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Ornella Venica incanta i Gourmet

Serata dedicata ai vini del Collio con Ornella Venica a guidare gli assaggi e i racconti: la famiglia Venica il loro tenace attaccamento alla terra e alla vigna

Ornella Venica di Venica&Venica a Siena

Ornella Venica di Venica&Venica a Siena

Di Donatella Cinelli Colombini

Conosco Ornella da oltre vent’anni. E’ stata tra coloro che mi aiutarono a diffondere il turismo del vino in Italia, quando le cantine, del nostro Paese, erano ancora quasi tutte chiuse al pubblico. Prima nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia, e poi come mio successore alla Presidenza nazionale del Movimento turismo del vino, ha sempre dato il suo apporto in modo generoso e intelligente. Anche se è di corporatura minuta e molto magra, ha una forza sbalorditiva ed è capace di viaggiare da sola guidando per

Venica Ribolla Gialla e Pinot Bianco

Venica Ribolla Gialla e Pinot Bianco

mille chilometri in un solo giorno. Il suo tratto distintivo è la generosità; due anni fa ha raccolto 100.000€ destinati alla beneficenza vendendo una serie esclusiva dei suoi vini. Dedica molto tempo al territorio, è stata a capo del Consorzio del Collio e in azienda promuove la qualificazione della viticultura organizzando giornate sulla potatura per gli altri produttori.

Gli eventi servono al turismo?

Quelli grandi e ripetuti si. Quelli piccoli e occasionali no. Quindi attenzione a come spendete i soldi, cari Sindaci e Presidenti regionali, niente effimero!

carnevale-di-venezia-2013

carnevale-di-venezia-2013

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Eventi, eventi, eventi, la Toscana trabocca di concerti, sagre, mostre, balletti, gare, performance ….tanti e forse troppi per avere un alto profilo e soprattutto per essere davvero visibili. Neppure l’ agenzia regionale riesce a segnalarli con sufficiente anticipo e divisi in base al tema e alla zona. In altre parole si tratta di eventi capaci di interessare i turisti che sono già arrivati nel territorio ma non di portare in Italia dei visitatori perché quasi nessuno lo viene a sapere. Un evento diventa una

Edinburgh Art Festival

Edinburgh Art Festival

reale calamita turistica se è grande, ripetuto e pubblicizzato. Lo dimostra l’ Edinburgh Art Festival.
Iniziato nel 1947, per tre settimane trasforma Edimburgo nella capitale mondiale della cultura: 50.459 appuntamenti da ogni parte del mondo e di ogni genere: mostre, recital, commedie, concerti, teatro di strada, performance art, balletti….. Secondo i miei dati l’investimento nel festival genera un fatturato alberghiero 7 volte superiore e un indotto economico 21 volte superiore.
Questo non significa che i nostri “eventi coriandolo” siano inutili. Servono a rendere più ricco e appagante il soggiorno dei turisti, rendono unica la loro esperienza di viaggio, danno ai luoghi una immagine più festosa e interessante.

Anniversario al Museo Ferragamo

Io e Carlo abbiamo festeggiato i 37 anni di matrimonio andando, con il Lions Club Firenze Brunelleschi  al Museo Ferragamo a Palazzo Spini Feroni 

Ferragamo Museo Palazzo Spini Feroni a Firenze

Ferragamo Museo Palazzo Spini Feroni a Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini

Serata tiepida d’autunno e Firenze che sembra un film sulla bellezza. Io e mio marito Carlo Gardini ci sentiamo in una cornice incantata che celebra, in segreto, un amore che dura dalla nostra giovinezza. Firenze non è la nostra città, siamo di Siena tutti e due, ma siamo vissuti tantissimo qui e abbiamo la casa di Boccaccio dove furono ambientate il Ninfale Fiesolano e una sosta delle novellatrici del Decamerone.

Lions Club Firenze Brunelleschi Giovanni Cipriani e Marco Boscherini

Lions Club Firenze Brunelleschi Giovanni Cipriani e Marco Boscherini

Questo è dunque un giorno speciale in un luogo speciale e con amici speciali.
Prima tappa il Museo Ferragamo nel sotterraneo di Palazzo Spini Feroni un enorme edificio costruito nel 1289 e usato come comune di Firenze negli anni (1865-1870) in cui la città fu capitale d’Italia. Ci accoglie l’esposizione di 1.000 scarpe da sera, tutte diverse, tutte fatte a mano, tutte elegantissime e con tacchi molto alti. Fanno parte della collezione di 15.000 scarpe di Salvatore Ferragamo, il geniale artigiano che in California divenne il “calzolaio” delle grandi star del cinema e poi affermò, a livello mondiale, la sua ditta di scarpe di lusso.

Vino ad alto gradimento

L’apprezzamento del vino non è più una caratteristica della cultura occidentale ma è ormai un fatto planetario anzi sono i nuovi consumatori i più entusiasti 

enjoy wine in Cina

enjoy wine in Cina

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

L’indagine “Sofitel wine days” realizzata da dell’Ifop e diffusa in Italia da Wine News, infaticabile scopritore di notizie, rivela come il 75% dei consumatori mondiali ama il vino come ” art de vivre” e anzi sono proprio quelli dei nuovi mercati i più convinti. L’89% dei consumatori cinesi dichiara di apprezzare il vino mentre in Francia la percentuale scende al 78. Incredibile vero?
In India, Brasile, Cina, Russia, Stati uniti e Australia i wine lovers sono oltre il 70%. La percentuale si mantiene alta anche se restringiamo il campo alle donne 92% delle cinesi degustano il vino, 75% delle francesi e 62% delle indiane.

Ristorante in India con vino

Ristorante in India con vino

L’indagine sembra dimostrare che le differenze culturali non impediscono l’apprezzamento del vino che è entrato nel vissuto di tutte le civiltà. Infatti l’abitudine di celebrare un evento bevendo una buona bottiglia è entrata ormai nel vissuto del 33% dei consumatori sia che questi siano francesi, cinesi o indiani e brasiliani.

Il Drago scodinzola e le 8 colombe volano felici nel 2012

Vendemmia 5 stelle per Il Drago e le 8 colombe 2012 dove si mescolano la struttura del Sagrantino, la morbidezza del Merlot e l’eleganza del Sangiovese 

Il Drago e le 8 colombe IGT Toscana 2012

Il Drago e le 8 colombe IGT Toscana 2012

La vendemmia più incredibile a memoria d’uomo: nel 2012 l’inverno fu arido perché le enormi nevicate di febbraio, sorprendentemente, lasciarono asciutto il terreno. Primavera calda estate caldissima ma soprattutto 3 mesi senza una goccia di pioggia. Poi il miracolo, i temporali all’inizio di settembre dissetarono le viti e consentirono una maturazione regolare e completa. Alla fine l’uva era perfetta per la produzione dei grandi rossi.

Nel 2012 ci furono altre eccezionalità: la vendemmia fu la più povera d’uva che si

Merlot_Donatella_CinelliColombini

Merlot 2012 Donatella_CinelliColombini

ricordi. Alla Fattoria del Colle molto meno della metà del raccolto normale, quasi solo l’uva che serviva per i vini migliori: Cenerentola Doc Orcia e Il Drago e le 8 colombe.

Il Drago e le 8 colombe è l’unico vino di Donatella Cinelli Colombini dedicato agli uomini e precisamente al marito Carlo Gardini- il drago. Le sue due cantine sono infatti un simbolo dell’enologia in rosa perché hanno un organico interamente femminile simboleggiato dalle 8 colombe del nome e dell’etichetta.
Viene prodotto con le uve dei vigneti di proprietà, a 400 metri di altitudine sul crinale che separa la Val d’Orcia dalla Val di Chiana a 18 km dal confine umbro. 3 uve diverse vinificate, maturate in botte separatamente e poi mescolate con l’intento di ottenere un perfetto equilibrio fra l’eleganza del Sangiovese, la rotondità del Merlot e la struttura del Sagrantino. Quest’ultimo vitigno è tipico della vicina Umbria ed ha trovato alla Fattoria del Colle un habitat particolarmente favorevole.

10 bottiglie opera d’arte

Prezzi da capogiro e bottiglie talmente belle da essere esposte nei musei. Ecco a voi i vini vestiti dagli artisti più famosi del mondo.

 

Chateau Mouton Rothschild Bordeaux Dali

Chateau Mouton Rothschild Bordeaux Dali

Di Donatella Cinelli Colombini

Da Drinks Business inesauribile fonte di spunti, arriva la classifica delle 10 bottiglie più belle mai prodotte, quelle dove grandi artisti hanno vestito capolavori enologici con etichette d’autore. Alcune sono collegate al valore commerciale degli artisti o dei vini, altre sono prevedibili e vengono dalla mitica cantina Mouton Rothschild dove, dal 1945, ogni grande annata reca la firma di un pittore cult. Altre etichette forse mancano, come quelle del mio amico Sandro Chia per il Brunello del Castello di Romitorio. Tuttavia la carrellata è degna di nota e fa capire come il vino, a volte, sia un messaggio di civiltà, che va soprattutto al cervello e solo in seconda battuta alla bocca.

Forse non avremo mai i soldi per comprarle ma almeno proviamo a scegliere quale ci piace di più.

 

ETICHETTE D’AUTORE SULLE BOTTIGLIE DI VINO

Tonnix – etichetta di Tracey Emin. Il vino è frutto della collaborazione fra la cantina portoghese Quinta de la Rosa e lo chef britannico Mark Hix che a sua volta era legato da amicizia con Tracey Emin, nota per la tela “My bed” venduta per 2,5 milioni di sterline e raffigurante il suo letto sporco con tracce di sangue e preservativi.

 

Caelestis – etichetta di Peter Doig per il vino di Chateau Fonroque di Saint Emilion. Anche in questo caso si tratta di un artista importantissimo che ha donato il dipinto per un’azione di charity (40.000 Sterline). La sua “White canoe” è stata venduta nel 2007, per 11,3 milioni Dollari, una cifra che fece clamore.

 

Ornellaia vendemmia d'Artista Rebecca Horn.

Ornellaia vendemmia d’Artista Rebecca Horn

Ornellaia 2008 Vendemmia d’artista Salmanazar – etichetta è della tedesca Rebecca Horn nota anche come regista cinematografica. La bottiglia celebra i 30 anni di Ornellaia e sviluppa il tema dell’energia avvolgendo la bottiglia in un reticolo di fili di rame che iniziano con piccoli imbuti. Fa parte della serie “Vendemmie d’artista” che ogni anno riguarda un piccolissimo numero di bottiglie capolavoro.

 

Vino bianco in crescita grazie alle donne

Boom di consumi di bevande nella calda estate 2015; crescono i volumi ma soprattutto i valori dimostrando nuova voglia di vivere e forse la fine dell’austerity

vini bianchi preferiti dalle donne

vini bianchi preferiti dalle donne

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

I rilevamenti Formind segnano i migliori risultati dal 2009 quasi ovunque ma soprattutto nelle zone alpine, Umbria e Lazio.
Il caldo e un maggiore protagonismo femminile nella scelta dei vini porta avanti i bianchi. Essi superano, con il 53,5% delle preferenze, di oltre dieci lunghezze percentuali i vini rossi, mentre, sorprendentemente le bollicine si fermano al 4,4%. I dati del panel Crest The NPD Group Inc confermano un trend

vinobianco

vinobianco

complessivamente positivo, <<mercato della ristorazione in ripresa le famiglie tornano a mangiare fuori>>.
Un sentiment nuovo, più fiducioso verso il futuro, ma anche stanco di un lungo periodo di rinunce, spinge di nuovo a mangiare fuori casa e a godere di quella convivialità che è tipica dello stile di vita italiano. I clienti sono tuttavia << profondamente cambiati negli stili di vita e nelle abitudini di consumo>> dicono gli analisti del panel Crest <<sono diventati sempre più selettivi nelle loro scelte trovando luoghi e modi alternativi al soddisfacimento dei propri bisogni>>.

Le cantine più antiche del mondo

Le cantine con oltre 300 anni di attività, sono solo 8 nel mondo e fra esse c’è il Castello di Brolio culla del Chianti. Drinks Business ce le presenta  

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

le-salon-bleu-chateau-de-goulaine-haute-goulain

le-salon-bleu-chateau-de-goulaine-haute-goulain

1688 Boschendal Winery a Franschhoek in Sud Africa nella zona dove gli ugonotti francesi introdussero la cultura del vino.
1682 Rustenberg, a Stellenbosch ancora in Sud Africa a pochi chilometri dall’altra, l’edificio originario è in tipico stile boero.
1588 Casa Madero Parrasde la Fuente, Messico i conqustatori spagnoli arrivarono nella zona cercando l’oro e si insediarono nella valle dove le sorgenti creavano una sorta di oasi in cui erano coltivate anche viti. Furono però i Gesuiti a produrre il primo vino.

Codorniu cantine Cava

Codorniu cantine Cava

1551 Codornìu Spagna è stata dichiarata monumento storico di interesse nazionale da Re Juan Carlos è una delle 3 maggiori produttrici di cava al mondo con 60 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Mar Raventòs Chalbaud presidente del Grupo Codorniu è venuta al Casato Prime Donne quattro anni fa con il marito e i figli. Ci sono piaciuti moltissimo, persone brillanti e aperte.

Valdorcia in 3 giorni, per scoprirla e per riscoprirla

Oggi e domani vi propongo 2 itinerari per chi viene per la prima volta e per chi conosce il nostro territorio. Spero di darvi nuove emozioni e qualche scoperta

Bagno Vignoni l'Orto delle terme

Bagno Vignoni l’Orto delle terme

Di Donatella Cinelli Colombini
Farsi guidare da chi è del posto è completamente diverso rispetto all’itinerario scritto dai professionisti perché la scelta dei luoghi è legata alle emozioni più che alla loro importanza storica o artistica per questo il percorso risulta più intimo e forse persino più divertente.
Alla zona compresa nel Parco della Valdorcia -Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico – unisco la Val d’Asso che storicamente apparteneva allo stesso territorio, è la terra del tartufo bianco e delle terrecotte San Giovanni d’Asso e Trequanda dove c’è la Fattoria del Colle .

Piviale Pio II

Piviale Pio II

L’itinerario di oggi è per quelli che sono stati in questa zona tante ma proprio tante volte. Evita dunque i luoghi cult quelli più famosi.
Servono macchina fotografica e scarpe comode perché vi farò camminare parecchio. Ovviamente vi consiglio di dormire alla Fattoria del Colle in un’atmosfera di autenticità e storia che ben si lega all’avventura che vado a proporvi.

Uomini sexy amanti del vino

Inversione di ruoli ed ecco la fotogalley di belloni con bicchiere in mano. Messaggio sexy diretto alle donne? O forse solo una enorme voglia di mostrarsi

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Decisamente un’estate calda per il vino! Prime gli studi dell’Università di Firenze che rivelano gli effetti del vino rosso sulle zone erogene di lui e di lei. Poi la ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal professor Gabriele Micozzi che rivela l’opinione femminile sugli uomini astemi: bocciati dal 61% perché noiosi e poco attraenti mentre quelli che sanno apprezzare un buon calice appaiono più colti, interessanti e divertenti.
Ora arriva la fotogallery Istagram men&wine di belloni con bicchieri in mano, segnalata dal sempre informatissimo Wine News. E’ nel sito italiano di lifestyle Winophi e mostra

men & wine

men & wine

una serie di uomini, in gran parte quasi nudi, con bicchieri di vino in mano. In alcuni casi si tratta di scatti professionali e degli di una rivista di moda, altre sono istantanee da party molto eleganti, ci sono le immagini domestiche e quelle innocue tipo “bel produttore nella sua vigna”. In certi casi il messaggio erotico è esplicito per gli slip in primo piano e in altri le pose sono decisamente gay. Complessivamente colpisce l’inversione dei ruoli: se fin ora eravamo abituati a vedere bionde sexy nella vasca da bagno con la schiuma a coprire le parti erotiche adesso ci sono maschi muscolosi nella stessa identica situazione. E tutti con il bicchiere di vino in mano.

Nell’elisir di lunga vita c’è il vino

Se vuoi vivere 100 anni cammina, bevi poco vino rosso e tanta acqua, mangia in compagnia piatti semplici di verdura, frutta, usa olio di oliva e pane integrale

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Dan Buettner esperto in longevità

Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

La ricetta arriva dal New York Times che ha pubblicato gli studi di Dan Buettner sulle “blue zone”, dove la vita è più lunga: Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra in Sardegna. Zone a cui dovrebbe aggiungersi la Valdorcia, una terra che, secondo il presidente del “Tricolore della salute” Dottor Stefano Ciatti pullula di ultracentenari. Le notizie sono state comunicate durante un recente convegno a Castiglion d’Orcia Siena organizzato da Podere Forte.

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

Stefano Ciatti Il Tricolore della salute

L’elisir di lunga vita di Dan Buettner è in 12 punti ed è facilissimo da mettere in pratica; basta tornare a vivere come i nonni.

L’accoglienza è un modo di costruire la pace

Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa commuove al Premio Casato Prime Donne. Con lei premiati Costanza Calabrese, Walter Speller, Gaia Pianigiani e Francesco Caso

Premio Casato Prime Donne cerimonia 2015

Premio Casato Prime Donne 2015 Giusi Nicolini

Di Donatella Cinelli Colombini

Dal Premio Casato Prime Donne, nella trecentesca chiesa di Sant’Agostino a Montalcino, arriva una testimonianza forte e coraggiosa sul dramma dei profughi <<fare accoglienza è un modo di costruire la pace>>.  Il sindaco di Lampedusa e Linosa Giuseppina Maria Nicolini  ha ripercorso la sua esperienza dall’accoglienza vissuta in solitudine con un’Italia lontana  al <<non mi sento più sola .. oggi la coscienza dei governanti europei comincia a confrontarsi con il dramma>>, un cambiamento che è iniziato con la visita di Papa Francesco  <<il momento

Giusi Nicolini al Premio Casato Prime Donne

Giusi Nicolini al Premio Casato Prime Donne

più bello della mia esperienza di sindaco … il Papa continuava a dire “grazie, grazie” e si stupiva della piccola dimensione di Lampedusa. Il Papa ha messo tutti di fronte alla responsabilità >>. A questo punto Giusi Nicolini inizia a raccontare alcuni episodi <<ho dovuto insistere perché le telecamere riprendessero le bare dei quattordici bambini morti in mare, sarebbero stati quindici ma l’ultimo era ancora attaccato con il cordone ombelicale alla madre che lo aveva messo al mondo negli spasmi della morte>> … immagini agghiaccianti e insieme << le più grandi contraddizioni del nostro tempo veder arrivare le barche dei profughi insieme alle barche dei turisti>>.

Autorizzare l’arricchimento dei mosti nel 2015? Assurdo!

Uniamoci alla Presidente FIVI Matilde Poggi per denunciare l’uso di mosto concentrato rettificato in un’annata in cui solo chi straproduce può averne bisogno

Matilde Poggi, Presidente FIV

Matilde Poggi, Presidente FIV

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il mosto concentrato rettificato MCR è zucchero d’uva liquido ottenuto da mosti di basso livello mediante l’uso di resine scambiatrici e successiva concentrazione. Arriva soprattutto dal Sud Italia e particolarmente dalla Sicilia che detiene la leadership mondiale di questo prodotto. Serve per l’arricchimento cioè per aumentare la gradazione delle uve poco mature nei Paesi, come l’Italia, dove lo zucchero, vero e proprio, non viene

Profumo di mosto selvatico

Profumo di mosto selvatico

permesso. Si perché in Francia, ad esempio, le cantine usano il normale saccarosio che costa 5 volte di meno del mosto concentrato.
Già questo dice molto sulla forza di pressione dei produttori di MCR rispetto al nostro ministero. Ma la cosa più sbalorditiva avviene quando, in presenza di un’estate molto calda, con contenuti zuccherini persino troppo alti nell’ uva vediamo Piemonte e Lazio autorizzare l’uso di mosti concentrati rettificati.

Wine lover USA salvatori o killer dei vitigni autoctoni?

Consumatori USA diavoli o angeli? Mike Steinberger da Wine Searcher dice che salveranno la diversità nel vino con il loro nuovo amore per il piccolo e diverso

Wine party

Wine party

Di Donatella Cinelli Colombini

Ricordate Mondovino, il controverso documentario di Jonathan Nossiter del 2004, che scosse l’enologia mondiale denunciando Robert Parker e gli Stati Uniti come quelli che avrebbero distrutto le diversità nel vino? Ebbene forse il vento è cambiato e sarebbero proprio i consumatori a stelle e strisce, che nel frattempo sono diventati il maggiore mercato mondiale del vino, a cercare l’artigianalità e i vitigni rari. Un’inversione di tendenza che,

Mike Steinberger

Mike Steinberger

secondo Mike Steinberger, vede i Paesi produttori più attratti da gusti nuovi e gli americani indirizzati su quelli tradizionali. L’argomento, nuovo e sicuramente stimolante, arriva da un articolo di Wine Searcher che, sebbene abbia ridotto il numero dei contributi giornalistici, è sempre capace di risvegliare l’attenzione e la discussione. Ed ecco che l’articolo propone diverse testimonianze: il Riesling nella versione tradizionale, con residuo zuccerino percepibile, avrebbe più successo in USA che in Germania. Stessa cosa lo Sherry che dopo anni di rallentamento commerciale, ha trovato nei giovani di New York e San Francisco dei nuovi fan.

I 10 padroni delle nostre tavole

10 multinazionali controllano il 70% di ciò che arriva in tavola nel mondo. Una concentrazione che ha aumentato i profitti e la forza. Nel vino non è successo

Multinazionali del cibo

Multinazionali del cibo

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Nestlé (90,3 miliardi), Pepsicola (66,5 miliardi), Unilever, Mondelez, Coca Cola, PLC, Mars, Danone, General Mills, Kellogg’s insieme hanno un fatturato doppio del pil di tutti i Paesi poveri: 450 miliardi di dollari di giro d’affari e 7.000 miliardi di capitalizzazione. Una cifra enorme e capace di cambiare il destino di intere zone del mondo solo decidendo di orientare il gusto dei consumatori verso una maggiore o minore dolcezza. Pensate che attualmente la superficie coltivata a canna da zucchero è grande come l’Italia.

Milka

Milka

Dentro le multinazionali del cibo ci sono circa 500 brand come Philadelfia o Toblerone e Milka che sono in realtà quelli conosciuti dai consumatori. Si tratta di marchi globali, mentre prodotti senza una diffusione planetaria vengono acquisiti solo per entrare in determinati mercati e poi rivenduti, come è successo per Findus. Strategie a suon di miliardi e concentrazioni sempre più grandi al punto da fare paura. Fin ora la politica è stata in grado di indirizzare certe scelte come è accaduto con Nestlé, Mondelez e Mars per quanto riguarda le donne che lavorano nelle piantagioni di cacao. Ma è anche possibile che il rapporto di forza si inverta.

                                                                       
Cinelli Colombini
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