Donatella Cinelli Colombini Tag

Negroamaro essenza del Salento

Ignazio Anglani ci accompagna a scoprire le cantine e le virtù del Negroamaro vitigno versatile e appagante che rispecchia il Salento e i salentini

Negramaro  gruppo musicale

Negramaro gruppo musicale

Da alcuni anni si parla molto di Negroamaro, sia per il noto gruppo musicale, sia per i tanti turisti che il Salento sta richiamando, sia per i tanti salentini sparsi per il mondo che da buoni meridionali con le radici ben piantate, ovunque vivano portano i prodotti della proprio terra: vino Negroamaro, caffè Quarta e olio!
Il legame fra Salento e Negroamaro è indissolubile, alto o basso Salento, costa Adriatica o Jonica, in purezza o in blend con Malvasia nera di Lecce o Brindisi, o Montepuliciano, o con vitigni

Negroamaro vigneto Cantine Due Palme

Negroamaro vigneto Cantine Due Palme

internazionali, stili moderni o stili tradizionali … il Negroamaro è sempre il vino salentino per antonomasia, nelle vene dei salentini scorre negroamaro al ritmo di pizzica … o è il negroamaro che aiuta a ballare per notti intere la pizzica? Per capire meglio queste cose bisognerebbe venire in Puglia, nel Salento a visitare le tante piccole sagre, ma anche grandi eventi tradizionali come la Notte della Taranta, o quelli nuovi come il Negroamaro Wine Festival.

Francigena una via per viaggiare con l’anima

I Lions diventano supporters dei pellegrini che percorrono la storica strada da Canterbury a Roma. Consegnato il totem al Lions Club Montalcino La Fortezza

Via Francigena Totem Lions Club Montalcino La Fortezza

Via Francigena Totem Lions Club Montalcino La Fortezza

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nel medioevo le strade romane andarono in rovina, ponti crollati, buche, frane …ben presto diventò impossibile percorrerle con i carri. Poi l’ostilità fra longobardi e i bizantini complicò la viabilità e diventò impossibile andare da Firenze a Bologna. Per questo, intorno al VIII secolo, nacque un percorso alternativo che lasciava le vie consolari a Nord di Siena e andava verso Luca traversando l’Appennino in direzione di Piacenza per poi saliva verso i valichi alpini. Si trattava di sentieri, spesso piuttosto stretti e anche non lastricati, che venivano chiamati  via Francisca, Romea o Franchigena perché portavano in Francia.

Pellegrini in cammino sulla Via Francigena

Pellegrini in cammino sulla Via Francigena

Passavano eserciti, mercanti, sovrani ma soprattutto pellegrini desiderosi di salvare l’anima con un viaggio verso la tomba di San Pietro. La prima testimonianza scritta è del 990 quando il Vescovo Sigerico andò da Cantembury a  Roma per ricevere il “pallium” segno del suo ministero. Indicò nel suo diario le 79 tappe del percorso che oggi vengono prese come indicazione per il pellegrinaggio moderno.

Il film è servito con anche i vini in abbinamento

Giovanni Pellicci giornalista enogastronomico, Lorenzo Bianciardi giornalista TV ed esperto di cinema, ci fanno assaggiare i film ”A cena con Babette

Giovanni Pellicci

Giovanni Pellicci

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La cosa incredibile è che in certi casi ci riescono davvero! Il libro è piaciuto anche a me che odio il cinema. Mi sono trovata a cercare su You tube i trailer per vedere se i piatti e i vini, proposti dal mio amico Giovanni Pellicci di Wine Station, erano davvero in grado di suggerire la stessa atmosfera delle immagini.

Partiamo dal più film intrigante “Fuori menù” dove le ricette sembrano una sfida ai luoghi comuni così come i protagonisti con il loro

Fuori Menù

Fuori Menù

caos esilarane, piccante e trasgressivo. Chele di astice con lacrime di asparagi tritati, una sensuale spuma marina e salsa di ostriche. Lo chef Maxi innamorato dell’ex calciatore argentino Horacio di cui è innamorata anche la maitre Alex. Presi dall’atmosfera caotica del film cosa mangiamo? Il piatto più ardito della cucina italiana: la bagna cauda con l’aggiunta di topinambur servito con un Dolcetto DOC di Alba.

Una strana coppia all’ inaugurazione di Expo

Marzia Morganti enogastronoma di lunga esperienza, Niccolò Tempestini ex nazionale di Rugby e new entry del giornalismo  alla conquista dell’Expo

Monumento dedicato al vino

Expo Monumento dedicato al vino

Scritto per Donatella Cinelli Colombini da Martecomunicazioni 

L’odore è quello del cemento fresco e del legno appena tagliato, il colore quello dell’arcobaleno come il padiglione dell’ Ecuador e i costumi del Turkmenistan, il sapore sarà quello del cibo del mondo. Sì sarà perché almeno il primo giorno diversi ristoranti nei padiglioni non erano ancora pronti a conquistare i visitatori di Expo 2015 con i loro cibi. Poco male c’è sempre Eataly e Mac Donald, dove invece tutto era pronto. La prima sorpresa è stata la facilità con la quale si arriva ad Expo almeno da Firenze, Eurostar diretto, che ti scende a poche centinaia di metri dall’ingresso, trovato

Expo2015 Albero della vita

Expo2015 Albero della vita

libero e passati dai tornelli senza neanche un minuto di sosta. L’emozione di essere finalmente ad Expo ti prende ancora prima di arrivare quando il treno costeggia parte dei 6 km di rete perimetrale che racchiude i Padiglioni lasciandoli intravedere.

I consumi futuri fra esclusività, naturalezza e tecnologia

Wine Intelligence ha presentato le Global Consumer Trends & Category rispecchiano un mondo frenetico che oscilla fra localismo ed etica, benessere e esclusività

Mandarin Hotel propone selfie tour a Parigi

Mandarin Hotel propone selfie tour a Parigi

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

9 tendenze sicuramente in forte crescita nel mondo rispecchiano uno stile di vita in rapida evoluzione dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più grande.
Istant – immediatezza gli esempi vanno dal vino contenuto in bicchieri di plastica tipo vasetto da yogurt all’app degli Starbucks per ordinare il caffè e pagarlo dal telefonino.
Active – coinvolgimento. Ricordate il secchio di acqua gelata Ice Bucket Challenge?

Coca-Cola personalizzata

Coca-Cola personalizzata

Fra le buone pratiche di coinvolgimenti quelle della cantina inglese Chapel Down che offre ai consumatori la possibilità di avere una vite oppure creare un vino. Più attraente la proposta dei francesi di Mon Potager che offrono la possibilità di avere un orto a distanza decidendo quali verdure piantare, come coltivarle per poi riceverle a casa quando sono pronte per essere mangiate
Sensory – multisensorialità si va dalla scossa elettrica che permette ai futuri padri di sentire i dolori del parto della compagna, all’apparecchio che trasmette suoni e odori. Molto meglio il “sonic wine bar” della Nuova Zelanda che abbina musiche e degustazioni.

Il Doge dei macellai Fabrizio Nonis

Dopo aver conosciuto Fabrizio Nonis e Dario Cecchini vi chiederete perché i macellai sono così simpatici. In realtà sono artisti e Fabrizio soprattutto

Fabrizio Nonis

Fabrizio Nonis

Di Donatella Cinelli Colombini
Conobbi Fabrizio Nonis quindici anni fa grazie alla mia amica Marzia Tempestini << voglio che tu lo incontri, è un tipo straordinario>>. Lui venne a trovarmi portando un’enorme quantità di salumi veneti incredibilmente buoni e sorprendentemente diversi. Venivano dal laboratorio annesso alla sua macelleria di Cinto Caomaggiore. Magrissimo, con i capelli corti, corti e la barba lunga, mi colpì per il suo abbigliamento colorato e per il suo parlare a mitraglia. << Sono un macellaio>> ripeteva spesso, anche se le sue idee lo facevano assomigliare a un professore di marketing territoriale: ricerca di antichi sapori, recupero dei salumi storici, servizi al cliente di stile americano. Nato a Toronto era cresciuto in Veneto per poi tornare in Canada all’Università e infine dedicarsi alla macelleria di famiglia che, nonostante l’avesse completamente rivoluzionata, appariva già troppo stretta per lui.

Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce

E’ solo immaginazione o esiste davvero? La mineralità dei vini è un aroma o un sapore? E se esiste da cosa dipende? Qualche nota su una parola molto controversa

Borgogna

Borgogna

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ un carattere dei vini ricercatissimo soprattutto nei mercati di lingua inglese. Minerale sembra la nuova parola magica del marketing perché ormai è una sicura chiave di successo.
Un tempo gli aromi e i gusti minerali dei vini venivano attribuiti solo ad alcuni distretti enologici tedeschi e francesi caratterizzati da una geologia molto particolare, come la valle del Reno, lo Champagne e la Borgogna. Poi, con il diffondersi della moda, i vini con “sentori minerali” sono proliferati in zone diversissime tra loro e nella maggior parte dei casi in modo inopportuno. C’è un

Valle del Reno vigneti

Valle del Reno vigneti

articolo sull’argomento di Raffaele Guzzon in “VQ Vino Vite e Qualità” e un altro di Rebecca Gibb in “Wine Searcher” che evidenziano la grande difficoltà nel dare contorni precisi alla questione. Ma i contributi recenti migliori sono del grande Attilio Scienza durante Vinitaly.
E’ complicato persino fare il punto sugli studi scientifici e sugli elementi chimici del vino a cui collegare la minaralità. I risultati sembrano ingarbugliare questa situazione già ingarbugliata.

Quando e perché indossare un profumo

Al mattino le fragranze agrumate, muschi e fiori nel pomeriggio e alla sera quelle speziate o narcotizzanti. Gloria ci guida nella scelta sensuale dei profumi 

Gloria del Dottore in vetrina

Gloria del Dottore in vetrina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il profumo ha un aspetto glamour e uno terapeutico: in altre parole è uno mezzo per comunicare e aiuta a stare bene con sé stessi. Per questo sceglierlo è piacevole e complicato allo stesso tempo, ci vuole una guida e Gloria del Dottore, che ha fatto della sua Profumeria Nella a Sinalunga un luogo cult per gli amanti della profumeria artistica, ci accompagna alla scoperta del mondo affascinate e misterioso degli aromi per il corpo.
PORFUMI PER L’INVERNO E PER L’ESTATE
Prima di tutto ci sono profumi per l’inverno, che danno un senso di calore e profumi per l’estate che esprimono freschezza. I primi sono a base di essenze di legno, spezie e vaniglia. Molto usati nella stagione fredda i profumi a base di ambra spesso associata a bergamotto o fiori d’arancio. In estate la pelle traspira e

Coco Chanel

Coco Chanel

interagisce con il profumo in modo diverso. Per questo oltre alla scelta di fragranze più floreali e agrumate (bouquet di fiori di arancio, gelsomino,gardenia, iris, peonia violetta e agrumi come arancia, pompelmo rosa, bergamotto, lime, mandarino e limone) è bene porre attenzione all’appuntamento al quale stiamo andando.

Va ricordato che la quantità di sostanze odorose è progressivamente maggiore in colonia, eau de toilette, eau de parfum, parfum.

Winery cats, i gatti delle cantine

Dopo i cani arrivano i gatti del vino, insomma gli amici a quattro zampe diventano dei complementi necessari delle cantine boutique 

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Winery cat

Winery cat

C’è un’autentica leggenda intorno ai gatti delle vinsantaie del Chianti. Nessuno li ha mai visti ma tutti raccontano di questi felini che trascorrevano tutta la loro esistenza nel buio delle soffitte proteggendo i caratelli (botticelle) di Vin Santo dai topi. In realtà sembra proprio una novella perché i luoghi più aggrediti dai famelici roditori erano le cantine e soprattutto le parti dove erano conservati salumi, formaggi, noci e altre prelibatezze. Sta di fatto che i gatti sono da secoli abitanti graditi delle case di campagna e quindi delle cantine dove nascono piccole eccellenze enologiche grazie alla cura appassionata dei produttori che risiedono li. Si tratta delle “cantine boutiques” piccole proprietà con con la casa del wine maker e intorno vigneti curati come giardini.

Consulente di viaggio- travel manager una nuova professione

Creano viaggi su misura del cliente, trovano i voli e gli alberghi più convenienti per i viaggi di lavoro … sono i nuovi consulenti del turismo

CartOrange

CartOrange

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Dieci anni fa, quando ne sentii parlare la prima volta a Rimini, al corso di laurea sul turismo, sembrava fantascienza, una figura professionale adatta solo alle multinazionali americane con manager sempre in viaggio. Poi, con l’affermarsi dei voli low cost e l’enorme crescita del turismo (nel mondo ci sono 50 milioni di viaggiatori in più ogni anno) ma soprattutto con l’affermarsi di un nuovo bisogno di destinazioni nuove e non toccate dai grandi flussi, ecco che il travel master comincia a diventare una figura richiesta anche in Italia.

Gewürztraminer e risotto con liquirizia di Alajmo

I Gourmet di Siena a lezione di Gewürztraminer dalla cantina Tramin, una cooperativa che sembra un’opera d’arte . Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini  

Cantina Tramin Termeno

Cantina Tramin Termeno

La cantina di Tramin – Termeno sembra un enorme monumento alle viti di Gewürztraminer il vitigno bianco originario proprio della valle alpina in cui si trova. Il nome è infatti l’unione delle parole Gewürz spezia in tedesco e tramin cioè Termeno nome del paese. Si tratta dei vigneti più cari d’Italia: da 600.000 a 1 milione di Euro l’ettaro per appezzamenti spesso molto piccoli. Il progetto dell’architetto Werner Tscholl vinse la gara per la cantina Tramin proprio perché non toglieva neanche un metro alle preziosissime viti. Anzi sembra che il reticolo di tralicci verdi che avvolge gli impianti produttivi della cantina, realizzata nel 2010, esca dai vigneti intorno. L’effetto è bellissimo.

Alessandro Bonelli e Wolfgang Klotz

Alessandro Bonelli e Wolfgang Klotz

Tramin è dunque la casa del Gewürztraminer un vitigno conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il Gewürztraminer Nussbaumer è tutt’ora il fiore all’occhiello della cantina Tramin e il vino con cui si è aperta la serata con l’Union Europeénne des Gourmet di Siena. L’incontro avveniva alla Compagnia dei Vinattieri con la sapiente regia del Console Alessandro Bonelli.

I wine lover USA: molti acquisti e pochi social

expensive – wine

Il sondaggio on line del Wine Spectator apre grandi interrogativi sull’importanza dei social per chi compra e beve vini ad alto livello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Il 34% dei consumatori di vini di lusso non usa nessuna piattaforma social per informarsi sul vino, il 33% usa Facebook, solo il 13% Twitter e ancora meno (11%) preferisce le immagini di Instagram. Questo il risultato del sondaggio on line effettuato dal Wine Spectator, maggior periodico di vino del mondo.
Il potentissimo giornale americano, si rivolge all’ élite mondiale dei consumatori, usa massicciamente internet e non snobba i social, tutt’altro. Infatti l’account Twitter del Wine Spectator ha 168.000 follower ed è fatto benissimo.
Il sondaggio ci rivela un consumatore decisamente ferrato nei vini premium: il 53% compra volentieri un vino quando conosce la cantina da cui proviene, cioè non si basa solo sulla denominazione, il prezzo o il vitigno ma sceglie il brand. Addirittura il 6% compra solo vini che gli sono ben noti.

Il Rosso di Montalcino rivaleggia con il Brunello?

Il mio è definito un mini Brunello, altri hanno sex appeal, moltissimi mostrano una finezza di aromi e sapori che fino 15 anni fa sarebbero stati impensabili

Rosso di Montalcino 2012 Donatella Cinelli Colombini - Decanter

Rosso di Montalcino 2012 Donatella Cinelli Colombini – Decanter

Di Donatella Cinelli Colombini

Ecco il nuovo Rosso di Montalcino che scala velocemente il podio del fratello maggiore Brunello.
Il problema di questo vino è che ognuna delle 208 cantine di Montalcino lo interpreta in modo diverso con il risultato che manca un profilo distintivo e complessivo capace di farlo emergere nel mercato. C’è chi fa un baby Brunello e chi invece lo considera un vino di serie B in cui usare le sue uve meno promettenti. Chi lo produce dalle vigne giovani e chi dalle zone più calde.
Sta di fatto che, a differenza di tutti gli altri distretti enologici del mondo, Montalcino produce molto più vino di punta che vino di base: 9 milioni di bottiglie di Brunello, 4 di Rosso di Montalcino e meno di uno di Sant’Antimo. Una piramide rovesciata che sbalordisce gli esperti di marketing e fotografa invece la vocazione all’eccellenza che contraddistingue tutte le cantine ilcinesi. In realtà la ragione che spinge i produttori verso la produzione del Brunello non è enologica bensì economica, perché la denominazione maggiore è più remunerativa.

E il vino Orcia fa il pienone

Una folla mai vista all’Orcia Wine Festival 2015. Inaugurata l’Orcia Wine Class con gli studenti canadesi di hospitality. Cena di gala con giallo finale

Orcia Wine Festival 2015 sale dela cena di gala

Orcia Wine Festival 2015 sale dela cena di gala

Di Donatella Cinelli Colombini

L’unico momento di sconcerto nell’edizione 2015 dell’Orcia Wine Festival è stata la sparizione di 3 tele di Arianna Greco, la pittrice pugliese che dipinge con il vino e esponeva le sue opere nelle sale della cena di gala a Palazzo Chigi di San Quirico d’Orcia. Alla fine di un banchetto delizioso a base di cinta senese, pecorino delle Crete, zafferano … in ricette delicatamente innovative, scopriamo che tre dipinti mancano dalla zona d’ingresso. Il Sindaco Valeria Agnelli sbalordita chiama i Carabinieri che arrivano subito. Primi

Arianna Greco una delle tele scomparse

Arianna Greco una delle tele scomparse

sopralluoghi e il ladro, che evidentemente era ancora in zona, decide di rinunciare. Le tre tele vengono ritrovate la mattina dopo in sacchi dell’immondizia.  Lieto fine ma qualche interrogativo su un gesto che assomiglia più a una bravata che a un crimine.

Per il resto l’Orcia Wine Festival 2015 è stato un successo. Nonostante mancasse un ponte festivo e il tempo fosse piovigginoso, l’afflusso del pubblico è stato imponente.

Nero di Troia l’imperatore di Castel del Monte

Con Negroamaro e Primitivo fa parte dei 3 moschettieri pugliesi che stanno conquistando il mondo. Ma è l’unico che rispecchia l’eleganza tipica di questo popolo

Torre Vento cena in cantina antipasti

Torre Vento cena in cantina antipasti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Quanto è bella la Puglia! E’ la regione che è cambiata di più e meglio negli ultimi dieci anni. Intendiamoci, è sempre stata ricchissima di opere d’arte e di un paesaggio mozzafiato, ma ora tutto questo ha una cornice spettacolosa. Bari vecchia, che era in abbandono, oggi è piena di gioiellerie e locali eleganti con musica dal vivo. Lecce è una città salotto con le facciate barocche perfettamente restaurate. Ci sono le coste più di moda in Italia, dove le vacanze si riempiono di feste. E ancora ecco gli alberghi per i matrimoni supervip come quello indiano di Borgo

Corato Palazzo Gioia

Corato Palazzo Gioia

Ignazia. Oltre al successo turistico e ai centri storici pieni di negozi arredati meglio che a Milano, c’è una campagna coltivata a olivi e vigneti che sembra un giardino immenso e soprattutto ci sono cantine capaci di produrre serie di mezzo milione di bottiglie, di altissima qualità a prezzi bassi, ma proprio bassi.
E’ questa la realtà che mi trovo davanti arrivando a Corato per un convegno sul vitigno  Nero di Troia organizzato dalla mia amica Vittoria Cisonno per il Consorzio Castel del Monte. Avevo preparato un power point ma dopo il primo giorno di visite decido di cambiarlo del tutto.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.