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Alleanze territoriali per il turismo

Contatti per creare alleanze territoriali e per diffondere la conoscenza e la stima verso la cantina i suoi vini e la sua proposta turistica

Alleanze-territoriali-per-il-turismo-barolo-bar-terrazza

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne
Sono spesso sottostimati e invece hanno un’importanza strategica per le cantine aperte al pubblico; il “turismo è uno sport di squadra” e anche le strutture più grandi devono interagire con il territorio; chiunque pretende di fare da solo perde. L’alleanza è la chiave del successo.
In una strategia di alleanze territoriali per il turismo, il primo passo è individuare le persone a cui vengono chieste informazioni: guide, addetti agli uffici turistici e ai musei, ristoratori, gestori di strutture ricettive, benzinai, casellanti autostradali, giornalai, baristi, vigili urbani … invitarli in cantina ogni anno, in segno di gratitudine può avere effetti

Alleanze-territoriali-per-il-turismo-Lungarotti-Museo-del-vino

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sorprendenti. L’invito permetterà a queste persone di memorizzare il percorso stradale, mentre la visita farà apprezzare la struttura e specialmente l’offerta turistica. Consumare un pasto insieme permette di conoscersi meglio e rende più caldi e amichevoli i rapporti. In alternativa il dono di una bottiglia importante è sicuramente gradito. Piccoli gesti che servono a evidenziare l’unità di intenti in previsione di quando risponderanno alle domande dei visitatori <<che cosa c’è da vedere qui?>> e li indirizzeranno in cantina. E’ molto importante che l’azienda sia percepita dai residenti come una destination di cui essere fieri, un posto in cui portare in visita anche amici e parenti.

I 10 vini più cari del mondo

Quali sono i vini più cari del mondo ancora in vendita? Domina la Borgogna, qualche Riesling della Mosella, niente Italia

 

Vini-più-cari-del-mondo-Domaine-de-la-Romanée-Conti

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Di Donatella Cinelli Colombini

Se andassimo a vedere il vino più caro in assoluto risulterebbe il californiano cult “Sine qua non” ma è praticamente introvabile. Questa circostanza vale anche per il Richebourg di Henri Jayer che era primo in questa classifica lo scorso anno, ma la morte di Henri da creato una corsa all’acquisto dei suoi vini che sono praticamente spariti dal mercato.
La classifica che segue comprende invece i 10 vini più cari del mondo acquistabili. Per acquistabili Claire Adamson, redattrice della lista, ha inteso quelle tipologie che sono ancora in vendita con due annate delle ultime dieci. E non nell’enoteca sotto casa, perché queste sono bottiglie prestigiose e destinate a un pubblico selezionatissimo, ma in almeno in una decina delle 71.637 rivendite di tutto il mondo che forniscono i loro listini a Wine searcher.

 

Egon Müller

Egon Müller

DOMINA LA BORGOGNA MA NIENTE ITALIA

La lista è quindi più che attendibile: quelli che seguono sono effettivamente i 10 vini più cari del mondo e purtroppo fra loro non c’è ancora nessun italiano. In compenso domina la Borgogna, il territorio dei miti dove il prezzo del vino varia da 200 a 3.000 € a bottiglia solo superando un muretto. Una differenza che non trova giustificazione nel terreno, nel clima e, spesso, neanche nella qualità intrinseca ma dipende dal prestigio. Un sangue blu che distingue la Regina Elisabetta dalla sua cameriera.
A tutti consiglio di leggere l’articolo di Wine Searcher con tutti i dettagli perché è spiritoso e pieno di notizie.

 

LA LISTA DEI VINI PIU’ CARI

1. Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru, Côte de Nuits, France
Il prezzo medio è $13.346 a bottiglia. Proviene da un vigneto di meno di due ettari che è un mito dell’enologia.

Amate i burattini o i burattinai? I veri o i falsi?

Il teatro dei burattini visto da dentro con Filippo Accettella e il sogno di Donatella Cinelli Colombini di un teatro dei burattini per le novelle senesi

 

Accettella-teatro-dei-burattini

Accettella-teatro-dei-burattini

Di Donatella Cinelli Colombini

Barataria era l’isola sognata da Sancho Panza lo scudiero di Don Quijote. L’isola che esiste solo nei desideri. Barataria è anche il libro di Filippo Accettella e la chiave che ci fa entrare dietro le quinte del magico mondo del teatro dei burattini.
Tutti abbiamo ricordi di spettacoli di marionette, ma quasi nessuno ha avuto la possibilità di vedere cosa c’è dietro questi attori di legno e stoffa. Filippo Accettella ce lo fa scoprire attraverso pagine autobiografiche e molto pensate, colte e poetiche, leggere e coinvolgenti. E’ la storia della famiglia Accettella e del loro teatro nato in casa, nella povertà dell’immediato dopo guerra, poi divenuto

Accettella-teatro-dei-burattini

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itinerante e

attino è cattivo, tutto di lui ispira cattiveria. Scopriamo che il teatro di figura è un teatro minore perché è importante solo per pochi: i bambini. Teatro minore pieno di giganti e mi viene in mente Paolo Poli e sua sorella.
Già i bambini. E’ impressionante quanto le marionette piacciono ai bambini. Forse perché dialogano con loro, escono dal palcoscenico e diventano reali nei loro sogni e nei loro disegni.
Come tanti genitori anche i miei ricordi delle marionette sono legati a mia figlia Violante.

Saywine: basta figuracce col nome del vino

L’importanza del nome del vino: quelli impronunciabili, difficili da ricordare o molto lunghi sono un vero ostacolo alla vendita ma arriva “Saywine”

Di Donatella Cinelli Colombini

Le storpiature dei nomi dei vini sono il soggetto di un delizioso video di The Artists Movement in cui tre millennials provano a dire Aglianico, Zibibbo, Blaufränkisch … e scopriamo che il vino austriaco apparentemente impronunciabile, per uno statunitense, risulta più facile di quelli italiani. Soprendente vero?
In Cina, dove i nomi sono sempre composti da due sillabe, quelli lunghi sono decisamente tagliati fuori a meno che la loro fonetica non permetta una traduzione in concetti diversi. E’ ben nota la storia di quel vino il cui nome in cinese diventa “porta soldi” ed ha avuto un successo strepitoso.

Biodinamica e espressionismo

I motivi dell’attuale ricerca di piccolo, diverso e naturale; le somiglianze fra l’espressionismo pittorico e la ricerca di emozioni in vini eroici

Di Donatella Cinelli Colombini

cornoletame-viticultura-biodinamica

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GIOVANBATTISTA VICO, IL VINO E L’ESPRESSIONISMO
Ricordate la teoria dei corsi e ricorsi storici di Gianbattista Vico? Il filosofo sosteneva che la storia si ripete, anche a distanza di molto tempo, con le stesse tre fasi: Divino dominato dai sensi e dall’immaginazione. Eroico con la società dominata dai più forti. Umano, trionfo della ragione con conseguente uguaglianza tra gli uomini e governi dittatoriali o assolutamente democratici.
Senza addentrarsi in considerazioni filosofiche, per le quali non ho ne competenza ne tempo, mi vorrei soffermare sulla costatazione che l’esagerazione, il tirare troppo

matisse-la-danza-espressionismo

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la corda, porta sempre a una reazione, nelle cose grandi come nelle cose piccole.
In pittura la cultura accademica dell’Ottocento aveva soffocato la creatività dentro forme classicistiche creando i presupposti della reazione ed ecco il 1863 il “Salon des Refusés” con gli artisti cacciati dalle esposizioni ufficiali: Manet, Monet, Pisarro, Degas, Renoir… (bei nomi vero! ) per non parlare degli espressionisti come Munch, Matisse … che nel 1905 furono battezzati Fauves cioè belve. Un’esplosione di creatività che ricorda quella del rinascimento a Firenze.

Ufficio stampa della cantina aperta al pubblico

Cosa fa l’ufficio stampa della cantina, in quali occasioni è più utile e perchè vino e  turismo del vino sono argomenti congiunti

Anna-Di-Martino-Licia-Granello-Maida-Mercuri-Stefania-Moroni-Anna-Scafuri Festa-a-Vico-205

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Di Donatella Cinelli Colombini

Tutti i consorzi delle denominazioni importanti e tutte le grandi cantine hanno un ufficio stampa, alcuni sono interni ma nella maggior parte dei casi sono esterni e lavorano per più di un cliente. Si tratta di agenzie specializzate nella promozione delle notizie di vino, turismo del vino e agroalimentare in senso lato. Nella quasi totalità esse hanno un portafoglio di contatti giornalistici italiani sono invece ancora rarissimi gli uffici stampa in grado di muoversi su uno scenario internazionale. Questa caratteristica è invece più sviluppata negli uffici relazioni esterne di consorzi e grandi cantine (ad esempio Chianti Classico e GIV) e offre enormi vantaggi perché

ufficio-stampa-delle-cantine-a-lavoro-Marzia-Morganti-MarteComunicazione

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l’influenza della stampa italiana, in termini di vendite di vino e visite turistiche, è molto diminuita, rispetto al passato, mentre i giornalisti esteri continuano ad aprire opportunità di business molto rilevanti soprattutto in mercati nuovi come la Cina.

L’INFLUENZA DELL STAMPA

Non esistono agenzie specializzate nel turismo del vino ma solo uffici stampa con una competenza nel settore vino e viaggi per cui i due argomenti vengono gestiti in modo congiunto come fossero parti inscindibili di un’unità che comprende luoghi, persone, storie e prodotti.

Il Chianti Superiore nell’anno TOP del biologico

Chianti Superiore DOCG 2014 vecchio stile per Donatella Cinelli Colombini: chi ama il Chianti più tradizionale e beverino è accontentato

Chianti Superiore DOCG - Fattoria del Colle, Trequanda

Chianti Superiore DOCG – Fattoria del Colle, Trequanda

2014 è stata l’annata del biologico e chi, come noi, ha scelto questo modo di coltivare i vigneti, ha portato in cantina dell’uva sana particolarmente adatta per i vini giovani.
86 giorni di pioggia, da aprile a ottobre e un clima quasi nordico, hanno favorito la sintesi dei profumi nell’uva e la produzione di vini “vecchio stile” eleganti e beverini come quelli di trent’anni fa. Il Chianti Superiore 2014 è dunque un vino di tipica impronta toscana, con tannini evidenti ma ben bilanciati dal frutto e una notevole piacevolezza che lo rende facile da abbinare con qualunque pietanza: dalla tagliata di bue chianino a piatti indiani o cinesi.
Il Chianti superiore di Donatella Cinelli Colombini viene prodotto alla Fattoria del

Chianti-Superiore-2014-Fattoria-del-Colle-Foto-Leslie-Brienza

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Colle a 404 metri di altitudine, nelle alte colline che delimitano le Crete Senesi. I vigneti si trovano sui crinali, in posizione ventilata e solatia; hanno 5.500 viti per ettaro che producono poco più di un chilo d’uva ciascuna. Poca uva e tanto lavoro manuale – nella coltivazione e nella vendemmia – danno un risultato eccellente. Vinificazione e affinamento avvengono nella cantina della fattoria del Colle che è proprio in mezzo ai vigneti.

Agenzie turistiche per le cantine: ricerca on line

Come creare uno o più data base con i riferimenti delle agenzie turistiche di wine tours, wine trekking, winery visit & cooking lesson

Agenzia-turistica-di-trasporto-alternativo-in-cantina-Toscana

Agenzia-turistica-di-trasporto-alternativo-in-cantina-Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini

Un tempo le agenzie turistiche venivano letteralmente “rubate” copiando le indicazioni scritte sull’esterno del bus e dei minivan posteggiati nelle città d’arte o davanti ai ristoranti vicini alla cantina. Indagini degne di Sherlock Holmes che tutt’ora hanno la loro efficacia soprattutto per le agenzie di turismo in bicicletta che hanno mezzi d’appoggio con nomi e siti segnati sulle fiancate.
Tuttavia la ricerca di agenzie e tour operator del vino avviene soprattutto via internet e richiede giorni e giorni di paziente lavoro. Per prima cosa bisogna dare un nome alla propria proposta individuando le parole chiave cioè le parole che il turista cercherebbe per prenotare ciò che l’azienda offre. Per esempio, per trovare agenzie che portano piccoli gruppi o individuali a vistare le cantine useremo le parole wine tour oppure winery tour tuscany o ancora wine tour Tuscany agency.

wine-tour

wine-tour

winery tour anche con il nome della propria regione. Se invece l’intento è quello di proporre la visita in cantina insieme a una lezione di cucina tipica le parole saranno winery tour with cooking class. La ricerca Google di queste ultime parole da quasi sei milioni di indirizzi una parte dei quali di agenzie.
L’uso di termini inglesi dipende dalla diversità di comportamento fra i turisti del vino italiani e esteri: i connazionali sono enoturisti fai da te, mentre gli stranieri e soprattutto gli statunitensi, preferiscono prenotare il wine tour o la cooking class dalle agenzie di incoming.

L’università di Salerno dove nascono i futuri rural managers

Al Master in Wine business dell’Università di Salerno diretto dal bravissimo Giuseppe Festa per ritrovare il piacere di insegnare turismo del vino

Università-Salerno-Master-in-Wine-Business-2016

Università-Salerno-Master-in-Wine-Business-2016

Di Donatella Cinelli Colombini

L’Università di Salerno punta sempre più in alto, scalando la classifica degli atenei italiani ma anche allargando la propria offerta formativa e persino sfidando Napoli. Ed ecco che la storica facoltà di Agraria di Portici, la prima d’Italia, non è più l’unico corso di laurea in agraria della Campania perchè Salerno mette in campo un rivale. Inizio col botto: l’obiettivo era di 70 iscrizioni e ne sono arrivate oltre il doppio al punto da rimandare a casa un bel numero di aspiranti manager agricoli. Un successo oltre le previsioni che carica di entusiasmo il nuovo

Università-di-Salerno-Wine-Business-lezione-turismo-del-vino

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corpo docente fermamente deciso a rispondere alle nuove esigenze del mondo rurale dove sono più importanti di prima il management e il marketing. Una strategia poco diffusa negli atenei italiani ancora troppo concentrati sulle produzioni agricole, ma che a Salerno ha già espresso il Master in Wine Business diretto dal Professor Giuseppe Festa. Un corso giunto, quest’anno, alla quinta edizione e capace di dare agli studenti gli strumenti per gestire le cantine in modo aggiornato. Teoria e pratica in parallelo, quello che tutti chiedono e pochissimi fanno nelle università italiane.

2016 vendemmia dei rossi profondi

Un ciclo vegetativo lunghissimo delle viti, iniziato con 15 giorni di anticipo ed è finito lentamente a ottobre con una maturazione graduale e perfetta

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

vendemmia-2016-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini,  Brunello, Casato Prime Donne 

La vendemmia 2016 ci regalerà vini profondi, complessi, longevi e di grande eleganza.  Per la prima volta negli ultimi vent’anni la maturazione tecnologica dell’uva, cioè l’alcool e gli acidi, è andata più lentamente di quella polifenolica. Una maturazione regolare, a passo di lumaca,  grazie a notti fredde e giornate di sole estivo salvo un temporale il 18 settembre. Uva sana, matura con vinaccioli completamente lignificati e buccia morbida insieme a gradazioni poco sopra il 13% d’alcol. Grappoli piccoli, acini

Valerio-Marini-vendemmia

Valerio-Marini-vendemmia

piccoli e un carico d’uva inferiore alla media … tutto perfetto … un solo problema: gli ungulati. Fa proprio rabbia vedere l’uva migliore della Fattoria del Colle mangiata loro.  Io e mio marito Carlo Gardini siamo diventati “The false hunters”, andiamo di notte nei vigneti con una pistola a fulminanti per far scappare la fauna selvatica che banchetta con la nostra uva. I cinghiali corrono via mentre i caprioli ci guardano indifferenti e gli ultimi giorni ci hanno fatto anche linguacce. Adesso sono loro il vero problema perché le reti elettrificate, i cannoncini, i prodotti puzzolenti e gli abbattimenti, per i quali ringrazio i cacciatori coordinati dall’ATC Siena, hanno allontanato i cinghiali dall’uva mentre i caprioli sono stati in piena attività fino all’ultimo… mangiano con metodo, solo nei punti migliori e solo i grappoli migliori di cui rimane, sulle viti, i graspi senza neanche un acino.

2° parte Fiere, workshop, B2B e borse del turismo del vino

Cosa fare prima durante e dopo la partecipazione alle borse del turismo per accrescere il numero dei visitatori in cantina

Borsa-del-turismo-partecipazione-delle-cantine

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

DURANTE LE BORSE DEL TURISMO

In generale le borse del turismo comprendono la zona espositiva e gli workshop cioè i B2B in cui i buyers stanno seduti a piccoli tavoli e i rappresentanti delle strutture turistiche fanno la fila per offrire la propria proposta. Tutto è molto virtuale: video, company profile, listini … al massimo è possibile lasciare una chiavetta ma non certo i depliant soprattutto se sono grandi.  Le informazioni vanno mandate via internet. Quello che invece serve sempre è il biglietto da visita, di cui è utile avere una grossa scorta, con nomi, contatti e QRcode stampati tutti nello stessa facciata. I tempi delle presentazioni sono strettissimi e quindi catturare il tour

borsa-del-turismo-B2B

borsa-del-turismo-B2B

operator è questione di pochi minuti e della capacità di attrarre la sua attenzione su quello che di diverso e di nuovo gli viene proposto. La lingua universale è l’inglese e conviene provare più volte la presentazione a casa scegliendo argomenti e battute per essere sicuri di colpire come un colpo di cannone. Tutti gli incontri e le cose dette devono essere registrate. I tradizionalisti lo fanno sul blocco notes usando la cucitrice per attaccare i biglietti degli operatori, chi si è aggiornato usa il telefonino per fotografare persone e biglietti da visita poi scrive gli appunti sul tablet.

Come portare i turisti in cantina: le fiere I°parte

Fiere, borse,  workshop, B2B come usarle per aumentare le visite in cantina. Un lavoro da fare prima, durante e dopo l’evento e da continuare sempre

Fiere-del-turismo-ITB-Berlin-2017

Fiere-del-turismo-ITB-Berlin-2017

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino,  Casato Prime Donne

Nel nuovo libro “Marketing delle cantine aperte” la parte più strategica e quella che evolve più velocemente per la sua stretta relazione con il mondo digitale, è la tecnica per portare i visitatori in cantina. Per questo è la parte che scrivo per ultima, la più difficile.
Ci sono solo due concetti che rimangono fissi da anni: le destination turistiche prima si vendono e poi si realizzano. Non sono come il vino, che prima si produce e poi si propone ai buyers, ma esattamente il contrario. Per non rimanere vuoti il primo anno bisogna anticipare i tempi perché, a differenza degli altri prodotti dell’epoca globale, il turismo vende sogni cioè commercializza l’immagine della destinazione, per questo è sufficiente che “il prodotto” esista alcuni mesi dopo, quando il cliente fisicamente ci va.

Fiere-del-turismo-ITB

Fiere-del-turismo-ITB

Secondo punto: i sistemi convenzionali di promozione turistica funzionano poco, l’unico strumento efficace è il passaparola. Un tempo era quello reale, fra le persone, oggi è quello virtuale attraverso i social media oppure i portali di recensioni come TripAdvisor in cui ogni turista può mettere il suo giudizio.
Qui di seguito scriverò delle note basate sulle mie esperienze personali, su quello che ho visto nelle cantine di altri produttori e sulle pubblicazioni di marketing turistico.

Tartufo bianco con vino rosso: si certo Brunello e tartufo

Week end del tartufo bianco delle Crete senesi alla Fattoria del Colle per un’intensissima e gustosissima esperienza eno-tartufigena

Tartufo-bianco-e-Brunello-o-Orcia

Tartufo-bianco-e-Orcia-Cenerentola

4-6 / 11-13 / 18-20 novembre con il tartufo bianco in Toscana nelle Crete senesi, una zona tartufigena di altissimo pregio. La Fattoria del Colle organizza per voi dei week end all’insegna del tartufo bianco e dei grandi vini rossi Brunello e Orcia DOC. Negli stessi giorni a San Giovanni d’Asso (15 km dalla fattoria) c’è la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi. Shopping e ricerca alla preziosa trifola in una delle 5 riserve tartufigene della Fattoria del Colle, cene a tema con piatti al tartufo e persino una piccola lezione di cucina al tartufo. Per rendere indimenticabile questi week end ci saranno le degustazioni di grandi vini. E qui arrivano le due piccole chicche di questo programma, capace di dare emozioni e informazioni ai veri gourmand come ai meno esperti. Due esperienze nella cantina di Brunello, Casato Prime Donne: la degustazione enomusicale creata dal sommelier musicista Igor Vazzaz con 4 vini e 4 brani e la nuovissima tinaia del Brunello dove una colomba in volo fa entrare i visitatori nel vero spirito di Montalcino con suoni immagini e emozioni. Sorpresa!

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello-cantina-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il programma dettagliato è nel sito.
3 giorni –due notti € 214 a persona. E’ possibile prenotare soggiorni più brevi accordandosi con la reception 0577 662108

PERCHE’ TARTUFO BIANCO E VINO ROSSO
Lo scorso anno sono stata nominata Cavaliere Onorario dell’Ordine del Tartufo e dei vini di Alba. In occasione della cerimonia, chiesi al Gran Maestro Bianca Vetrino << cosa bevete con il vostro tartufo?>> e lei sicura << vino rosso>>. Una risposta che mi fece riflettere … l’abbinamento fra tartufo bianco delle Crete Senesi con Brunello e Doc Orcia non è da meno di quello piemontese, anzi va approfondito … magari con un week end all’insegna delle eccellenze gastronomiche. Il nostro tartufo bianco è “mielato”, di insuperabile raffinatezza; ha un profumo intenso e decisamente intrigante (non a caso è afrodisiaco) . La sua valorizzazione è recente, per questo il suo prezzo è ancora abbordabile.

Comportamenti più odiosi della gente del vino

Due classifiche a confronto, le cose deprecabili, i comportamenti odiosi della gente del vino secondo The Drinks Business e secondo me

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comportamenti-più-odiosi-della-gente-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini

COMPORTAMENTI  FASTIDIOSI DURANTE LE DEGUSTAZIONI

Noi che produciamo, vendiamo oppure giudichiamo il vino siamo una comunità internazionale, generalmente piacevole e decisamente gaudente ma, come ogni altro aggregato umano abbiamo, i nostri difetti e alcuni  comportamenti odiosi della gente del vino danno davvero fastidio. Qui metto a confronto due liste di questi “peccati capitali”  la prima è della giornalista, Lauren Eads, e la seconda è la mia che sono produttrice a Montalcino. Il risultato è molto diverso e rispecchia due

Anteprima-Chianti-Classico

Anteprima-Chianti-Classico

diversi modi di giudicare le stesse occasioni di incontro cioè le degustazioni.

ECCO LA LISTA DI LAUREN

  • Sputare il vino da grande distanza come se fosse una gara di salto in lungo
  • Sputare in qualunque contenitore a portata di mano per poi scoprire che si trattava di una brocca da acqua
  • Esibire la velocità nel fare assaggi. Chi lavora con il vino è abituato ad assaggiare oltre 50 campioni al giorno ma la persona normale che vede fare una cosa del genere rimane sconcertata
  • Fare domande durante le degustazioni . Bisognerebbe evitare la conversazione e soprattutto le domande per non disturbare la concentrazione dell’assaggiatore
  • Imbucarsi in eventi riservati ai tecnici per bere grandi vini gratis, sfruttando lo spirito ospitale dei produttori. In genere è facile individuare questi personaggi perché non sputano ma si dilungano in lunghi discorsi
  • Ricevere pochissimo vino nel bicchiere. Nessuno lo vuole sprecare ma ne serve almeno due dita per sentire i profumi e il sapore
  • Una situazione spiacevole nelle degustazioni “around the table” riguarda la corsa all’assaggio delle bottiglie più care e più esclusive. Dopo pochi minuti sono esaurite e chi degusta con metodo – prima i bianchi leggeri, poi quelli strutturati, dopo i rossi giovani … -finisce per arrivare ai tavoli dei super vini quando sono ormai esauriti.
  • Il difetto più grosso è la supponenza di chi parla in modo difficile e soprattutto prolisso. Insomma chi “pontifica” di vino.

 

Le Prime Donne al NY Wine Experience: un sogno si avvera

Il Brunello di Donatella Cinelli Colombini va al NY Wine Experience, la degustazione dei 250 vini top scelti dal Wine Spectator per prestigio e qualità

Brunello-riserva-2010-NY-Wine-Experience

Brunello-riserva-2010-NY-Wine-Experience

Ha 18 anni, la giovane impresa di Donatella Cinelli Colombini (è nata nel 1998) è maggiorenne e ha ricevuto l’invito più atteso, quello che per una cantina equivale al ballo delle debuttanti all’Operà di Vienna. L’invito a partecipare al Wine Experience, la degustazione organizzata a New York dalla prestigiosa rivista statunitense Wine Spectator. Una selezione dei migliori 278 vini del mondo scelti per prestigio e qualità. Una degustazione così esclusiva da attrarre wine lovers da Paesi lontani perché sono certi di trovarvi il meglio del meglio e anche molte novità. Il biglietto di ingresso costa 2.495$ ed è a numero chiuso, gli ingressi vengono acquistati on line

new-york-wine-experience-2015

New-York-Wine-Experience-2015

fino al full booking. Per il Brunello di Donatella Cinelli Colombini c’è stato un regalo ulteriore: il suo è uno dei 4 Brunello scelti per il seminario. Davanti a 1.000 persone lei racconterà la storia di un casolare diroccato che diventa la prima cantina italiana con uno staff interamente femminile e del vigneto Ardita, un piccolo appezzamento di circa due ettari, dove nasce un’uva straordinaria con una straordinaria continuità qualitativa nelle diverse annate. Un luogo magico per la coltivazione del Sangiovese.

                                                                       
Cinelli Colombini
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