bottiglie. La classifica è iniziata nel 2010 e vede in lizza le più prestigiose maison con bottiglie che costano cifre davvero ragguardevoli insieme ad altre più commerciali.</p>
<p>Dall’analisi dei giudizi si riscontra una predilezione dei giudici per Champagne con almeno 10 anni di età. Nella pagina introduttiva, questi degustatori, insistono molto sul momento dell’assaggio rispetto all’evoluzione del vino perché molte bottiglie hanno bisogno di un lungo periodo di tempo per raggiungere la massima qualità. Questo potrebbe spiegare la forbice fra il loro giudizio e quello delle grandi riviste americane che, spesso, hanno degustato gli stessi vini molti anni fa.<br />
Ecco i 5 migliori lasciando a voi la consultazione del the tasting book – 100 best Champagne per scoprire la lista completa di questi vini da favola<span id="more-21009"></span></p>
<p>Primo classificato Ruinart Dom Ruinart rosè 2002 costa da 160 € a oltre 300 $ a seconda di dove viene comprato. E’ stato affinato in cantina per dieci anni prima della commercializzazione e promette altri dieci anni di durata, se conservato disteso a 8°C di temperatura.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-migliori-5-champagne-assaggiati-questanno/">I migliori 5 Champagne assaggiati quest&#8217;anno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vuoi dormire in una botte?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vuoi-dormire-in-una-botte/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 07:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[botte super accessoriata per dormire in mezzo alle vigne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[La barrique]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Shlafen im Weinfass]]></category>
		<category><![CDATA[VQ –Vite Vino & Qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per chi ama il vino e il contatto con la natura ma vuole il confort ecco la <a title="botte super accessoriata per dormire nelle vignem/Alberiecase" href="https://www.facebook.com/Alberiecase" target="_blank"><strong>botte super accessoriata per dormire in mezzo alle vigne</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Si chiama “<a title="La barrique" href="http://www.alberiecase.it/barrique.html" target="_blank"><strong>La barrique</strong></a>” ed è prodotta dalla ditta milanese Alberi&#38;case, la stessa che propone abitazioni e saune inserite fra gli alberi o sull’acqua. La barrique assomiglia a una grande botte messa in verticale. Dentro ci sono due piani che, nella versione large, sono di 9 metri quadri ciascuno. Tavolo con divanetto e bagno in basso, sopra c’è un letto matrimoniale che permette di dormire e guardare le stelle da un soffitto a cupola. Lo stile è minimal, simile alle architetture nordiche ma nell’insieme è accogliente e sviluppa un nuovo concetto di lusso basato sul silenzio, lo spazio a la full immersion nella natura, La tecnologia, tuttavia, c’è in abbondanza a cominciare dal WiFi. <span id="more-20613"></span>La struttura è in larice e cedro rosso canadese progettata da Paolo Scoglio con il</p>
<p>massimo di risparmio energetico, di ecocompatibilità ( classe A) e di durata. Apparentemente non ha bisogno neanche di concessioni edilizie perché la botte –suite è appoggiata su una piattaforma e dunque può essere smontata e rimossa molto velocemente.</p>
<p>Il progetto ha incuriosito parecchio e, dopo un articolo del <a title="Gambero rosso" href="http://www.gamberorosso.it/news/item/1020630-la-barrique-una-notte-nella-micro-suite-a-basso-impatto-ambientale-direttamente-tra-i-vigneti" target="_blank"><strong>Gambero rosso</strong></a> che ne vedeva un possibile utilizzo all’interno del turismo del vino, è stato presentato da <a title="VQ –Vite Vino &#38; Qualità" href="http://www.vitevinoqualita.it/" target="_blank"><strong>VQ –Vite Vino &#38; Qualità</strong></a>, come una proposta per turisti stranieri alla ricerca di qualcosa di estremo, in altre parole per ricchi wine lovers che hanno già provato tutto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vuoi-dormire-in-una-botte/">Vuoi dormire in una botte?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Basta antidepressivi bevi un gottino!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-antidepressivi-bevi-un-gottino/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 07:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bassi livelli di consumo alcolico possono ridurre lo stress]]></category>
		<category><![CDATA[Dal 2000 al 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[effetto tonico di una piccola quantità giornaliera di vino]]></category>
		<category><![CDATA[il consumo di questi farmaci è aumentato del 76%]]></category>
		<category><![CDATA[La revue du vin de France]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[nel nostro Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Susan Wood professore dell’ University of South Carolina School of Medicine]]></category>
		<category><![CDATA[uso giornaliero di vino scendeva da 57 a 54 litri all’anno pro capite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il resveratrolo contenuto soprattutto nei vini rossi aiuta a combattere lo stress e forse c’è una relazione fra il calo dei consumi e l’aumento degli antidepressivi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’esperimento è stato fatto con i topi costretti a vivere con un topo – bullo molto aggressivo, si tratta quindi solo di una fase preliminare della ricerca, ma conferma quello che tutti sospettavano: c’è una stretta correlazione fra l<strong>’<a title="effetto tonico di una piccola quantità giornaliera di vino" href="http://www.snooth.com/articles/study-shows-red-grapes-may-help-thwart-depression/" target="_blank">effetto tonico di una piccola quantità giornaliera di vino</a></strong> e il “vivere meglio” nella società, in famiglia e persino nel luogo di lavoro. Avete presente il proverbio “il vino è il latte dei vecchi” ebbene indicava proprio l’effetto benefico di quel bicchiere di vino, magari consumato al bar con gli amici, di chi deve sopportare gli inevitabili acciacchi e la perdita di ruolo sociale, propri della terza età.</p>
<p>Gli studi di <a title="Susan Wood professore dell’ University of South Carolina School of Medicine " href="http://www.universityherald.com/articles/17426/20150330/red-grapes-wine-may-help-ease-depression.htm" target="_blank"><strong>Susan Wood professore dell’ University of South Carolina School of Medicine</strong> </a>e pubblicati nella rivista dell’ateneo, sugli effetti antidepressivi e complessivamente antiinfiammatori del resveratrolo sembrano dunque confermare l’ironica battuta di Denis Saverot editore della “<a title="La Revue du Vin de France" href="http://www.larvf.com/" target="_blank"><strong>La Revue du Vin de France</strong></a> &#60;&#60; The village bar are gone, replaced by a pharmacy&#62;&#62; le osterie dei paesi chiudono e vengono rimpiazzate dalle farmacie. <span id="more-20704"></span></p>
<p>Il fenomeno della sostituzione del “gottino” a cena o al bar con gli amici, con la scatola di antidepressivi non è un fenomeno solo francese ma anche italiano. <a title="Dal 2000 al 2009, nel nostro Paese, il consumo di questi farmaci è aumentato del 76%" href="http://www.focus.it/cultura/depressione-che-cosa-c-e-sa-sapere" target="_blank"><strong>Dal 2000 al 2009, nel nostro Paese, il consumo di questi farmaci è aumentato del 76%</strong></a> mentre l<strong>’<a title="uso giornaliero di vino scendeva da 57 a 54 litri all’anno pro capite" href="http://www.inumeridelvino.it/2015/05/il-consumo-di-bevande-alcoliche-in-italia-aggiornamento-istat-2014.html" target="_blank">uso giornaliero di vino scendeva da 57 a 54 litri all’anno pro capite</a></strong> con un calo di oltre il 5%.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-antidepressivi-bevi-un-gottino/">Basta antidepressivi bevi un gottino!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I concorsi del vino servono? E vincono i migliori?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-concorsi-del-vino-servono-e-vincono-i-migliori/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 07:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi mondiali del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Gibb]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è una differenza fra le Olimpiadi e i <a title="concorsi mondiali del vino" href="http://www.guida-vino.com/guide-migliori-vini-italiani/138-premi-concorsi-enologici/189-concorsi-vino-nel-mondo-migliori-vini-del-mondo.html" target="_blank"><strong>concorsi mondiali del vino</strong></a>: alle Olimpiadi partecipano tutti i veri big mentre ai concorsi del vino no</em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ho cominciato a riflettere su questo argomento, davvero spinoso, dopo aver letto un articolo di <a title="Rebecca Gibb" href="http://rebeccagibb.com/" target="_blank"><strong>Rebecca Gibb</strong></a> di “<a title="Wine searcher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/04/the-unlikely-winners-of-the-world-s-best-chardonnay-awards" target="_blank"><strong>Wine searcher</strong></a>” una giornalista che si sta rivelando fra le menti più feconde e intelligenti della stampa specializzata. La sua riflessione prende origine dai risultati del Concorso “Chardonnay du monde” che, nelle prime posizioni, ha vini di South Africa, Australia, Svizzera, Canada …. Ma un solo nome della Borgogna cioè della zona con la maggiore reputazione. La Gibb ha quindi cercato di capire il motivo di una simile sorprendete situazione ed ha notato che i 826 chardonnay</p>
<p>concorrenti costituiscono solo il 4,4% delle 18,678 etichette di Chardonnay censite da Wine Searcher e dunque riguardano una quota infinitesimale della produzione mondiale. Il peggio è che fra i concorrenti mancano i grandi nomi che generalmente disertano concorsi “globali” come l’International Wine Challenge, l’International Wine and Spirit Competition e il Decanter World Wine Awards. Cosa potrebbero ricavarne? Niente, anzi metterebbero solo a rischio il loro mito. <span id="more-20696"></span>C’è poi un aspetto rivelato da Rosemarie Neuninger dell’Università di Otago: le medaglie d’oro apposte sulle bottiglie vincitrici influenzano solo i consumatori meno competenti che</p>
<p>sono invece allontanati dalle bottiglie con medaglie d’argento o di bronzo e persino da medaglieri multipli. Finisce che anche un buon risultato nelle competizioni del vino è controproducente.&#8230;</p>
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		<title>Sveva Casati Modignani e un calice di bollicine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sveva-casati-modignani-e-un-calice-di-bollicine/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 07:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Pesenti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[La vigna di Angelica]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marilisa Allegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Pia Donata Berlucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Sveva Casati Modignani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ schizzato fra i libri più venduti, <a title="La vigna di Angelica" href="http://www.sperling.it/la-vigna-di-angelica-sveva-casati-modignani/" target="_blank"><strong>La vigna di Angelica</strong></a>  è forse la più bella storia d’amore scritta da <a title="Sveva Casati Modignani " href="http://svevacasatimodignani.ormedilettura.com/" target="_blank"><strong>Sveva Casati Modignani</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ talmente avvincente che non riuscirete a smettere di leggere. E non portare questo libro a letto perché rischiate di passare la notte in bianco. TV, radio, quotidiani … tutti ne parlano.<br />
La vigna di Angelica (Stering &#38; Kupfer 476 pagine 19,9€) è la</p>
<p>storia di una produttrice di Franciacorta e di uno chef siciliano. Belli, pieni di talento, poliglotti e giramondo sono il tipo di persona che ognuno vorrebbe essere. Se non altro per i voli in prima classe, gli abiti da sera, le situazioni avventurose e i grandi amori e lo stile di vita lontano dal tran tran giornaliero dei comuni mortali. Invidia a parte Angelica e Tancredi sono i protagonisti di una storia che mette le donne del vino accanto ai personaggi più di tendenza, i più fighi … gli chef da prima pagina. <span id="more-20835"></span></p>
<p>Tancredi ricorda infatti Carlo Gracco ( non Massimo Bottura che invece è citato nei ringraziamenti) o forse Jamie Oliver il bellissimo, ricchissimo e simpaticissimo chef inglese che, come il protagonista del romanzo di Sveva Casati Modignani, è fortemente impegnato nella difesa della tipicità e dell’alimentazione etica &#60;&#60;quello che conta davvero è che anche l’uomo più povero possa avere il grano per fare la pasta ….. Ma non ce l’ha. Sarebbe ingiurioso cavillare sulla mantecatura del risotto perché oggi, negli anni Duemila, ci sono intere popolazioni che non hanno una ciotola di riso … Il buon Dio, nella sua infinita sapienza, ha dato agli abitanti del pianeta la possibilità di sfamarsi con le risorse del luogo in cui vivono.&#8230;</p>
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		<title>I Millennsials bevono vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennsials-bevono-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2015 07:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere vinicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini di Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Micozzi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani UK spendono 3 sterline più dei loro genitori per ogni bottiglia di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Millennial USA stanno lasciando la birra per il vino]]></category>
		<category><![CDATA[Only Wine Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I <a title="Millennial USA stanno lasciando la birra per il vino" href="http://www.wineintelligence.com/millennials-in-the-driving-seat/" target="_blank"><strong>Millennial USA stanno lasciando la birra per il vino</strong></a>, gli inglesi comprano vini sopra le 8 £ e gli italiani bevono sempre di meno ma sono affascinati dal vino</p>
<p>Letto per voi da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Fra tre anni i Millennials saranno il gruppo –per età e capacità di spesa &#8211; più forte degli Stati Uniti. Adesso hanno fra 21 e 35 anni di età e sono già 75 milioni con 600 miliardi di Dollari in tasca.<br />
Fiduciosi nel futuro sono la generazione “sharing” della condivisione, quella cioè sempre in contatto via internet e sempre desiderosa di “fare insieme”.</p>
<p>I Millennials amano il vino più dei loro fratelli maggiori: il 70% è interessato al vino e la metà lo beve più volte la settimana. Si fanno guidare dai consigli degli addetti alle vendite più della media dei consumatori ma alla fine comprano bottiglie più care e bevono meglio di chi è più vecchio. La buona notizia riguarda l’apprezzamento per il vino, come bevanda preferita, che è cresciuto in vent’anni dal 13 al 30%. Ma c&#8217;è una notizia ancora migliore: il loro vino estero preferito è italiano, prima scelta il Prosecco.&#60;&#60;Il 44% dei giovani consumatori americani ritiene i vini italiani qualitativamente superiori a quelli francesi, mentre solo 3 su 100 preferiscono i vini transalpini&#62;&#62; ha detto <a title="Denis Pantini di Nomisma" href="http://www.agenziaintercom.eu/indagine-per-millennials-usa-dopo-i-californiani-vino-preferito-e-made-in-italy/" target="_blank"><strong>Denis Pantini di Nomisma</strong></a>. Questa è musica per le mie orecchie!<span id="more-20722"></span>Stessa situazione in Gran Bretagna dove la Goldman Sachs ha analizzato un campione</p>
<p>di 1.000 persone notando che anche i giovani UK spendono 3 sterline più dei loro genitori per ogni bottiglia di vino acquistata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennsials-bevono-vino-italiano/">I Millennsials bevono vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino con la cannuccia oh che uggia!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2015 07:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bere il vino con la cannuccia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[OICCE Times]]></category>
		<category><![CDATA[Pierstefano Berta]]></category>
		<category><![CDATA[Straws for Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Vampire glass]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il 27% dei giovani consumatori USA beve vino anche con la cannuccia. Fra le nuove trasgressioni c’è anche il bicchiere vampiro dove bevi vino come fosse sangue </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Voglia di nuovo ma non solo, c’è anche il desiderio di distinguersi, di trasgredire dai comportamenti dei genitori e forse persino di sentire meno il sapore. I motivi sono i più vari ma le nuove forme di consumo sono sempre più diffuse fra i giovani. Un interessantissimo articolo di <a title="Pierstefano Berta" href="http://www.oicce.it/wwt/cv/biografia%20Berta.pdf" target="_blank"><strong>Pierstefano Berta</strong></a> pubblicato su “<a title="Oicce Times" href="http://www.oicce.it/sito/ot/otpaginaindice.html" target="_blank"><strong>Oicce Times</strong></a>” ci porta a conoscere novità che davvero sbalordiscono.<br />
<a title="Bere il vino con la cannuccia" href="https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081016045543AABeYTv" target="_blank"><strong>Bere il vino con la cannuccia</strong></a> non fa sporcare il bicchiere e soprattutto i denti, anche per questo piace. C’è chi ha provato a cavalcare l’onda, come la ditta belga Cordier, che nel 2007 mise in vendita un brik con cannuccia da 250 mL contenete vini di Bordeaux. Fu un fiasco anche perché la confezione sembrava per il succo di frutta.<br />
Più recenti le cannucce <a title="Straws for Wine" href="http://www.winestraws.com/" target="_blank"><strong>Straws for Wine</strong></a> che arrivano dalla California e costano 2,99$ per una confezione di 4 pezzi. <span id="more-20591"></span>Si tratta di cannule molto sottili che dunque rallentano l’afflusso di vino in bocca e vanno</p>
<p>applicate al bicchiere con un fermaglio in modo da pescare dalla superficie del vino e costringere, chi beve, a inclinare il bicchiere via via che si vuota. Oltre che impedire ai sedimenti di finire in bocca la nuova cannuccia ha anche qualche pretesa organolettica. Secondo gli inventori infatti pesca solo il vino più a contatto con ‘aria e quindi migliore perché più ossigenato.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/">Il vino con la cannuccia oh che uggia!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cerchi un piccolo re? Produce vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cerchi-un-piccolo-re-produce-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cerchi-un-piccolo-re-produce-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 07:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[cantine familiari oltre i 10 milioni di fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta San Guido]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano sia una costellazioni di dinastie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un’indagine mostra come il <strong>vino italiano sia una costellazioni di dinastie</strong> che possiedono oltre la metà delle cantine italiane più grandi e remunerative </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La copertina del Wine Spectator con l<a title="Antinori " href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>’Antinori</strong> </a>family è quasi l&#8217;immagine di questa affermazione, ma qui di seguito ci sono le prove scientifiche. L’Osservatorio AUB sulle Aziende Familiari italiane che fa riferimento a UniCredit, Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano,  fotografa le 175 <a title="cantine familiari oltre i 10 milioni di fatturato " href="http://corrieredelvino.it/news/osservatorio-aub-sulle-aziende-familiari-del-vino-equilibrio-fra-tradizione-e-nuove-strategie-per-affrontare-le-sfide-dei-prossimi-anni" target="_blank"><strong>cantine italiane con oltre i 10 milioni di fatturato</strong> </a>scoprendo che oltre la metà del totale è a conduzione familiare. C’è di più, tre su quattro, sono ancora guidate dal pater familias cioè da un leader individuale. Il 76% di queste cantine è addirittura controllata da</p>
<p>una sola famiglia. Ma c’è un grosso tallone d’Achille in quello che sembra una costellazione di piccoli regni dinastici: il 26% di questi re ha oltre 70 anni. Un profilo decisamente geriatrico rispetto agli altri settori economici dove tale quota è del 18%.</p>
<p>Una situazione che ricorda quella della dinastia britannica e la frase che l’erede della Regna Vittoria, Edoardo che disse all’Arcivescovo di Cantebury &#60;&#60;Sono felice di avere un Padre eterno. Ma una madre eterna!&#62;&#62;<span id="more-20651"></span></p>
<p>Nonostante sia un settore con dirigenza attempata, le cantine familiari sono guidate decisamente bene, anzi più sale la presenza della famiglia nel CdA e meglio vanno i bilanci.<br />
Le cantine familiari hanno superato la crisi immettendo il proprio denaro in azienda e accrescendo l’export con una media del 47% di vino venduto oltre confine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cerchi-un-piccolo-re-produce-vino/">Cerchi un piccolo re? Produce vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Guidati dal Lambrusco quelli del Carpi vanno in serie A</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/guidati-dal-lambrusco-quelli-del-carpi-vanno-in-serie-a/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2015 07:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bar Gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Cabassi]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Lotito]]></category>
		<category><![CDATA[DiVini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Guidai dal Lambrusco]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Osteria Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>GDL <a title="Guidati dal Lambrusco " href="http://www.ultrascarpi.it/si_nasce.htm" target="_blank"><strong>Guidati dal Lambrusco</strong> </a>sono ultras della squadra rivelazione 2015 il <a title="Carpi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carpi_Football_Club_1909" target="_blank"><strong>Carpi</strong></a>. Vivono la passione per il calcio come adesione al territorio e quindi al Lambrusco</em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Stupendo, questo tifo, è proprio quello che mi piace! Idealista, entusiasta, caciarone ma non cattivo anche se alcune intemperanze hanno portato alcuni ultras in questura. In uno dei loro documenti, pubblicati nel sito GDL si legge &#60;&#60;il calcio non è solo un gioco, ma è passione, aggregazione, e senso di appartenenza!&#62;&#62; . E’ questo lo spirito giusto che vorremmo vedere in ogni tifoseria, quello che si infervora nel sostegno della propria squadra ma poi alza i calici di Lambrusco con gli ultras avversari qualunque sia stato il risultato della partita. Un sogno? No, il Lambrusco è proprio il vino adatto per realizzare questo passo avanti verso un tifo nuovo. Recentemente all&#8217;<a title="Osteria Emilia" href="http://www.osteriaemilia.it/" target="_blank"><strong>Osteria Emilia</strong></a>, accanto all&#8217;uscita di Campo Galliano dell&#8217;A1 ho assaggiato una serie di Lambrusco straordinari. Vini perfetti per creare allegria, amicizia e piacere della vita. <span id="more-20654"></span></p>
<p>Il gruppo Guidati dal Lambrusco nasce nel 1979 fra poche decine di tifosi della squadra appena promossa in Serie C. Si riuniscono nel <a title="Bar Gorizia Carpi" href="https://plus.google.com/106362999112517986997/about?gl=it&#38;hl=it" target="_blank"><strong>Bar Gorizia</strong></a> nella zona Sud di Carpi. Nel sito del gruppo è meticolosamente raccontata la storia di 35 anni di tifoseria: vittorie, retrocessioni, derby col Modena, fallimenti … nel vecchio stadio Cabassi che pian piano cresce di capienza. I nomi dei gruppi ultras sono davvero forti “Sconvolti”, “Mucchio Selvaggio”, “Collettivo Avariato” ….&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/guidati-dal-lambrusco-quelli-del-carpi-vanno-in-serie-a/">Guidati dal Lambrusco quelli del Carpi vanno in serie A</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Meglio il turismo da shopping o lo shopping turistico?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/meglio-il-turismo-da-shopping-o-lo-shopping-turistico/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 07:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony La Salandra]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Risposte Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[shopping tourism]]></category>
		<category><![CDATA[shopping turistico]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Lo shopping è ormai una calamita turistica capace di accrescere l’appeal di qualsiasi destinazione oppure un’attrazione a sé stante</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Non solo, lo <strong>shopping turistico</strong> da un futuro all’artigianato artistico e l’agroalimentare d’eccellenza<br />
Siamo nell’epoca del commercio globale che distribuisce le merci ovunque nel mondo, l’industria riproduce i prodotti tipici in milioni di pezzi e l’uso dell’e-commerce ha fatto svanire le ultime difficoltà a procurarsi merci eseguite dall’altra parte del globo … parlare di turismo da shopping sembrerebbe anacronistico, eppure ….<br />
Questo turismo cresce e cresce tanto!</p>
<p>Un bellissimo articolo di <strong>Anthony La Salandra</strong> pubblicato in <strong>Risposte Turismo</strong> punta i riflettori su questo segmento e ci rivela tante notizie utili.<br />
Il turismo da shopping è diverso dallo shopping turistico cioè dal viaggio a Roma per vedere il Colosseo, i Musei Vaticani e la fontana di Trevi … che tuttavia comprende anche un pomeriggio in Via Condotti. <span id="more-20584"></span>Banca d’Italia censisce oltre 10 milioni di visitatori stranieri che arrivano da noi per fare shopping spendendo poco più di un miliardo di Euro all’anno ma si tratta soprattutto di frontalieri che la sera tornano a casa. Più o meno come i 15 milioni di Italiani che fanno</p>
<p>il percorso inverso. In realtà i turisti mossi dalla voglia di comprare, in Italia, sono molti di meno. Tuttavia la possibilità di riempire le valige con vestiti, scarpe e gioielli favorisce il Bel Paese. E infatti gli importi del Tax Refunding cioè dei rimborsi chiesti dai turisti in uscita sono in continua crescita e riguardano soprattutto abbigliamento e accessori (73%) cioè l’italian fashion.&#8230;</p>
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		<title>Il luogo più mitico dello Champagne apre le porte</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 07:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia Hautvillers]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Perignon]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La buona notizia è che l’<a title="Abbazia Hautvillers" href="http://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/hautvillers-1065.htm" target="_blank"><strong>Abbazia Hautvillers</strong></a>, dove per 47 anni visse <a title="Dom Pérignon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_P%C3%A9rignon" target="_blank"><strong>Dom Pérignon</strong></a>, apre al pubblico. Quella cattiva è che visita e degustazione costano 600€ </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Per chi, come me, è una sostenitrice del turismo del vino si tratta di una grande vittoria. Un altro dei luoghi più inaccessibili apre le sue porte ai visitatori. Dopo <a title="Angelo Gaja " href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"><strong>Angelo Gaja</strong> </a>che ha iniziato a accogliere wine lovers per charity raccogliendo in un anno 80.000€ da dare in beneficenza; ora apre le porte l’Abbazia d’Hautvillers vicino a Épernay e in questo caso il biglietto d’ingresso è davvero costoso: 600€ a persona. E&#8217; il luogo più famoso dello <a title="Champagne" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Champagne" target="_blank"><strong>Champagne</strong></a>. Oltre alla vista dei luoghi in cui visse Dom Perignon il prezzo include una degustazione di sei vini fra cui Plénitude 2005,</p>
<p>1998 e 1982. Da notare che quest’ultima bottiglia costa 1338$ più le tasse per cui <a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong></a> ha scritto un commento divertente&#60;&#60; si tratta del modo più conveniente di assaggiare questo vino&#62;&#62;. E pare che gli assaggi siano molto abbondanti.<br />
Hautvillers è un luogo storico e di grande suggestione. L’Abbazia benedettina fu fondata nel 650 e divenne ricca grazie ai pellegrini che vi si recavano per venerare il corpo di Sant’Elena. Fu grazie alle donazioni dei fedeli che poté comprare i vigneti, ma quando Dom Pierre Perignon, intorno al 1670, vi assunse il ruolo di celliere, erano in uno stato di grande abbandono.&#8230;</p>
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		<title>Sfuso che passione! E i bag in box raddoppiano in USA</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 07:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bag in box]]></category>
		<category><![CDATA[bag in box “Vernissage]]></category>
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		<category><![CDATA[Motörhead che ha messo il vino “Sacrifice]]></category>
		<category><![CDATA[Nielsen ha condotto un’analisi sui bag in box]]></category>
		<category><![CDATA[rivendite di vino sfuso]]></category>
		<category><![CDATA[vinerie o dai vinaini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Pratico anche da spedire e trasportare,risparmioso e spesso anche di discreta qualità, la scatola con il vino sfuso va forte!</em></p>
<p><strong>Letto per voi </strong>da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il <a title="bag in box" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/04/in-the-bag-us-thirsty-for-box-wine" target="_blank"><strong>bag in box</strong></a> &#8211; letteralmente sacco nella scatola- è stato inventato ciquant’anni fa in Australia dal produttore Thomas Angove. Da allora si è diffuso in tutto il mondo e, in quest’ultimo periodo, anche a causa della crisi, ha un nuovo successo. Negli ultimi 5 anni le vendite in USA sono raddoppiate per cui un litro di vino su 5 è venduto in bag in box. Vince la sua praticità d’uso e di trasporto, la possibilità di berlo poco per volta senza che il vino residuo si rovini.<a title=" Nielsen ha condotto un’analisi sui bag in box " href="http://www.winenews.it/news/38399/finito-quasi-nel-dimenticatoio-il-bag-in-box-lanciato-50-anni-fa-dal-produttore-australiano-angove-si-sta-prendendo-una-bella-rivincita-almeno-in-usa-dove-secondo-lultima-ricerca-nielsen-un-litro-di-vino-su-cinque-venduto-nel-bag-in-box" target="_blank"> <strong>Nielsen ha condotto un’analisi sui bag in box</strong> </a>scoprendo che è il formato da 3 litri quello più performante e da solo vale il 3% dell’intero mercato USA del vino. E non costa neanche poco: dai 16 ai 20 Dollari.</p>
<p>Se consideriamo che lo sfuso italiano varca i confini al prezzo medio di 0,70€ il litro forse sarebbe il caso di fare qualche riflessione e lavorare alla qualificazione della vendita al dettaglio del vino sfuso. Non è escluso infatti che esista la possibilità commercializzare, dei vini di medio livello, in bag in box oppure attraverso le vinerie, con un rapporto qualità prezzo che li rende interessanti sia per chi produce che per chi consuma. <span id="more-20518"></span></p>
<p>Il bag in box non ha mai avuto un grande successo da noi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sfuso-che-passione-e-i-bag-in-box-raddoppiano-in-usa/">Sfuso che passione! E i bag in box raddoppiano in USA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Francigena una via per viaggiare con l’anima</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/francigena-una-via-per-viaggiare-con-lanima/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2015 07:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia di Sant'Antimo]]></category>
		<category><![CDATA[AEVF]]></category>
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		<category><![CDATA[san quirico]]></category>
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		<category><![CDATA[via Francigena]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I <a title="Lions" href="http://www.lions.it/" target="_blank"><strong>Lions</strong></a> diventano supporters dei pellegrini che percorrono la storica strada da Canterbury a Roma. Consegnato il totem al<a title=" Lions Club Montalcino La Fortezza" href="https://www.facebook.com/lionsmontalcino.lafortezza" target="_blank"><strong> Lions Club Montalcino La Fortezza</strong></a></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Nel medioevo le strade romane andarono in rovina, ponti crollati, buche, frane …ben presto diventò impossibile percorrerle con i carri. Poi l’ostilità fra longobardi e i bizantini complicò la viabilità e diventò impossibile andare da Firenze a Bologna. Per questo, intorno al VIII secolo, nacque un percorso alternativo che lasciava le vie consolari a Nord di Siena e andava verso Luca traversando l’Appennino in direzione di Piacenza per poi saliva verso i valichi alpini. Si trattava di sentieri, spesso piuttosto stretti e anche non lastricati, che venivano chiamati  via Francisca, Romea o Franchigena perché portavano in Francia.</p>
<p>Passavano eserciti, mercanti, sovrani ma soprattutto pellegrini desiderosi di salvare l’anima con un viaggio verso la tomba di San Pietro. La prima testimonianza scritta è del 990 quando il Vescovo Sigerico andò da Cantembury a  Roma per ricevere il “pallium” segno del suo ministero. Indicò nel suo diario le 79 tappe del percorso che oggi vengono prese come indicazione per il pellegrinaggio moderno.<span id="more-20204"></span></p>
<p>Un percorso rigenerante dello spirito, un viaggio dentro sé stessi prima ancora che verso il centro della cristianità.  Perché aiuta l’uomo moderno a pensare in modo più alto, a ritrovare i valori e i significati del vivere. Per questo il cammino lungo la <a title="via Francigena" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Francigena" target="_blank"><strong>via Francigena</strong></a> è diventato importante anche per chi non crede, anche per chi cerca motivazioni e ha bisogno di interrompere la vita quotidiana riempiendola di una nuova ricchezza interiore.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/francigena-una-via-per-viaggiare-con-lanima/">Francigena una via per viaggiare con l’anima</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 06:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[intravino]]></category>
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		<category><![CDATA[mineralità dei vini]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[VQ Vino Vite e Qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ solo immaginazione o esiste davvero? La <a title="mineralità dei vini " href="http://www.slowfood.it/slowine/la-mineralita-nel-vino-realta-o-immaginazione/" target="_blank"><strong>mineralità dei vini</strong> </a>è un aroma o un sapore? E se esiste da cosa dipende? Qualche nota su una parola molto controversa</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ un carattere dei vini ricercatissimo soprattutto nei mercati di lingua inglese. Minerale sembra la nuova parola magica del marketing perché ormai è una sicura chiave di successo.<br />
Un tempo gli aromi e i gusti minerali dei vini venivano attribuiti solo ad alcuni distretti enologici tedeschi e francesi caratterizzati da una geologia molto particolare, come la valle del Reno, lo Champagne e la Borgogna. Poi, con il diffondersi della moda, i vini con “sentori minerali” sono proliferati in zone diversissime tra loro e nella maggior parte dei casi in modo inopportuno. C’è un</p>
<p>articolo sull’argomento di Raffaele Guzzon in “<a title="VQ Vino Vite e Qualità" href="http://www.vitevinoqualita.it/" target="_blank"><strong>VQ Vino Vite e Qualità</strong></a>” e un altro di <strong><a title="Rebecca Gibb" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/the-reality-of-minerality" target="_blank">Rebecca Gibb</a> </strong>in “Wine Searcher” che evidenziano la grande difficoltà nel dare contorni precisi alla questione. Ma i contributi recenti migliori sono del grande <a title="Attilio Scienza" href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank"><strong>Attilio Scienza</strong></a> durante<a title=" Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank"><strong> Vinitaly</strong></a>.<br />
E’ complicato persino fare il punto sugli studi scientifici e sugli elementi chimici del vino a cui collegare la minaralità. I risultati sembrano ingarbugliare questa situazione già ingarbugliata. <span id="more-20549"></span></p>
<p>Pare che i composti minerali del vino, rilevabili in laboratorio, non siano percepibili oppure siano sgradevoli. Non sono dunque quelli ad avere quel sentore di grafite- pietra bagnata che fa impazzire i wine lovers. Gli assaggi hanno dato esiti ancora più controversi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/">Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Winery cats, i gatti delle cantine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/winery-cats-i-gatti-delle-cantine/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 07:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[gatti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Il gatto in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine cats]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo i cani arrivano i <a title="gatti del vino" href="http://www.ilmiogatto.net/storie.htm" target="_blank"><strong>gatti del vino</strong></a>, insomma gli amici a quattro zampe diventano dei complementi necessari delle cantine boutique </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è un’autentica leggenda intorno ai gatti delle vinsantaie del Chianti. Nessuno li ha mai visti ma tutti raccontano di questi felini che trascorrevano tutta la loro esistenza nel buio delle soffitte proteggendo i caratelli (botticelle) di Vin Santo dai topi. In realtà sembra proprio una novella perché i luoghi più aggrediti dai famelici roditori erano le cantine e soprattutto le parti dove erano conservati salumi, formaggi, noci e altre prelibatezze. Sta di fatto che i gatti sono da secoli abitanti graditi delle case di campagna e quindi delle cantine dove nascono piccole eccellenze enologiche grazie alla cura appassionata dei produttori che risiedono li. Si tratta delle &#8220;cantine boutiques&#8221; piccole proprietà con con la casa del wine maker e intorno vigneti curati come giardini. <span id="more-20243"></span>Non stupisce dunque che, il portale <a title="Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/03/top-seven-winery-cats/" target="_blank"><strong>Drinks Business</strong></a> dedichi un lungo articolo ai “gatti del vino”. I sette prescelti sono “gatti comuni” come quelli che tutti abbiamo a casa. Uno di loro pare la copia di Nerone il gatto nero, coccolatissimo, della <a title="Fattoria del Colle" href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni/ospitalita-animali" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong></a>.</p>
<p>L’articolo è stata l’occasione di una piccola verifica sui “<a title="Wine cats" href="https://winedogs.com/p-58-wine-cats.aspx" target="_blank"><strong>Wine cats</strong></a>” in internet. Non ci crederente ma c’è un intero sito gemello di “Wine dogs” e con gli stessi autori, Susan Elliott e Craig McGill. A loro si deve il volume da tavolo con i gatti di cantina di tutto il mondo con 100 foto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/winery-cats-i-gatti-delle-cantine/">Winery cats, i gatti delle cantine</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Consulente di viaggio- travel manager una nuova professione</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/consulente-di-viaggio-travel-manager-una-nuova-professione/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2015 07:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[CartOrange]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti di viaggio- travel master]]></category>
		<category><![CDATA[corsi nelle principali università]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[travel master]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Creano viaggi su misura del cliente, trovano i voli e gli alberghi più convenienti per i viaggi di lavoro … sono i nuovi consulenti del turismo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Dieci anni fa, quando ne sentii parlare la prima volta a Rimini, al corso di laurea sul turismo, sembrava fantascienza, una figura professionale adatta solo alle multinazionali americane con manager sempre in viaggio. Poi, con l’affermarsi dei voli low cost e l’enorme crescita del turismo (nel mondo ci sono 50 milioni di viaggiatori in più ogni anno) ma soprattutto con l’affermarsi di un nuovo bisogno di destinazioni nuove e non toccate dai grandi flussi, ecco che il <a title="travel master" href="http://www.yelp.com/biz/travel-masters-academy-cambridge" target="_blank"><strong>travel master</strong></a> comincia a diventare una figura richiesta anche in Italia. <span id="more-20533"></span>Vi spiego cosa fa il consulente di viaggio: propone itinerari su misura del cliente che</p>
<p>vuole fare un viaggio di nozze da sogno diverso da quello di tutti i suoi amici. Costruisce i viaggi di lavoro scegliendo voli, alberghi, trasporti a terra e altre facilities in modo che il manager spenda il minimo e abbia il massimo confort. Predispone viaggi con team building per manager e incentive per i clienti vip … fa entrare in luoghi inaccessibili, sconti impossibili, esperienze esclusive.<br />
Il Travel master va a casa dei clienti per studiare con loro la prossima vacanza oppure lavora all’interno delle aziende per ottenere tariffe agevolate dalle compagnie aeree e dalle catene alberghiere. Sostituisce il “fai da te su internet” che spesso permette di risparmiare ma comunque costa ore e ore di ricerca e, a volte, costringe a delle scelte al buio basate solo sul prezzo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/consulente-di-viaggio-travel-manager-una-nuova-professione/">Consulente di viaggio- travel manager una nuova professione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I wine lover USA: molti acquisti e pochi social</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 09:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[34% dei consumatori di vini di lusso non usa nessuna piattaforma social]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il sondaggio on line del <a title="Wine Spectator" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Spectator</strong></a> apre grandi interrogativi sull’<a title="importanza dei social per chi compra e beve vini ai alto livello" href="http://www.winenews.it/news/38367/i-wine-lover-usa-snobbano-i-social-e-preferiscono-facebook-danno-molta-importanza-al-produttore-sognano-una-cantina-con-1000-bottiglie-e-premiano-la-spagna-cos-i-lettori-di-wine-spectator-il-wine-magazine-pi-letto-oltreoceano" target="_blank" rel="noopener"><strong>importanza dei social per chi compra e beve vini ad alto livello</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini " href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> Donatella Cinelli Colombini </strong></a><br />
Il <a title="34% dei consumatori di vini di lusso non usa nessuna piattaforma social" href="http://www.intravino.com/grande-notizia/della-morte-e-resurrezione-dei-blog-segnatamente-wineblog-e-della-prevalenza-del-permalink/" target="_blank" rel="noopener"><strong>34% dei consumatori di vini di lusso non usa nessuna piattaforma social</strong></a> per informarsi sul vino, il 33% usa Facebook, solo il 13% Twitter e ancora meno (11%) preferisce le immagini di Instagram. Questo il risultato del sondaggio on line effettuato dal Wine Spectator, maggior periodico di vino del mondo.<br />
Il potentissimo giornale americano, si rivolge all&#8217; élite mondiale dei consumatori, usa massicciamente internet e non snobba i social, tutt’altro. Infatti l’account Twitter del Wine Spectator ha 168.000 follower ed è fatto benissimo.<br />
Il sondaggio ci rivela un consumatore decisamente ferrato nei vini premium: il 53% compra volentieri un vino quando conosce la cantina da cui proviene, cioè non si basa solo sulla denominazione, il prezzo o il vitigno ma sceglie il brand. Addirittura il 6% compra solo vini che gli sono ben noti. <span id="more-20511"></span>Alla domanda &#60;&#60;quante bottiglie vorresti avere nella cantina di casa tua?&#62;&#62; il 32% ha</p>
<p>risposto 1.000 e il 25% ne vorrebbe 5.000. Se consideriamo lo spazio e l’attrezzatura necessari per conservare un simile quantitativo è ben chiaro che le risposte arrivano da persone con ottimi stipendi.<br />
Quelli che hanno risposto al sondaggio sembrano dunque appassionati che bevono spesso bottiglie premium e super premium, sanno scegliere e nutrono un grande interesse per l’argomento. Ma perché non usano i social per informarsi e condividere le proprie esperienze enoiche?&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-wine-lover-usa-molti-acquisti-e-pochi-social/">I wine lover USA: molti acquisti e pochi social</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il paradosso della scelta nel vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-paradosso-della-scelta-nel-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-paradosso-della-scelta-nel-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 07:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“<a title="Meno tipologie di vino per vendere più vino" href="http://neuroturistablog.altervista.org/paradosso-della-scelta/" target="_blank"><strong>Meno tipologie di vino per vendere più vino</strong></a>” ecco l’applicazione di una nota legge del marketing che, secondo alcuni, non funziona sulle bottiglie</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’enorme numero di etichette rischia di disincentivare gli acquisti soprattutto davanti ai sovraffollati scaffali dei supermercati</p>
<p>Nel mondo ci sono 6,8 milioni di bottiglie censite da Wine Searcher quindi distribuite oltre l’ambito locale. Consumandone una al giorno servono oltre 18mila anni per assaggiarle tutte. C’è da chiedersi se un così grande numero di etichette serva oppure sia decisamente dannosa. E’ questo il punto di partenza di un</p>
<p>interessantissimo articolo di <a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/wine-and-the-paradox-of-choice" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong></a> che vi suggerisco di leggere. La base teorica è la celebre legge del marketing chiamata “<a title="paradosso della scelta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_delle_due_buste" target="_blank"><strong>paradosso della scelta</strong></a>” secondo la quale l’abbondanza di opzioni deprime i consumi perché innesca la paura di sbagliare. Una regola che ha trovato numerose conferme in sperimentazioni effettuate nei supermercati: il banco con 24 barattoli di marmellata attrae di più, serve molti più assaggi ma vende meno del banco con 6 marmellate (<a title="Sheena Iyengar, Mark Lepper" href="http://psycnet.apa.org/?&#38;fa=main.doiLanding&#38;doi=10.1037/0022-3514.79.6.995" target="_blank"><strong>Sheena Iyengar, Mark Lepper</strong></a>).<span id="more-20346"></span></p>
<p>Ecco che, il proliferare di piccole cantine imbottigliatrici e, all’interno di ciascuna di esse, di tante etichette per piccolissime serie, diventa un reale problema. Per questo <a title="Rebecca Gibb" href="http://rebeccagibb.com/" target="_blank"><strong>Rebecca Gibb</strong></a>, autrice dell’artico che stiamo commentando, consiglia di riduzione i vini di ogni azienda a un massimo di 5. Altra riflessione, della Gibb, riguarda la possibilità di diminuire e ruotare i vini negli scaffali dei supermercati oppure dotare gli spazi del vino, all’interno della grande distribuzione, di personale capace di orientare le scelte dei consumatori in base alle loro esigenze.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-paradosso-della-scelta-nel-vino/">Il paradosso della scelta nel vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Festa di divorzio e vino da divorzio con bollicine</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 07:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cantina El Catador]]></category>
		<category><![CDATA[didascalie scritte da Wysaski nel supermercato]]></category>
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		<category><![CDATA[festa di divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Wysaski]]></category>
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		<category><![CDATA[vini per i divorzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Con la nuova moda della<a title=" festa di divorzio" href="http://www.cafebabel.it/societa/articolo/feste-per-il-divorzio-e-boom-in-europa-e-negli-stati-uniti.html" target="_blank"><strong> festa di divorzio</strong></a> arriva, dal comico<a title=" Jeff Wysaski" href="https://twitter.com/pleatedjeans" target="_blank"><strong> Jeff Wysaski</strong></a>, il consiglio sul vino più adatto: lo Champagne da accompagnare a una torta diversa</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
La notizia arriva da “Haffpost taste” la sezione enogastronomica dell’Haffington Post il maggiore quotidiano on line al mondo che ha scovato le raccomandazioni del comico Jeff Wysaski sui vini. Avete presente le targhette lungo gli scaffali dei supermercati? Generalmente contengono il prezzo e alcune spiegazioni tecniche come il vitigno, la zona d’origine, la maturazione in botti di rovere e simili. Ebbene Jeff Wysaski ha deciso di fare una piccola rivoluzione e scriverci frasi scherzose, provocatorie e in certi casi trasgressive. Ecco il vino che vi &#60;&#60;garantisce una nonna di periferia ubriaca&#62;&#62; quello che placa l’odio &#60;&#60;invece di un antico rituale con il sangue dei vostri nemici, usate questo Merlot, è così intenso che satana non sentirà la differenza&#62;&#62;. Per festeggiare la firma del documento di divorzio consiglia uno Champagne da bere mangiando ogni sorta di cose dolci secondo la massima &#60;&#60; cambia torta e vai avanti&#62;&#62;. <span id="more-20280"></span>Le <a title="didascalie scritte da Wysaski nel supermercato" href="http://www.telegraph.co.uk/foodanddrink/wine/11460969/Honest-wine-labels-tell-you-which-wines-go-well-with-revenge.html" target="_blank"><strong>didascalie scritte da Wysaski nel supermercato</strong></a> vicino casa hanno fatto il giro del</p>
<p>mondo. Del resto Jeff è da tempo un personaggio molto noto nel mondo internet &#60;&#60; Also, my tumblr site was named one of the 30 Must-See Tumblr Blogs” by Time Magazine, one of the “23 Funniest Tumblr Blogs” by Huffington Post, and one of the “90 Best Tumblr Blogs of 2011″ by Buzzfeed.&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/festa-di-divorzio-e-vino-da-divorzio-con-bollicine/">Festa di divorzio e vino da divorzio con bollicine</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I super tuscan e la loro vera storia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-super-tuscan-e-la-loro-vera-storia/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 05:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nati 40 anni fa come reazione alla tradizione si basano sull’uso di vitigni francesi anche in blend con il Sangiovese e sulla maturazione in barriques. </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a title="Tignanello" href="http://www.antinori.it/it/26-generazioni/wines/estates/6" target="_blank"><strong>Tignanello</strong></a> <a title="Sassicaia" href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank"><strong>Sassicaia</strong></a>, <a title="Ornellaia" href="http://www.ornellaia.com/it/" target="_blank"><strong>Ornellaia</strong></a> &#8230; i <a title="super tuscan " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Super_tuscan" target="_blank"><strong>super tuscan</strong> </a> nascono in un momento difficile per il Chianti quasi come l’esplosione della voglia di rinnovamento e di internazionalità. Hanno un padre geniale, l’enologo <a title="Giacomo Tachis " href="http://www.avinado.it/racconti-di-vino/vini-dal-mondo/giacomo-tachis-e-il-sapere-di-vino/" target="_blank"><strong>Giacomo Tachis</strong> </a>e un talent scout James Suckling il grande assaggiatore che, in quel momento, giudicava i vini italiani per Wine Spectator.</p>
<p>E’ il 1944 il Marchese Incisa pianta sui suoli argillosi di Bolgheri, le viti di Cabernet e Merlot da cui nascerà il più celebre dei supertuscan: Sassicaia. Nel 1968 arriva al suo fianco Tachis. Nel 1970 suo cugino Antinori aggiunge Cabernet nel suo Tignanello. Nel 1985 nasce Ornellaia e un anno dopo Masseto.<br />
Sono queste le star che creano la moda dei vini da tavola toscani di alto livello con un prezzo e una clientela nettamente superiori rispetto ai vini DOC della stessa regione. Modaioli, apprezzati dalla critica e dai grandi collezionisti di tutto il mondo cominciano a imporsi some esempi di raffinatezza italiana al pari di Gucci, Ferragamo e Prada.  <span id="more-20253"></span></p>
<p>Dal 1992, con la nascita della Indicazione Geografica Tipica Toscana, questi vini diventano IGT ma continuano a distinguersi come espressioni di un’enologia più creativa e meno ingessata dalle regole dei disciplinari.<br />
Oggi molte cose sono cambiate e certi Chianti Classico hanno i caratteri che un tempo erano distintivi solo dei super tuscan.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-super-tuscan-e-la-loro-vera-storia/">I super tuscan e la loro vera storia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Per il turismo del vino The winner is ….</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/per-il-turismo-del-vino-the-winner-is/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 07:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Drinks International" href="http://www.drinksint.com/news/fullstory.php/aid/5251/The_Wine_Tourism_Awards:_The_Results.html" target="_blank"><strong>Drinks International</strong></a> premia le 8 <a title="migliori cantine turistiche del mondo" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank"><strong>migliori cantine turistiche del mondo</strong></a>. Sul podio sudafricani, portoghesi, cileni e spagnoli. Solo Zonin 2°posto per l&#8217;Italia</em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Una giuria riunita a Londra da Drinks International era composta di PR, comunicatori e wine educators. Ha scelto nel panorama internazionale ponendo una particolare attenzione all’aspetto educativo della visita in cantina e alle esperienze gastronomiche, sportive o persino teatrali che accompagnano l’incontro con il mondo del vino. Stravincono i sudafricani e le cantine che hanno messo in campo risorse e strutture enormi. La</p>
<p>classifica rivela quanto contino le idee innovative e la buona organizzazione agli occhi di esperti di vino di un Paese non produttore.<br />
Ecco i vincitori delle 8 categorie<br />
<span style="text-decoration: underline;">Miglior organizzazione d’accoglienza</span>:<a title=" Viu Manent " href="http://www.viumanent.cl/wine-tourism/#prettyPhoto" target="_blank"><strong> Viu Manent</strong> </a>Cile questa è forse la scelta meno convincente. Il suo punto di forza sono le passeggiate a cavallo o in calesse lungo la strada nei vigneti di 37 km, offre poi una scuola del vino per giovani, shopping di artigianato locale, pranzi tipici e ovviamente degustazioni e visite guidate in cantina. Niente di stratosferico a eccezione degli equini per i quali c’è persino un centro ippico.<span id="more-20168"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Esperienza turistica più innovativa</span> <a title="Val Du Charron " href="http://www.vdcwines.com/portfolio" target="_blank"><strong>Val Du Charron</strong> </a>Wine Sud Africa che ha creato un teatro in cantina con spettacoli che raccontano il vino e il territorio. La <a title="Masseria Altemura " href="http://www.masseriaaltemura.it/ospitalita/accoglienza" target="_blank"><strong>Masseria Altemura</strong> </a>di Gianni Zonin, nel Salento, è medaglia d’argento unica rappresentante del turismo del vino italiano.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Migliore esperienza educativa</span>: <a title="Monte Da Ravasqueira" href="http://www.ravasqueira.com/VSContents.aspx?id=4#section-5" target="_blank"><strong>Monte Da Ravasqueira</strong></a> Portogallo propone una didattica divertente</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Migliore esperienza combinata vino cibo</span>:<a title=" La Motte" href="http://www.la-motte.com/" target="_blank"><strong> La Motte</strong></a> Sud Africa in questo caso confermo</p>
<p>l’apprezzamento della giuria ho mangiato splendidamente nel ristorante dell’azienda.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/per-il-turismo-del-vino-the-winner-is/">Per il turismo del vino The winner is ….</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Robert Parker lascia le “en primeurs”</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-lascia-le-en-primeurs/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 06:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>&#60;&#60;Troppa fatica e troppe pressioni&#62;&#62; dice il capo di <a title="Wine Avvocate" href="https://www.erobertparker.com/info/wineadvocate.asp" target="_blank" class="broken_link"><strong>Wine Advocate</strong></a> ma senza di lui l’asta dei vini di Bordeaux si sgonfia</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank" class="broken_link"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
La notizia ha il suono di una bomba distruttiva per la principale denominazione francese che basa la sua filiera commerciale sui <a title="negociants" href="http://www.thewinecellarinsider.com/wine-topics/negociants-courtiers-en-primeur-bordeaux-wine-system/" target="_blank"><strong>negociants</strong></a> (rivenditori) che comprano il vino dell&#8217;ultima vendemmia nelle aste di aprile –dette appunto<a title="en primeur" href="http://www.millesima.it/vini-in-primeurs.html?area=552&#38;ecmp=SEM_[G]_[42535818378]_[primeur%20bordeaux]_[p]&#38;gclid=CI78oMOnosQCFTDHtAodvEAASw" target="_blank"><strong> en primeur</strong></a>&#8211; per poi rivenderlo uno o due anni dopo. Senza l’opinione di <a title="Robert Parker " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_M._Parker,_Jr." target="_blank"><strong>Robert Parker</strong> </a>sui vini dell’ultima vendemmia, comprarli diventa molto ma molto più rischioso.<br />
In realtà il periodico di Parker, Wine Advocate, manderà alle aste di Bordeaux l’espertissimo degustatore Neal Martin che già adesso giudica i vini di Borgogna, Oregon, Sud Africa, Tokaji e Madeira. Ma nessuno al mondo ha il carisma del grande Parker. Senza di lui le en primeur, diventano un coro di voci discordanti dove tutti i critici presenti dicono la loro opinione. Giudizi diversi che generano incertezza e dunque un clima poco favorevole agli investimenti che, attraverso portali come LivEx, dovrebbero arrivare da tutto il mondo. Erano infatti i rating di Robert Parker la garanzia dei futuri</p>
<p>guadagni soprattutto sui vini di punta, quelli dei First Growth un olimpo istituito nel 1855 di cui fanno parte Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.<br />
Già qualche scricchiolio nell’ ingranaggio delle en primeur, era percepibile qualche mese fa, quando Francois Pinault proprietario di Château Latour annunciò la decisione di lasciare le aste in anteprima<span id="more-20223"></span></p>
<p>Segnali ancora più forti di una crisi imminente arrivavano dal mercato dei vini bordolesi con il forte calo del business 2014, dopo che i prezzi erano saliti vertiginosamente nei due anni precedenti &#60;&#60;in Cina -21%, a Hong Kong -13%, ma anche -46% nel Regno Unito, notoriamente un mercato di transito per i vini di Bordeaux verso l’Asia&#62;&#62; scrive Fabio Piccoli nel suo interessantissimo <a title="Wine Meridian" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank"><strong>Wine Meridian</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-lascia-le-en-primeurs/">Robert Parker lascia le “en primeurs”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sui ristoranti TripAdvisor batte la Michelin 525 punti a 18</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sui-ristoranti-tripadvisor-batte-la-michelin-525-punti-a-18/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2015 07:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[commenta il pernottamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Feruzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Tripadvisor]]></category>
		<category><![CDATA[web prima di prenotare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=19761</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Il 55% degli italiani va sul <strong><a title="web prima di prenotare" href="http://www.panorama.it/mytech/internet/hotel-giudizi-verificati-recensioni-affidabili-expedia-tripadvisor/" target="_blank">web prima di prenotare</a></strong> l’albergo e il 75% <strong><a title="commenta il pernottamento" href="http://www.eventreport.it/stories/hotel/103465_se_gli_hotel_ignorano_le_recensioni_dei_clienti_il_68_degli_albergatori_italiani__indifferente_ai_commenti_social/" target="_blank">commenta il pernottamento</a></strong>. Nei ristoranti il 10% dei connazionali scrivono per protestare</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong><a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I nostri connazionali consultano i giudizi on line ma non si fidano più di tanto anzi &#60;&#60;rivendicano la necessità di un maggiore trasparenza, “basta recensioni anonime”&#62;&#62; ha detto<strong><a title=" Massimo Feruzzi" href="http://www.massimoferuzzi.it/" target="_blank"> Massimo Feruzzi</a></strong>, Amministratore Unico di JFC responsabile della ricerca sugli italiani e i siti di recensioni di alberghi e ristoranti.<br />
Un’indagine che ribalta, almeno per gli alberghi, la convinzione che gli italiani scrivano solo proteste. In realtà la motivazione più forte è la condivisione dell’esperienza, la voglia di raccontare, insomma, di apparire autorevoli. La sorpresa è nel numero delle persone che recensisce, molto più alta del previsto. Infatti se era prevedibile il 55,1% degli italiani che consulta sempre un sito prima di decidere (1,9% mai), è del tutto inaspettato il 52% di connazionali che recensisce. I siti più consultati sui pernottamenti sono tre <strong><a title="TripAdvisor" href="http://www.tripadvisor.it/" target="_blank">TripAdvisor</a></strong> Booking e Trivago ma il primo è decisamente una potenza: 636 punti contro 321 del secondo classificato. <span id="more-19761"></span>L’interessantissima indagine di <a title=" JFC " href="http://www.jfc.it/blog/studi-e-ricerche/gli-italiani-e-le-recensioni/" target="_blank"><strong>JFC</strong> </a>, che vi invito a leggere integralmente nel suo sito, offre altre sorprese sui ristoranti. La principale è il ruolo</p>
<p>monopolista di TripAdvisor che letteralmente spazza via ogni concorrente Guida Michelin compresa (525 punti di TripAdvisor contr 18 di Michelin). Sui ristoranti i siti sono meno determinanti nella scelta del pubblico italiano, il 42% dei connazionali li consulta qualche volta e il 33% mai.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sui-ristoranti-tripadvisor-batte-la-michelin-525-punti-a-18/">Sui ristoranti TripAdvisor batte la Michelin 525 punti a 18</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Gioco d’azzardo, alcool, sprechi e milionari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gioco-dazzardo-alcool-sprechi-e-milionari/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 07:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Albino Russo]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di alcool nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[giocatori in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Coop 2014]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi alimentari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli abruzzesi sono i più accaniti <strong><a title="giocatori in Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_d%27azzardo" target="_blank">giocatori in Italia,</a></strong> i russi invece svettano nella classifica mondiale dei consumatori di alcool. Tante notizie curiose</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Il <a title="Rapporto Coop 2014 " href="http://www.e-coop.it/web/guest/rapporto2014" target="_blank"><strong>Rapporto Coop 2014</strong> </a>curato da<strong><a title=" Albino Russo" href="http://www.joomag.com/magazine/rapporto-coop-consumi-e-distribuzione-rapporto-coop-2014/0050209001409735318?page=214" target="_blank"> Albino Russo</a> </strong>fotografa, come ogni anno, la realtà italiana e internazionale con una particolare attenzione a consumi e tendenze. Lasciando le analisi davvero importanti qui mi soffermerò su alcune notizie curiose come il gioco d’azzardo. Gli italiani spendono 16 miliardi l’anno per giocare, un giro d’affari enorme dove il tradizionalissimo LOTTO vale poco o niente in confronto alle macchinette e alle lotterie.</p>
<p style="text-align: left;">Se spalmiamo il gioco d’azzardo sull’intera popolazione italiana otteniamo una media di 273 € pro capite, un’enormità per una popolazione in crisi come la nostra. La sorpresa arriva dalla classifica delle regioni dove la densità di giocatori è più alta: primo Abruzzo seguito da Lombardia, Lazio e Emilia Romagna. Un dato che demolisce la fama dei giocatori meridionali e soprattutto partenopei, infatti, in questa classifica, la Campania segue la Toscana ed è poco sopra la media nazionale. Ogni scommettitore rischia intorno ai 6.000€ l’anno con una perdita media di 1.100 € questo significa che la stragrande maggioranza rimette somme davvero ingenti mentre a vincere è soprattutto lo stato che mette in tasca 8 miliardi di Euro.<br />
Altre notizie curiose riguardano il <strong><a title="consumo di alcool nel mondo" href="http://www.thepostinternazionale.it/mondo/italia/il-consumo-di-alcol-nel-mondo" target="_blank">consumo di alcool nel mondo</a></strong>. Il popolo che ne beve di più sono i russi, seguiti dai polacchi e poi dai francesi mentre noi italiani siamo fra i più virtuosi della classifica internazionale, battuti solo dagli indiani.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gioco-dazzardo-alcool-sprechi-e-milionari/">Gioco d’azzardo, alcool, sprechi e milionari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Birra: le bionde si tingono di rosa, arrivano le donne</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/birra-le-bionde-si-tingono-di-rosa-arrivano-le-donne/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[birraie svedesi]]></category>
		<category><![CDATA[birrifici al femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mirroir]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[We can do it]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La birra sembra un mondo maschile ma in realtà nell’antico Egitto erano le donne a produrla e oggi ci sono decine di <strong><a title="birrifici al femminile" href="http://www.theguardian.com/world/2015/feb/08/revolution-brewing-sweden-beer-women?CMP=fb_gu" target="_blank">birrifici al femminile</a><a title=" We can do it" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/10/we-can-do-it-in-svezia-birra-fanno-donne/1412976/" target="_blank"> We can do it</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Fu una suora tedesca a capire che l’aggiunta di luppolo allungava la vita alla birra e questo consentì la produzione industriale della celebre bionda. Le donne hanno avuto un ruolo determinante nella storia della birra, compresa la dea Nin Kasi che presiedeva alla sua produzione fra i babilonesi, e oggi cominciano ad essere importanti anche nel maschilissimo mondo dei birrifici.</p>
<p><a title="The Drinks business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/02/top-10-female-brewers/2/" target="_blank"><strong>The Drinks business</strong> </a>ha messo in fila le 10 migliori ribattezzandole “brewsister” sorelle birraie come usava nelle gilde medioevali.<br />
Ce ne sono ovunque, in Australia, Gran Bretagna, Usa, Svezia…. Italia. Nascono spesso da piccolissime birrerie artigianali, negli ultimi 20 anni e nella maggior parte dei casi dopo il 2000. Tutte queste imprese hanno avuto crescite verticali nell’ordine del 20% all’anno. Le birrerie al femminile vincono premi, come Sara Barton birraia dell’anno 2012 in UK oppure le tante medaglie del birrificio The Waen Brewery di Sue Hayward. Le donne fanno la comparsa nelle stanze dei bottoni dei grandi gruppi, ad esempio Emma Gilleland è capo birraio, la prima in 179 anni, del birrificio britannico Marston e Gwen Conley è direttore di produzione della Port Brewing in California oltre che reputatissimo assaggiatore di birra. Si tratta sempre di storie coraggiose, donna è la più giovane birraia degli Stati Uniti, Meg Gill oppure Kim Jordan CEO del terzo birrificio artigianale USA in ordine di grandezza, la New Belgium Brewing Company.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/birra-le-bionde-si-tingono-di-rosa-arrivano-le-donne/">Birra: le bionde si tingono di rosa, arrivano le donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>The most powerfull chi conta davvero nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/the-most-powerfull-chi-conta-davvero-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 07:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Arnault]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Forbes]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Miuccia Prada]]></category>
		<category><![CDATA[più potenti del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Pitin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli uomini e le donne <strong><a title="più potenti del mondo" href="http://www.forbes.com/powerful-people/" target="_blank">più potenti del mondo</a></strong> secondo <strong><a title="Forbes" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forbes" target="_blank">Forbes</a></strong>: politici, imprenditori ma anche Lay Gaga, i capi di Google e il califfo dell’ISIS</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Per Forbes l’uomo più potente del mondo è <strong><a title="Vladimir Pitin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Putin" target="_blank">Vladimir Pitin</a></strong>, per il secondo anno di seguito sul gradino più alto. Una scelta che gli analisti di Forbes spiegano con una frase durissima &#60;&#60; Russia looks more and more like an energy-rich, nuclear-tipped rogue state with an undisputed, unpredictable and unaccountable head unconstrained by world opinion in pursuit of its goals&#62;&#62; la Russia è sempre più uno stato canaglia ricco di risorse energetiche e con il nucleare, Ha un capo indiscusso, imprevedibile, incomprensibile e insensibile all&#8217;opinione pubblica mondiale nel perseguimento dei suoi obiettivi. In altre parole è il più potente perché è uno Zar con in mano un potere decisionale assoluto. Mamma mia!<br />
Nei TOP 10 del mondo troviamo nell’ordine Barack Obama, il leader cinese Xi Jinpig, Papa Francesco vero leader etico del nostro tempo e poi Angela Merkel, Janet Yellen,</p>
<p>l’uomo più ricco d’America Bill Ghates, l’unico italiano in tutta la lista <strong><a title="Mario Draghi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Draghi" target="_blank">Mario Draghi</a></strong>, Sergey Brin e Larry Page entrambi di Google il più influente creatore di opinioni dell’era digitale.<br />
Abu Bakr al-Baghdadi, l’autoproclamato califfo a capo dell’ISIS è al 54° posto e poco più avanti troviamo l’unico nome collegato al vino europeo <a title="Bernard Arnault " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Arnault" target="_blank"><strong>Bernard Arnault</strong> </a>della multinazionale del lusso LVMH con 60 brand del calibro di Bulgari, Fendi  e Dom Perignon.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/the-most-powerfull-chi-conta-davvero-nel-mondo/">The most powerfull chi conta davvero nel mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Come trasformarsi da wine lover in  professionista</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trasformarsi-da-wine-lover-in-professionista/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trasformarsi-da-wine-lover-in-professionista/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 07:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[AIS]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Pinchiorri]]></category>
		<category><![CDATA[FIS]]></category>
		<category><![CDATA[FISAR]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Onav]]></category>
		<category><![CDATA[personale qualificato sul vino]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[trasformare questa passione in un'attività]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Prima di tutto diventa Sommelier secondo vai a lavorare in un posto dove puoi assaggiare grandi vini e ascoltare le opinioni di veri esperti e poi buttati</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I costi ci sono ma non sono enormi se c’è anche una vera passione per il vino, un buon talento e la ferma volontà di <strong>trasformare questa passione in un&#8217;attività</strong> di successo.  Infatti l’unico vero investimento è il corso <strong><a title="AIS" href="http://www.aisitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">AIS</a></strong>, <strong><a title="FISAR" href="http://www.fisar.org/" target="_blank" rel="noopener">FISAR</a></strong>, <strong><a title="ONAV" href="http://www.onav.it/" target="_blank" rel="noopener">ONAV</a></strong>, <strong><a title="FIS" href="http://www.bibenda.it/corsi.php" target="_blank" rel="noopener">FIS</a></strong>, ASPI …. Con il diploma da <a href="http://www.aspi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sommelier</strong></a> in tasca è possibile fare i passi successivi. In Italia il pezzo di carta conta e quindi questo primo scalino va fatto e pagato.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>FORMAZIONE ALL&#8217;ESTERO</h4>
<p>Andare all’estero non fa risparmiare, i primi passi costano anche fuori dal nostro Paese. In Europa ci sono associazioni di Sommelier quasi ovunque collegate al circuito ASI e organizzano periodicamente corsi simili a quelli italiani. In Gran Bretagna c’è la prestigiosissima House of Master of Wine, il sogno di ogni wine lover. Propone corsi di livello molto alto e non certo da debuttanti, per fare i primi passi meglio la WSET Wine and Spirit Education Trust dove ha studiato anche la cognata reale Pippa Middleton. Dunque oltre che avere buoni docenti ha anche studenti di alto livello! In USA è possibile indirizzare la propria formazione fin dall’inizio in base al lavoro che si ha intenzione di fare: Master Sommeliers per chi vuol operare nella ristorazione, WSET  più adatto per chi vuole lavorare da importatori o commercianti, SWE Society of Wine Educators che  forma i futuri docenti. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trasformarsi-da-wine-lover-in-professionista/">Come trasformarsi da wine lover in  professionista</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Orange Wine mi ama, non mi ama, ma quanto mi ama?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/orange-wine-mi-ama-non-mi-ama-ma-quanto-mi-ama/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/orange-wine-mi-ama-non-mi-ama-ma-quanto-mi-ama/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 08:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Ame]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lisa Cardelli]]></category>
		<category><![CDATA[Orange wines]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Valdastri]]></category>
		<category><![CDATA[vini a lunghissima macerazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è chi è entusiasta e chi li trova schifosi, gli <strong><a title="orange wines" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_wine" target="_blank">orange wines</a></strong>&#8211; <strong><a title="vini a lunghissima macerazione" href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/323-la-ricerca/8446-scoperta-sulla-lunga-macerazione-i-risultati-dalla-terra-del-taurasi.html" target="_blank">vini a lunghissima macerazione</a></strong> hanno supporter e critici molto decisi, ma ognuno dica la sua</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong><a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Tempo fa scrissi un post sugli orange wine dopo aver letto un divertente articolo di Wine Searcher sugli equivoci e la confusione che regna su di loro. La quasi totalità dei consumatori non li conosce oppure crede siano miscele a base di succo d’arancia.<br />
Un taglio leggero del mio post – stile toccata e fuga &#8211; trovò la disapprovazione del mio amico <strong><a title="Paolo Valdastri" href="http://www.asettoscana.it/?page_id=1097" target="_blank">Paolo Valdastri</a></strong> &#60;&#60; Mmmm, Donatella ci sarebbe bisogno di un approfondimento un pochetto più puntuale. Tecnicamente sono vini bianchi vinificati in rosso. Il lungo contatto con le bucce provoca, tra le altre cose, l&#8217;estrazione di tannino e la perdita dei profumi primari. Il problema dei profumi è notevole perché questi vini perdono la nota varietale e tendono a somigliarsi tutti. Il tannino li rende adatti ad abbinamenti con le carni, magari bianche, ma non con pesci al vapore ad esempio. Poi c&#8217;è il problema invecchiamento. Oltre un certo limite questi vini hanno tendenza ad ossidarsi.<br />
In conclusione devono essere fatti molto bene per essere godibili&#62;&#62; <span id="more-19961"></span>Dalla discussione seguita al mio post arrivano altri spunti interessanti come quelli di <strong><a title="Antonio Di Spirito" href="https://www.facebook.com/adi.spirito" target="_blank">Antonio Di Spirito</a></strong>che ha grosse</p>
<p>riserve sugli orange wines &#60;&#60; non è un caso la degustazione ortodossa e convenzionale inizia dalla &#8220;Visiva&#8221;. Vedendo certi vini naturali, torbidi e &#8220;macerati&#8221;, spesso ti passa la voglia di assaggiarli&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/orange-wine-mi-ama-non-mi-ama-ma-quanto-mi-ama/">Orange Wine mi ama, non mi ama, ma quanto mi ama?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vino croce e delizia dei ristoranti, istruzioni per l’uso</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-croce-e-delizia-dei-ristoranti-istruzioni-per-luso/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-croce-e-delizia-dei-ristoranti-istruzioni-per-luso/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 08:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[disturbano maggiormente il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Acciai su Ristoramagazine]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Reitano]]></category>
		<category><![CDATA[vino al ristorante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=19875</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Qualche consiglio autorevole sul <a title="vino al ristorante " href="http://www.ristowebmarketing.com/marketing-tradizionale/vuoi-scoprire-come-avere-piu-clienti-durante-la-settimana-nel-tuo-ristorante/" target="_blank"><strong>vino al ristorante</strong> </a>e sul mondo di servirlo:<strong><a title=" Angelo Gaja" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_%28wine%29" target="_blank"> Angelo Gaja</a></strong> sull&#8217;esposizione delle bottiglie e <strong><a title="Marco Reitano" href="http://www.romecavalieri.it/lapergola.php" target="_blank">Marco Reitano</a></strong> sul Sommelier </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per molti ristoranti gli ultimi anni sono stati travagliatissimi. La spesa delle famiglie per i pasti fuori casa è scesa soprattutto dove c’era più abitudine a uscire: -16% nel Nord Ovest e &#8211; 11% nel Nord Est. I clienti mangiano fuori solo nel week end e questo rende davvero difficile evitare il rosso nel bilancio. Gestire bene il vino e soprattutto il rapporto fra il cliente e il vino diventa fondamentale e qui vi propongo alcune riflessioni utili.<br />
Bottiglie esposte</p>
<p>Nei manuali sulla ristorazione, c’è scritto di esporre il vino o almeno di renderlo visibile nello spazio climatizzato dove viene conservato. Invece il grande Angelo Gaja, in una recente riunione a Santa Restituta (Montalcino), ha detto esattamente il contrario &#60;&#60;i ristoranti non devono esporre le bottiglie, non voglio, si rovinano e poi magari qualcuno le beve e rimane deluso. Basta esporre le bottiglie, devono stare distese, al buio&#62;&#62;. Quello che dice Gaja è esattissimo. Sta di fatto che per vendere un vino, anche in enoteca, bisogna esporre le bottiglie in piedi e dunque è necessario sacrificarne alcune e poi mandarle in cucina perché diventino un meraviglioso brasato.<br />
Carta dei vini<br />
Deve essere costruita per accompagnare i piatti del menù e in base alle esigenze della clientela, non sul gusto del proprietario. Questo l’ottimo consiglio di Giacomo Acciai su Ristoramagazine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-croce-e-delizia-dei-ristoranti-istruzioni-per-luso/">Vino croce e delizia dei ristoranti, istruzioni per l’uso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il primo vino sembra sempre più buono</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-primo-vino-sembra-sempre-piu-buono/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 07:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[colori che influenzano il giudizio sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione il secondo vino è il più penalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Erminio Monteleone e Caterina Dinnella]]></category>
		<category><![CDATA[Influenzano l'assaggio anche colori e suoni]]></category>
		<category><![CDATA[Le Famiglie dell’Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[wine tasting]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In <a title="degustazione il secondo vino è il più penalizzato" href="http://www.fupress.com/archivio/pdf/3357.pdf" target="_blank"><strong>degustazione il secondo vino è il più penalizzato</strong></a> ma al quinto la mente resetta e la serie inizia di nuovo.  <a title="Influenzano l'assaggio anche colori e suoni" href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/10/03/ig-nobel-italiano-per-il-suono-delle-patatine/" target="_blank"><strong>Influenzano l&#8217;assaggio anche colori e suoni</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/en/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Se dovete organizzare una degustazione occhio alla successione dei vini: quello che deve spiccare fra tutti va servito per primo o per sesto ma mai per secondo.<br />
La capacità di valutazione di naso e bocca si stanca molto velocemente e dunque meglio fare una pausa dopo 10 oppure 15 assaggi. Poi ci sono i <a title="colori che influenzano il giudizio sensoriale" href="http://www.uniba.it/docenti/gambacorta-giuseppe/attivita-didattica/analisi-sensoriale-e-strumentale-degli-alimenti/lezione-1" target="_blank"><strong>colori che influenzano il giudizio sensoriale</strong></a>: se il vino ha un leggero squilibrio acido e la stanza è in tonalità verde o gialla il nostro difettuccio risulterà quasi impercettibile mentre se dobbiamo convincere un importatore USA che ama i vini molto morbidi circondiamolo di cose gialle e sentirà bene le</p>
<p>componenti dolci del vino. Con l’amaro invece i colori hanno pochissimo effetto e bisogna diffondere una melodia con toni gravi come “Nessun dorma” di Puccini, la voce di Pavarotti farà scomparire il finale secco del vino in un battibaleno.<br />
Come capite bene ho giocato con le risultanze di studi scientifici ma ho anche capito che le neuroscienze possono avere dei risvolti pratici nella degustazione del vino. <span id="more-20105"></span></p>
<p>La cosa più evidente è che nessun senso agisce da solo e la vista ha un’importanza determinante: il cioccolato Smarties sembra diverso se è di colore diverso, così come i sapori dolci e acidi sono più o meno percepiti se associati a colori giallo e verde mentre il rosso influenza molto poco le percezioni.&#8230;</p>
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		<title>C’era una volta un bottone … a Sant’Arcangelo di Romagna</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cera-una-volta-un-bottone-a-santarcangelo-di-romagna/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cera-una-volta-un-bottone-a-santarcangelo-di-romagna/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2015 07:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bottoni]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[grotte vinarie]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Bottone]]></category>
		<category><![CDATA[Sant’Arcangelo]]></category>
		<category><![CDATA[terra di Federico Fellini]]></category>
		<category><![CDATA[tessuti stampati con il mangano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong><a title="Museo del Bottone" href="http://www.bottoni-museo.it/default.htm" target="_blank">Museo del Bottone</a></strong>, quasi una divertente e sorprendente storia del costume con 10.000 pezzi esposti a <strong><a title="Sant’Arcangelo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santarcangelo_di_Romagna" target="_blank">Sant’Arcangelo</a></strong> nella <strong><a title="terra di Federico Fellini" href="http://www.romagnaterradelsangiovese.it/Federico_Fellini_e_la_sua_Rimini9bff.html?option=com_content&#38;task=view&#38;id=41" target="_blank">terra di Federico Fellini</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Nella casa dei miei nonni i <strong><a title="bottoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bottone" target="_blank">bottoni</a> </strong>vecchi erano conservati in un barattolo di metallo grigio. Da bambina adoravo giocare con quei piccoli oggetti che, un tempo, venivano parsimoniosamente staccati da cappotti e vestiti prima di usarli come stracci. Per questo mi piace portarvi con me a scoprire un luogo affascinate: il Museo del bottone di Sant’Arcangelo di Romagna.</p>
<p>Sant’Arcangelo è un luogo bellissimo con il borgo medioevale e il castello Malatesta in mattoni rossi, le 150 <strong>grotte vinarie</strong></p>
<p>che riempiono il sottosuolo di vino fin dall’epoca romana, i ristoranti amati da Federico Fellini e Tonino Guerra e infine i<strong> tessuti stampati con il mangano</strong>. Un luogo affascinantissimo, andateci! Oggi c’è un motivo in più oltre la cultura e la buona tavola: i bottoni.<br />
Il museo è stato creato da Giorgio Gallavotti nel 2001, dopo che le sue mostre di bottoni avevano riscosso uno spettacolare successo. Racconta la storia dei bottoni ma anche la storia del costume e del modo di vivere. Bottoni del Settecento, dell’Ottocento e soprattutto del Novecento. Dalle forme stravaganti belle epoque, ai bottoni in legno degli anni dell’autarchia fascista, seguono i bottoni gioiello anni ‘60 ostentazione di lusso e di nuova socialità, i griffati delle case di moda e poi, con il 68 e il vento della contestazione giovanile, il ritorno a forme austere in piombo e ferro.&#8230;</p>
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		<title>Quanto rendono le cantine?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quanto-rendono-le-cantine/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 08:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[mercato azionario crede nel vino]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto MediobancaAnna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[tornare ad amare la terra]]></category>
		<category><![CDATA[vino è davvero un mondo dorato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <a title="Il vino è davvero un mondo dorato" href="http://www.repubblica.it/economia/2014/04/03/news/vino_vinitaly_mediobanca_borsa-82651260/" target="_blank"><strong>vino è davvero un mondo dorato</strong></a>? Si per le 229 cantine con oltre i 50.000 hl di produzione no per le 66mila piccole e medie in chiara difficoltà</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
I colossi esteri quotati in borsa letteralmente volano: Costellation Brand ha un valore di 16 miliardi di Euro e si aspetta oltre 700 milioni di utili nel 2015. Tutti gli altri sembrano pigmei di fronte al colosso statunitense ma, escluso le cantine cinesi, hanno moltiplicato il loro valore di borsa: Concha y Toro e Distell, Trearury Wine Estate. Insomma anche il <a title="mercato azionario crede nel vino" href="http://www.bsnstrategies.com/main/wp-content/uploads/2011/03/CsWinett2011consuntivo.pdf" target="_blank"><strong>mercato azionario crede nel vino</strong></a> e ci investe volentieri …. se le imprese sono grandi. <a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/2015/02/la-valutazione-delle-aziende-vinicole-aggiornamento-2014.html" target="_blank"><strong>I numeri del vino</strong></a>, sito informatissimo e attendibile su ogni analisi eno-economica, scrive infatti &#60;&#60; le due piccole che abbiamo nel</p>
<p>campione, Delegat’s e Baron de Ley sono il 40% meno care in termini di prezzo utili e valore di impresa su MOL e EBIT, mentre viaggiano sulla medesima valutazione in base alle vendite (2.4 volte). Ciò sta a significare che la loro “superiore profittabilità” non viene attualmente riconosciuta dal mercato.&#62;&#62; Ovviamente si tratta di “piccoli giganti” non di piccoli davvero piccoli come la stragrande maggioranza delle cantine italiane.<br />
Da noi il comparto vino è composto da un mosaico di 383.000 viticoltori con poco più di un ettaro e mezzo ciascuno. Coriandoli che, per fortuna sono aggregati in larga misura all’interno delle cantine sociali. Una situazione che certo non ci avvantaggia quando affrontiamo la sfida globale come un esercito di pigmei rispetto, ad esempio al Cile, dove il grado di concentrazione nelle 4 più grandi cantine è dell’ 85%, Nuova Zelanda 80%, Australia 61%, 50% USA … Italia 7,6%.&#8230;</p>
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		<title>Social kitchen e fai un ristorante a casa tua</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/social-kitchen-e-fai-un-ristorante-a-casa-tua/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 08:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[gnammo.org]]></category>
		<category><![CDATA[home food]]></category>
		<category><![CDATA[Le Cesarine]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marmitelover]]></category>
		<category><![CDATA[social kitchen]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per chi invita niente norme sanitarie, pochissima burocrazia, qualche soldino e tanti amici di tutto il mondo. Per chi viaggia è un modo per scoprire il mondo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Non ridete, credevo di conoscere le nuove tendenze del turismo ma di questo proprio non sapevo niente: <strong>social kitchen</strong>, ristoranti nelle case private da prenotare on line. Che figata! Tu arrivi a New York, non conosci nessuno e dopo una settimana, scegliendo con attenzione dove andare a cena, ti sei divertito, hai visto come vivono nella grande mela, hai parecchi nuovi amici e forse persino dei nuovi affari.</p>
<p>Poi c’è l’altro lato della cosa: chi sa cucinare, ha una casa sfiziosa e non ha paura di aprire la porta agli estranei, offrire <strong><a title="home food" href="https://www.peoplecooks.it/contatti/" target="_blank">home food</a></strong> è un modo per guadagnare qualcosa ( il massimo è 5.000€ all’anno dando ricevute fiscali) e conoscere un sacco di gente. Ho trovato le prime notizie su <strong><a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/grande-notizia/aprire-un-ristorante-in-casa-tutto-quello-che-ce-da-sapere/" target="_blank">Dissapore</a></strong>, uno dei miei blog preferiti, e da li mi si è aperto un mondo.<br />
Da anni esistono<strong><a title=" Le Cesarine" href="http://www.homefood.it/le-cesarine/" target="_blank"> Le Cesarine</a></strong> quasi super massaie cultrici delle tradizioni gastronomiche che offrono pasti nelle loro case e fanno corsi di cucina. Accanto a loro è nato un fenomeno più modaiolo dove la buona tavola è importante ma conta soprattutto, abitare in zona turistica, essere socievoli e magari sapere l’inglese. Pare che la pioniera sia Ms <strong><a title="Marmitelover" href="http://www.msmarmitelover.com/p/about-me.html" target="_blank">Marmitelover</a></strong> che nel 2009 ha fondato il suo ristorante segreto a Londra.&#8230;</p>
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		<title>L’ultima moda è fare le vacanze in casa d’altri</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lultima-moda-e-fare-le-vacanze-in-casa-daltri/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 08:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Airbnb]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Expert System e Sociometrica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia soddisfa 77 turisti su 100]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Trademark Italia]]></category>
		<category><![CDATA[turisty]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L<strong><a title="Italia soddisfa 77 turisti su 100" href="http://www.manageronline.it/articoli/vedi/10597/italia-turistica-promossa-a-pieni-voti/" target="_blank">’Italia soddisfa 77 turisti su 100</a></strong> grazie alla buona tavola, male trasporti e musei che si salvano solo grazie alle opere d’arte. La maggior critica è <strong><a title="turisty" href="http://it.dicios.com/enit/touristy" target="_blank">turisty</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Nell’ordine piacciono ristoranti, piazze, spiagge, shopping e bar. Affascina lo stile di vita e la libertà di entrare e trascorrere il proprio tempo in contesti storici autentici percepiti come musei. Molto meno apprezzati i musei veri che si salvano solo grazie alle opere d’arte ma appaiono poco coinvolgenti, affollati e disorganizzati. Va a finire che la bistecca fiorentina salva gli Uffizi e l’amatriciana i Musei capitolini. Le maggiori critiche arrivano sui trasporti: aeroporti e treni locali. Taormina vince la classifica dei luoghi più apprezzati, seguita dal Salento e da Parma. Siena è 5° fra le città più citate ma scompare da quella delle destination che hanno maggiormente soddisfatto i turisti. Ciò che non piace è turisty cioè finto, fatto per i turisti, come i luoghi sovraffollati di visitatori e di negozietti con souvenir tarocchi.</p>
<p>L&#8217;Italia turistica è dunque promossa dall’indagine <strong><a title="Expert System e Sociometrica" href="http://www.sociometrica.it/2014/07/italia-turistica-promossa-1-rapporto.html" target="_blank">Expert System e Sociometrica</a></strong> che ha analizzato i post in lingua inglese di oltre mezzo milione di visitatori di ritorno dal nostro Paese nel 2014. Alla fine piace nonostante le infrastrutture pubbliche che buttano giù la media.</p>
<p>Altre curiosità sul turismo arrivano da<strong><a title=" Trademark Italia" href="http://www.trademarkitalia.com/" target="_blank"> Trademark Italia</a></strong> una delle società di indagine e consulenza più forti. Cominciamo dalla città dove gli alberghi sono più pieni e dunque è più difficile prenotare una camera: Firenze, seguita a ruota da Roma e poi Venezia che però supera tutti per il prezzo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lultima-moda-e-fare-le-vacanze-in-casa-daltri/">L’ultima moda è fare le vacanze in casa d’altri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La cantina pop a Cannubi arte o provocazione?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-cantina-pop-a-cannubi-arte-o-provocazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 08:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Arnaudo]]></category>
		<category><![CDATA[Astemia pentita]]></category>
		<category><![CDATA[DiVini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Arnaudo]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Vezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La cantina<strong><a title=" Astemia pentita" href="http://www.intravino.com/grande-notizia/lastemia-pentita-e-polemica-per-la-nuova-cantina-ai-cannubi-di-barolo/" target="_blank"> Astemia pentita</a></strong> progettata da <strong><a title="Gianni Arnaudo" href="http://www.gianniarnaudo.com/index.php" target="_blank">Gianni Arnaudo</a></strong> nelle Langhe riapre il dibattito sull’opportunità di innovare o preservare i paesaggi del vino </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong> <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La storia è recente ma capace di incuriosire chiunque ami il Barolo. <strong><a title="Sandra Vezza" href="http://27esimaora.corriere.it/articolo/design-weekdai-vini-al-cactus-cartoon/" target="_blank">Sandra Vezza</a></strong>, una piemontese con una vitalità travolgente, è a capo di Italgelatine, gruppo industriale leader nella produzione di gelatine e, più recentemente, della Gufram nel settore del design. La vita non le ha risparmiato prove durissime: è rimasta vedova a 29 anni con un bambino piccolo, ma lei ha saputo reagire e affrontare la vita con coraggio e intraprendenza. Era astemia quando sei anni fa ha acquistato una tenuta nella collina più famosa del Barolo, Cannubi. Per costruire la sua cantina di Astemia pentita si è rivolta a un suo amico architetto di fama internazionale, anche lui piemontese, Gianni Arnaudo, quello del divano a forma di bocca che fece da scenografia alla prima convention dei vini di Langa agli esordi di Slow Food. Arnaudo odia le banalità e ancora più il prevedibile. Ecco che lui progetta per Sandra Vezza una cantina sotterranea con sopra due scatole da vino che ospiteranno uffici e sale degustazioni. <span id="more-19918"></span>Quando dico scatole da vino intendo parallelepipedi simili a scatole da vino giganti rivestiti di legno in modo da sembrare</p>
<p>confezioni da bottiglie. «Avrei potuto disegnare il solito falso rustico con i mattoni vecchi, o quello stile outlet da neoclassico rurale e forse nessuno avrebbe avuto nulla da dire.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-cantina-pop-a-cannubi-arte-o-provocazione/">La cantina pop a Cannubi arte o provocazione?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ma sono davvero arancioni gli Orange Wine!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-sono-davvero-arancioni-gli-orange-wine/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-sono-davvero-arancioni-gli-orange-wine/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 08:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[COS]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Foradori]]></category>
		<category><![CDATA[Gravner]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Orange wines]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">C’è chi pensa al succo d’arancia e chi a vini naturali ottenuti con tecniche estreme … ma no! Sono i vini bianchi vinificati a contatto con le bucce dell&#8217;uva in anfora</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per la verità, in Spagna esistono vini dolci aromatizzati con buccia d’arancia il Vino Naranja e il Moscatel Naranja prodotto a Malaga … ma sono tutt’altra cosa rispetto agli <strong><a title="Orange wines" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Orange_wine" target="_blank">Orange wines</a></strong>.<br />
In effetti il nome moltiplica la confusione soprattutto perché è in inglese mentre tutto proviene da un’antica tradizione europea. I vini Orange sono simili a quelli dei nostri progenitori dell’antica Roma che vinificavano grappoli bianchi e rossi dopo averli fatti macerare cioè dopo aver tenuto il mosto a contatto con le bucce. Un’abitudine che esisteva,</p>
<p>forse persino in un’epoca antecedente, in Armenia e in Georgia, da li è arrivata in Italia intorno al 1990, insieme alle grandi anfore georgiane usate per la loro vinificazione. Il nome Orange Wines, invece, è stato coniato nel 2008 negli States riferendosi al colore di questi bianchi.</p>
<p>Anche la convinzione che si tratti di vini naturali – tipo superbiologici – è del tutto errata. Gli orange wines possono essere prodotti da uve coltivate in modo biodinamico ma anche convenzionale, pesticidi compresi.<br />
Mike Bennie in un delizioso articolo su <strong><a title="Wine searcher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2014/12/what-s-the-big-deal-about-orange-wine" target="_blank">Wine Searcher</a></strong>, che vi invito a leggere, gioca sugli equivoci legati agli orange wines e si sofferma sulla crescente popolarità dei vini Orange fra i giornalisti specializzati, nota lo scetticismo di molti sommelier e, in certi casi, l’aspetto del vino decisamente poco attraente.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-sono-davvero-arancioni-gli-orange-wine/">Ma sono davvero arancioni gli Orange Wine!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I debiti delle grandi cantine italiane</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 08:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
		<category><![CDATA[indebitamento delle grandi cantine italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong> è la più indebitata ma sta recuperando sull’enorme investimento della cantina del Chianti Classico. Ancora nei guai Lavis mentre sfavilla Frescobaldi</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/2014/11/indebitamento-e-leva-delle-principali-aziende-vinicole-dati-2013-mbres.html" target="_blank">I numeri del vino</a></strong> è un sito fra i più interessanti dell’intero panorama enologico web e qualche volta indaga argomenti davvero scottanti come l’<strong><a title="indebitamento delle grandi cantine italiane" href="http://www.annadimartino.it/vino-2013/" target="_blank">indebitamento delle grandi cantine italiane</a></strong>. Ovviamente i debiti non sono tutti uguali &#60;&#60;se investi i debiti non devono farti paura&#62;&#62; diceva mio nonno Giovanni Colombini. Infatti quelli di Antinori, legati alla realizzazione della cantina del Chianti Classico, un capolavoro assoluto di architettura e una delle più geniali infrastrutture enoturistiche mondiali, non hanno spaventato il marchese fiorentino. In un anno ha già recuperato quasi il 10% della sua esposizione, che ora è di 170 milioni di Euro. Incrociamo le classifiche dei numeridelvino con quelle di <strong><a title="Mediobanca" href="http://www.mbres.it/it/publications/wine-industry-survey" target="_blank">Mediobanca</a></strong> e Anna Di Martino, dove Piero Antinori risulta terzo in Italia come performance economica e solidità patrimoniale (con un indice di 0,9 superato solo da Masi e Carlo Botter) passiamo dalla preoccupazione all’ammirazione: non solo ha creato un’infrastruttura in grado di rilanciare tutta l’immagine del Chianti Classico, ma il Marchese Piero la sta pagando velocemente. Infatti la sua azienda è di gran lunga la prima in Italia per utile operativo. <span id="more-18896"></span>Meno entusiasmante è invece la situazione delle altre cantine nella lista dei maggiori indebitamenti: Giv, Mezzacorona, Cantineriunite,</p>
<p>Caviro e Lavis. Soprattutto Mezzacorona che vede aumentare il suo debito a 156 milioni di Euro e Lavis che ha un rapporto fra debiti e patrimonio netto di 4 volte con un indice del 16,7 che, questo si, fa davvero paura.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-debiti-delle-grandi-cantine-italiane/">I debiti delle grandi cantine italiane</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gucci insegna alle cantine come usare i social</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gucci-insegna-alle-cantine-come-usare-i-social/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 07:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook di Gucci]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Mach di San Michele all'Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cosa può imparare il vino dalla moda? Aprite la pagina <strong><a title="Facebook di Gucci" href="https://www.facebook.com/GUCCI" target="_blank">Facebook di Gucci</a></strong> – oltre 15 milioni di mi piace – e capirete cos’è uno <a title="storytelling " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_%28narrativa%29" target="_blank"><strong>storytelling</strong> </a>per immagini</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Testi molto semplici in inglese, un post quasi tutti i giorni con splendide foto di borse, abiti, scarpe, cravatte, orologi, foulard … ma anche istantanee delle celebrità che sfoggiano abiti Gucci sul red carpet, piccole storie come quella della Principessa Grace e del disegno Gucci Flora oppure raccolta di fondi contro la violenza sulle donne e soprattutto tutti gli eventi Gucci ovunque nel mondo.<br />
I mi piace sono in quantità mostruosa soprattutto sui video. Ne ho visti fino a 50.000 su un solo post. Annalisa Dimonte, di Gucci è intervenuta al quinto seminario sul <strong><a title="marketing relazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_relazionale" target="_blank">marketing relazionale</a></strong> che si è tenuto alla <a title="Fondazione Mach di San Michele all'Adige " href="http://www.fmach.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Mach di San Michele all&#8217;Adige</strong> </a>ampiamente illustrato nel blog <strong><a title="Cronache di Gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> (8 novembre 2014). Ha spiegato con questa frase la strategia adottata da Gucci nei social &#60;&#60; I clienti non sono</p>
<p>più materia astratta. Noi facciamo vivere a loro un&#8217;esperienza che li coinvolge direttamente, li facciamo partecipare in parte al processo di creazione del prodotto&#62;&#62;. In effetti l’attenzione e il numero dei “mi piace” su ogni post forniscono indicazioni utilissime al marketing Gucci. Poi ci sono i messaggi che in certi casi sfiorano il migliaio. Ha ragione la Dimonte c’è una community di fan emotivamente molto coinvolti che collaborano alla diffusione del brand e dei prodotti in tutto il mondo attraverso le condivisioni …..&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gucci-insegna-alle-cantine-come-usare-i-social/">Gucci insegna alle cantine come usare i social</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino in flaconi monodose e l’apparecchio per servirli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-in-flaconi-monodose-e-lapparecchio-per-servirli/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 08:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[10-Vins]]></category>
		<category><![CDATA[D-Vine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Sembra una macchina da caffè ed invece è per il vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vino al bicchiere a casa]]></category>
		<category><![CDATA[violante]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Sembra una macchina da caffè ed invece è per il vino" href="http://www.winenews.it/news/37508/dopo-il-boom-del-caff-in-capsule-sar-la-volta-del-vino-in-arrivo-su-mercato-d-vine-progetto-10-vins-societ-francese-che-ha-lanciato-con-successo-il-vino-in-flacone-una-sorta-di-nespresso-di-bacco-in-arrivo-sul-mercato-sui-300-euro" target="_blank">Sembra una macchina da caffè ed invece è per il vino</a></strong>. Partendo da flaconcini monodose, ossigena e mette a temperatura il vino in pochi secondi</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Vino al bicchiere a casa" href="http://www.gamberorosso.it/agenda/item/1021204-d-vine-ecco-come-funziona-la-macchina-francese-che-serve-il-vino-di-qualita-in-flacone-alla-giusta-temperatura-e-preservandone-il-gusto" target="_blank">Vino al bicchiere a casa</a></strong>. Questa la proposta di <a title="10-Vins " href="http://www.10-vins.com/bar-a-vins" target="_blank"><strong>10-Vins</strong> </a>che, in 48 ore, ti recapita flaconcini da 10 cl con dentro famose denominazioni francesi e anche la macchinetta per servirli come al bar.<br />
&#60;&#60;Concedetevi un buon bicchiere di vino scoprendo i nostri vignaioli con l’aiuto dell’enologo che è a vostra disposizione nella nostra degustazione on line&#62;&#62; c’è scritto nel sito 10-Vins di Nantes che propone 25 flaconi metallici di forma cilindrica –simili a quelli dei sigari- a prezzi che vanno da 2 fino a 13 €.</p>
<p>Il più caro è il Pinot Noir descritto come di &#60;&#60;grande complessità aromatica con note floreali e speziate …..</p>
<p>adatto per l’abbinamento con il foie gras&#62;&#62;. C’è anche un Chassagne Montrachet 1er Cru del 2011 da abbinare con il salmone, del Pomerol e del Saint Emilion 2007… vini che fanno sognare al consumatore semplice, l’assaggio di prestigiose denominazioni francesi a prezzi più che accessibili. Ora arriva il <a title="D-Vine" href="http://www.igrandivini.com/vino-in-capsule/" target="_blank"><strong>D-Vine</strong> </a> apparecchio che ossigena e mette alla giusta temperatura il vino del flacone in pochi secondi.<br />
Quello che colpisce è l’ottima azione di marketing: il design dei flaconi e dei contenitori da tavolo, le immagini fotografiche usate per il sito e la comunicazione, l’attenzione alle perfette condizioni di servizio … tutto è bellissimo, elegante, aggiornato … riconduce a un consumatore giovane, trasgressivo, non troppo ricco, ma modaiolo e informale….&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-in-flaconi-monodose-e-lapparecchio-per-servirli/">Il vino in flaconi monodose e l’apparecchio per servirli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La sfera di cristallo del vino: cosa ci aspetta nel 2015</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-sfera-di-cristallo-del-vino-cosa-ci-aspetta-nel-2015/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[birre artigianali]]></category>
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		<category><![CDATA[vini dolci rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Wine Searcher " href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/01/plotting-the-u-s-wine-trends-for-2015" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>e <strong><a title="The Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/01/top-10-food-and-drink-trends-for-2015/11/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> svelano il <a title="futuro 2015 del vino " href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-10/il-futuro-vino-passa-sinergie-brand-e-pmi-081309.shtml?uuid=ABkUcCHB" target="_blank"><strong>futuro del vino</strong> </a>e della buona tavola. Avanzata dei cocktail, delle birre artigianali, dei vini dolci e dei dolci</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#60;&#60;più di ogni altro prodotto il vino richiede tempo&#62;&#62; Dunque il vino non è fra le cose effimere. Eppure mai come ora c’è la ricerca di vini unici, diversi da ogni altro e soprattutto di momenti unici, multisensoriali …. con luci, suoni, oggetti da toccare e ovviamente sapori capaci di creare emozioni indimenticabili.</p>
<p>• L’<strong><a title="informalità domina la buona tavola" href="http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=22235" target="_blank">informalità domina la buona tavola</a></strong>, basta con le tovaglie bianche. A Londra molti ristoranti stellati hanno “fratellini” più a buon mercato. Le culture gastronomiche si mescolano in modo impressionate … La capitale britannica che è stata recentemente invasa da una sorta di “mania dell’aragosta” servita anche in panini e take away a prezzi più che abbordabili.<br />
• Spazio ai vini unici e soprattutto all’assaggio di grandi bottiglie che, grazie a <strong><a title="Coravin" href="http://www.coravin.it/sistemi-coravin/coravin-device-101301.html?gclid=CNnrmOjKgsMCFQjlwgodxYwADw" target="_blank">Coravin</a></strong>, potranno essere anche vendute a bicchieri… o meglio a gocce ..visto il prezzo.<br />
• Nei ristoranti i sommelier diventano sempre più importanti nella scelta dei vini mentre diminuisce l’influenza dei critici.<br />
• La decisione della Corte Suprema mette le ali alle spedizioni di vino, fa crescere le piccole cantine e calare le vendite delle enoteche perché diventa più conveniente ordinare le bottiglie al produttore<br />
• Global warming apre nuove opportunità alle zone fredde come l’Ontario in Canada e mette in dubbio le prospettive dello Chardonnay a Napa Valley.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-sfera-di-cristallo-del-vino-cosa-ci-aspetta-nel-2015/">La sfera di cristallo del vino: cosa ci aspetta nel 2015</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Attenti al lupo! Attenti al lupo! Oh</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/attenti-al-lupo-attenti-al-lupo-oh/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/attenti-al-lupo-attenti-al-lupo-oh/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 17:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[caprioli]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[In Toscana i lupi sono fra le specie protette]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>350 <strong><a title="lupi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canis_lupus" target="_blank">lupi</a></strong> nella sola Provincia di Siena e ora ne abbiamo visto uno anche noi. Preoccupazione per i bambini, i cani e ovviamente i turisti</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I lupi sono in branchi e si spostano anche di 60 km in un giorno per andare a caccia. Nessuno può sentirsi tranquillo. Hanno paura gli allevatori di pecore, per le aggressioni ai loro greggi, ma ora abbiamo paura anche noi che abitiamo in campagne, soprattutto chi ha bambini, oppure chi, come me, ha un cane abituato a scorrazzare libero senza guinzaglio.</p>
<p>I giornali hanno ampiamente riportato l’avventura del <strong><a title="cacciatore di Casciano di Murlo che cercava il suo cane nel bosco ed è stato attaccato dai lupi" href="http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/16362/Default.aspx" target="_blank">cacciatore di Casciano di Murlo che cercava il suo cane nel bosco ed è stato attaccato dai lupi</a></strong>, salvandosi sopra un capanno. Un luogo, Murlo dove ci sono molti agriturismi. Mi chiedo cosa scriverebbero i giornali stranieri se un turista, o anche peggio, se il bambino di un turista, venisse attaccato dai lupi.<br />
Un malinteso concetto di difesa ambientale e di amore per gli animali, ha suscitato normative che rompono l’equilibrio del bosco favorendo un abnorme aumento degli animali selvatici. <strong><a title="In Toscana i lupi sono fra le specie protette" href="http://www.ibriwolf.it/it/content/la-situazione-toscana" target="_blank">In Toscana i lupi sono fra le specie protette</a></strong>, che nessuno può uccidere, per questo la loro popolazione è aumentata a dismisura, molto più della loro selvaggina. Per questo i lupi cercano di sfamarsi uccidendo animali domestici e si avvicinano alle case. I lupi sono animali notoriamente intelligenti, che capiscono la maggiore difficoltà di uccidere un agnello rispetto all’inseguimento di un giovane daino, che probabilmente è più veloce di loro.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/attenti-al-lupo-attenti-al-lupo-oh/">Attenti al lupo! Attenti al lupo! Oh</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vi presento Roberta Corrà nuovo direttore generale GIV</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vi-presento-roberta-corra-nuovo-direttore-generale-giv/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 08:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Giv]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[più grande gruppo vinicolo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Corrà]]></category>
		<category><![CDATA[timone del gruppo GIV]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Mori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Finalmente! Una donna sfonda il tetto di cristallo e prende il timone del <strong><a title="più grande gruppo vinicolo italiano" href="http://www.lucianopignataro.it/a/grande-notizia-gruppo-italiano-vini-roberta-corra-rolando-chiossi-claudio-biondi/81925/" target="_blank">più grande gruppo vitivinicolo italiano</a></strong>, fra i primi 10 nel mondo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Il più grande gruppo vitivinicolo italiano, la <strong><a title="Giv" href="http://www.gruppoitalianovini.com/" target="_blank">Giv</a>&#8211; </strong>Gruppo Italiano Vini, ha ora un direttore generale donna. E’ <strong>Roberta Corrà</strong> veronese, laureata in Giurisprudenza a Bologna, ha lavorato per multinazionali tedesche come Lidl e Mediamarkt. E’ arrivata al Gruppo Italiano Vini nel 2012 con responsabile delle Risorse umane e organizzazione, dal 2014 è direttore operativo e il Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre ha messo nelle sue mani il<strong> <a title="timone del gruppo GIV" href="http://food24.ilsole24ore.com/2015/01/donne-ai-vertici-cosa-insegna-lesperienza-giv/" target="_blank">timone del gruppo GIV</a></strong>.<br />
Manager riservatissimo, Roberta Corrà, è quasi in controtendenza nell’epoca dell’apparire. Di lei, il web, ci fornisce una sola immagine ufficiale diffusa al momento della nomina; come dire poco fumo e molto arrosto … con un atteggiamento pragmatico e, a mio avviso, molto femminile.<br />
Questa è davvero una svolta per le Donne del vino che entrano nella stanza dei bottoni del primo gruppo italiano. Il GIV è infatti un colosso da oltre cento milioni di bottiglie e 350 milioni di fatturato annuo che, se considerato insieme al suo capogruppo Cantine Riunite e GIV, raggiunge un volume d’affari fra i primi dieci nel mondo. GIV ha cantine in 11 regioni, un grandissimo importatore di proprietà in USA -Frederick Wildman- un distributore con sede a Parigi &#8211; Carniato Europe &#8211; la più significativa azienda di distribuzione di prodotti agroalimentari italiani in Francia e Belgio, sedi a Londra, a Monaco di Baviera, a Praga e  a Shanghai. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vi-presento-roberta-corra-nuovo-direttore-generale-giv/">Vi presento Roberta Corrà nuovo direttore generale GIV</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Impara l&#8217;arte e mettila (da parte) in pratica sul web</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/impara-larte-e-mettila-da-parte-in-pratica-sul-web/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/impara-larte-e-mettila-da-parte-in-pratica-sul-web/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 08:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Aranzulla pasticcere]]></category>
		<category><![CDATA[Centovigne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Staffa]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Matteuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Aranzulla]]></category>
		<category><![CDATA[Wine2wine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=19613</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Vuoi imparare a comunicare sul web? Segnati questi nomi:<a title="Salvatore Aranzulla" href="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/"> <strong>Salva<span style="font-size: 13.3333339691162px;">tore Aranzull</span></strong><strong style="font-size: 13px;">a</strong></a><a title="Salvatore Aranzulla," href="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/" target="_blank"><span style="font-size: 13px;">,</span></a><span style="font-size: 13px;"> </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="Jacopo Matteuzzi" href="http://www.studiosamo.it/autore/jacopo-matteuzzi/" target="_blank"><span style="font-size: 13.3333339691162px;">Jacopo</span><span style="font-size: 13.3333339691162px;"> </span></a></strong><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="Jacopo Matteuzzi" href="http://www.studiosamo.it/autore/jacopo-matteuzzi/" target="_blank">Matteuzzi</a></strong> dello s</span><span style="font-size: 13px;">tudio Samo, <strong><a title="Gian Piero Staffa" href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank">Gian Piero Staffa</a></strong> di Cento Vigne Italia</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>SALVATORE ARANZULLA come dire il web all&#8217;italiana</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Ha occhi sognanti dietro lenti squadrate, capelli rasati a zero e barba non fatta da qualche giorno. Un aspetto trendy ma non troppo. Nel web ci sono foto autoironiche davvero spassose, insomma non se la tira anche se è il più autorevole e remunerato (ha un reddito annuo di un milione di Euro) divulgatore informatico in Italia con 20 milioni di pagine viste al mese e 400.000 visitatori al giorno. Firma la rubrica informatica di Virgilio.it e di Libero.it oltre che un’ infinità di articoli e libri. Insomma è un guru con l’aspetto del folletto che vive in 20 metri quadri e ha un sito valutato cinque milioni di Dollari. La novità è che vuol fare il pasticcere: si è iscritto ad Alma, ha comprato una planetaria e un forno professionale e ha già pubblicato una torta al cioccolato che sembra prelibata. I food blogger devo cominciare a tremare, è in arrivo </span><a title="Aranzulla pasticcere" href="http://www.scattidigusto.it/2015/01/12/salvatore-aranzulla-food-blogger-pasticciere/" target="_blank"><strong style="font-size: 13px;">A</strong><strong style="font-size: 13.3333339691162px;">ranzulla pasticcere</strong></a><span style="font-size: 13px;">!  </span><span style="font-size: 13px;">Leggere le sue pagine è utilissimo e per una volta è facile capire tutto, ma proprio tutto …. Incredibile!</span></p>
<p>Keywords e altri consigli da JACOPO MATTEUZZI<br />
Il recente<strong> Wine2wine </strong>ha offerto altri ottimi spunti a chi vuole imparare come comunicare on line, soprattutto da arte di Jacopo Matteuzzi dello studio Samo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/impara-larte-e-mettila-da-parte-in-pratica-sul-web/">Impara l&#8217;arte e mettila (da parte) in pratica sul web</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		<title>Scandaloso! Prosecco alla spina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 07:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A Londra lo vendono come “Vino frizzante italiano” e sta dilagando: Pizza Pilgrims a Soho, Tozi a Victoria e il ristorante del Covent Garden</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Tutto è iniziato prima di Natale quando un <strong><a title="pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina" href="http://www.gamberorosso.it/images/settimanaletrebicchieri/8_1_2015.pdf" target="_blank">pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina</a></strong>. La notizia è stata ripresa dal quotidiano Daily Mail e ha avuto anche un hashtag Twitter di notevole successo #proseccoontap cioè prosecco alla spina. A quel punto i <strong><a title="produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra" href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/337-lallarme/14985-2015-01-07-16-16-22.html" target="_blank">produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra</a> </strong>sollecitando l’intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi.</p>
<p>Infatti il regolamento europeo impone di commercializzare il <a title="prosecco" href="http://www.prosecco.it/it/index.php" target="_blank"><strong>Prosecco</strong> </a>solo in bottiglia. Il nome del vino è quindi scomparso sostituito dalla dizione “vino frizzante italiano” ma la tipologia del vino è proprio quella sia negli aromi che al gusto e anzi i gestori dei pub giocano sul “detto e non detto” per commercializzarlo come Prosecco anche senza scriverlo esplicitamente. <span id="more-19544"></span></p>
<p>La cose è arrivata persino alla commissione agricoltura del Parlamento europeo con un’interrogazione urgente firmata da Nicola Danti, Alessandra Moretti e Paolo De Castro, che chiede &#60;&#60;sistemi di controllo molto più efficaci, che mettano fine a due diverse criticità: la vendita alla spina di <strong><a title="vini frizzanti spacciati per prosecco" href="http://www.winenews.it/news/37529/laffaire-del-prosecco-alla-spina-che-dal-regno-unito-ha-scosso-la-valdobbiadene-approda-alla-commissione-europea-con-uninterrogazione-urgente-presentata-da-tre-eurodeputati-del-pd-nicola-danti-alessandra-moretti-e-paolo-de-castro" target="_blank">vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”</a></strong> e la violazione delle norme che regolano l’imbottigliamento del Prosecco&#62;&#62;.</p>
<p>Per il momento il vino, conservato in fusti metallici e servito alla spina, come la birra, è “Prosecco”-vino frizzante italiano e Riesling ma il successo è tale che Bibendum intende ampliare la gamma con Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda, Malbec argentino, Pinot Noir francese e … udite udite il nostro Sangiovese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/">Scandaloso! Prosecco alla spina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L’Italia del vino va da Papa Francesco</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/litalia-del-vino-va-da-papa-francesco/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/litalia-del-vino-va-da-papa-francesco/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 07:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italiana Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ferraro di DiVini del Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il 21 gennaio <strong><a title="Franco Ricci" href="http://www.bibenda.it/" target="_blank">Franco Ricci</a></strong> presidente della <a title="Fondazione Italiana Sommelier " href="https://www.facebook.com/FondazioneItalianaSommelier" target="_blank"><strong>Fondazione Italiana Sommelier</strong> </a>guiderà una delegazione di 150 esponenti del mondo del vino dal Santo Padre</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il sito inglese <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/12/italian-winemakers-to-meet-with-the-pope/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>ha titolato in modo sarcastico &#60;&#60;vanno dal Papa per chiedergli di pregare per la vendemmia 2015&#62;&#62;. Commento decisamente cattivo che nel corpo dell’articolo rincara la dose &#60;&#60; il 2014 è stata un’annata da dimenticare per il vino italiano, la più scarsa in 50 anni, massacrata dal maltempo. Poi c’è il declino del consumo interno di vino&#62;&#62; Insomma la visita dal Papa viene presentata come un’azione utilitaristica quasi fosse lo stregone a cui chiedere la danza della pioggia.</p>
<p>Non condivido né il contenuto né il tono di questo articolo e trovo invece encomiabile l’udienza pontificia organizzata da Franco Ricci. &#60;&#60;Il Papa ama il vino e lo beve a tavola a Santa Marta&#62;&#62; ha detto Ricci a <a title="Luciano Ferraro di DiVini" href="http://divini.corriere.it/2014/12/14/dal-papa-i-150-italiani-del-vino/" target="_blank"><strong>Luciano Ferraro di DiVini del Corriere della Sera</strong> </a>&#60;&#60; io gli ho scritto chiedendo di fargli visita con un vasto gruppo del nostro settore e Padre Georg mi ha risposto&#62;&#62; .<br />
Bellissima l’iniziativa di Ricci che riavvicina il mondo del vino alla Chiesa facendo leva sull’origine di Papa Francesco da una famiglia di vignaioli dell’astigiano.<span id="more-19555"></span><span style="font-size: 13px;">Il Santo Padre parla spesso del vino &#60;&#60; non c’è festa senza vino, immaginatevi finire le nozze di Cana bevendo tè&#62;&#62; e ancora parlando</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">della Madonna &#60;&#60; una vera madre, cammina con noi, combatte con noi… .</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/litalia-del-vino-va-da-papa-francesco/">L’Italia del vino va da Papa Francesco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I vini più cari del mondo nel 2014</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-del-mondo-nel-2014/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-del-mondo-nel-2014/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 07:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cabernet Sauvignon Screaming Eagle del 1992]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Conterno]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>
		<category><![CDATA[Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[Power 100]]></category>
		<category><![CDATA[Richembourg]]></category>
		<category><![CDATA[Sassicaia]]></category>
		<category><![CDATA[vini più cari]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>500.000$ è il <strong>prezzo più alto pagato per una bottiglia di vino</strong>. Richembourg guida la classifica dei vini più cari ma la riscossa italiana è guidata da <strong><a title="Sassicaia" href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank">Sassicaia</a></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>In assoluto la bottiglia venduta al prezzo più alto è una sei litri di <strong><a title="Cabernet Sauvignon Screaming Eagle del 1992" href="http://www.thewinecellarinsider.com/california-wine/screaming-eagle-california-wine-cabernet-sauvignon/" target="_blank">Cabernet Sauvignon Screaming Eagle del 1992</a></strong> che fu battuta a un’asta benefica nel 2000 alla vertiginosa cifra di 500.000 Dollari.<br />
Se invece andiamo a vedere la lista delle bottiglie più care normalmente in vendita troviamo al primo posto <a title="Richembourg " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Jayer" target="_blank"><strong>Richembourg</strong> </a>Grand Cru Cote de Nuits del compianto Henri Jayer il mago del Pinot Noir. Jayer puntava sulla naturalezza per produrre Borgogna di straordinaria finezza e concentrazione, piccole produzioni da mito come questa. Il prezzo di 15.887 Dollari è quello medio più alto dichiarato dalle rivendite che fanno capo a <strong><a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/most-expensive-wines.lml" target="_blank">Wine Searcher</a></strong>. Questo portale è la fonte più attendibile e accreditata a livello internazionale perché vi confluiscono i listini di 47.000 enoteche di tutto il mondo. Se dice che il prezzo medio di una specifica etichetta, è il più alto, possiamo essere certi che sia vero.<br />
Sempre nella stessa lista con i 50 vini più cari scoviamo un Petrus con il prezzo massimo di 60.221$ e un Domaine de la Romanee Conti Montrachet a 59.565$. Due miti che ogni wine lover vorrebbe assaggiare almeno una volta nella vita, magari evitando proprio queste bottiglie inavvicinabili. <span id="more-19358"></span>Ultima curiosità, rimanendo nel mondo dei vini supercari: è la lista dei brand più forti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-piu-cari-del-mondo-nel-2014/">I vini più cari del mondo nel 2014</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il lavoro nel vino si cerca on line</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lavoro-nel-vino-si-cerca-on-line/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lavoro-nel-vino-si-cerca-on-line/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 07:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[siti che offrono lavoro nel vino]]></category>
		<category><![CDATA[wine job]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[WineIndustryJobs]]></category>
		<category><![CDATA[winejobs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cantinieri e enologi, responsabili dell&#8217;enoturismo e soprattutto addetti al commerciale, trovano lavoro on line scegliendo su offerte sempre più internazionali</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Sono sempre più numerosi e ben organizzati i <a title="siti che offrono lavoro nel vino" href="http://it.indeed.com/offerte-lavoro-Agente-Vini" target="_blank"><strong>siti che offrono lavoro nel vino</strong> </a>e sono ormai il canale privilegiato per incrociare domanda e offerta.<br />
Comincio questa carrellata da <strong><a title="Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/jobs/" target="_blank">Drinks business</a> </strong>dove c’è una lista di offerte che va dal cantiniere della London Cru a chi compra Champagne a Birmingham ma la ricerca di nuovo personale si concentra sui responsabili vendite anche on line. Ecco le tre proposte più stuzzicanti.</p>
<p>La London Cru – la celebre cantina nella capitale britannica cerca un tuttofare che si occupi di espandere il business lavorando su produzione, eventi, amministrazione e marketing.<br />
Berkmann Wine Cellars vuole assumere un Sales Account Manager ed è disposto a dargli stipendio per 23 giorni lavorativi + le ferie, bonus, pensione aggiuntiva, auto, telefono e computer portatile.<br />
Riviera Yacht Support con base a Antibes Francia cerca personale che acquisti e venda vini per le barche di super lusso.<br />
Altro buon indirizzo, per chi cerca lavoro nel vino, è <a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/lavora_nel_vino/" target="_blank"><strong>Wine Meridian</strong> </a>il sito di Fabio Piccoli, che ha una speciale rubrica di annunci per professionisti di notevoli capacità. Spicca la richiesta di un enologo per la direzione tecnica di una cantina veneta con 70 tipologie di vini.<br />
<strong><a title="Wine Job" href="http://winejob.it/it/candidati/offerte.php" target="_blank">Wine Job</a></strong> è il sito italiano più visibile fra quelli sui nuovi posti di lavoro in cantina. Qui le proposte sono più varie anche se il settore commerciale prevale sugli altri.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lavoro-nel-vino-si-cerca-on-line/">Il lavoro nel vino si cerca on line</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino al femminile secondo Jancis Robinson</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-femminile-secondo-jancis-robinson/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-femminile-secondo-jancis-robinson/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 07:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Staffa]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La più celebre <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/articles/the-feminisation-of-wine" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> chiede &#60;&#60;Le <strong><a title="donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino" href="http://www.ledonnedelvino.com/uploaded/stampa38.pdf" target="_blank">donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino</a></strong>? &#62;&#62; e le sue risposte lasciano basiti</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Penserete a una rivista femminile? No, l’articolo è nel “Financial Times” il quotidiano dei banchieri, della finanza che conta e dei grandi imprenditori! Ed è una pietra miliare. Invito tutti a leggerlo, specialmente i maschietti. &#60;&#60;Quando sceglie una bottiglia da servire a casa un uomo si chiede – è abbastanza cara per il mio boss/cliente/amico? Una donna invece si chiede – ci piacerà berlo insieme?&#62;&#62; Verissimo. E’ una verità che è sotto gli occhi di tutti, le donne sono pragmatiche. Ma la botta forte viene dopo &#60;&#60;women have superior tasting abilities to man, performing more precisely and consistently in experiments&#62;&#62;. Letteralmente <strong><a title="le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio" href="http://www.ciessevi.org/news/chinarsi-sulla-fragilita-fa-scoprire-il-mondo-e-aiuta-diventare-grandi" target="_blank">le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio</a></strong>, sono più attente e più sperimentatrici. Poi racconta della Digital Wine Comunication Conference, quella di cui ci ha parlato, tempo fa <a title="Gian Piero Staffa " href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank"><strong>Gian Piero Staffa</strong> </a>che era seduto proprio accanto a lei. I dati parlano chiaro: il 58% dei consumatori abituali USA sono donne, 7 bottiglie su 10 comprate nei supermercati inglesi sono acquistate da donne. Persino la diffusione dei vitigni nel mondo risente della “femminilizzazione” del mercato ed ecco che aumentano Chardonnay e Pinot grigio.<span id="more-19239"></span>Ma quello che fa tremare il palazzo è la notizia che le donne sbancano gli esami più difficili: quelli per la qualificazione a Master of Wine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-femminile-secondo-jancis-robinson/">Il vino al femminile secondo Jancis Robinson</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 10 furti di vino più sbalorditivi della storia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-furti-di-vino-piu-sbalorditivi-della-storia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-furti-di-vino-piu-sbalorditivi-della-storia/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 07:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Buckingham Palace]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[furti di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=19272</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Quello che si beve il vino del Principe Carlo, chi si infila Mouton Rothschild nei pantaloni, chi ruba per amore &#8230;.ecco la classifica di <strong><a title="The Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong></em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il <a title="furto di vino più sorprendente è di Michael Fagan " href="http://www.naturpedia.org/index.php?title=Michael_Fagan" target="_blank"><strong>furto di vino più sorprendente è di Michael Fagan</strong> </a>un disoccupato che, nel 1982, si introdusse nella camera da letto della Regina Elisabetta e fu poi condannato per essersi scolato mezza bottiglia di vino australiano destinato al Principe Carlo. Infatti, fino al 2007 entrare a Buckingham Palace, senza invito, non era un reato e dunque per punire l’indiscreto visitatore non poterono fare altro che condannarlo per il furto del vino.</p>
<p>Altra storia buffa quella del truffatore che si è spacciato per l’agente del calciatore del Chelsea Didier Drogba ed è andato in un ristorante di Cambridge con due stelle Michelin prenotando un tavolo e vini come Château Lafite e Petrus. Più seria invece la storia della banda catturata dai gendarmi francesi all’inizio del 2014, dopo che, per mesi, avevano assaltato una cantina di Bordeaux ogni quindici. Bottino complessivo un milione di Euro.<br />
C’è poi il furto di vino per amore di una ragazza texana che ha rubato per farsi arrestata e rivedere il suo ragazzo che era in prigione da qualche ora. <span id="more-19272"></span>Quello di 30 tonnellate di uva Cabernet rubate in una notte. La bottiglia di <strong><a title="Mouton Rothschild" href="http://www.chateau-mouton-rothschild.com/" target="_blank">Mouton Rothschild</a> </strong>1945 del valore di $20,000, rubata</p>
<p>infilandosela nei pantaloni….. i finti idraulici, quello che ruba nelle cantinette dei clienti, e chi è un maniaco del furto che nasconde una bottiglia da 4 Sterline mentre fa shopping per 200.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-furti-di-vino-piu-sbalorditivi-della-storia/">I 10 furti di vino più sbalorditivi della storia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Haut Brion 500 anni di storia e di grandissimo vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/haut-brion-500-anni-di-storia-e-di-grandissimo-vino/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 07:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Faculté d’OEnologie dell’Université Segalen Bordeaux2]]></category>
		<category><![CDATA[Haut Brion]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[maturità polifenolica dell’uva]]></category>
		<category><![CDATA[Premier Cru Classé dal 1855]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Specator]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>
		<category><![CDATA[Yves Glorie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Storie celebri e aneddoti personali su <strong>Haut Brion</strong>, l’unico Chateau fuori del Medoc ad essere <strong><a title="Premier Cru Classé dal 1855" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Classification_officielle_des_vins_de_Bordeaux_de_1855" target="_blank">Premier Cru Classé dal 1855</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I documenti scoperti di recente fanno risalire al 1521 la fama dei vini del celebre chateau. In effetti già nel 1660 le bottiglie di Haut Brion erano sulla tavola del Re d’Inghilterra Carlo II e venivano considerati molto innovativi “new french claret” per una tecnica di macerazione che gli consentiva di invecchiare lungamente. Una storia di grandi personaggi e di frequenti cambi di proprietà finché nel 1935 Haut Brion entrò in possesso della famiglia americana Dillon che lo possiede ancora. Poco distante dal centro di Bordeaux, è su un terreno pianeggiante di 51 ettari coperto di sassi.<br />
A prima vista non sbalordisce ma poi lo assaggi e ti innamori!<br />
Il mio ricordo di Haut Brion è molto particolare e un po’ buffo. Faccio un passo indietro, quando ho creato la mia azienda, nel 1998, sentivo il bisogno di imparare, di aggiornarmi sul vino e dunque frequentai, per tre anni di fila, dei corsi full immersion, sui vini rossi organizzati da ARSIA Toscana nella mitica <strong><a title="Faculté d’OEnologie Université Victor Segalen Bordeaux 2" href="http://www.vitijob.com/formation-30-Faculte-Oenologie-ISVV-Universite-Victor-Segalen-Bordeaux-2.html" target="_blank">Faculté d’OEnologie dell’Université Segalen Bordeaux2</a></strong>. Le lezioni più attese</p>
<p>erano quelle del Professor <strong><a title="Yves Glorie" href="http://bibliotheque.bordeaux.fr/in/faces/browse.xhtml?facetClause=%2BquicksearchSourceLimit_s%3A(BMB)%3B&#38;query=%22oenologue%22&#38;jscheck=1" target="_blank">Yves Glorie</a></strong> il genio che aveva insegnato al mondo l’importanza della <strong>maturità polifenolica dell’uva</strong>. Era reduce da un’incidente che lo aveva riempito di fratture e assumeva delle posture da contorsionista per soffrire meno. Il suo linguaggio diretto e la sua ironia rendevano meno pesanti le lezioni piene zeppe di dati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/haut-brion-500-anni-di-storia-e-di-grandissimo-vino/">Haut Brion 500 anni di storia e di grandissimo vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 07:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Château Latour]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Millésima]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">La vendita <a title="en primeur " href="http://www.intravino.com/grande-notizia/robert-parker-e-le-anteprime-di-bordeaux-cronaca-di-una-rivoluzione-annunciata/" target="_blank"><strong>en primeur</strong> </a>riguarda vini in botte e consente di investire e, spesso di speculare, sulla crescita del loro valore prima della consegna sul mercato</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong><br />
I negotiants acquistano dunque i vini 18 mesi o un anno prima dalla vendita al pubblico. L’en primeur riguarda soprattutto Bordeaux, Borgogna, Cote du Rhône e Porto. I profitti posso<span style="font-size: 13px;">no essere impressionanti.  </span><strong><span style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bordeaux_Wine_Official_Classification_of_1855#First_Growths_.28Premiers_Crus.29" target="_blank">Wikipedia</a> </span></strong><span style="font-size: 13px;">riporta, a titolo di esempio, lo <strong><a title="Château Latour" href="http://www.chateau-latour.com/" target="_blank">Château Latour</a> </strong>1982 che fu acquistato a 250 Sterline la cassa un anno dopo la vendemmia e rivenduto nel 2007 a 9.000. </span></p>
<p>Quest’anno proprio Latour ha lasciato il mercato en primeur e la notizia ha fatto il giro del mondo. L’informatissimo sito <strong><a title="The Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/10/the-future-of-the-primeurs-system/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> ha pubblicato una riflessione che inizia con un quesito: gli altri Premier crus lo seguiranno?</p>
<p>Chateau Latour appartiene al ristrettissimo gruppo dei First Growth un olimpo istituio nel 1855 di cui fanno parte anche Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.<br />
Questi sono i miti dei miti del vino, le cantine leggenda 1° crus. Ogni notizia che le riguarda viene vista dal mercato e dai collezionisti come un fatto della massima importanza e dunque la decisione di Latour di lasciare il mercato en primeur è di quelle da prima pagina.<br />
Il sistema ha dato enormi profitti a tutti e si basa sull’esistenza di centinaia di negotiants cioè società di distribuzione, anche mondiali, che si occupano di vendere e promuovere i vini acquistati quando sono ancora in botte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/latour-lascia-la-vendita-en-primeur-e-la-fine-di-un-sistema/">Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ristorante per sole donne</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2015 07:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Ashraf Ghani]]></category>
		<category><![CDATA[Dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[nell’Afghanistan occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante per sole donne in Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Scranton]]></category>
		<category><![CDATA[Suraya Pakzad Una]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La rivoluzione  vera è fatta da gente comune come noi e la libertà passa attraverso piccoli gesti come l’apertura di un <strong><a title="ristorante per sole donne in Afganistan" href="http://www.gamberorosso.it/settimanale/item/1021024-scranton-restaurant-in-afghanistan-il-ristorante-al-femminile-che-racconta-il-coraggio-delle-donne-afghane-banditi-gli-uomini#prettyPhoto" target="_blank">ristorante per sole donne in Afghanistan</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il ristorante si chiama come la città di <strong><a title="Scranton" href="http://www.mcall.com/news/nationworld/pennsylvania/mc-pa-casey-scranton-restaurant-afghanistan-20141129-story.html" target="_blank">Scranton</a></strong>, in Pennsylvania, dove sono stati raccolti i 20.000 Dollari che sono serviti per organizzarlo. Si trova a <strong><a title="Herat, nell’Afganistan occidentale" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/05/30/afghanistan_herat_italiani_base_miltari_isaf_esercito.html" target="_blank">Herat, nell’Afghanistan occidentale</a></strong>, ed è frutto di <strong><a title="Suraya Pakzad" href="http://www.quasimezzogiorno.org/azione.php?name=contenuti&#38;id=19656" target="_blank">Suraya Pakzad Una</a></strong>, una coraggiosa attivista di 42 anni, che gestisce cinque centri di accoglienza per vittime di abusi e maltrattamenti. Suraya è continuamente oggetto di minacce di morte ma non si arrende. Chi l&#8217;ha incontrata al “Giardino delle donne&#8221; ad Herat, centro realizzato con l&#8217;aiuto del Contingente militare italiano in Afghanistan, racconta con ammirazione della forza che ha dentro.</p>
<p>Aprire un ristorante per sole donne in Afghanistan è un’impresa eroica e rivoluzionaria perché in quel Paese le donne non hanno diritto all’ istruzione e all’assistenza medica, non possono mangiare fuori casa e anche camminare per strada le mette in grave pericolo. Il ristorante aperto da Suraya è dunque un atto di grande coraggio che offre alle donne un luogo protetto per riunirsi e socializzare. <span id="more-19210"></span>Ho trovato la notizia in <strong><a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">Dissapore</a></strong>, uno degli spazi più stimolanti e intriganti del web, e mi ha colpito al punto da volervela raccontare.</p>
<p>Avete mai visto mangiare una donna mussulmana osservante? Ricordo un piatto di spaghetti che impiastrò la faccia e il velo che copriva il viso della poveretta.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ristorante-per-sole-donne/">Ristorante per sole donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Enolions al via la seconda edizione del concorso</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enolions-al-via-la-seconda-edizione-del-concorso/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2014 07:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentari e Forestali]]></category>
		<category><![CDATA[concorso italiano che premia i vini preferiti dai giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Enolions]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lions Clubs International]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Bandini]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Politiche Agricole]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’unico <strong><a title="concorso italiano che premia i vini preferiti dai giovani:" href="https://www.facebook.com/enolions?fref=photo" target="_blank">concorso italiano che premia i vini preferiti dai giovani:</a></strong> enologi, giornalisti e sommelier sotto i 40 sceglieranno anche il produttore dell’anno</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I vini concorrenti (c’è tempo fino al 25 febbraio per scaricare i moduli dal sito <strong><a href="http://enolions.lions108la.it/" target="_blank">www.enolions.it</a></strong> e per mandare i vini a Villa medicea di Artimino a Prato) saranno divisi in 16 categorie &#8211; dai grandi rossi maturati in botte ai passiti – e verranno valutati in base ai gusti dei nuovi consumatori esperti, quelli che presumibilmente fanno da driver al mercato. Premi speciali anche alle migliori espressioni delle denominazioni di cui ci saranno almeno 10 concorrenti e soprattutto l’elezione del vino e del produttore dell’anno. Quest’ultima è la vera novità della seconda edizione 2015 di Enolions e</p>
<p>valorizzerà la cantina che meglio orienta la sua produzione enologica a “misura di giovane wine lover”. Vincerà il titolo chi avrà un punteggio più alto sommando tutte le valutazioni dei suoi vini con oltre 88/100.<br />
Nato in Toscana lo scorso anno in seno ai <strong><a title="Lions Clubs International" href="http://www.lionsclubs.org/IT/" target="_blank">Lions Clubs International</a></strong> – più grande organizzazione mondiale di service attivo in 210 Paesi con azioni locali e sovranazionali in favore di chi soffre- Enolions ha anche un fine benefico con la raccolta fondi per il teleconsulto delle malattie cardiache congenite, cioè consentirà la diagnosi a distanza ai malati di cuore.<br />
Enolions ha inoltre il fine di educare i giovani al bere responsabile e, anche per questo, è ufficialmente autorizzato del <strong><a title="Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali" href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202" target="_blank">Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</a></strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/enolions-al-via-la-seconda-edizione-del-concorso/">Enolions al via la seconda edizione del concorso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo master of wine e master sommelier ecco la Royal in law</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-master-of-wine-e-master-sommelier-ecco-la-royal-in-law/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2014 08:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[donne stanno diventando il protagonista dei consumi di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Pippa Middleton]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine and Spirit Education Trust]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’avvenente <a title="Pippa Middleton" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pippa_Middleton" target="_blank"><strong>Pippa Middleton</strong> </a>sorella della futura regina d’Inghilterra Kate e cognata del Principe William ha superato l’esame di <strong><a title="Wine and Spirit Education Trust" href="http://www.wsetglobal.com/" target="_blank">Wine and Spirit Education Trust</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>L</strong><span style="font-size: 13px;"><strong>etto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></span></p>
<p>A volte i cambiamenti avvengono anche grazie a personaggi simbolo che danno loro un volto e una storia. Tendenze che nascono spontaneamente rispecchiando bisogni che sono già nell’aria. Questo è il caso di Pippa Middleton che ha frequentato con successo il corso avanzato sul vino WEST – Wine and Spirit Education Trust &#60;&#60; un percorso professionale per chi vuole organizzare eventi o fare il sommelier &#62;&#62; ha spiegato la cognata più famosa del mondo, che ha frequentato le lezioni per assumere un ruolo nella rivista “The Spectator” per cui lavora e che ha un ottimo wine club. Pippa ha dunque uno spiccato interesse per il vino e ha cercato di svilupparlo anche con qualche disavventura. Nell’articolo di <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>che ha diffuso la notizia, racconta come sia dovuta entrare di soppiatto nel negozio di vino sotto il suo ufficio per sfuggire ai paparazzi che l’inseguono costantemente &#60;&#60;poteva essere leggermente imbarazzante essere fotografata mentre mi aggiravo in negozio di alcolici un sacco di volte nel pomeriggi&#62;&#62;. Tenace e scaltra la piccola!<span id="more-19252"></span>L’episodio in se non sarebbe così interessante se non lo legassimo a un fenomeno più diffuso che, pochi giorni fa è stato oggetto di un articolo</p>
<p>sul “<strong><a title="Financial Times" href="http://www.jancisrobinson.com/articles/the-feminisation-of-wine" target="_blank">Financial Times</a></strong> “ scritto dalla first lady del vino <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> &#60;&#60; le donne che superano l’esame sul vino più difficile di tutti, quello per Master of Wine sono più degli uomini e tutti gli otto vincitori dell’ultimo concorso per wine educators – 56.000 studenti in tutto il mondo &#8211; sono donne&#62;&#62; .&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-master-of-wine-e-master-sommelier-ecco-la-royal-in-law/">Dopo master of wine e master sommelier ecco la Royal in law</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>12 cibi da non mettere in frigo e quelli da soste brevi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/12-cibi-da-non-mettere-in-frigo-e-quelli-da-soste-brevi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/12-cibi-da-non-mettere-in-frigo-e-quelli-da-soste-brevi/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 07:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[12 cose che proprio non vanno messe nel frigo di casa]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[lo spumante si rovina se tenuto in frigo per mesi]]></category>
		<category><![CDATA[OLIO EXTRAVERGINE va tenuto al buio ma non al freddo]]></category>
		<category><![CDATA[per raffreddare le bottiglie da portare in tavola è meglio usare la glacette]]></category>
		<category><![CDATA[SALUMI STAGIONATI INTERI vanno appesi e non messi in frigo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=18499</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Persino <strong><a title="lo spumante si rovina se tenuto in frigo per mesi" href="http://www.lemiebollicine.com/3576-come-conservare-lo-champagne/" target="_blank">lo spumante si rovina se tenuto in frigo per mesi</a></strong>, figuriamoci pomodori, formaggi stagionati o pane! Cosa mettere in frigo e cosa no, ecco le istruzioni</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Se siete ghiotti non rovinate ciò che avete comprato conservandolo male. Ecco qualche consiglio utile dettato dall’esperienza e dalle mie ricerche. Cominciamo con le <a title="12 cose che proprio non vanno messe nel frigo di casa " href="http://www.leitv.it/cambio-cuoco/prodotti/i-6-cibi-da-non-mettere-mai-in-frigo/" target="_blank"><strong>12 cose che proprio non vanno messe nel frigo di casa</strong> </a>e poi vediamo quelle da “brevi soggiorni”<br />
1. <strong><a title="OLIO EXTRAVERGINE va tenuto al buio ma non al freddo" href="http://www.maisazi.com/2007/04/come_conservare_lolio_extra_vergine_doliva.php" target="_blank">OLIO EXTRAVERGINE va tenuto al buio ma non al freddo</a></strong>. Se poi si rapprende congelandosi, e questo avviene a una temperatura di 4-6°C, cioè nel reparto carne del frigo, lo rovinate del tutto<br />
2. PATATE il freddo del frigo le fa germogliare, molto meglio in un panierino nella zona più fresca della cucina insieme a pomodori, cipolle e aglio. Meglio se coperte da un canovaccio, ancora meglio se il canovaccio è a quadretti bianchi e rossi, fa molto country e lo trovo decisamente shabby chic.<br />
3. POMODORI mai in frigo perché poi non sanno di niente<br />
4. AGLIO in frigo secca<br />
5. CIPOLLE in frigo diventano flaccide e muffite<br />
6. BASILICO meglio metterlo sul davanzale con i gambi immersi nell’acqua<br />
7. ARANCE, BANANE, MELE, MELONI perdono il profumo, i<span style="font-size: 13.3333339691162px;">l frigo rallenta la maturazione in modo innaturale. S</span><span style="font-size: 13px;">i tratta di frutti climaterici, che maturano anche staccati dalle piante e vanno tenuti separati per evitare che il processo sia troppo veloce.<span id="more-18499"></span></span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">8.</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/12-cibi-da-non-mettere-in-frigo-e-quelli-da-soste-brevi/">12 cibi da non mettere in frigo e quelli da soste brevi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Perché mangiare in ristoranti storici ha più sapore</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/perche-mangiare-in-ristoranti-storici-ha-piu-sapore/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 07:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Al Mangia]]></category>
		<category><![CDATA[Antica locanda del Mincio]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione dei locali storici d’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Bagni Egart Onkel Taa]]></category>
		<category><![CDATA[Del Cambio]]></category>
		<category><![CDATA[Dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[Dodici Apostoli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La Bersagliera]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Manuelina]]></category>
		<category><![CDATA[Savini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I 64 ristoranti italiani di antica tradizione hanno nomi celebri: <strong><a title="La Bersagliera" href="http://www.labersagliera.it/" target="_blank">La Bersagliera</a></strong> a Napoli i <a title="Dodici Apostoli " href="http://www.12apostoli.com/" target="_blank"><strong>Dodici Apostoli</strong> </a>a Verona <a title="Savini " href="http://www.savinimilano.it/" target="_blank"><strong>Savini</strong> </a>a Milano l’Osteria del Bai a Genova</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Luoghi in cui la tradizione la mangi, la vedi e la abiti …. Insomma un fascino impalpabile che assomiglia a quello dei teatri, dove aleggia lo spirito degli artisti che ci hanno lavorato. Questi ristoranti sono popolati dal ricordo di grandi chef e di clienti celebri, ogni piatto ha una storia che lo distingue e lo rende unico. In alcuni casi, come la focaccia al formaggio di <strong><a title="Manuelina" href="http://www.manuelina.it/" target="_blank">Manuelina</a></strong> di Recco, i piatti sono proprio nati li. Per questo mangiarci fa entrare nel mito. E’ insomma un’esperienza che rimane impressa nella memoria anche quando la cucina non è da stella Michelin ( ma <strong><a title="Del Cambio" href="http://delcambio.it/" target="_blank">Del Cambio</a> </strong>ce l’ha) e la gestione è cambiata decine di volte.</p>
<p>Il nostro viaggio nei ristoranti storici parte da un delizioso articolo del blog <strong><a title="dissapore" href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">dissapore</a></strong> e prosegue nell’annuario dell’<strong><a title="Associazione dei locali storici d’Italia" href="http://www.localistorici.it/it/" target="_blank">Associazione dei locali storici d’Italia</a></strong> che mi arriva ogni anno da un vecchio e caro amico, Enrico Guagnini.<br />
La maggior parte di questi ristoranti sono dell’Ottocento ma tre affondano le loro radici fino al Quattrocento: l’<a title="Antica locanda del Mincio " href="http://www.anticalocandamincio.it/" target="_blank"><strong>Antica locanda del Mincio</strong> </a>(1407) a Valeggio, l’Onkel Taa di Parcines in provincia di Bolzano (1430) e l’Albergaccio a San Casciano Val di Pesa (1450). Tutti e tre hanno storie incredibili, nella locanda si fermò Napoleone nel 1796 quando cacciò gli austriaci al di là del Mincio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/perche-mangiare-in-ristoranti-storici-ha-piu-sapore/">Perché mangiare in ristoranti storici ha più sapore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il miglior wine post del 2014 è sui vini turchi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-miglior-wine-post-del-2014-e-sui-vini-turchi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 07:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chasing the Vine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lauren Mowery]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar del vino digitale]]></category>
		<category><![CDATA[vini turchi]]></category>
		<category><![CDATA[Vinkara]]></category>
		<category><![CDATA[Wine blog awards]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’<strong><a title="Oscar del vino digitale" href="http://winebloggersconference.org/" target="_blank">Oscar del vino digitale</a></strong>,<strong>Wine blog award</strong>, è andato a <a title="Lauren Mowery " href="http://blogs.villagevoice.com/forkintheroad/2013/05/lauren_mowerys.php" target="_blank"><strong>Lauren Mowery</strong> </a>con un post sui <a title="vini turchi " href="http://www.turchia.it/press/2012/OK%20CS%20I%20vini%20della%20Turchia%20-%20febbraio%202012.pdf" target="_blank"><strong>vini turchi</strong> </a>da vitigni autoctoni pubblicato nel suo blog Chasing the vine</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I wine blog awards sono 9 ma il più importante di loro è sicuramente quello per il miglior post. Il premio esiste dal 2007 e si è affermato rapidamente come un riconoscimento prestigioso. I concorrenti sono un centinaio e vengono votati on line per designare i 5 finalisti. Fra di loro un panel di esperti sceglie il vincitore. La cerimonia di premiazione avviene durante il Wine Bloggers Conference a</p>
<p>somiglianza della cerimonia degli Oscar che si svolge davanti a tutto il mondo del cinema.<br />
Ma vediamo chi ha vinto il premio più ambito, si tratta di Lauren Mowery una giornalista bella giovane e bionda che scrive di viaggi e di vino. I suoi articoli sono usciti in Wine &#38; Spirits, Wine Enthusiast, Saveur, The Wine Merchant …. e in un’infinità di altre testate fra cui il suo blog personale <strong><a title="Chasing the Vine" href="http://chasingthevine.com/2013/06/28/turkish-wines-vinkara-winery-working-to-preserve-indigenous-varieties-with-delicious-results/" target="_blank">Chasing the Vine</a></strong>. Su Twitter ha 14.200 follower … insomma è un opinion leader coi fiocchi e soprattutto ha avuto il coraggio di indagare un’area vinicola ancora poco conosciuta come la Turchia facendoci scoprire una situazione paradossale. E’ la nazione con la storia vinicola più antica – 7-15.000 anni &#8211; e la situazione politica e religiosa più contraria al consumo d’alcol.<span id="more-18721"></span></p>
<p>Andando più a fondo scopriamo che Lauren è una super premiata e anche IWSC Trophy l’ha scelta come blogger dell’anno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-miglior-wine-post-del-2014-e-sui-vini-turchi/">Il miglior wine post del 2014 è sui vini turchi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Giappone batte Scozia il whisky prende gli occhi a mandorla</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/giappone-batte-scozia-il-whisky-prende-gli-occhi-a-mandorla/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/giappone-batte-scozia-il-whisky-prende-gli-occhi-a-mandorla/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 08:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Murray]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[single malt Scotch]]></category>
		<category><![CDATA[Suntory Yamazaki]]></category>
		<category><![CDATA[whisky]]></category>
		<category><![CDATA[World Whisky Bible]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il sorpasso, nella bibbia del whisky, decretato da <strong><a title="Jim Murray" href="https://www.facebook.com/whiskybible" target="_blank">Jim Murray</a></strong> il maggior esperto mondiale che da 12 anni classifica i top dopo averli assaggiati tutti</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il<a title=" World Whisky Bible " href="http://www.whiskybible.com/" target="_blank"><strong> World Whisky Bible</strong> </a>è la più autorevole guida sui whisky con 4.500 schede descrittive di etichette famose e ancora sconosciute. Ordinandola in prevendita (9,99£) è possibile ricevere una copia autografata dall’autore Jim Murray. Ma chi è questo superesperto che, nella locandine della guida, ci appare con gli occhi gialli come il <strong><a title="whisky" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Whisky" target="_blank">whisky</a></strong>che sta bevendo? Ha visitato più distillerie di ogni altro essere umano ed è conosciuto come incorruttibile e assolutamente impermeabile a ogni pressione. Murray è</p>
<p>un inglese cinquantenne con i capelli lunghi, i movimenti flemmatici e un tipico humour britannico che lo fa sorridere spesso. Ha una grande passione per il calcio e i distillati e conduce programmi televisivi su entrambi gli argomenti. Insomma è un guru di importanza indiscussa e la sua decisione di mettere sul trono del whisky la distilleria<strong><a title=" Suntory Yamazaki" href="http://www.suntory.com/factory/yamazaki/" target="_blank"> Suntory Yamazaki</a></strong> ha fatto tremare la Scozia dove la distillazione dà lavoro a 35.000 persone e gli alambicchi compaiono persino sulle banconote.<br />
Jim Murray ama le novità e questo spiega perché oltre un quinto dei whisky citati dalla sua Bibbia sono recensiti per la prima volta. Questo coraggio nell’affrontare i cambiamenti, anche rivoluzionari, è alla base della decisione di escludere gli scozzesi dalle prime 5 posizioni della “Bibbia”. Dopo il whisky giapponese ci sono infatti 3 bourbon statunitensi e un inglese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/giappone-batte-scozia-il-whisky-prende-gli-occhi-a-mandorla/">Giappone batte Scozia il whisky prende gli occhi a mandorla</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Come diventare critico gastronomico e super sommelier</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-diventare-critico-gastronomico-e-super-sommelier/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 07:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[come si diventa esperti gastronomi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisa Bellavia]]></category>
		<category><![CDATA[Identità Golose]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Lazzaroni]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante Christian & Manuel dell’Hote Cinzia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Da <a title="Identità Golose " href="http://www.identitagolose.it/" target="_blank"><strong>Identità Golose</strong> </a>di Paolo Marchi due donne di successo indicano il percorso che trasforma un goloso in food writer e una mamma in maitre sommelier</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini " href="http:/colombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><br />
Difficilmente capita di leggere qualcosa di altrettanto interessante e utile. Consigli e non polemiche, idee frutto di riflessione e non pensieri in libertà. Insomma un vero vademecum per diventare food writer. Viene da <a title="Laura Lazzaroni " href="https://twitter.com/lazzaronilaura" target="_blank"><strong>Laura Lazzaroni</strong> </a>caporedattrice de “L’Uomo Vogue” e vincitrice del titolo “Giornalista dell’anno” dalla Guida dei ristoranti di Identità Golose 2015.</p>
<p>Laura nel suo articolo cita un&#8217;intervista del Wall Street Journal a Judith Jones, la novantenne considerata una leggenda dagli scrittori</p>
<p>di gastronomia in USA. E’ un articolo capolavoro, chi vuole fare il food blogger o ancora di più il food writer DEVE leggerlo. Vi anticipo qualche pillola. Prima di tutto bisogna chiedersi se c’è ancora bisogno di un critico e la risposta è si. I giudizi on line dei consumatori sono emozionali ma non tecnici mentre chi spende per gustare un cibo e soprattutto gli chef meritano un giudizio più attendibile e profondo. Ma <strong><a title="come si diventa esperti gastronomi" href="http://it.wikihow.com/Diventare-un-Critico-Gastronomico" target="_blank">come si diventa esperti gastronomi</a></strong>? L’aspirante critico deve studiare, studiare, studiare … leggere, ascoltare …. e assaggiare visitando osterie e stellati in tutto il mondo &#60;&#60;il palato, per tre parti innato e per due parti plasmabile con l’esercizio continuo&#62;&#62;. Insomma un investimento in tempo, denaro e applicazione mica da poco!<span id="more-18963"></span></p>
<p>E qui arriva una riflessione magistrale, a cui pochi pensano ma che invece dovrebbe far riflettere.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-diventare-critico-gastronomico-e-super-sommelier/">Come diventare critico gastronomico e super sommelier</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La disobbedienza civile dei coraggiosi vignaioli  FIVI</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-disobbedienza-civile-dei-coraggiosi-vignaioli-fivi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-disobbedienza-civile-dei-coraggiosi-vignaioli-fivi/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 08:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Carlin Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[disobbedienza civile]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Poggi]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Con la <strong><a title="FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti" href="http://www.fivi.it/" target="_blank" rel="noopener">FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti</a></strong> contro il divieto di scrivere nei siti e nei depliant delle cantine il nome della propria regione</em></p>
<div class="mceTemp"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>&#160;</p>
<p>Per chi ha anche agriturismo o turismo del vino è la catastrofe<br />
Questa è una novella inventata ma spiega bene la realtà: c’era una volta una famiglia contadina che con tanti sacrifici ha comprato il podere Albabella a Cinigiano. Ha piantato la vigna e ha trasformato il fienile e la stalla in appartamenti agrituristici con bellissimo panorama. Pian piano il podere Albabella vince dei premi e inizia la commercializzare il suo vino DOC Montecucco con il proprio marchio. Ma ecco il Regolamento Europeo 1308/2013 recepito dall’articolo 53 (titolo III) del Testo Unico della vite e del vino che impedisce di scrivere la parola Toscana nel sito, nei depliant e in ogni altra comunicazione del podere Albabella.<br />
Risultato: L&#8217;azienda Albabella va in rovina.<br />
Quanti conoscono il paese di Cinigiano o la denominazione Montecucco? Il turista che vuole andare in vacanza in Toscana verrà attratto dagli agriturismi delle aziende che non producendo vino, possono scrivere il nome della regione nel loro sito internet e dunque sono rintracciabili con internet. Albabella invece diventa un desaparecido cioè sparisce.<br />
Assurdo? <span id="more-19001"></span>Secondo la nuova legge la parola Toscana su etichette, sito, depliant, scatole e ogni forma di comunicazione aziendale va <span style="font-size: 13.3333339691162px;">vietata per</span></p>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: 13px;">difendere i consumatori da possibili errori fra la DOC Montecucco e l’IGT Toscana. </span>Anche questo vi sembra assurdo? </div>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-disobbedienza-civile-dei-coraggiosi-vignaioli-fivi/">La disobbedienza civile dei coraggiosi vignaioli  FIVI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Qual è l’eredità di Veronelli nel turismo del vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/qual-e-leredita-di-veronelli-nel-turismo-del-vino/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 08:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima.net]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturistico]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà di Scienze gastronomiche dell’Università di Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Veronelli]]></category>
		<category><![CDATA[il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d’industria]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a title="Gino Veronelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Veronelli" target="_blank">Gino Veronelli</a></strong>, con le sue battaglie per la dignità del lavoro contadino e le specificità locali, ha messo le basi del successo <strong><a title="enoturistico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo_enogastronomico" target="_blank">enoturistico</a></strong> di oggi<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Un convegno alla <strong><a title="Facoltà di Scienze gastronomiche dell’Università di Parma" href="http://www.unipr.it/ugov/degree/2394" target="_blank">Facoltà di Scienze gastronomiche dell’Università di Parma</a></strong>, in occasione dei 10 anni dalla morte di Luigi Veronelli, con personaggi davvero importanti: il preside Andrea Fabbri, <span style="font-size: 13px;">Alfonso Iaccarino di Don Alfonso, Riccardo Illy, Colomba Mongiello (l’Onorevole che ha salvato l’olio extravergine di oliva), </span><span style="font-size: 13.3333339691162px;">Gian Arturo Rota, </span><span style="font-size: 13px;">Paolo Tegoni. </span><span style="font-size: 13px;"> </span></p>
<p>&#160;</p>
<p>L&#8217;argomento che devo sviluppare è difficile e intrigante: l’eredità di Gino Veronelli nel turismo del vino. Ho fatto di tutto per evitare questo convegno nonostante le insistenze di Guido Stecchi, perchè non mi sentivo all’altezza. Veronelli era nato nel 1926 e quindi aveva un’età più vicina a quella di mio nonno che alla mia. I miei rapporti con lui erano stati pochi e spesso burrascosi, come gli succedeva con moltissime persone. Ricordo che, nel 2001, quando diventai assessore al comune di Siena lui mi chiese di sostenere la sua proposta di denominazioni comunali e io gli dissi che Siena ha pochissima campagna, del tutto priva di reputazione viticola, dunque crearci una DOC mi sembrava una pessima idea. Lui replicò citando la mia risposta in un articolo e commentandola con la frase &#60;&#60;povera Donatella!&#62;&#62; come dire: la poverina non capisce ciò che dice. Ci rimasi male ma Gino era così … esplosivo.<span id="more-18847"></span>Esplosivo, rivoluzionario e geniale. E’ stato lui il primo a proclamare la dignità del lavoro nei</p>
<p>campi, il valore della territorialità e della diversità.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/qual-e-leredita-di-veronelli-nel-turismo-del-vino/">Qual è l’eredità di Veronelli nel turismo del vino?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Erasmus per wine manager ovvero lo scambio dei figli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/erasmus-per-wine-manager-ovvero-lo-scambio-dei-figli/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/erasmus-per-wine-manager-ovvero-lo-scambio-dei-figli/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 08:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[AGIVI – Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[ricambio generazionale nel vino]]></category>
		<category><![CDATA[successione d’azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine2wine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=18976</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>La successione croce e delizia delle cantine italiane dove quasi la totalità delle imprese hanno carattere familiare. Testimonianze e idee per wine owner</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong><a title="AGIVI – Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli italiani" href="http://www.agivi.it/" target="_blank">AGIVI – Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli italiani</a></strong> ha partecipato a <strong><a title="Wine2Wine" href="http://www.wine2wine.net/" target="_blank">Wine2Wine</a></strong>, il grandioso workshop organizzato da Vinitaly il 3-4 dicembre, con un tema davvero scottante per i rampolli delle cantine italiane: la<strong><a title=" successione d’azienda" href="http://www.studiorebecca.it/2012/donazione-successione-e-cessione-di-azienda-e-di-partecipazioni-in-ambito-familiare.html" target="_blank"> successione d’azienda</a></strong>. Per molti di loro è un tormentone che dura da anni, addirittura dall’infanzia. Avete presente la frase &#60;&#60;quando tutto questo sarà tuo ….&#62;&#62; sembra una promessa ed è invece una minaccia perché l’inversione dei ruoli, con il genitore che si fa da parte e il figlio che prende il timone, è vissuto molto male dalle vecchie generazioni.<br />
Le cantine familiari sono fra le imprese italiane dove la successione ha effetti più positivi anche se avviene quasi sempre troppo tardi. Infatti, nel management italiano, notoriamente geriatrico, l’agricoltura è sicuramente l’ambito più patriarcale. Uno studio di ISPO del 2012, realizzato per Vinitaly, mostrava come le nuove generazioni portassero nel vino idee nuove ed il passaggio da un approccio più visionario e istintivo a un taglio più tecnico. &#60;&#60;I genitori inventano i vini e i figli li vendono&#62;&#62;, disse Renato Mannheimer. In linea di massima dunque il <a title="ricambio generazionale nel vino " href="http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8135" target="_blank"><strong>ricambio generazionale nel vino</strong> </a>è positivo perché il rischio maggiore nelle imprese familiari è l’immobilismo con il genitore che impedisce al figlio di modificare quello che ha fatto lui o il figlio che sente il peso della storia e questo lo spinge a fare ritocchi piuttosto che rinnovamenti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/erasmus-per-wine-manager-ovvero-lo-scambio-dei-figli/">Erasmus per wine manager ovvero lo scambio dei figli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il cibo per la sostenibilità e non solo per mangiare</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-cibo-per-la-sostenibilita-e-non-solo-per-mangiare/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 12:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Simone Cesaretti]]></category>
		<category><![CDATA[Food for Sustainibility and not just food]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A Firenze, dal 4 al 6 giugno 2015, il forum internazionale sulla ‘Sostenibilità del benessere ’ SWIF, con 300 studiosi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<a title="http://www.florenceswif.org/" href="http://www.florenceswif.org/" target="_blank"><strong>Food for Sustainibility and not just food</strong> </a>– SWIF ecco il titolo di un mega incontro organizzato dalla <strong><a title="Fondazione Simone Cesaretti" href="http://www.fondazionesimonecesaretti.it/welcome/" target="_blank">Fondazione Simone Cesaretti</a></strong> a Firenze con l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile dedicato alla sostenibilità e al benessere ‘Sustainability of Well-being’ .<br />
Sostengono l’iniziativa la Regione Toscana e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la collaborazione di UniCeSV-Università di Firenze e di CESET. Nome di spicco fra i 300 partecipanti attesi al forum SWIF è quello dell’economista francese Jean-Paul Fitoussi<br />
Il forum intende offrire una piattaforma di studi interdisciplinari –scientifici, economici e non solo &#8211; al tema dell’ Expo 2015 “Nutrire il pianeta” ponendo il cibo a cardine di un ragionamento più ampio che parte dall’alimentazione sana, sicura e sufficiente, per tutto il mondo e arriva ai cambiamenti climatici, agli squilibri, alla salute, all’esclusione sociale e all’occupabilità… L’idea prende quindi vita dall’importanza dell’equità per una visione sostenibile del pianeta, intesa come annullamento di quelle diseguaglianze che caratterizzano il mercato, la società e l’ambiente.<br />
Una specifica sezione riguarderà il Wine system e sostenibilità del benessere.</p>
<p>&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-cibo-per-la-sostenibilita-e-non-solo-per-mangiare/">Il cibo per la sostenibilità e non solo per mangiare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Un super portale del vino con Antonio Galloni e Ian D’Agata</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/un-super-portale-del-vino-con-antonio-galloni-e-ian-dagata/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 08:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Galloni]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ian D'Agata]]></category>
		<category><![CDATA[Iternational Wine Cellar -Tanzer]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Vinous]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Grande notizia: <a title="Vinous " href="http://vinousmedia.com/" target="_blank"><strong>Vinous</strong> </a>diventa grandissimo sommando 2 super esperti di vino e 2 importanti organi di stampa: <strong><a title="Iternational Wine Cellar -Tanzer" href="http://www.ceuso.it/en/news-events/177-international-wine-cellar-90-points-for-ceuso-and-le-arbe" target="_blank">Iternational Wine Cellar -Tanzer</a></strong> e Vinousmedia</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ l’anno d’oro per <strong>Ian D’Agata</strong> che, ha rivoluzionato <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.wine2wine.net/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> insieme a <strong>Stevie Kim</strong> e miete successi con il suo libro Native Wine Grapes of Italy edito dall’University of California Press. Un repertorio che è ormai considerato, a livello internazionale, la migliore fonte sui vitigni autoctoni italiani. Ora arriva la ciliegina sulla torta: la fusione fra Vinousmedia e International Wine Cellar – Stephan Tanzer con cui collabora Ian. Quest’ultima redazione migrerà, con staff e abbonati, nella struttura di <a title="Antonio Galloni " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Galloni" target="_blank"><strong>Antonio Galloni</strong> </a>il bravissimo wine writer che, fino a tre anni fa, assaggiava i vini italiani per Wine Advocate di Robert Parker Jr.<br />
La notizia dell’acquisto da parte di Vinous arriva con le immagini TV di Bloomberg. Un Antonio Galloni raggiante spiega la sua filosofia: occuparsi, <span style="font-size: 13.3333339691162px;">con la stessa attenzione,</span><span style="font-size: 13.3333339691162px;"> </span><span style="font-size: 13px;">dei grandissimi vini e delle bottiglie buone ma economiche per dare un’indicazione utile ai consumatori sul rapporto qualità prezzo. Uauuuuu!!!! Questa si che è una rivoluzione!</span></p>
<p>Ma c’è di più, Vinous contiene giudizi sui vini ma anche storie, video, eventi … pubblicando nuovi contributi cinque volte la settimana. Quando gli intervistatori gli domandano come si finanzierà &#60;&#60;venderete vino?&#62;&#62; lui risponde &#60;&#60;no venderemo notizie&#62;&#62;. Segue una domanda ancora più insidiosa su dove si colloca Vinous nel già affollato panorama dei wine critics, ma Antonio sorride sicuro &#60;&#60;saranno i lettori a decidere chi seguire&#62;&#62;. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/un-super-portale-del-vino-con-antonio-galloni-e-ian-dagata/">Un super portale del vino con Antonio Galloni e Ian D’Agata</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Carvinea una stella dell’enologia in un’antica masseria</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/carvinea-una-stella-dellenologia-in-unantica-masseria/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/carvinea-una-stella-dellenologia-in-unantica-masseria/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 08:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe di Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Puglia Best Wines]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Anglani]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Masseria Carvinea]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Research Team]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Ignazio Anglani " href="https://www.facebook.com/ignanglani81" target="_blank"><strong>Ignazio Anglani</strong> </a>ci mostra la splendida <strong><a title="Masseria Carvinea" href="http://www.carvinea.com/" target="_blank">Masseria Carvinea</a></strong> dove ha iniziato a lavorare dividendo le sue giornate con il <strong><a title="Consorzio Puglia Best Wine" href="http://www.pugliabestwine.it/" target="_blank">Consorzio Puglia Best Wine</a></strong></em></p>
<p>Carvinea nasce dalla passione di <strong>Beppe di Maria</strong> per i grandi vini e le grandi sfide. Salentino di Francavilla Fontana a vent’anni va a Milano per tornare in Puglia nel 1978 e gestire concessionari Volkswagen e Audi, poi Lexus ed infine Porsche. Un uomo di successo con la passione delle auto che tuttavia sente un legame profondo con il suo passato e la sua terra. Nel 2000, Beppe, si imbatte, per puro caso, nella Masseria Pezza d’Arena nelle campagne di Carovigno a 3 km dal mare e nei pressi del Parco di Torre Guaceto. Costruita nel Cinquecento ed antica proprietà dei principi Dentice di Frasso, era in terribile abbandono.<br />
Quella di riportare la masseria al suo antico splendore diventa per Beppe di Maria una sfida in grande. Il restauro procede nel rispetto delle strutture storiche, usando metodi e materiali tradizionali e …. alla fine l’antica nobiltà dei muri torna fuori con un’eleganza tutta nuova. Al nome storico aggiunge Carvinea che fa riferimento al nome medioevale di Carovigno, e vuole sottolineare la rinascita dalle radici più antiche e solide.<br />
Il vino è una parte integrante di questa sfida che guarda in alto. Intorno ai muri in pietra ci sono i vigneti coltivati come giardini e all’interno della masseria nascono grandissimi vini sotto l’attenta direzione di uno dei maggiori enologi del mondo Riccardo Cotarella.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/carvinea-una-stella-dellenologia-in-unantica-masseria/">Carvinea una stella dell’enologia in un’antica masseria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>“Io sono Malala” Premio Nobel per la Pace 2014</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/io-sono-malala-premio-nobel-per-la-pace-2014/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2014 07:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[invece di mandare armi mandate libri e insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Kailash Satyarthi]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Malala è un simbolo internazionale di coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Malala Yousafzai]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel per la Pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Malala Yousafzai " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malala_Yousafzai" target="_blank"><strong>Malala Yousafzai</strong> </a>17 anni pakistana ha detto a Obama e ai leader mondiali &#60;&#60;<strong><a title="invece di mandare armi mandate libri e insegnanti" href="http://www.huffingtonpost.it/2014/10/22/malala-a-obama-manda-libri_n_6027376.html" target="_blank">invece di mandare armi mandate libri e insegnanti</a></strong>&#62;&#62; ecco la rivoluzione giovane</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per la prima volta il più importante riconoscimento mondiale per gli operatori di pace, il Premio Nobel, viene assegnato a un’adolescente. Malala poco più che una bambina proveniente da Mingora, alla frontiera Nord Ovest del Pakistan, nella regione montuosa dello Swat, controllata dai talebani. Per la prima volte la scelta ha trovato tutti d’accordo, senza le polemiche che hanno accompagnato i premi a Obama o</p>
<p>all’Unione <span style="font-size: 13px;">Europea, negli anni scorsi. </span><span style="font-size: 13px;"><a title="Malala è un simbolo internazionale di coraggio " href="http://www.internazionale.it/news/amnesty/2014/10/10/malala-e-satyarthi-ispirazioni-per-lotta-diritti-bambini/" target="_blank"><strong>Malala è un simbolo internazionale di coraggio</strong> </a>e di un modo nuovo di essere giovani contribuendo attivamente al cambiamento del mondo. </span></p>
<p>Riceverà il <strong><a title="Premio Nobel per la Pace" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Nobel_per_la_pace" target="_blank">Premio Nobel per la pace</a></strong> a Oslo il prossimo dicembre insieme all’ingegnere indiano <a title="Kailash Satyarthi " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kailash_Satyarthi" target="_blank"><strong>Kailash Satyarthi</strong> </a>che si batte contro il lavoro minorile e i bambini schiavi. La scelta di due persone provenienti da Paesi in guerra fra loro è emblematico e vuole sollecitare la fine delle ostilità.</p>
<p><span id="more-18592"></span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Malala vive a Birmingham dove arrivò nel 2012 in barella dopo essere stata ferita dai talebani per essersi rifiutata di obbedire al divieto, per le donne, di andare a scuola. Figlia di un insegnante, Malala sognava di diventare medico e non aveva accettato il divieto dei talebani. Convincendo alcune compagne e alcuni insegnanti, alla fine del 2008 era riuscita a riprendere a studiare regolarmente. Dall’età di 13 anni scriveva anche un diario, che</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">attraverso la BBC, stava diventando famosissimo.</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/io-sono-malala-premio-nobel-per-la-pace-2014/">“Io sono Malala” Premio Nobel per la Pace 2014</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Curiamoci con il cibo e facciamolo con piacere</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/curiamoci-con-il-cibo-e-facciamolo-con-piacere/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/curiamoci-con-il-cibo-e-facciamolo-con-piacere/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 08:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Curcuma]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[pepe nero]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[spezie erano l’unico rimedio disponibile contro le malattie]]></category>
		<category><![CDATA[spezie virtù sorprendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Curcuma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curcuma" target="_blank">Curcuma</a></strong>, <strong><a title="pepe nero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piper_nigrum" target="_blank">pepe nero</a></strong>, <strong><a title="peperoncino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capsicum" target="_blank">peperoncino</a></strong>, cannella, cumino … nelle <a title="spezie virtù sorprendenti " href="http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/spezie_delizie_l_aroma_della_terra" target="_blank"><strong>spezie virtù sorprendenti</strong> </a>che vanno da quelle calmanti a quelle eccitanti anche sessuali</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Nel passato remoto le <strong><a title="spezie erano l’unico rimedio disponibile contro le malattie" href="http://www.peperonciniperhobby.it/salute.html" target="_blank">spezie erano l’unico rimedio disponibile contro le malattie</a></strong>. Monaci e speziali le usavano con maestria, poi il loro utilizzo ha assunto un carattere stregonesco e i dubbi sulla loro efficacia hanno sostituito la fiducia. Invece cinesi e indiani continuano a usarle abbondantemente e con risultati, spesso sorprendenti.</p>
<p>Vale dunque la pena di sapere quali effetti hanno sul nostro corpo le spezie che, anche inavvertitamente, mettiamo nel cibo o nelle bevande. Del resto senza spezie i cibi non avrebbero fascino e piacevolezza di sapore.</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;">La curcuma è la regina delle spezie curative con 50 virtù terapeutiche. E’ un ottimo anti infiammatorio. In India aggiunta di latte e burro è usata come rimedio alla tosse. Da noi in versione spray è nei decongestionanti nasali. Le sue proprietà antiinfiammatorie, antiossidanti e anti stress ne fanno uno scudo anche contro il cancro. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Il cumino previene il cancro e cura il diabete e l’osteoporosi grazie ai fitoestrogeni di cui è ricco. <span id="more-18677"></span></span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Il pepe nero nel passato era più costoso dell’oro grazie alle sue preziose virtù: serve per stitichezza, diarrea, carie, eritemi solari, artrite, catarro, digestione … è afrodisiaco. Tutto questo grazie alla peperina che contiene. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Tra gli afrodisiaci, i semi di fieno Greco sono imbattibili. Aiutano anche ad aumentare la massa muscolare e il seno. </span></li>
</ul>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/curiamoci-con-il-cibo-e-facciamolo-con-piacere/">Curiamoci con il cibo e facciamolo con piacere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il fiasco si rinnova e diventa Dame-Janine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-fiasco-si-rinnova-e-diventa-dame-janine/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2014 08:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[a Montelupo Fiorentino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Clet Abraham]]></category>
		<category><![CDATA[Dame Janine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo realizzato dalla famiglia Bartolozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Ruffino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Dame Janine " href="http://www.nove.firenze.it/fiasco-ruffino-clet-disegna-dame-janine.htm" target="_blank">Dame Janine </a></strong>è un fiasco femmina, disegnato dall’artista francese <strong><a title="Clet Abraham" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clet_Abraham" target="_blank">Clet Abraham</a></strong>, quello dei cartelli stradali e verrà prodotta in 6.000 esemplari dalla <strong><a title="Ruffino " href="http://www.cbrands.com/our-brands" target="_blank">Ruffino</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Il fiasco toscano, primo protagonista del successo e soprattutto dell’esportazione del Chianti, ha una seconda giovinezza. Oltre al <strong><a title="Museo realizzato dalla famiglia Bartolozzi, a Montelupo Fiorentino" href="http://montelupowalk.wordpress.com/2012/10/03/la-torre-dei-frescobaldi-ovvero-la-torre-di-san-quirico/" target="_blank">Museo realizzato dalla famiglia Bartolozzi, a Montelupo Fiorentino</a></strong>, ora c’è il restyling d’autore commissionato dalla Ruffino per il suo <a title="Chianti Superiore " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_Superiore" target="_blank"><strong>Chianti Superiore</strong> </a>2012. Una grande annata 5 stelle per la tipologia più prestigiosa della denominazione Chianti e un packaging che fa colpo. Il fiasco diventa femmina, si rovescia e assume le sembianze di un volto umano. Il nome Dame Janine richiama il francese di Signora Gianna ma è un chiaro riferimento alla damigiana, il contenitore impagliato simile e più grande del fiasco. Era usatissima in Toscana per trasportare e conservazione del vino fino a cinquant’anni fa.</p>
<p>Insomma un gioco nel gioco che ha per protagonista Clet Abraham l’artista di strada più famoso, trasgressivo e sorprendente di tutti. Nato a Rennes vive ora a Firenze ed è arrivato sulle pagine dei grandi quotidiani mettendo sticker sui cartelli stradali per trasformarli in modo provocatorio come il Cristo crocifisso applicato sul cartello del &#8220;vicolo cieco&#8221; che ha fatto insorgere i cattolici ( me</p>
<p>compresa). La sua azione più clamorosa fu effettuata la notte del 19 gennaio 2011 istallando sul<span style="font-size: 13.3333339691162px;"> Ponte alle Grazie a Firenze, </span><span style="font-size: 13px;">la scultura di un “Piccolo uomo nero” che si suicida buttandosi in Arno.</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-fiasco-si-rinnova-e-diventa-dame-janine/">Il fiasco si rinnova e diventa Dame-Janine</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Wine Spectator la TOP 100 di quest’anno è sbalorditiva</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 07:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Ama]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Dow's Vintage Port 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mollydooker Shiraz McLaren Vale Carnival of Love 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Prats & Symington Douro Chryseia]]></category>
		<category><![CDATA[top 100 Wine Spectator]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ la classifica del vino più attesa dell’anno, quella dei <strong><a title="top 100 Wine Spectator" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/17/wine-spectator-2014-porto-miglior-vino-dellanno/1215966/" target="_blank">top 100 Wine Spectator</a></strong>. Vince <a title="Dow Vintage Port 2011 " href="http://www.dows-port.com/" target="_blank"><strong>Dow&#8217;s Vintage Port 2011</strong> </a>con un giudizio di 99/100 e prezzo di 82$</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Dunque il re dei vini di quest’anno è un porto di una cantina con 200 anni di storia, un vino classico che attualmente non è troppo di moda. Ma questa non è la sola sorpresa della classifica, in cui tutti i produttori del mondo sognano di comparire. Sorprende anche la presenza di tre vini portoghesi nei primi quattro posti, dopo il Porto ci sono <strong><a title="Prats &#38; Symington Douro Chryseia" href="http://www.chryseia.com/" target="_blank">Prats &#38; Symington Douro Chryseia</a></strong> e Quinta do Vale Meão Douro entrambi del 2011.<br />
Al secondo e quinto posto invece si piazzano due vini australiani. E qui arriva un altro</p>
<p>colpo da lasciare tramortiti. La medaglia d’argento è il <strong><a title="Mollydooker Shiraz McLaren Vale Carnival of Love 2012" href="http://www.mollydookerwines.com.au/OurWines.aspx" target="_blank">Mollydooker Shiraz McLaren Vale Carnival of Love 2012</a></strong> , ebbene l’etichetta sembra quella del vino di Disneyland con fatine, giocolieri e simili ma la cosa più incredibile è il sito. In home page ci sono cinque bottiglie con etichette disegnate con i personaggi dei cartoni animati. Proseguiamo cliccando “Home sweet home” ed appare la famiglia dei produttori in costume di Alice nel paese delle meraviglie. Sotto c’è il video che ci spiega come bere il vino premiato. Tappo a vite, bisogna aprire versare del liquido poi richiudere e agitare a ritmo di musica quindi svitare, richiudere e agitare di nuovo.<br />
Fine di un mito!&#8230;</p>
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		<title>Gian Piero Staffa sempre al massimo: vela, vino e web</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gian-piero-staffa-sempre-al-massimo-vela-vino-e-web/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gian-piero-staffa-sempre-al-massimo-vela-vino-e-web/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 07:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[centovingeitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[DWCC Digital Wine Communications Conference]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Staffa]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine in context]]></category>
		<category><![CDATA[www.vivino.com]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">Da Montreux <strong>#DWCC Digital Wine Communications Conference</strong> un racconto di prima mano e tante novità da <strong><a title="Gian Piero Staffa" href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank">Gian Piero Staffa</a></strong>  di <strong><a title="centovingeitalia" href="http://centovigneitalia.it/vino_italiano/blog" target="_blank">centovingeitalia</a></strong></span></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Ci sentiamo spesso via e-mail e lui mi fa schiantare di invidia con frasi del tipo &#60;&#60; Ciao Buona serata, per me un po&#8217; impegnativa con un Chassagne Montrachet Monopole Clos de la Chapel 2004 in abbinamento alle caldarroste &#62;&#62;.  Non meravigliatevi, lui è al massimo qualunque cosa faccia: le traversate transoceaniche da solo in barca a vela, i grandi vini e naturalmente il web.</p>
<p>A Montreux ha partecipato a due giorni di immersione totale nel vino digitale “<strong>Wine in context</strong>” #DWCC Digital Wine Comunication Conference.</p>
<p>&#60;&#60; Porto con me un&#8217;esperienza unica ed informazioni</p>
<p>pazzesche su dove sta andando l’informazione. Operatori del settore enotouristo che rinunciano al sito web perché Instagram  gli funziona meglio. I blog che diventano microblog trasferendosi sui social media … il nuovo modo di fare SEO.  La crescita di attenzione per le recensioni online dei consumatori comuni e, in contemporanea, il crescente disinteresse per quello che dicono i critici… <strong><a title=" www.vivino.com" href="http://www.vivino.com/" target="_blank"> www.vivino.com</a></strong> è un sito nato in Danimarca con  6 milioni e seicentomila utenti che pubblicano le loro impressioni sulle bottiglie che assaggiano.  Persino in Russia il 90% dei blogger sono winelover e le recensioni che pubblicano sono di normali consumatori che tuttavia orientano il mercato…. Invece in Italia il numero delle guide scritte dai critici aumenta ogni anno…&#62;&#62;<span id="more-18741"></span></p>
<p>&#60;&#60;Nella comunicazione di vini i contenuti diventano molto più importanti di prima mentre tramonta l’era pushing e il web si afferma come il canale privilegiato anche per la comunicazione commerciale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gian-piero-staffa-sempre-al-massimo-vela-vino-e-web/">Gian Piero Staffa sempre al massimo: vela, vino e web</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 10 whisky più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-whisky-piu-cari-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 07:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[single malt Scotch Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Speyside - Highlands]]></category>
		<category><![CDATA[The Macallan]]></category>
		<category><![CDATA[The Macallan Lalique 60 Year Old Single Malt Scotch Whisky]]></category>
		<category><![CDATA[Whisky più caro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[whisky scozzesi che hanno il monopolio delle bottiglie più costose]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La bottiglia di Whisky più cara costa 121.451 Dollari ma le prime 10 hanno un prezzo medio fra 32 e 10.000$ e sono tutti single malt scozzesi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Pensate alla sala di un castello con camino acceso, tappeti sul pavimento in legno e librerie che salgono fino al soffitto. Pensate al dopo cena nella sala da fumo e a un maggiordomo che vi serve in guanti bianchi, su un vassoio d’argento, una bottiglia di <a title="The Macallan " href="http://www.themacallan.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>The Macallan</strong> </a>Lalique di 60 anni contenente un <strong><a title="single malt Scotch Whisky" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Single_malt_Scotch" target="_blank" rel="noopener">single malt Scotch Whisky</a></strong> Speyside –Highlands. E ora immaginate di inebriarvi con l’aroma sensuale che sale dal liquido ambrato del vostro bicchiere. Ebbene avete in mano 2.700$ del <strong><a title="Whisky più caro del mondo" href="http://www.myluxury.it/articolo/i-whiskies-piu-costosi-del-mondo/4234/" target="_blank" rel="noopener">Whisky più caro del mondo</a></strong>!</p>
<p>Solo un sogno ovviamente, solo Lord inglesi, sceicchi, petrolieri e simili possono permettersi delle esperienze del genere. La curiosità resta e dunque scopriamo la lista dei 10 wisky da super ricchi proposta da <strong><a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Wine Searcher</a>,</strong> il portale che raccoglie i prezzi di 47.000 rivendite sparse in tutto il mondo.</p>
<h3>I WHISKY PIU&#8217; COSTOSI</h3>
<p>La classifica dei 10 più costosi whisky è costruita sul prezzo medio ma la cosa più impressionate sono i prezzi massimi, c’è chi vende il Glenfiddich &#8216;Rare Collection a 121.451 Dollari.<br />
• <strong><a title="The Macallan Lalique 60 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside - Highlands" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Macallan_distillery" target="_blank" rel="noopener">The Macallan Lalique 60 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside &#8211; Highlands</a></strong><br />
• The Macallan Lalique 62 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside &#8211; Highlands<span id="more-18490"></span><br />
• Gordon &#38; MacPhail Generations Glenlivet 70 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside<br />
• Glenfiddich 50 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside<br />
• Glenfiddich &#8216;Rare Collection&#8217; Single Malt Scotch Whisky, Speyside<br />
• Glenfarclas John Grant 60 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Speyside<br />
• The Macallan Fine &#38; Rare Vintage Single Malt Scotch Whisky, Speyside &#8211; Highlands<br />
• The Macallan Select Reserve Single Malt Scotch Whisky, Speyside &#8211; Highlands<br />
• Highland Park 50 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Orkney<br />
• Ardbeg Special Release Double Barrel 33 Year Old Single Malt Scotch Whisky, Islay<!--more--></p>
<h3>WHISKY SCOZZESI</h3>
<p>Colpisce lo strapotere dei <strong><a title="whisky scozzesi che hanno il monopolio delle bottiglie più costose" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johnnie_Walker" target="_blank" rel="noopener">whisky scozzesi che hanno il monopolio delle bottiglie più costose</a></strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-whisky-piu-cari-del-mondo/">I 10 whisky più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il sommelier del futuro sarà un robot?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-sommelier-del-futuro-sara-un-robot/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 08:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Aarhus University]]></category>
		<category><![CDATA[AIS]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[macchina che assaggia il vino]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier fra i professionisti più richiesti]]></category>
		<category><![CDATA[wine job]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Arriva dalla <a title="Aarhus University " href="http://www.au.dk/en/" target="_blank"><strong>Aarhus University</strong> </a>in Danimarca una <strong><a title="macchina che assaggia il vino" href="http://www.intravino.com/grande-notizia/ce-sempre-una-prima-volta-lista-nera-delle-cantine-in-cui-non-ci-hanno-fatto-assaggiare-vino/" target="_blank">macchina che assaggia il vino</a></strong> come se fosse una bocca umana, ma le offerte di lavoro per i sommelier crescono</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donatella_Cinelli_Colombini" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Non ridete, la Aarhus University è fra le prime 100 università del mondo in tutte le classifiche internazionali ( la prima delle nostre è Bologna al 150° posto), ha 32.000 studenti ed è il secondo ateneo danese. Quindi prendiamo la cosa con il dovuto rispetto. In pratica è stata messa a punto la tecnologia SPR – surface plasmon resonance – che usa dei sensori ottici per valutare la portata dei tannini del vino in bocca e simulano persino l’effetto della saliva. Anzi, secondo i danesi i loro sensori sono meglio del palato umano perché più obiettivi.</p>
<p>La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ACS Nano mettendo in subbuglio tutto il mondo degli assaggiatori. La lingua artificiale in realtà non sostituisce il Sommelier in carne e ossa perché i 2/3 della percezione di qualità di un vino risiede nei suoi valori simbolici: i 1000 anni del vigneto di Romanée Conti, il Petrus servito al matrimonio della Regina Elisabetta e alla Casa Bianca da Kennedy, le etichette di Mouton firmate dai più grandi artisti dell’arte contemporanea, oppure il <strong><a title="Brunello" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a></strong> al femminile del <strong>Casato Prime Donne</strong>  …. Il Sommelier conosce le annate, le grandi storie, e i piccoli gossip … insomma è in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza indimenticabile a misura di ogni consumatore, cose che il robot non è in grado di fare.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-sommelier-del-futuro-sara-un-robot/">Il sommelier del futuro sarà un robot?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino al ristorante lo porti tu? Fai Byob</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-ristorante-lo-porti-tu-fai-byob/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-ristorante-lo-porti-tu-fai-byob/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2014 08:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Byob]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di tappo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna è stata pizzicata a fare Byob]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un tempo si chiamava <strong><a title="diritto di tappo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_tappo" target="_blank">diritto di tappo</a></strong> e, in Italia, era una pratica risparmiosa. Oggi lo chiamano <strong><a title="Byob" href="http://en.wikipedia.org/wiki/BYOB" target="_blank">Byob</a></strong> o Byo ed è di gran moda fra i wine lover</em>s</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Byob significa bring your own bottle e, in USA, è un’abitudine snob, da veri intenditori, che non si accontentano del vino del ristorante e vogliono abbinare delle bottiglie veramente importanti, con le pietanze. L’acronimo Byob nasce intorno al 1950; all’inizio, l’abitudine di portare le bottiglie al ristorante era diffusa soprattutto in California, dove sono concentrati un gran numero di wine lovers, poi si è estesa quasi ovunque ( in Colorado è proibito) come il modo migliore per bere vini pregiati senza spendere una fortuna. Trovate la sigla Byob nella pubblicità dei ristoranti che permettono questa pratica e negli inviti alle feste in cui i partecipanti sono pregati di portare buone bottiglie.</p>
<p>Il diritto di tappo -corkage fee è la tariffa richiesta dal ristorante perché il cliente beva il vino. Varia dai 7€ da pagare in Italia ai 15-25$ degli Stati Uniti, cifra che vanifica il risparmio se le bottiglie hanno un costo iniziale inferiore ai 50$. Infatti in America il prezzo del vino, rispetto al listino del distributore, raddoppia sullo scaffale e triplica in tavola. Qualche consiglio sul vino portato da casa al ristorante arriva da Intravino che suggerisce di limitare la pratica alle sole bottiglie rare o importanti e ai soli locali in cui si è ben conosciuti per non diventare dei clienti indesiderati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-ristorante-lo-porti-tu-fai-byob/">Il vino al ristorante lo porti tu? Fai Byob</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I vini volanti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-volanti/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 07:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Del Monego]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[vini da bere in aereo]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco i caratteri dei <strong><a title="vini da bere in aereo" href="http://www.winenews.it/news/32676/bere-bene-in-volo-si-amplia-lofferta-da-parte-di-molte-compagnie-dei-vini-da-bere-in-abbinamento-ai-menu-a-fare-un-resoconto-del-rapporto-tra-le-varie-compagnie-anglofone-e-le-bottiglie" target="_blank">vini da bere in aereo</a></strong> secondo il <a title="Master of Wine " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Master_of_Wine" target="_blank"><strong>Master of Wine</strong> </a>e campione del mondo Sommelier <a title="Markus Del Monego " href="http://de.wikipedia.org/wiki/Markus_Del_Monego" target="_blank"><strong>Markus Del Monego</strong> </a>e il nostro <strong><a title="Andrea Gori" href="http://www.vinodaburde.com/andreagori-2/" target="_blank">Andrea Gori</a></strong></em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il punto di partenza è un breve articolo di Andrea Gori che commenta positivamente le scelte delle compagnie aeree in fatto di vini &#60;&#60; è davvero difficile, almeno in first e business class, non trovare chicche di valore anche molto elevato&#62;&#62;. Infatti per catturare e fidelizzare i frequent flyers bisogna anche offrire loro esperienze enologiche che li gratifichino e li sorprendano specialmente durante i lunghi voli transoceanici.<br />
Lufthansa e Air France si sono affidati a due <a title="campioni del mondo sommelier " href="http://www.youtube.com/watch?v=DNiguqZEAq0" target="_blank"><strong>campioni del mondo sommelier</strong> </a>: Markus Del Monego, vincitore nel 1998 e Olivier Poussier , vincitore nel 2000, che creano per loro le cantinette di bordo e le variano ogni due mesi. Le linee aeree tedesche tengono d’occhio le tendenze e i giudizi della stampa specializzata ma poi selezionano le bottiglie attraverso un assaggio bendato in modo da non influenzare il giudizio col brand o la denominazione. I vini adatti al consumo in alta quota devono avere scarsa acidità oppure tannini molto morbidi. Vanno bene quelli con un leggero residuo zuccherino o un’alcolicità alta perché questi due elementi sono poco percepibili in volo. Criteri che corrispondono alle richieste del bravissimo Andrea Gori &#60;&#60;vini freschi giovani e molto intensi per gusto e profumi&#62;&#62;.<span id="more-15731"></span></p>
<p>USA Today (vedi <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/news/34047/destini-che-si-incrociano-il-saluto-di-matteo-renzi-presidente-del-consiglio-incaricato-a-palazzo-vecchio-sua-casa-da-ormai-ex-sindaco-di-firenze-attraversa-il-salone-dei-500-dove-debutta-il-nuovo-corso-del-chianti-classico-gran-selezione" target="_blank">WineNews</a></strong>) ha recentemente pubblicato un’indagine sul vino consumato nelle linee aeree</p>
<p>anglofone.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-volanti/">I vini volanti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Penfolds il re del Shiraz australiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/penfolds-il-re-del-shiraz-australiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/penfolds-il-re-del-shiraz-australiano/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 14:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Carlo Gardini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Quello che forse non sapete della <strong><a title="Penfolds" href="https://www.penfolds.com/age-verification?return={32DDCE83-24A9-4FE2-B225-EEF9EC5A6B3D}" target="_blank">Penfolds</a></strong>: i vini sperimentali BIN, la corking clinics e la storia affascinate di questo canguro gigante e innovativo</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Carlo Gardini" href="http://www.lionsfirenzebrunelleschi.org/" target="_blank"><strong>Carlo Gardini</strong> </a>(<strong><a title="Cinellicolombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Cinellicolombini</a></strong> partner)<br />
In Italia non c’è ancora l’abitudine di bere vini “stranieri” ad eccezione dello Champagne per il quale siamo uno dei principali mercati mondiali, e questo nonostante i nostri ottimi spumanti.<br />
Ecco perché ho scoperto i vini di alcune delle più importanti aziende vinicole australiane nei periodi di vacanza trascorsi a Malta e poi ho continuato a berli anche in Italia incuriosito da sapori e profumi molto diversi da quelli della nostra produzione</p>
<p>Qualche tempo fa abbiamo ricevuto in regalo dai nostri importatori ed amici australiani Caroline ed Alan un vino della Penfolds, senza dubbio una delle più conosciute cantine australiane. Fondata nel 1844 da Christopher Rawson Penfold che acquistò i suoi primi 500 acri di buon terreno a Magill, nel sud dell’ Australia. E’ qui che Christopher Penfold inizia a piantare una vigna utilizzando viti di provenienza francese che aveva portato con sé. Alla sua morte, vent’anni dopo, la conduzione dell’azienda passa alla moglie Mary che la gestisce per altri 25 anni fino quasi alla fine del 1800… ed a quei tempi un’azienda agricola gestita da una donna era veramente un caso straordinario.<br />
La Penfolds è sempre stata un’azienda aperta alle nuove idee ed ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione di uno “stile” tipico del proprio Paese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/penfolds-il-re-del-shiraz-australiano/">Penfolds il re del Shiraz australiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Papa sbanca twitter e le novità sui wine blogs</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-papa-sbanca-twitter-e-le-novita-sui-wine-blogs/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 13:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Ryan King]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dalla <strong><a title="classifica mondiale dei leader più influenti su twitter dominata da Papa Francesco" href="http://www.americaoggi.info/2014/04/25/40075-time-magazine-nessun-italiano-tra-i-cento-pi-influenti-del-mondo" target="_blank" rel="noopener">classifica mondiale dei leader più influenti su twitter dominata da Papa Francesco</a></strong>. Curiosità virali sul vino nei social: cresce l&#8217;uso delle immagini  </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Devo a <strong><a title="Gian Piero Staffa" href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank" rel="noopener">Gian Piero Staffa</a></strong> le imbeccate per un’esplorazione dei social media fuori dagli schemi. La prima classifica riguarda i leader. Ebbene il Papa sbanca twitter e occupa quattro delle prime sei posizioni, solo il premier venezuelano Nicolás Maduro Moros 3° insieme a Barack Obama 5°, riescono a infilarsi nella sequenza dei cinguettii pieni di spiritualità del Santo Padre. Da notare che il primo nome nella classifica è in spagnolo Papa Francisco, segue quello in inglese, mentre Papa Francesco in italiano è solo al sesto posto.<br />
7° posizione per Susilo Bambang Yubhoyono Presidente<span id="more-18364"></span>Il Papa è imbattibile; mentre gli altri fanno un botta e risposta con i giornali lui lancia messaggi di una forza esplosiva &#60;&#60; C’è la tendenza a mettere al centro noi stessi e le nostre ambizioni, questo è molto umano ma non è cristiano&#62;&#62;.</p>
<div class="mceTemp">Bellissimo!<br />
Lasciamo i leader mondiali per entrare nel più prosaico e abbordabile mondo dei wine blog italiani. Gian Piero Staffa mi segnala il convegno <strong>App.etite</strong> organizzato dall’Università di Bologna con relatori lui, Andrea Gori, Alessandro Morichetti, Massimo Bernardi di Dissapore e altri.<br />
Roberto Grandi di Dean segnala la grande ascesa di Pinterest e Instagram. Vero, c’è una crescita forte della comunicazione per immagini, ma dai dati in mio possesso, l’incremento più grande è di Google Plus G+Da <strong><a title="Marco Bolasco" href="https://twitter.com/marcobolasco" target="_blank" rel="noopener">Marco Bolasco</a></strong> una testimonianza che lascia perplessi &#60;&#60;La raccolta pubblicitaria di Slow Food Editore è collassata dal milione di Euro di 5 anni fa alle 200.000€ del 2014.</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-papa-sbanca-twitter-e-le-novita-sui-wine-blogs/">Il Papa sbanca twitter e le novità sui wine blogs</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ci salveranno gli chef?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ci-salveranno-gli-chef/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 08:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moneti]]></category>
		<category><![CDATA[Ci salveranno gli chef]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Maestro di vino curato da Costantino Cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[meta prediletta dei turisti buongustai]]></category>
		<category><![CDATA[Podere Forte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Fra i nuovi ristoranti del mondo, uno su tre è “italiano”, in tutto sono 60-80.000 e sono la locomotiva del nostro export di vino e cibo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Servono 3 milioni di pasti al giorno e generano un fatturato annuo di 30 miliardi di Dollari. Ovviamente una parte di questi ristoranti è in Italia ma una bella fetta è all’estero dove risiedono anche 60 milioni di nostri connazionali o ex connazionali. Gli emigranti sono dunque più di noi e hanno propagato la ristorazione italiana che, con il passare degli anni, si è professionalizzata diventando sinonimo di</p>
<p>buon vivere. Traggo questi dati dal bellissimo libro <a title="Ci salveranno gli chef " href="http://www.ibs.it/code/9788861401501/moneti-alessandra/salveranno-gli-chef.html" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ci salveranno gli chef</span></strong> </a>di <strong><a title="Alessandra Moneti" href="https://twitter.com/AMoneti" target="_blank">Alessandra Moneti</a></strong> e <strong>Denis Pantini</strong> (Agra editrice pp 134 €15) che spiega come l’export di cibo e vino vada dietro alla ristorazione tricolore come un cane segugio. Scopriamo dunque che solo i ristoranti cinesi, nel mondo sono più numerosi dei nostri.<br />
La cucina del terzo millennio è fetish, sexy e punk. Un mondo di bad boy come Gordon Ramsay, il più cattivo dei giudici televisivi, ha lanciato un reality in cui cucina in prigione con i carcerati. Ed è vero che guardare i programmi TV di cucina spinge a fare la spesa con logiche diverse dal risparmio: più qualità, più visite nei luoghi di produzione, più biologico.<span id="more-18389"></span></p>
<p>Proprio al legame fra cibo biologico e alta ristorazione era dedicato il convegno organizzato da <a title="Podere Forte " href="http://www.podereforte.it/" target="_blank"><strong>Podere Forte</strong> </a>di Pasquale Forte e da cui arrivano altre curiosità: mentre, in Italia, i consumi alimentari calano quelli biologici segnano un +17% nei primi 4 mesi dell’anno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ci-salveranno-gli-chef/">Ci salveranno gli chef?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I miei amici premiati Elena Fucci e Gianluca Morino</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 07:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bonella ciacci]]></category>
		<category><![CDATA[Carlin Petrini ha ruggito il suo appello alla solidarietà vignaiola]]></category>
		<category><![CDATA[DiVini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Fucci]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Morino]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Slow Wine]]></category>
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		<category><![CDATA[Salone del Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[VignaioloDigitale]]></category>
		<category><![CDATA[violante]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Elena Fucci " href="http://www.elenafuccivini.com/" target="_blank"><strong>Elena Fucci</strong> </a>Premio al coraggio della guida vini del Corriere della Sera, <strong><a title="Gianluca Morino" href="http://www.cascinagaritina.com/" target="_blank">Gianluca Morino</a></strong> <strong>VignaioloDigitale</strong> dell’anno al <strong><a title="Salone del Gusto" href="http://www.salonedelgusto.com/it/" target="_blank">Salone del Gusto</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Due grandi personaggi, diversamente coraggiosi. Elena Fucci ha rinunciato al suo sogno di diventare ingegnere negli Stati Uniti per rimanere a Barile e trasformare la vigna di suo</p>
<p>nonno Generoso di 89 anni, nella Petrus dell’aglianico. Luciano Ferraro e Luca Gardini autori della guida “Vignaioli e vini d’Italia” 2015 (RCS €12,90) l’hanno scelta per rappresentare il coraggio delle sfide impossibili e il talento che le fa vincere. Doti entrambe care a Ferraro, autore del wine blog <strong><a title="DiVini," href="http://divini.corriere.it/" target="_blank">DiVini,</a></strong> dove pubblica storie apparentemente piccole ma capaci di aprire l’animo e la mente.<br />
La scelta di Elena rispetta questo spirito: a 18 anni si rende conto che presto la sua vigna, quella dove giocava da bambina, sarà di qualcun altro. Lei vorrebbe studiare ingegneria e i suoi genitori non vedono un futuro per la vigna dove il nonno Generoso passa le sue giornate curando le antiche viti ad alberello una per una. E’ a quel punto che Elena decide di cambiare il suo futuro, la famiglia non venderà la vigna mentre lei andrà a Pisa per laurearsi in Enologia. Il suo vino &#8220;Titolo&#8221; rispecchia la forza antica delle sue viti e la dolcezza affettuosa di Elena. La scorsa estate Elena e mia figlia <strong><a title="Violante" href="https://www.facebook.com/violante.gardini" target="_blank">Violante</a></strong> hanno passato le vacanze insieme a Gozo, con i rispettivi partner Ignazio e Andrea.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-miei-amici-premiati-elena-fucci-e-gianluca-morino/">I miei amici premiati Elena Fucci e Gianluca Morino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il bacio di Giuda</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-bacio-di-giuda/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-bacio-di-giuda/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 07:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Pesenti Buonassisi]]></category>
		<category><![CDATA[Bacio di Giuda]]></category>
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		<category><![CDATA[Sveva Casati Modignani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Sveva Casati Modignani" href="http://svevacasatimodignani.ormedilettura.com/" target="_blank">Sveva Casati Modignani</a></strong> in veste di <strong><a title="Giamburrasca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca" target="_blank">Giamburrasca</a></strong> ci racconta la sua infanzia col sorriso sulle labbra</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ un libro ma sembra un film tanto sono vive le immagini che racconta. La vera protagonista del <strong><a title="Bacio di Giuda" href="http://www.hoepli.it/libro/bacio-di-giuda/9788837098582.html" target="_blank">Bacio di Giuda</a> </strong>(Mondadori pp 140 € 14,9) è la madre di Sveva, con la sua religiosità bigotta, le sue fobie per il sesso e per ogni forma di felicità. Il carattere distruttivo e prepotente della donna è all’origine di una serie di situazioni paradossali che l’autrice racconta in modo talmente autoironico da renderle</p>
<p>decisamente divertenti.<br />
Alla scoperta del burro di cacao rosa di Sveva, la madre urla &#60;&#60;Peccatrice io ti spedisco in convento&#62;&#62; e butta il tubetto nella spazzatura. Sveva le risponde con la tipica logica dei bambini &#60;&#60;ma perché non ci vai tu in convento?&#62;&#62; la replica inquadra il personaggio della madre &#60;&#60; Perché ho avuto per madre una povera donna che non ha mai capito niente di me. Invece tu hai la fortuna di avere me, come mamma, e io so qual è il disegno di Dio per te. Tu ti farai monaca!&#62;&#62;.<br />
Tanti piccoli episodi di un mondo antico. Un’epoca in cui si disfacevano i vestiti per poi ricucirli con la stoffa rivoltata. C’erano matrimoni combinati, i capelli con i boccoli, le maestre che picchiavano gli alunni e le scuole senza riscaldamento dove ogni studente si portava un mattone scaldato della stufa di casa per scaldarsi i piedi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-bacio-di-giuda/">Il bacio di Giuda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Produttrici austriache in slip e vendemmiatori francesi nudi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/produttrici-austriache-in-slip-e-vendemmiatori-francesi-nudi/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 07:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Domanine Marcel Lapierre]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[giovani vignaiuole austriache]]></category>
		<category><![CDATA[Jungwinzerinnen]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[parlatene bene parlatene male l’importante è che se ne parli]]></category>
		<category><![CDATA[sexy vignaiole modelle]]></category>
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		<category><![CDATA[vino & vignaioli per una sportività focosa]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Jungwinzerinnen  <strong><a title="giovani vignaiuole austriache" href="http://www.gustosamente.com/article/le-sexy-vignaiole-austriache-in-lingerie" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">giovani vignaiole austriache</a></strong> in slip e reggiseno e vendemmiatori uomini francesi nudi. Ecco il nuovo marketing sexy del vino</em></p>
<div class="mceTemp">
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Cosa bisogna fare per vendere il vino! Cominciamo dalle colleghe austriache.<br />
La stampa locale  ne parla in modo ironico ma ne parla e le prime 3 pagine di Google, con l’elenco degli articoli dedicati all&#8217;associazione delle giovani vignaiole austriache, sono tutti sui calendari sexy. In effetti senza questa trovata, che va avanti da 12 anni, <strong><a title="Jungwinzerinnen" href="http://www.vienna.at/shooting-fuer-den-jungwinzerinnen-kalender-2015-mit-frenkie-schinkels/4023383" target="_blank" rel="noopener">Jungwinzerinnen</a></strong> sarebbe invisibile … come dire &#60;&#60;<strong>parlatene bene parlatene male l’importante è che se ne parli</strong>&#62;&#62; come diceva Oscar Wilde.<br />
L’associazione riguarda le regioni vinicole classiche: Burgenland, Bassa Austria, Vienna e Stiria, da cui provengono le 12 giovani produttrici in reggiseno e slip che nell’edizione 2015 sono insieme all’ex allenatore della squadra austriaca di calcio Frenkie Schinkel. Le &#60;&#60;<strong><a title="sexy vignaiole modelle" href="http://www.affaritaliani.it/rubriche/cibo_vino/enologia-incontra-sensualita-sexy-calendario-vignaiole-austriache.html" target="_blank" rel="noopener">sexy vignaiole modelle</a></strong>&#62;&#62; succintamente vestite, sono immerse nell’atmosfera del vino e della Coppa del Mondo. Infatti il motto opportunamente proposto da Schinkel è &#8220;<a title="vino &#38; vignaioli per una sportività focosa " href="http://www.internetgourmet.it/le-vignaiole-sexy-son-proprio-vignaiole/" target="_blank" rel="noopener"><strong>vino &#38; vignaioli per una sportività focosa</strong> </a>&#8216;&#8221;. Il calendario è realizzato dal fotografo Max Weber e stampato in una tiratura di 4.000 pezzi. Costa 25 Euro.<span id="more-18241"></span>I commenti della stampa austriaca sono i più vari &#8211; c’è chi chiama il calendario il -Pirelli enologico- chi dice che è ormai</p>
<div class="mceTemp">un oggetto da collezione … tutti molto composti e persino positivi perché &#60;&#60;presenta il vino in un modo giovane, sexy e moderno&#62;&#62;.<br />
Meno favorevole l’opinione del blog <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank" rel="noopener">WineNews</a></strong>&#60;&#60;Il nudo vende, o  quantomeno è la via più breve per attirare l’attenzione&#8230; anche se, a volte, si rischia di cadere nel maschilismo più goffo&#62;&#62;.</div>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/produttrici-austriache-in-slip-e-vendemmiatori-francesi-nudi/">Produttrici austriache in slip e vendemmiatori francesi nudi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;identikit del wine blogger e la lista di chi conta</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lidentikit-del-wine-blogger-e-la-lista-di-chi-conta/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lidentikit-del-wine-blogger-e-la-lista-di-chi-conta/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2014 07:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cindy Molchany del blog Zephyr Adventures e Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog]]></category>
		<category><![CDATA[DiVini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Staffa]]></category>
		<category><![CDATA[identikit del wine blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[wine blogger più influenti in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Bloggers Conference Scholarship]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=18372</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Sorpresa: in Usa il wine blogger è femmina e la classifica delle bevande è dominata dalla birra. In Italia i più influenti sono <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong>, <a title="Pignataro " href="http://www.lucianopignataro.it/" target="_blank"><strong>Pignataro</strong> </a>e <strong><a title="DiVini" href="http://divini.corriere.it/" target="_blank">DiVini</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Ho raccolto le informazioni, che troverete sotto grazie all’aiuto di <strong><a title="Gian Piero Staffa" href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank">Gian Piero Staffa</a></strong> e alla sua straordinaria capacità di curiosare on line per essere sempre aggiornatissimo. Partiamo da quello che scrivono <strong><a title="Cindy Molchany del blog Zephyr Adventures e Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog" href="http://winetourismconference.org/wp-content/uploads/2013/11/Who-are-wine-bloggers-WTC13.pdf" target="_blank">Cindy Molchany del blog Zephyr Adventures e Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog</a></strong>, fondato nel 2008 da alcune imprese del vino e organizzatore della <a title="Wine Bloggers Conference Scholarship." href="http://wbcscholarship.com/america/" target="_blank"><strong>Wine Bloggers Conference Scholarship</strong>.</a><br />
E’ proprio da questa conferenza che arrivano i primi dati sull&#8217;<strong><a title="identikit del wine blogger" href="http://labs.ebuzzing.it/top-blogs/vino" target="_blank">identikit del wine blogger</a></strong> che, per il 62% è donna è solo nel 38% dei casi maschio. Il 58% ha fra i 35-44 anni e lavora a tempo pieno come dipendente. Solo il 26% è un libero professionista oppure ha una sua piccola azienda. Nella stragrande maggioranza dei casi è sposato e ha un blog da oltre due anni.<br />
Perché queste persone creano un wine blog? Per soddisfazione personale, per sentirsi letti e ascoltati da altri e soprattutto da chi conta nel mercato. La misura del successo è qualcosa di davvero labile, in pratica il solo elemento oggettivo di valutazione è il numero dei visitatori unici mensili che, in media, è meno di 1.500 mentre nei casi di reale successo arriva a circa 5.000.<br />
Creare network e coinvolgere persone -una per una- creando rapporti forti è possibile con i social network e soprattutto lavorando intorno a un’immagine o un hashtag.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lidentikit-del-wine-blogger-e-la-lista-di-chi-conta/">L&#8217;identikit del wine blogger e la lista di chi conta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I wine e i food blogger sono donne</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 06:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[BeSharable]]></category>
		<category><![CDATA[Ci salveranno gli chef]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[food blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog e Cindy Molchany di Zephyr Adventures]]></category>
		<category><![CDATA[wine blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’85% dei<a title=" food blogger" href="http://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/13/11/04/migliori-blog-di-cucina-da-seguire-foodblogger-di-tendenza" target="_blank"> <strong>food blogger</strong></a> in Italia e il 62% dei <strong><a title="wine blogger" href="http://wineblogawards.org/" target="_blank">wine blogger</a></strong> USA sono donne, ora è un hobby ma hanno altissime probabilità di trovare lavoro anche in Italia</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La prevalenza femminile fra le food blogger italiane è meno sorprendente e appare come un’evoluzione moderna della tradizionale trasmissione delle ricette da madre a figlia e fra vicine di casa. E’ vero tuttavia che, nelle arti culinarie i grandi chef sono quasi tutti uomini e la prevalenza femminile è più quantitativa che qualitativa collegandosi al maggior impegno femminile ai fornelli domestici. Le signore italiane della gastronomia on line fanno generalmente un altro lavoro e si mettono sul web per &#60;&#60; dare voce a una passione personale&#62;&#62; dice Alessandra Moneti nell’interessantissimo libro intitolato <strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="Ci salveranno gli chef" href="http://www.ibs.it/code/9788861401501/moneti-alessandra/salveranno-gli-chef.html" target="_blank">Ci salveranno gli chef</a></span></strong>. Tutt’altra cosa è il food porn che è quasi una &#60;&#60;bulimia mediatica&#62;&#62; dove la vetrina prevale sui contenuti.<br />
Ma eccoci alle signore wine blogger. In questo caso una certa sorpresa è giustificata. L’ambito degli esperti di vino è infatti un feudo maschile da sempre e niente lasciava immaginare una rivincita dell’opinione femminile on line. E invece eccola qui: sposata, dai 35 ai 55 anni, fa un lavoro dipendente, ha esperienza nella scrittura e nel vino, usa il blog per dare voce alle proprie passioni il più delle volte senza cercare un immediato ritorno economico. Generalmente non si tratta di un’attività episodica ma di blog con almeno due anni di attività e una piccola community: 1550 follower su Facebook e 448 su Twitter per 1475 lettori unici al mese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-wine-e-i-food-blogger-sono-donne/">I wine e i food blogger sono donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ritorna MareDiVino: tante le novità</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ritorna-maredivino-tante-le-novita/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 13:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[MareDiVino]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna dei vini della Provincia di Livorno]]></category>
		<category><![CDATA[vini del territorio della Provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sabato 29 e Domenica 30 Novembre 2014 ritorna la grande <strong><a title="rassegna dei vini della Provincia di Livorno" href="http://www.lastradadelvino.com/it/Default.aspx" target="_blank">rassegna dei vini della Provincia di Livorno</a></strong> quest’anno al Terminal Crociere Porto Livorno 2000</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="MareDiVino" href="http://www.maredivino.it/" target="_blank">MareDiVino</a></strong> è la grande “vetrina” dei <strong><a title="vini del territorio della Provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi" href="http://corrieredelvino.it/primopiano/a-livorno-ritorna-maredivino-tante-le-novita" target="_blank">vini del territorio della Provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi</a></strong>, ricco di prodotti di eccellenza: vi sarà la possibilità di assaggiare i vini di Bolgheri e della Val di Cornia, ma anche quelli dell’area del Montescudaio, delle zone del Terratico di Bibbona e delle Isole d’Elba e Capraia, incontrando direttamente e personalmente i produttori, confrontando realtà diverse.<br />
Per questa edizione MareDiVino si presenta con molte novità. Prima di tutti la nuova location, gli splendidi saloni del Terminal Crociere Porto di Livorno 2000, più di 3.000 mq espositivi.<span id="more-18618"></span>Dal sito web della manifestazione si potranno seguire in streaming in diretta gli eventi collegati a MareDiVino e la manifestazione stessa;</p>
<p>si potranno effettuare registrazioni e prenotazioni on-line, e sarà presto disponibile una APP per smart-phone dalla quale seguire le tappe di avvicinamento alla manifestazione ed essere sempre aggiornati su tutte le iniziative e novità.<br />
Quest’anno il sito sarà arricchito dall’Enoteca Online per la prenotazione dei vini e dalla possibilità di acquistare la MareDiVino Card, un pacchetto di servizi per la partecipazione all’evento ed ai Cooking Show settimanali.<br />
Confermati tutti gli eventi di qualità: attorno alla Grande Degustazione al Banco, con i produttori ed i loro vini, si svolgerà la Quinta Edizione del Concorso “Rosso Buono Per Tutti”, selezione “a giuria popolare” con assaggio alla cieca dei vini rossi di prezzo inferiore a 18 Euro; di alto livello le degustazioni tematiche guidate, i cooking show e le cene, oltre ai laboratori per bambini che tanto successo hanno riscosso lo scorso anno.&#8230;</p>
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		<title>PIT pace fatta fra Regione Toscana e Consorzi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/pit-pace-fatta-fra-regione-toscana-e-consorzi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/pit-pace-fatta-fra-regione-toscana-e-consorzi/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 06:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[anacronistico e sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Marson]]></category>
		<category><![CDATA[contro un PIT che poneva i vigneti fra le criticità del paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Salvadori]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[PIT]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Finito il tormentone estivo sui vigneti toscani, dopo polemiche roventi ora la Regione e il mondo agricolo sono a lavoro insieme per adattare il <strong><a title="PIT" href="http://www.regione.toscana.it/-/piano-di-indirizzo-territoriale-con-valenza-di-piano-paesaggistico?redirect=http%3A%2F%2Fwww.regione.toscana.it%2Fenti-e-associazioni%2Fpianificazione-e-paesaggio%2Fpianificazione%3Bjsessionid%3D8815F7AA7FD8A1E3DBA48072B53107AD.web-rt-as01-p1%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_TUluh2b3noLz%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3D_118_INSTANCE_MDyvbs5KAyU5__column-1%26p_p_col_count%3D1" target="_blank">PIT</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il momento di svolta è arrivato il 29 settembre a Firenze nella sede della Giunta regionale quando gli assessori <a title="Anna Marson " href="http://www.regione.toscana.it/regione/giunta/anna-marson" target="_blank"><strong>Anna Marson</strong> </a>e <strong><a title="Gianni Salvadori" href="https://www.facebook.com/pages/Gianni-Salvadori/255939231111413" target="_blank">Gianni Salvadori</a> </strong>hanno incontrato i presidenti dei consorzi dei vini toscani.</p>
<p>La riunione era partita male, con l’Assessore all’Agricoltura Salvadori nel ruolo di paciere e quello dell’urbanistica Marson decisamente offesa. Per tutta l’estate le polemiche sui giornali erano state roventi: i produttori gridavano la loro rabbia <strong><a title="contro un PIT che poneva i vigneti fra le criticità del paesaggio" href="http://www.vinitaly.com/areaStampa/wineNews/dettaglio/8736" target="_blank">contro un PIT che poneva i vigneti fra le criticità del paesaggio</a></strong> e bollavano il piano come &#60;&#60;<strong><a title="anacronistico e sbagliato" href="http://www.nove.firenze.it/pit-i-consorzi-del-vino-non-ci-stanno-e-anacronistico-e-sbagliato.htm" target="_blank">anacronistico e sbagliato</a></strong>&#62;&#62; chiedendo di riscriverlo interamente. Polemiche che sono rimbalzate nella stampa estera e hanno poi coinvolto molte personalità della cultura e del mondo agricolo, come il Presidente onorario dei Georgofili Franco Scaramuzzi e lo storico d’arte Philippe Daverio. Tutti bocciavano il piano rilevando come rischiasse di produrre effetti opposti a quelli della difesa del paesaggio a causa di un probabile abbandono delle campagne. <span id="more-18449"></span></p>
<p>Attacchi, anche personali, a cui l’Assessore Marson aveva inizialmente risposto con indignazione, poi precisando che le norme contenute nel PIT costituivano solo un indirizzo per le politiche regionali, infine ammettendo che i contenuti del Pit erano, in certi punti, andati oltre le intenzioni dell’Amministrazione regionale. Infatti parole come vietare, interdire, contrastare, ripristinare, ricostituire … avrebbero condotto i comuni a redigere piani strutturali estremamente restrittivi nei confronti delle coltivazioni agricole e soprattutto della produzione del vino.&#8230;</p>
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		<title>Basta con la pubblicità e W il dialogo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-con-la-pubblicita-e-w-il-dialogo/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 07:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[92% degli utenti Internet si fida di più delle informazioni recepite on line]]></category>
		<category><![CDATA[CM content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Magic time App by Oral-B]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Maestro di vino curato da Costantino Cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luxexforma che produce etichette innovative ha sponsorizzato Trending Around]]></category>
		<category><![CDATA[on line il nuovo rapporto con il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Degli Espositi]]></category>
		<category><![CDATA[Tweetwalk]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La rivincita dei contenuti e del coinvolgimento sulla “persuasione occulta”. La rivoluzione web che il mondo del vino sembra quasi ignorare</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Ecco la storia: Veronica ha due bambini che non vogliono lavarsi i denti. Un giorno entra nell’area oral-care e trova la soluzione, ora non ha più il problema della carie. Ogni volta che i figli usano lo spazzolino entrano in un’applicazione che permette di uccidere i batteri e collezionare punti.Più a lungo spazzolano e più punti fanno, se comprano un nuovo dentifricio ottengono una nuova arma contro i nemici dei denti … e ora coinvolgono nel gioco anche i compagni di scuola. Non è fantascienza, esiste davvero e si chiama <strong><a title="Disney Magic time App by Oral-B" href="http://www.oralb.com/stages/disney-timer-app" target="_blank">Disney Magic time App by Oral-B</a></strong>. I risultati commerciali sono ottimi.<br />
Questa è una dimostrazione pratica di come funziona<a title="on line il nuovo rapporto con il cliente" href="http://www.mark-up.it/un-contenuto-digitale-per-ogni-prodotto/" target="_blank"> <strong>on line il nuovo rapporto con il cliente</strong></a>. <span id="more-18286"></span>Ne volete un altro? Unilever ottiene da fan e follower le informazioni e gli spunti per i nuovi gelati Unilever Ben&#38;Jerry</p>
<p>flavor vote in pratica il rapporto con i clienti è one to one e passa attraverso i social network con un dialogo che ha tempi strettissimi.<br />
Conoscete Burberry la famosa casa di moda inglese? Ebbene il 60% del suo budget marketing è digitale ed è stata la prima a mettere su Twitter le sfilate di moda creando un <strong><a title="Tweetwalk" href="http://it.burberry.com/?WT.srch=1&#38;locale=it_IT&#38;gclid=CLS8jPPy8sACFUXLtAodeiwAgg&#38;gclsrc=aw.ds" target="_blank">Tweetwalk</a></strong>.</p>
<p>La fidelizzazione viaggia nel web mediante la condivisione di contenuti, foto, video ….&#8230;</p>
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		<title>La super Toscana del turismo del vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-super-toscana-del-turismo-del-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 06:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Huffington Post]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[prima wine destination in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[The Huffington Post]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[travellers’ Choice Award]]></category>
		<category><![CDATA[USA Today]]></category>
		<category><![CDATA[Wayn Award]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Tutte le classifiche mettono la<a title=" Toscana " href="http://www.regione.toscana.it/" target="_blank"><strong> Toscana</strong> </a>come <a title="prima wine destination in Italia " href="http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Toscana-best-wine-destination-br-Miglior-enomeraviglia-al-mondo/" target="_blank"><strong>prima wine destination in Italia</strong> </a>ma <a title="Travellers’ Choice Award " href="http://www.tripadvisor.it/TravelersChoice" target="_blank"><strong>Travellers’ Choice Award</strong> </a>2012 e <strong><a title="Wayn Award" href="http://www.toscanapromozione.it/view_news/415/enoturismo-la-toscana-batte-bordeaux" target="_blank">Wayn Award</a></strong> 2013 la considerano 1° nel mondo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><strong><a title="Huffington Post" href="http://www.huffingtonpost.com/viator/top-10-wine-destinations_b_3876855.html" target="_blank">Huffington Post</a></strong> 2013 e <a title="USA Today " href="http://www.usatoday.com/story/travel/destinations/2014/08/12/readers-choice-best-wine-region/13944365/" target="_blank"><strong>USA Today</strong> </a>2014 la collocano rispettivamente al 6 e 7° posto nel mondo. Tuttavia la Toscana appare, fra le destinazioni del vino “storiche”, quella che ha tenuto meglio all’avanzata di nuove mete come Okanagan Valley in British Columbia e Maipo in Cile. Va notato a questo proposito come Champagne e Alsazia siano praticamente scomparse dalle classifiche mondiali mentre in realtà ricevono imponenti flussi turistici. Una tale circostanza sembra indicare</p>
<p>la ricerca del nuovo e del non massificato, una tendenza che penalizza le destinazioni troppo affollate o mercificate.<br />
La Toscana offre, a livelli altissimi, le quattro cose che il turista del vino apprezza di più: paesaggio, cultura, gastronomia e grandi vini. Anche il tessuto di alberghi, agriturismi e ristoranti di livello buono o ottimo è capillare e diffuso in decine e decine di città d’arte toscane piccole e grandi. Il gran numero di concerti e eventi culturali, i personaggi famosi, la possibilità di fare shopping negli outlet di Gucci, Prada, Cavalli … fanno la differenza e assicurano alla Toscana una posizione decisamente forte.<span id="more-17998"></span></p>
<p>Nel 2014 i vigneti delle Langhe in Piemonte sono stati iscritti nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, riconoscimento che, nel 2004 era arrivato alla Val d’Orcia in Toscana cioè all’area del Brunello di Montalcino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-super-toscana-del-turismo-del-vino-italiano/">La super Toscana del turismo del vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Un bicchiere al giorno o due bicchieri a giorni alterni?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-bicchiere-al-giorno-o-due-bicchieri-a-giorni-alterni/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-bicchiere-al-giorno-o-due-bicchieri-a-giorni-alterni/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 07:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bere vino a “giorni alterni]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fino a due bicchieri di vino al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Public Healt of England]]></category>
		<category><![CDATA[un bicchiere di vino al giorno allunga la vita]]></category>
		<category><![CDATA[vive circa due anni in più dei non bevitori]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le ricerche universitarie dicono che <strong><a title="un bicchiere di vino al giorno allunga la vita" href="http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2014/02/13/bicchiere-vino-allunga-vita-fino-1-5-anni-piu_10068294.html" target="_blank">un bicchiere di vino al giorno allunga la vita</a></strong> ma dall’UK arriva il contrordine: giorni alterni è meglio</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ difficile capire chi abbia ragione ma le indicazioni che arrivano dal documento di 92 pagine emesso dal <a title="Public Healt of England " href="https://www.gov.uk/government/organisations/public-health-england" target="_blank"><strong>Public Healt of England</strong> </a>lasciano molto perplessi. All’apparenza sembrano più finalizzate a contrastare l’alcolismo che a preservare la salute dei sudditi di Sua Maestà. Secondo gli studiosi britannici, commentati da <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong>, qualunque alcolico ingerito in modo regolare innesca rischi di assuefazione e poi di abuso, dunque è dannoso per la salute. Per questo vengono consigliati comportamenti come <strong><a title="bere vino a “giorni alterni" href="http://www.meteoweb.eu/2014/08/salute-bicchierino-giorni-alterni-per-evitare-problemi/311247/" target="_blank">bere vino a “giorni alterni</a></strong>” .<br />
Sarà anche vero, ma tutte le ricerche pubblicate negli ultimi anni dicono esattamente il contrario. Quella dell’olandese Wageningen University, che ha analizzato le abitudini di 1.400 uomini di mezza età, in un periodo di circa 40 anni ed ha scoperto che chi consuma <strong><a title="fino a due bicchieri di vino al giorno, vive circa due anni in più dei non bevitori" href="http://www.staibene.it/benessere/chirurgia_estetica/per_luomo/testa_e_collo/single_new/article/il_vino_allunga_la_vita_di_cinque_anni/" target="_blank">fino a due bicchieri di vino al giorno, vive circa due anni in più dei non bevitori</a></strong>. Il rischio di morte viene ridotto del 40% rispetto agli astemi e quello di infarto addirittura del 48%. Mica poco!<span id="more-18040"></span>Stesso risultato all’istituto Karolinska di Stoccolma che ha analizzato un campione di 67 mila</p>
<p>svedesi di mezza età o anziani per 15 anni e lo ha pubblicato sulla prestigiosa rivista “Annals of epidemiology” con il titolo Alcohol consumption and mortality: a dose-response analysis in terms of time.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/un-bicchiere-al-giorno-o-due-bicchieri-a-giorni-alterni/">Un bicchiere al giorno o due bicchieri a giorni alterni?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barone-2-0-francesco-ricasoli-instragramer-italiano/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 07:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cinotti]]></category>
		<category><![CDATA[bonella ciacci]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Instragram]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quasi mille anni di storia per la famiglia del <strong><a title="Castello di Brolio" href="http://www.ricasoli.it" target="_blank">Castello di Brolio</a></strong>, sempre al passo coi tempi. <a title="Francesco Ricasoli su WineNews" href="http://www.winenews.it/index.php?c=detail&#38;id=4987" target="_blank"><strong>Francesco Ricasoli</strong> </a>scelto come Instragramer della settimana.</em></p>
<p><strong><em> </em>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Bonella Ciacci su facebook" href="https://www.facebook.com/search/results.php?q=Bonella+Ciacci&#38;nomc=0" target="_blank">Bonella Ciacci</a></strong></p>
<p>Oggi, se si parla di titoli nobiliari tipo “barone”, si pensa a qualcosa di antico, impolverato, ingessato in costumi di un’altra epoca… Niente di più sbagliato, almeno per quanto riguarda il 32° barone Ricasoli, discendente diretto della famiglia proprietaria del Castello di Brolio, nel cuore del Chianti.</p>
<p>Francesco Ricasoli è stato nominato dal sito italiano degli instagramers (la comunità di utenti del social fotografico <strong><a title="Instagram" href="http://instagram.com" target="_blank">Instagram</a></strong>), come instragramer della settimana e intervistato dal conterraneo<strong> <a title="articolo di Antonio Cinotti sul profilo Instagram di Francesco Ricasoli" href="http://instagramersitalia.it/francesco-ricasoli-intervista-iger-della-settimana/" target="_blank">Antonio Cinotti</a> </strong>il 25 luglio. Se visitate la galleria di foto di Francesco Ricasoli sarete colpiti per il grande gusto, le bellissime foto, e le sue grandi passioni, che riesce benissimo a riprodurre in immagini. E non c’è solo il suo vino, il <strong><a title="Consorzio del Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, di cui il suo antenato Bettino Ricasoli, il barone di ferro, ha creato la formula come lo conosciamo oggi. Sul suo profilo si trovano le foto dei suoi viaggi per il mondo, del mare, di cui è grande appassionato, di prelibatissimi piatti… Non è quindi un account aziendale, nato solo per pubblicizzare i suoi prodotti e il nome dell’azienda, ma un profilo personale che ci permette di scoprire il grande uomo che c’è dietro la rinascita di un’azienda che era finita in mani australiane (la cantina australiana Hardy), ed è ritornata ad essere fiore all’occhiello della produzione vinicola toscana.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barone-2-0-francesco-ricasoli-instragramer-italiano/">Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vicini indesiderati al ristorante</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2014 07:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bambini che urlano al ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Coppia che litiga nel tavolo accanto]]></category>
		<category><![CDATA[Dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[vicini di tavolo in grado di rovinarti la serata]]></category>
		<category><![CDATA[vicini di tavolo più indesiderabili]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Parto da un post del blog <strong><a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/" target="_blank" rel="noopener">Dissapore</a></strong> una riflessione semiseria sui 7 <a title="vicini di tavolo più indesiderabili " href="http://www.cibvs.com/post/160/361592/i-peggiori-vicini-di-tavolo-al-ristorante-7-indesiderati-protagonisti-della-nostra-estate" target="_blank" rel="noopener"><strong>vicini di tavolo più indesiderabili</strong> </a>e sulla tecnica per evitarli</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Quella che segue è la mia classifica dei 7<strong><a title=" vicini di tavolo in grado di rovinarti la serata" href="http://www.scattidigusto.it/2013/12/04/le-50-peggiori-persone-che-si-possono-incontrare-al-ristorante/" target="_blank" rel="noopener"> vicini di tavolo in grado di rovinarti la serata</a></strong>. Unisco qualche consiglio: evitare il sabato sera o la domenica a pranzo che sono i momenti in cui il rischio di incontri indesiderati sale vertiginosamente. Se vedete un tavolo per 8 o più persone scegliete un’altra sala. Puntate su ristoranti dove la sostanza prevale sull’apparenza e l’ottima cucina si accompagna alla sobrietà degli arredi. Quando trovate il ristorante che vi fa stare bene smettete di cercare e instaurate un buon rapporto con il gestore, sarà lui a difendervi, in futuro, brutte sorprese.</p>
<p>7) I sedicenti ricchi desiderosi di farsi notare. Griffati dalla testa ai piedi, hanno borse, profumi, taglio dei capelli fatti in modo da essere notati. Poi fanno in modo di essere al centro dell’attenzione con telefonate, viaggi avanti e indietro per fumare, richiesta di cibi che non sono nel menù.<span id="more-18044"></span><br />
6) Gli eterni scontenti con pretese da foodie. Quelli che chiamano il cameriere in continuazione, contestano ogni ritardo e mandano indietro i piatti come se invece che in trattoria fossero in un locale stellato. Fra i mancati critici gastronomici ci sono quelli con tendenza opposte, cioè quelli che fotografano tutti i piatti e li postano sui social in tempo reale. <!--more-->5) Gli uomini d’affari intenti a fare affari e troppe telefonate.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vicini-indesiderati-al-ristorante/">Vicini indesiderati al ristorante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Un turista su tre porta a casa un souvenir enogastronomico</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-turista-su-tre-porta-a-casa-un-souvenir-enogastronomico/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 07:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[le guide del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri]]></category>
		<category><![CDATA[shopping turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Bottiglie di vino, salumi, formaggi, olio extravergine il <strong><a title="primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri " href="http://www.agenparl.com/?cat=183&#38;lang=it&#38;paged=19" target="_blank">primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri</a></strong></em><strong></strong><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Ormai è evidente: <strong><a title="cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica" href="http://www.comune.selargius.ca.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=3554:forum-strade-del-vino-e-sviluppo-economico-locale-saluto-del-sindaco-di-selargius-gian-franco-cappai&#38;catid=403" target="_blank">cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica</a></strong>! Sono al secondo posto, dopo l’arte, fra le attrazioni dell’Italia e in cima alla lista delle cose gradite di chi riparte dal nostro Paese. Un apprezzamento che si estende anche ai vacanzieri italiani e vale, nel 2013, la cifra enorme di 11,7 miliardi di Euro, il 16% di tutta la spesa turistica.</p>
<p>Oltre a pasti e spuntini tipici che, se accompagnati da spiegazioni, assumono il carattere di esperienze culturali al pari della visita ai musei, c’è poi lo <strong><a title="shopping turistico." href="http://www.riminimpiego.it/data/lavoroindiretta/novembre2009/art3-1109.htm" target="_blank">shopping turistico.</a></strong> Per il visitatore l’acquisto di prodotti locali mira a prolungare l’esperienza di viaggio portando a casa un pezzetino autentico dei luoghi, quasi un simulacro delle emozioni vissute. Comprando alimenti tipici il piacere può essere condiviso con altre persone e accreditare il racconto del viaggio, per questo è apprezzato da un crescente numero di turisti come ha sottolineato <strong><a title="Cronache di gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong>, in un recente delizioso post.<br />
<span id="more-17977"></span></p>
<p>La torre di Pisa con brillantini luminescenti, la gondola con carillon, i finti cestini fatti a mano, così come i finti merletti a tombolo dalle vecchiette del posto … hanno i giorni contati. <strong><a title="Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici" href="http://www.bologna.coldiretti.it/made-in-italy-prodotti-emilia-romagna-i-piu-a-rischio-da-import-anonimo.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_INFO%7CPAGINA_CD_BOLOGNA_ANP&#38;Cod_Oggetto=57368915&#38;subskintype=Detail" target="_blank">Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici</a></strong>, un taroccamento che ha danneggiato in primo luogo i veri artigiani e poi ha fatto scadere l’offerta turistica.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/un-turista-su-tre-porta-a-casa-un-souvenir-enogastronomico/">Un turista su tre porta a casa un souvenir enogastronomico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il grasso grosso matrimonio indiano in Puglia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-grasso-grosso-matrimonio-indiano-in-puglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 07:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Egnazia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti per trasportare gli sposi]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio indiano]]></category>
		<category><![CDATA[Ritika e Rohan]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Girone e Massimiliano Latorre]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong><a title="matrimonio indiano" href="http://www.linkiesta.it/reportage-matrimonio-ritika-agarwal-rohan-metha-quit-the-doner" target="_blank" rel="noopener">matrimonio indiano</a></strong> da 10 milioni di Euro di <strong><a title="Ritika e Rohan " href="http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_04/oro-sfarzo-nozze-favola-ritika-rohana-indiani-fasano-db1827e8-33fb-11e4-a3ec-50d128513f28.shtml" target="_blank" rel="noopener">Ritika e Rohan </a></strong>a <strong><a title="Borgo Egnazia" href="http://www.borgoegnazia.it/" target="_blank" rel="noopener">Borgo Egnazia</a></strong> è una sfida o un inizio?  Troppo vistoso, troppo visibile, troppo troppo</em></p>
<div class="mceTemp"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombin</a></strong>&#160;</p>
<p>Uno show di 3 giorni in cui la ricchezza indiana è stata ostentata a Fasano vicino, ma proprio vicino (40 km), a Brindisi dove ha stazza il Battaglione San Marco dei due fucilieri <strong><a title="Salvatore Girone e Massimiliano Latorre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_diplomatica_tra_India_e_Italia_del_2012-2014" target="_blank" rel="noopener">Salvatore Girone e Massimiliano Latorre</a></strong>. Viene da chiedersi se sia un caso oppure un modo per far capire i rapporti di forza.</p>
<p>La nuova India vuol farsi conoscere, è quella che ha studiato a Harvard, guida imperi industriali e arriva in Italia con il proprio jet. E con 800 invitati (il 20% del PIL indiano), 700 fra guardie del corpo, accompagnatori e interpreti … e poi 100 sarte 15 parrucchieri, 15 truccatori, 100 hostess pugliesi in sari tradizionale indiano, 2 <a title="elefanti per trasportare gli sposi " href="http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/-/4537004" target="_blank" rel="noopener"><strong>elefanti per trasportare gli sposi</strong> </a>…. Come dire &#60;&#60;attenti perché gli indiani non sono mica tutti braccianti agricoli e addetti alle stalle di maiali. Cominciate a adattarvi al nostro stile perché stiamo arrivando!&#62;&#62;.<br />
Un dubbio che fa riflettere e apre scenari futuri di profondo cambiamento nella nostra Italietta che sprofonda nella crisi. <span id="more-18196"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Intanto divertiamoci a curiosare in questo matrimonio kolossal.<br />
La sposa è Ritika Agarwal, terza figlia del più grande magnate indiano del ferro. Sorridente ma non bella e leggermente sovra peso. Lo sposo è Rohan Mehta erede della catena di abbigliamento Mexx, presente in quasi tutto il mondo.</p>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-grasso-grosso-matrimonio-indiano-in-puglia/">Il grasso grosso matrimonio indiano in Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Sei un phubber che usa il telefonino anche a tavola?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-phubber-che-usa-il-telefonino-anche-a-tavola/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 07:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Basta telefonini durante i pasti]]></category>
		<category><![CDATA[Dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gary Turk]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Salvadori]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[phubber]]></category>
		<category><![CDATA[scrive sul telefonino mentre è al ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[Stop Phubbing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Tempi duri per chi <strong><a title="scrive sul telefonino mentre è al ristorante" href="http://www.affaritaliani.it/costume/phubbing050813.html" target="_blank">scrive sul telefonino mentre è al ristorante</a></strong> oppure si nasconde in bagno per connettersi. Contro di loro dall&#8217;Australia lo <strong><a title="Stop Phubbing" href="http://stopphubbing.com/" target="_blank">Stop Phubbing</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong><a title="Basta telefonini durante i pasti" href="http://www.cellulartopic.com/curiosita/7349-genitori-preferiscono-lo-smartphone-ai-figli-durante-pasti.html" target="_blank">Basta telefonini durante i pasti</a></strong>, a scuola o durante le cerimonie se non volete finire sbeffeggiati a livello mondiale su internet come è successo a Elton John, David Furnish e Victoria Beckham oppure a quella sposa americana con lo smartphone dentro il reggiseno che lo ha tirato fuori per rispondere durante la cerimonia. Non si tratta solo di dipendenza ma anche di educazione e di rispetto per il prossimo! Il bon ton dello smartphone parte dall’Australia e usa proprio la rete per mettere in ridicolo chi non riesce a staccarsi dalla tastiera per stare con gli altri. In Inghilterra li chiamano <strong><a title="phubber" href="http://www.xn--cos-8la.com/cose-un-phubber/" target="_blank">phubber</a></strong> e sono un terzo della popolazione; quella terrorizzata dall’idea di essere “disconnessa” che snobba le persone intorno in favore dello smartphone. <span id="more-17319"></span>&#60;&#60;Siamo sempre alla ricerca di tecnologie per connetterci con il mondo e rendere più facile la nostra</p>
<p>vita. Ma non ci accorgiamo di essere disconnessi con noi stessi e con le persone che ci circondano&#62;&#62; dice il video di <strong><a title="Gary Turk" href="http://www.youtube.com/channel/UCfHJe1XCvPckXPcgKh2V-5A" target="_blank">Gary Turk</a></strong>.<br />
E’ evidente che un gran numero di “under 30” controllano Facebook, Twitter, Whatsapp, mail, Istagram … in continuazione e se vanno a finire in un posto senza campo cercano di andarsene prima possibile.<br />
Ed ecco che due articoli di <strong><a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/" target="_blank">Dissapore</a></strong> e di <a title="Intravino " href="http://www.intravino.com/" target="_blank"><strong>Intravino</strong> </a>mettono in fila le situazioni più fastidiose e anche imbarazzanti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-phubber-che-usa-il-telefonino-anche-a-tavola/">Sei un phubber che usa il telefonino anche a tavola?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Nuove star dell&#8217;enoturismo: Alentajo Okanagan Maipo Croazia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 06:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[business enoturistico]]></category>
		<category><![CDATA[contrazione dei turisti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Maipo]]></category>
		<category><![CDATA[Okanagan]]></category>
		<category><![CDATA[USA Today]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[wine region to visit]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vince la voglia di novità ma anche la buona accoglienza: ristoranti, alberghi, spiagge …. ora più che mai un vino eccellente non basta più</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong><a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La classifica delle wine destination scelte dai lettori di “<strong><a title="USA Today" href="http://it.wikipedia.org/wiki/USA_Today" target="_blank">USA Today</a></strong>”, il quotidiano  più diffuso in America, segna il definitivo superamento delle classifiche imperniate sul prestigio del vino. Spariscono i mostri sacri come Bordeaux e lo Champagne oppure le destination troppo massificate come l’Alsazia. Le nuove mete degli amanti del vino sono luoghi molto attrezzati per l’accoglienza oppure ancora non toccati dal turismo. Ecco la top 10 <strong><a title="wine region to visit" href="http://www.10best.com/awards/travel/best-wine-region-to-visit/" target="_blank">wine region to visit</a></strong>: Alentejo – Portogallo, Okanagan Valley-British Columbia, Maipo-Cile, Malborough- Nuova Zelanda, Croazia, Napa Valley, Toscana, Oregon, Hunter Valley-Australia, Virginia.</p>
<p>Dopo il terremoto che ha sovvertito le gerarchie, resiste in classifica solo la Toscana aggrappandosi al 7° posto. Un gran numero di città d’arte, vini di fama internazionale, eventi, buoni ristoranti, la possibilità di soggiornare in ambienti storici, piatti tipici, bellezza del paesaggio … sono uno dei grandi punti di forza, ma basteranno nel futuro?</p>
<p>Se infatti andiamo a vedere i dati sul turismo ci accorgeremo che l’Italia sprofonda: -4,3% sul 2012 nelle presenze (notti) e -2% nei consumi turistici. E dire che questo comparto economico potrebbe essere il motore del Paese! La Toscana se la cava meglio del resto del paese e riesce a compensare la <a title="contrazione dei turisti italiani " href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/915115/Rapporto_Turismo_2014.pdf/ac20f4b4-462d-4036-a7dc-3833e3544b32" target="_blank"><strong>contrazione dei turisti italiani</strong> </a>con l’aumento degli stranieri per cui le presenze eguagliano quelle dell’anno precedente (dati IRPET).&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/">Nuove star dell&#8217;enoturismo: Alentajo Okanagan Maipo Croazia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cosa mangiano i potenti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 06:21:50 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Obama le barbabietole]]></category>
		<category><![CDATA[Regina Elisabetta non ama gli spaghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Nel piatto dei grandi del mondo" href="http://www.vinoecibo.it/hotel/veneto/cosa-mangiano-i-potenti-a-natale-lo-sanno-solo-gli-chefs-de-chefs.html" target="_blank">Nel piatto dei grandi del mondo</a></strong>: la <strong><a title="Regina Elisabetta non ama gli spaghetti" href="http://www.dissapore.com/grande-notizia/dieta-regina-elisabetta-giubileo-diamante/" target="_blank">Regina Elisabetta non ama gli spaghetti</a></strong>, <strong><a title="Obama le barbabietole" href="http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/2014/notizia/segreti-da-leader-obama-odia-le-barbabietole-e-putin-ha-l-assaggiatore_2059365.shtml" target="_blank">Obama le barbabietole</a></strong>, mentre la Merkel preferisce la cucina tradizionale tedesca</em></p>
<p>Letto per voi da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Un delizioso pezzo di TGCom24 poi sviluppato da <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong> ci rivela gli ultimi gossip <strong><a title="sulle tavole dei potenti del mondo" href="http://www.affaritaliani.it/roma/addio-a-fortunato-lo-chef-dei-potenti-la-tavola-terza-camera-della-repubblica-11032014.html" target="_blank">sulle tavole dei potenti del mondo</a></strong>. E le curiosità sono davvero tante. Il presidente Russo Putin ha un assaggiatore che lo difende dai cibi avvelenati come Caligola e Hitler. Non è un buon segno e rivela tutta la tensione del momento politico. Per la Regina Elisabetta le attenzioni sono d’altro genere: non le</p>
<p>piacciono i cibi piccanti, i crostacei, i cibi orientali e gli spaghetti. Pasteggia con acqua e prima di cena gradisce un gin. Il Principe consorte Filippo invece preferisce la birra al vino.<br />
Barack Obama è un supporter della cucina italiana, ama la birra artigianale ed ha comprato personalmente l’apparecchiatura per fabbricarla alla Casa Bianca usando il miele delle arnie di sua moglie Michelle. Il risultato è talmente buono che il presidente la offre spesso ai suoi ospiti. Sulla sua tavola è bandita la barbabietola rossa che non digerisce mentre abbondano gli ortaggi del suo orto.<br />
François Hollande ha riportato sulla tavola dell’Eliseo i formaggi che il suo predecessore Sarkozy aveva eliminato con grande imbarazzo dei cultori della gastronomia francese. L&#8217;attuale Presidente ama gli hamburger e detesta il caviale, le aragoste e i tartufi. <span id="more-17765"></span></p>
<p>Francamente ci dispiace per lui rinunciare ai nostri meravigliosi, profumatissimi tartufi bianchi è una gran perdita!&#8230;</p>
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		<title>A Napa Valley c’è stato un terremoto sopra e sotto terra</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 06:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="La scossa di terremoto più forte in 25 anni " href="http://www.huffingtonpost.it/2014/08/25/terremoto-california-napa-valley_n_5707339.html" target="_blank"><strong>La scossa di terremoto più forte in 25 anni</strong> </a>magnitudo 6.0 con epicentro a sei miglia da Napa e la serrata contro le nuove cantine che fa tremare gli investitori</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il terremoto è avvenuto la notte del 24 agosto ed è durato 4 secondi. <a title="Napa Valley " href="http://napavalley.com/" target="_blank"><strong>Napa Valley</strong> </a>è a circa 50 km a Ovest della celebre faglia di Sant’Andrea quella in cui si aspetta il “big one” il terremoto più grande e definitivo che distruggerà tutto. Una faglia così enorme da avere una serie di ramificazioni, una delle quali si è parzialmente mossa spostando di 10 cm il suolo in direzione dell’epicentro. A Napa cercano di farsi coraggio &#60;&#60; se fosse successo dopo la vendemmia sarebbe stato peggio&#62;&#62;. In effetti, dopo il primo momento di disperazione, i produttori della <strong><a title="zona vinicola più importante degli Stati Uniti" href="http://www.vinoevino.biz/vino-u-s-a/vini-di-tutto-il-mondo-vino-americano-zone-di-produzione-vino-americano/" target="_blank">zona vinicola più importante degli Stati Uniti</a></strong>, si sono accorti che le barrique erano rotolate a terra senza rompersi … quasi tutte. Nate per viaggiare, su carri e velieri con il vino dentro, le barrique si sono rivelate anche antisismiche.<br />
Ma non è l’unico terremoto a Napa Valley. <span id="more-18055"></span>La regione vinicola, <strong><a title="leader mondiale dell’enoturismo" href="http://www.winenews.it/news/33649/lumbria-tra-10-best-wine-travel-destinations-2014-del-magazine-usa-wine-enthusiast-che-ha-incoronato-la-terra-del-sagrantino-orvieto-torgiano-ed-altri-al-top-dellenoturismo-mondiale-focus-il-leader-del-sagrantino-caprai-commenta" target="_blank">leader mondiale dell’enoturismo</a></strong>con 5 milioni di</p>
<p>visitatori e 1,4 miliardi di Dollari di business turistico si è accorta di essere arrivata al limite massimo di crescita. <strong><a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank">Wine Searcher</a></strong> ha pubblicato il resoconto del meeting del “Supervisor” cioè dei controllori della pianificazione di Napa dove sono emersi grossi dubbi. C’è chi dice basta alle nuove cantine perché le attuali 500 sarebbero più che sufficienti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/a-napa-valley-ce-stato-un-terremoto-sopra-e-sotto-terra/">A Napa Valley c’è stato un terremoto sopra e sotto terra</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Zinfandel perchè non primitivo o Tribidrag?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 06:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Fino]]></category>
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		<category><![CDATA[Zinfandel Paso’s Wine e visibile in Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’ingarbugliata origine e l’ancor più sbalorditiva comunicazione dello <a title="Zinfandel" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zinfandel" target="_blank"><strong>Zinfandel</strong> </a>californiano che in USA chiamano Zin e considerano assolutamente locale</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Il video intitolato <strong><a title="Zinfandel Paso’s Wine e visibile in Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/regions-paso+robles" target="_blank">Zinfandel Paso’s Wine e visibile in Wine Searcher</a></strong>, inizia con un panorama con vigneti e la scritta “da qualche parte in Toscana”. Un tizio in abito tirolese suona una specie di tarantella con la fisarmonica e poi arriva il produttore vestito di bianco che dice &#60;&#60;guarda questo panorama italiano e questa bellissima donna e guarda questo vino – <strong><a title="primitivo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primitivo_(vitigno)" target="_blank">primitivo</a>,</strong> un vino italiano – con lo stesso DNA dello Zinfandel? Forse, ma io non sono italiano, questa non è mia moglie e questo non è il mio vino&#62;&#62; poi butta via il bicchiere di vino, che aveva in mano, e si allontana. La scena successiva è in una stradina di campagna. Lo stesso produttore dice di essere in Croazia, indossa la maglia di una squadra di calcio croata, poi arrivano i suoi amici tifosi che gli danno una bottiglia di vino, Crljenak Kastelanski e lui si chiede &#60;&#60; geneticamente come lo Zinfandel? Forse, ma io non sono croato, questa non è la mia squadra e questo non è il mio vino &#62;&#62;. Butta via tutto e se ne va. Ultima immagine. Finalmente il nostro eroe è in California, cammina nel vigneto e si esibisce colpendo la palla con la mazza da baseball, ci presenta sua moglie e brinda con grande orgoglio &#60;&#60; Zinfandel a personal wine!&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/zinfandel-perche-non-primitivo-o-tribidrag/">Zinfandel perchè non primitivo o Tribidrag?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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