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Le 10 migliori campagne di marketing UK delle bevande

Grandi piuttosto conformiste anche se con qualche spunto da imitare. Ecco le campagne pubblicitarie dei colossi del vino e della birra a confronto

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

DJ Laura Whitmore per Gallo Family

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Qualche idea nuova c’è ma poco anti conformista rispetto al settore moda dove, ad esempio, Céline ha scelto per testimonial un personaggio insolito ma prestigioso come la giornalista ottantenne Joan Didion che non nasconde i capelli bianchi e le rughe. Altra scelta cool, ma più colta, quella di Fendi che rende omaggio a Sophie Taeuber Arp artista svizzera degli anni Venti, le cui sculture sono state ingrandite e compaiono, accanto agli abiti degli stessi colori.

fendi-arty-puppets

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Il mondo delle bevande appare meno sfavillante se confrontato alla moda ma anche molto meno sofisticato e colto. Le 10 migliori campagne pubblicitarie UK sono state selezionate da Drinks Business.

Basta con l’orribile sito del turismo italiano

Foto brutte, vecchie, pochi video, traduzione in sole 4 lingue e testi noiosi. Basta! Ci vuole un ministero e la rottamazione delle Strade del vino e dei sapori

Sito ufficiale turismo francese

Sito ufficiale turismo francese

Di Donatella Cinelli Colombini

Noi del vino siamo i più danneggiati dalla comunicazione turistica istituzionale. E dire che l’enogastronomia appare come il secondo “attrattore” cioè la seconda calamita di turisti esteri, dopo il patrimonio culturale. Pensate che l’ETC European Travel Commission, che riunisce 33 Paesi, con l’obiettivo di potenziare la destinazione Europa, progetta di strutturare le proposte turistiche del futuro su base soprannazionale usando le motivazioni di viaggio. L’enogastronomia è al secondo posto. Se la proposta va avanti e noi non ci organizziamo, il Barolo, il Chianti, la Franciacorta o il Trento DOC saranno letteralmente travolte dalla presentazione sfavillante della Rioja o dell’Alentejo perché tutte le regioni del vino europee hanno ormai vetrine migliori delle nostre.

Italia.it acqua alta a Venezia

www.italia.it acqua alta a Venezia

Uno dei nostri talloni d’Achille sono le 170 Strade del vino e dei sapori che, nella stragrande maggioranza, sono degli organismi di carta, autorizzati ma pressoché inesistenti . Per capire il potenziale di queste strutture territoriali aprite il sito tedesco. Con le sue 40 lingue è una macchina da guerra e propone una settantina di Strade a tema: da quella sugli imperatori a quella sui conventi, da quella sugli asparagi a quella del vino. Quest’ultima sezione contiene 14 itinerari << È tutta colpa dei Romani: hanno portato il vino nel Palatinato ed eccola qui>>, titola l’itinerario del Riescling, che vista la condizione delle strade del vino italiane, suona come una presa in giro.

Il corso di vino e seduzione va in TV

La nuova frontiera del vino, soprattutto rosso, è il sex appeal e dopo le scoperte scientifiche sulla sua capacità di risvegliare il desiderio arriva un corso

vino e seduzione

vino e seduzione

Di Donatella Cinelli Colombini
Dopo Sex & Wine di Francesca Negri a cui fa capo il blog Geisha Gourmet, sono arrivate le scoperte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze pubblicati nella rivista americana Journal of Sexual Medicine” secondo cui il vino rosso aumenta la sessualità delle coppie: farebbe crescere il flusso sanguigno nelle aree erogene delle donne, mentre la quercetina contenuta nel vino trattiene nel corpo maschile il testosterone aumentando i suoi livelli nel sangue. Alla fine entrambi i sessi avverrebbe un aumento del desiderio. Chi continua a bere, oltre il secondo bicchiere, ha tuttavia, l’effetto opposto per cui la moderazione, sarebbe la chiave del risultato.

Valdorcia in 3 giorni ecco il tour classico

I luoghi più famosi e fotografati della Valdorcia e dell’area dove nascono i tartufi bianchi e l’olio extravergine migliore, 3 giorni di golosità e capolavori

 

Ballooning in Tuscany

Ballooning in Tuscany

Di Donatella Cinelli Colombini

Quello che devono assolutamente vedere, assaggiare, comprare i visitatori che arrivano per la prima volta nella nostra magica terra di Valdorcia e Val d’Asso.

 

MONTALCINO

La Fortezza trecentesca domina le case e il territorio del Brunello. Indispensabile la passeggiata sui camminamenti (9-18) per godere il panorama mentre l’enoteca all’interno offre il Brunello di tutte le cantine e permette degustazioni comparative.

Montalcino Fortezza

Montalcino Fortezza

Nel centro storico medioevale da vedere il Palazzo Pubblico costruito alla fine del Duecento con, sul muro esterno, le mattonelle artistiche che riportano le stelle di ogni annata di Brunello dal 1992. Il Museo contiene una bella collezione di statue linee policromate e la Bibbia Atlantica finemente miniata nel Trecento.
A 5 km da Montalcino, si trova l’Abbazia di Sant’Antimo, gioiello del romanico toscano costruito in onice, pietra alabastrina locale. Le sue forme armoniose e austere spingono alla spiritualità e alla preghiera.

 

Armonia perfetta fra Orcia Doc e cacio di Pienza

Alla “Fiera del Cacio” si gioca con gli abbinamenti fra vini Orcia e pecorini. Gli assaggiatori Onaf sceglieranno le migliori proposte dei visitatori

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

In collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e nell’ambito delle iniziative per EXPO 2015, venerdì 4 settembre si rinnova l’appuntamento per gli amanti del formaggio pecorino e dei vini nella città capolavoro di Pienza, creata alla metà del Quattrocento dal Papa umanista Pio II. Un pomeriggio di degustazione (dalle 15:00 alle 18:30) che vedrà protagonisti i grandi vini Orcia doc e il famoso cacio all’interno dello splendido Chiostro di San Francesco. La degustazione si svolge nel quadro della Fiera del Cacio evento che, ogni anno, accende i riflettori sul formaggio di cui Pienza è uno storico mercato ed ha un ricco programma: concorsi, concerti, convegni e premi.
Novità assoluta di quest’anno sarà il gioco della perfetta armonia con i vini Orcia. Grazie

vini Orcia in degustazione Fiera del cacio Pienza

vini Orcia in degustazione Fiera del cacio Pienza

ad una scheda fornita all’ingresso, i partecipanti alla degustazione potranno proporre il giusto abbinamento fra vino e pecorino, ma solo i migliori abbinamenti, valutati dagli assaggiatori Onaf, riceveranno una simpatica sorpresa offerta dal Consorzio vino Orcia. << Si tratta di un’esperienza unica e allo stesso tempo divertente per assaggiare e conoscere i vini della nostra giovane denominazione. I produttori di Orcia, artigiani del vino più bello del mondo, serviranno direttamente i vini, mentre gli assaggiatori Onaf proporranno in degustazione pecorini di diverse stagionature e daranno consigli di abbinamento ai visitatori >> spiega Donatella Cinelli Colombini, presidente del Consorzio Orcia.

Il vino ha più successo con un nome facile

Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità

 

Wine intelligence sperimentazione suil nome del vino

Wine intelligence sperimentazione sul nome del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.
Le denominazioni o i vini con nomi facili da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.

 

UNA VERA NOVITA’ SUL SUCCESSO DEL VINO

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la semplicità del nome del vino e la qualità attesa. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da Wine Intelligence che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic.

I vini più cari del mondo

L’annuale classifica di Wine searcher conferma la Borgogna regina dei prezzi e, in Italia, il Piemonte e la Toscana con Bolgheri e Brunello

Richebourg-Grand-Cru

Richebourg-Grand-Cru

Di Donatella Cinelli Colombini

Wine searcher è il portale più cliccato da chi sta per comprare una bottiglia pregiata perché inquadrando l’etichetta con il telefonino compaiono i prezzi di quello stesso vino in tutte le rivendite che lo hanno in listino. Wine searcher ha data base di 54,881 wine merchant di tutto il mondo, è praticamente impossibile che un vino importante manchi nel suo sconfinato repertorio di 7.300.097 referenze. Anzi non essere censito è quasi un segno d’infamia, vuol dire che il vino conta poco o niente agli occhi dei wine lovers. Ovviamente l’attenzione è concentrata sui piani alti, quelli delle bottiglie rare, prestigiose e care. Ogni anno Wine searcher pubblica una classifica delle 50 bottiglie più costose del mondo calcolando il prezzo medio di tutte le annate e di tutte le rivendite che lo offrono. Il primo della lista deve dunque avere un prestigio talmente solido da “tenere il prezzo” praticamente ovunque. Ed

Romanée Conti

Romanée Conti

ecco le roi du vin:
Richebourg Grand Cru, Cote de Nuits, prodotto dal compianto Henri Jayer il mago del pinot noir borgognone che ha prodotto vini di complessità e concentrazione difficilmente eguagliabili. Ha un prezzo medio di 15.195$. Al secondo gradino del podio Domaine de la Romanée Conti – Romanée Conti che ha un prezzo medio inferiore, di 13.314$, ma un prezzo massimo astronomico: 105. 658$. Ci sono infatti rivendite che sfruttano il suo nome celeberrimo e capace di calamitare una clientela multimilionaria anche se, forse, poco esperta.

Gozo l’anello che congiunge passato e futuro

Nell’isola di Ulisse e Calipso, dove i panorami sono meravigliosi e l’inverno non esiste, gli italiani arrivano in massa cercando tradizione e opportunità

Gozo tramonto sul mare Donatella

Gozo tramonto sul mare Donatella

Di Donatella Cinelli Colombini

A un primo colpo d’occhio sembra un luogo dove il tempo si è fermato. Poi guardi meglio e vedi nuove società di informatica, dentisti con laser norvegesi ultimo modello, chef aggiornatissimi … e ti chiedi <<ma è qui che il passato remoto si collega al futuro?>> Un mondo a metà fra il supermercato pieno di cibi industriali e le saline romane dove un vecchietto scalzo ammucchia il sale con lo scopino.
Sarà forse questo che attrae un gran

Gozo, esce la processione

Gozo, esce la processione

numero di italiani; turisti italiani e italiani in cerca di una nuova patria magari con meno tasse, ritmi meno frenetici e un’estate più lunga.
A Gozo i giovani parlano inglese con i coetanei e maltese con i nonni, viaggiano in aereo come fosse un autobus anche perché hanno parenti sparsi in tutto il mondo. Questa era ed è ancora una terra di emigranti.
Lo stile di vita è molto semplice. Ogni domenica c’è la festa parrocchiale con messe cantate, bancarelle di dolciumi e soprattutto archi con lucine e drappi in tutte le strade, grandi statue dipinte agli incroci e fuochi d’artificio notturni. La popolazione è cattolica e molti vanno a messa ogni giorno. Gozo ha un vescovo giovane e molto amato.

L’uomo che beve vino è più attraente

I vini più seducenti per le donne sono il Brunello di Montalcino seguito dall’Amarone e dalle bollicine Franciacorta quasi a pari livello con quelle Trento Doc

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Donne, vino e seduzione

Donne, vino e seduzione

Le donne italiane sono molto interessate al vino al punto che l’84% vorrebbe persino fare corsi o approfondimenti. Nella scelta della bottiglia da bere si basa sulla zona di origine (22%), il passaparola (16%) e le storie scritte dietro le bottiglie che, secondo molte consumatrici, dovrebbero essere più ampie (36%) e più creative(24%).
L’uomo che non beve vino è considerato noioso e poco attraente. Bocciato dal 61% del campione intervistato, che invece giudica ricco di cultura (32%), interessante (26%) e divertente (24%) chi sa far apprezzare un buon calice.
E infatti il 74% del gentil sesso desidera bere la sua bottiglia preferita con il partner cioè con fidanzati, mariti o amanti e anzi quest’ultima opzione riscuote il 20% dei consensi. La percentuale scende al 21% per chi preferisce la compagnia delle amiche a riprova di un forte contenuto seduttivo che le donne attribuiscono al vino.

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

La ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal Professor Gabriele Micozzi, docente di Marketing, e realizzata da LIVE spin off dell’Università Politecnica delle Marche su incarico del Consorzio Vini Piceni, è una sorta di prosecuzione di quella presentata a Vinitaly. Ha riguardato 1.200 donne italiane fra i 18 e i 60 anni e fotografa un segmento di mercato vivace e molto interessato.

 

Il Premio Casato Prime Donne al “sindaco dei migranti”

I vincitori 2015 sono Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, Costanza Calabrese del TG5, Walter Speller di jancisrobinson.com, Gaia Pianigiani del New York Times 

GIUSI NICOLINI

GIUSI NICOLINI

Il 13 settembre a Montalcino il 17° Premio Casato Prime Donne festeggia i suoi vincitori proponendo, anche quest’anno, un personaggio femminile che esce dal coro ed è capace di dare l’esempio e scuotere le coscienze: Giuseppina Maria Nicolini il sindaco del comune più a Sud d’Italia – Lampedusa e Linosa – la prima linea dell’accoglienza dei migranti che cercano rifugio nel nostro Paese.
Giusi Nicolini è una lampedusana ambientalista battagliera che ha dimostrato coraggio e impegno civile nel difficile compito di gestire i primi soccorsi per chi scappa dalle coste

Costanza Calabrese

Costanza Calabrese TG5

africane. A lei un premio, quello Casato Prime Donne, che viene dal mondo agricolo, comparto che si è dimostrato particolarmente capace di integrazione ed ha dato lavoro a 322mila migranti.
Insieme al Sindaco di Lampedusa e Linosa, verranno premiati 4 divulgatori di altissimo profilo che hanno raccontato al mondo, Montalcino e il suo Brunello.

Wine Blog e wine site da tenere d’occhio

La comunicazione on line è importantissima per chi produce vino ma anche un terreno minato pieno di agenzie di sbruffoni e risultati difficili da quantificare

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne
Lo spunto è un post del 7 giugno intitolato “15 siti web di cantine da utilizzare come modelli” scritto da Fabio Italiano un ingegnere palermitano trapiantato in Olanda dove si occupa di web a tutto tondo, dall’analisi dei dati al design. Il suo contributo ha un taglio didattico. Ogni anno esamina 4.000 siti di cantine italiane. Fra questi ne ha scelti 15 che rappresentano al meglio le tendenze attuali, il nostro è uno di loro. Che bella sorpresa! Non solo … c’è anche il commento << se

giovanni-ederle-

giovanni-ederle-

volete vedere un ottimo esempio di blog aziendale, vi consiglio di guardare quello della cantina Cinelli Colombini in assoluto il migliore tra i blog delle cantine italiane>> Questa è musica per le mie orecchie! Una piccola soddisfazione dopo che il nostro blog, il mese scorso, è precipitato al 13° posto in Italia nella classifica dei più influenti redatta da Teads Labs.
Iniziamo a parlare di contenuti, seo e blog, rimandando a dopodomani gli argomenti più spinosi e i consigli.

Nel vino c’è chi ride e c’è chi piange

Piccolo è bello ma non per il vino. Mentre i bilanci del colosso del lusso LVMH vanno alle stelle le piccole cantine italiane chiudono i bilanci in perdita

Lmvh

Lmvh

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Il futuro è nelle aggregazioni e non solo fra chi produce ma soprattutto con chi vende. Mi arrivano quasi contemporaneamente fra le mani due notizie sul mondo del vino che sembrano le due facce della stessa moneta. Quella sorridente dei grandi gruppi industriali e quella triste dei piccoli vignaioli.

Premetto una nota sul “Luxury Exclusive Life Style” arrivata da una fonte completamente

Wine Monitor effetti della globalizzazione

Wine Monitor effetti della globalizzazione

diversa, Giusepe Galligani di Confassimpresa . Mi ha colpito una frase <<la ricerca dell’uso al posto del possesso>> che indica un nuovo stile della clientela più elevata dove vince il provvisorio, il momento unico, l’esperienza vera, importante e inarrivabile.

Mi chiedo se le piccole aziende sono in grado di mettere in campo un’offerta del genere. Forse quelle con antiche radici si, ma tutte le altre?
Veniamo ora alle due notizie. Il colosso del lusso LVMH ha chiuso il primo semestre 2015 con 16,7miliardi di Euro e soprattutto con utili da capogiro + 6% sullo stesso periodo dell’anno precedente e 482 milioni di utili. Volano i mercati storici –Europa e USA- mentre la Cina consuma le scorte.

Donatella, uffa è di nuovo il mio compleanno!

Una vita piena, forse troppo piena che attraverso il blog Donatella condivide con migliaia di amici. Ed eccola qui mezzo Calimero e mezzo Primadonna

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Praga Donatella Cinelli Colombini al muro di John Lennon

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne 

Comincio a pensare che il tempo passa troppo in fretta e devo accelerare per realizzare i progetti nel cassetto prima di riposarmi al sole di Gozo l’isoletta maltese che considero il mio “buon retiro” . Ho due progetti a cui tengo molto: fare in modo che le donne del vino siano in maggior numero negli organi decisionali, soprattutto nei consorzi e creare una nuova tipologia di turismo religioso. Vi sorprende perché sono cose completamente diverse? Si ma io sono così.

Sembro molto sicura di me e invece è vero il contrario. Il più delle volte mi sento

Donatella fall al Niagara Fall

Donatella fall al Niagara Fall

Calimero il pulcino nero. Mio marito Carlo mi dice <<tu vedi sempre la catastrofe dietro l’angolo>> poi mi tiro su è riparto. Del resto ho una fortuna quasi incredibile e soprattutto tanta creatività. Quando mi dicono <<ti ha rubato l’idea>> mi metto a ridere, chi se ne frega, tanto me ne vengono altre …. ed è vero la mia mente è immaginifica.

Tormentone TripAdvisor contributori dite la vostra

Recensioni vere e false, garbuglio di affari con il colosso delle prenotazioni on line Expedia. Ma il web è uno strumento di trasparenza o un imbroglio?

Tripadvisor

Tripadvisor

Di Donatella Cinelli Colombini

La sentenza dell’Antitrust su Expedia e Booking ha opposto Federalberghi ai due colossi del turismo on line ma la vertenza va avanti con il ricorso al TAR. Insomma le due principali piattaforme di prenotazione on line sarebbero ormai una presenza ingombrante più che un’opportunità, per chi offre pernottamenti. Ma la polemica non finisce qui perché sul banco degli accusati c’è anche TripAdvisor il sito che per anni è stato presentato come il campione della democrazia e della trasparenza perché raccoglie

matteo-scibilia-notripadvisor-straccia

matteo-scibilia-notripadvisor-straccia

le valutazioni del pubblico. Primo e maggiore problema è il garbuglio azionario fra TripAdvisor e Expedia: in entrambe le società c’è lo stesso grande investitore Liberty Media che sta facendo fare soldi a palate ai suoi azionisti.
In una simile situazione, con entrambe le società che spingono per le prenotazioni immediate, prendono commissioni sulle prenotazioni di viaggi e alberghi …. I dubbi vengono.

Violante la pepatissima cinellicolombiniJr finisce gli anni

Violante 31 anni e una vita a grande velocità fra aeroporti, presentazioni di vino e amici. Ma c’è qualcosa che forse pochi sanno: perché si chiama così

Violante moda e vino

Violante moda e vino

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Violante porta il nome della più grande governatrice donna di Siena. Mentre ero incinta avevo letto una biografia di questa donna intelligente volitiva e sorprendente e mi era piaciuta l’idea di dare il suo nome a mia figlia. Per la verità io e mio marito Carlo rimanemmo indecisi fino all’ultimo, non avevamo voluto sapere il sesso del bambino che stava per nascere anche se speravamo in una femmina e questo ritardò ogni decisione. I nomi in ballo erano Elisa e Violante. Il cognome

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

Violante Beatrice di Bavaria Gran Principessa di Toscana

di mio marito è Gardini e quindi la bambina si sarebbe chiamata Elisa Gardini, quasi a scimmiottare la presentatrice televisiva Elisabetta Gardini che a quell’epoca era molto conosciuta. La cosa ci sembrò decisamente di cattivo gusto e decidemmo per Violante.
Quando era piccola alla domanda <<come ti chiami>> rispondeva <<Tante>> poi gli amici cominciarono a chiamarla VIO, nomignolo che le è rimasto per sempre. Per anni ha rimproverato noi genitori di aver scelto un nome così raro e difficile. <<Quando chiedono come mi chiamo e rispondo “Violante”  mi dicono  “si ma di nome come ti chiami?” perché pensano che sia un cognome come Luciano Violante>>. Solo di recente, con la fama di personaggi come Violante Placido, lei ha cominciato ad apprezzare la circostanza di avere un nome storico, raro e dal suono bellissimo.

                                                                       
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