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Compleanno di Violante la pasionaria DOCG

Auguri e piccoli segreti di Violante Gardini l’irrefrenabile Cinellicolombini Jr. che oggi finisce 32 anni

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Di Donatella Cinelli Colombini

Oggi è il compleanno di Violante, un giorno di festa, di speranze per il futuro ma anche di ricordi. Violante è una giovane donna in cui convivono dolcezza e determinazione. E’ una “tenerona” che ama le coccole e le situazioni divertenti e spensierate, ma allo stesso tempo ha una volontà di ferro. Un tratto del carattere che l’aiuta a superare le difficoltà e deriva dal suo essere dislessica, una diversa percezione dello spazio che nell’infanzia è stato per lei una vera tortura perché leggere e scrivere come i compagni di scuola  era difficilissimo. Uno sforzo che rafforza il carattere e Violante di carattere ne ha da vendere!
Qui vi racconto qualche episodio curioso. Da piccola Violante non voleva imparare l’inglese. Ora continua a studiarlo benchè lo parli fluentemente ma quando andava a scuola si era piantata come un mulo. Un inverno avevamo ospitato una

Violante-Gardini-Giulia-Mencaglia-Giulia-Valori

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studentessa statunitense con l’accordo di cenare insieme parlando inglese. Violante iniziò una sorta di boicottaggio rimanendo muta senza dire neanche le frasi più semplici. Qualche anno dopo ha fatto lo stesso con il francese rifiutandosi di parlarlo per tutto l’anno del suo Master OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) benchè la maggior parte dei suoi compagni di corso fossero francesi e una parte delle lezioni fossero in questa lingua. Lo capisce ma non dice neanche una parola.
Non è l’unica manifestazione del carattere cocciuto della “pasionaria” Cinellicolombini Jr.

Eventi in cantina per i turisti 2° parte

Seconda parte delle “istruzioni pratiche” da usare per organizzare eventi in cantina capaci di qualificare e accrescere i visitatori

Eventi in cantina, Festival Franciacorta

Eventi in cantina, Festival Franciacorta

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello

INSIEME E’ MEGLIO
Quando le risorse sono poche meglio unire le forze come hanno fatto le cantine della Franciacorta sostenendo la passerella dorata sul lago d’Iseo dell’artista visionario Christo. Un successo di pubblico senza precedenti ma anche un business da 3 milioni di Euro al giorno che ha valorizzato in modo enorme la zona e i suoi prodotti con le bollicine di Franciacorta in posizione privilegiata.
Quindi partecipare alle iniziative collettive è sempre positivo, specialmente quando tali eventi hanno un carattere diffuso e si svolgono nelle cantine secondo un programma condiviso come avviene per la giornata “Cantine aperte“. Anche in

Eventi in cantina, Marsala, Cantine aperte

Eventi in cantina, Marsala, Cantine aperte

Franciacorta è successo lo stesso, le grandi aziende hanno organizzato cene con chef stellati, serate con personaggi della cultura e l’inaugurazione della passerella di Christo ha coinciso con il festival della denominazione.
Qualche volta i produttori di vino reagiscono da individualisti cercando di accaparrarsi giornalisti e parlando male dei vicini. Non c’è tattica più sbagliata, è invece la squadra che vince e questo avviene quando tutti esprimono al meglio la loro diversità in un clima di lealtà reciproca.

Gli eventi in cantina per i turisti

Come usare gli eventi per aumentare il numero e la qualità dei visitatori della cantina – Prima parte:  perchè bisogna evitare ciò che è fuori contesto

Eventi in cantina Cantine Florio - ClassVenues

Eventi in cantina Cantine Florio – ClassVenues

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

In Italia siamo in un periodo strapieno di eventi legati al vino, ogni consorzio, comune e grande cantina organizza festival o appuntamenti dove bottiglie d’autore accompagnano musica, letteratura, cinema, cucina, mostre d’arte, convegni … con una corsa al gigantismo e alla presenza di personaggi televisivi che sembra inarrestabile. Una proliferazione così fitta che finisce per avere un effetto cannibale dove ogni iniziativa oscura l’altra ed è sempre più difficile essere percepiti con un profilo definito e soprattutto ottenere un’utilità superiore al costo. Nella sovrabbondanza tanti progetti si ripetono, i personaggi finiscono per essere gli stessi e l’interesse diminuisce.

Eventi in cantina

Eventi in cantina

In questo quadro così competitivo, gli eventi in cantina per i turisti sono da studiare con cura per non risultare inutili. Per le aziende piccole e medio piccole, con budget limitati, diventa importantissimo avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere e sugli strumenti da usare.
Per questo cercherò di dare delle linee guida, quasi delle regole, nella speranza che siano utili a chi vuol usare un evento per accrescere il numero o innalzare il target dei visitatori nella propria azienda
EVITARE CIO’ CHE E’ FUORI CONTESTO
L’indicazione di evitare ogni iniziativa scollegata al vino o ai valori su cui si appoggia la cantina vale soprattutto per le sponsorizzazioni di iniziative come festival del cinema, premiazioni …. Non credete a chi vi dice che suscitano contatti, in realtà servono solo a ridurre i costi agli organizzatori.

Cosa bevono e cosa mangiano gli italiani all’estero

Dalla ricerca shock della Coldiretti, alle interviste di Dissapore ecco cosa mangiano gli italiani all’estero e soprattutto cosa non mangiano

cosa mangiano gli italiani all'estero Chiken parmigiana

cosa mangiano gli italiani all’estero Chiken parmigiana

Di Donatella Cinelli Colombini

LA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

Nel mondo ci sono ristoranti italiani strepitosi, spesso lussuosissimi. Vendendo il mio Brunello ne ho visitati tanti ed ho mangiato una cucina italiana moderna raffinatissima. Nelle note che seguono non mi riferisco certo a quelli. Così come non voglio parlare dei turisti che, dopo due giorni dall’arrivo all’estero cercano gli spaghetti e finiscono in una finta trattoria romana con le tovaglie a quadretti bianchi e rossi. Mangeranno male ma se lo meritano perché viaggiare significa anche entrare nella cultura gastronomica dei luoghi visitati senza portarsi il salame in valigia.

cosa mangiano gli italiani all'estero pizza pepperoni

cosa mangiano gli italiani all’estero pizza pepperoni

Oggi parleremo di cosa mangiano gli italiani all’estero e anche di cosa non mangiano. Ovviamente ci sono reazioni diverse: più insofferenti quelli che a casa di mamma mangiavano da Dio, e sono soprattutto quelli del Sud. Più rassegnati quelli  che vivevano da soli ed erano già abituati a tramezzini e cibi precotti. Emblematico il caso della pizza (la mitica PizzaHut) che appoggia su una pasta dura precotta e ha sopra un formaggio simile all’ Emmental. I napoletani non riescono a mangiarla neanche se hanno fame.

Chaimaa Fatihi Giuseppe Casciaro Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback Premio Casato Prime Donne 2016

La giuria del Premio Casato Prime Donne, per la prima volta presieduta da Donatella Cinelli Colombini, sceglie una giovane mussulmana che si oppone all’Isis

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Per la divulgazione del territorio vincono tre big: Giuseppe Casciaro capo redattore dei supplementi di Repubblica, Bruno Gambacorta con il suo Eat Parate e Filippa Lagerback con il turismo in bicicletta.

Chaimaa Fatihi, 23 anni, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani, all’indomani della strage al Bataclan ha dato voce ai fedeli del Corano che hanno orrore della violenza con una lettera aperta ai terroristi ripresa nella prima pagina di “Repubblica” <<Maledetti terroristi>> ha scritto <<La mia fede è l’Islam, una religione che predica la pace …. Da musulmana vi rinnego, vi combatto con la parola, l’informazione, con la voce di chi vive quotidianamente la propria fede, dando esempio dei suoi insegnamenti>>.

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

In questa giovane donna che ha affrontato gli integralisti con il velo indosso e a mani nude, la Giuria del Premio Casato Prime Donne – composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione- ha visto un esempio di coraggio e di una nuova femminilità capace di muovere le coscienze.
I premi della sezione giornalistica, destinati a chi divulga il territorio di Montalcino e il Brunello, sono andati a Giuseppe Casciaro per l’articolo Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona pubblicato ne “La Repubblica” , Bruno Gambacorta per il servizio televisivo intitolato 50 anni della DOC trasmesso in TG2 Eat Parade e Filippa Lagerback per il programma TV In bici con Filippa: Montalcino trasmesso in “Bike Channel”.

Pollan: mangiare insieme come le nonne per salvare il mondo

Michael Pollan filosofo, umorista, narratore e polemista punta il dito sui consumatori complici di un sistema che finirà per farli ammalare

Pollan e Carlo Petrini a Pollenzo

Pollan e Carlo Petrini a Pollenzo

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Negli USA un bambino su tre mangia da McDonald’s. Si sta affermando uno stile di vita che spinge a mangiare da soli, in fretta, per strada, con cibi freddi spesso preparati con i peggiori prodotti industriali.
Il governo statunitense li chiama secondary eating anche se ormai sono il 20% dei pasti totali ed è stato valutato che l’americano medio passa più tempo consumando questi snack ( 78 minuti) piuttosto che seduto a tavola con la famiglia (68 minuti). Per questo, secondo Pollan, noi consumatori siamo complici del sistema aberrante delle multinazionali che producono pesticidi e spingono a mangiare cibi che fanno male.

Michael Pollan Yale

Michael Pollan Yale

A questo genio estroso, trasgressivo e imprevedibile, che trasforma in racconti ironici delle problematiche fondamentali nel pianeta, Michael Pollan, è stata recentemente attribuita la laurea honoris causa all’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo. Il rettore Piercarlo Grimaldi ha detto << non è un semplice titolo accademico, ma significa riconoscere il valore di uno studioso>> studioso ma soprattutto saggista che ha scritto alcuni dei libri più importanti e originali sull’alimentazione: nutrizione e salute ma anche e soprattutto sostenibilità gastronomica perché come dice Carlin Petrini <<la nostra è la prima generazione che spende più per dimagrire che per mangiare>>.

Aglione, l’aglio a prova di bacio

Ricetta del vero e saporitissimo sugo all’aglione. L’aglione non è aglio, è un ortaggio che esiste solo in Val d’Orcia e della Val di Chiana 

Aglione al Barrino di Montisi

Aglione di Mauro Vegli al Barrino di Montisi

Di Donatella Cinelli Colombini

Venite a provare l’aglione, rimarrete stregati. La differenza è abissale nel sapore, nella digeribilità e soprattutto nell’odore e infatti lo chiamano l’aglio “a prova di bacio” perché chi lo mangia non diventa una “puzzola” con la bocca che uccide.
Cresce anche a Trequanda e alla Fattoria del Colle prepariamo dei pinci all’aglione memorabili.
Il mio incontro con questo prezioso prodotto è avvenuto al Barrino di Montisi, dove Gianluca Monaci ha creato l’Ombelico del Mondo e ci delizia con bollicine strepitose: Champagne di piccole e grandi maison eccellenti, Giulio Ferrari in forma smagliante, spumanti di uve e zone che solo la sua curiosità sfrenata riesce a scovare. In questo clima decisamente effervescente arriva Mauro Vegli ex ferroviere e “passionista” dell’aglione con i suoi enormi agli in mano. Mi innamoro, è un colpo di fulmine.

Aglione

Aglione

Il capo d’aglio di “Allium ampeloprasum var. holmense Asch. et Graebn” pesa circa mezzo chilo ed ha spicchi enormi di 70-80 g ciascuno. L’Aglione è una varietà di aglio tipica della Val Orcia ed’ della Val di Chiana. Quest’ultima è un territorio un tempo lacustre e ora rinomato per l’orticoltura e i frutteti; si estende fra le provincie di Arezzo, Perugia e Siena dove ci sono terreni sabbiosi e poco umidi adatti per l’aglione.
Lo spicchio secco viene “seminato” cioè interrato alla fine di ottobre, con il capo rivolto verso l’alto e quando inizia a germogliare viene privato del fiore con cui è possibile produrre un’ottima marmellata. L’aglione viene “cavato” cioè sbarbato da terra a giugno ed è pronto per essere appeso o mangiato.

Luigi Socini Guelfi, protagonista del Novecento senese

A 10 anni dalla morte Siena rende omaggio a uno dei suoi figli più capaci, coraggiosi e appassionati: Luigi Socini Guelfi. Un uomo da cui trarre ispirazione 

Luigi Socini Guelfi e la moglie Franca con mio padre Fausto Cinelli come paggetto

Luigi Socini Guelfi e la moglie Franca con mio padre Fausto Cinelli come paggetto

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ morto a 102 anni nella notte fra il 17 e il 18 agosto 2008 chiedendo discrezione e preghiere. La sua Contrada  del Bruco, aveva appena vinto il Palio e lui, che era stato capitano vittorioso, aveva esposto fuori di casa la bandiera di cui era tanto orgoglioso. Ora, a distanza di 10 anni è giusto valorizzare la grandezza di un uomo straordinario per trarre coraggio dal suo esempio in un’epoca come quella attuale, in cui troppo spesso viene seguita la convenienza invece del dovere e la politica è diventata un mercato di interessi personali anziché la costruzione del bene comune.

Luigi Socini Guelfi Contrada del Bruco

Luigi Socini Guelfi commemorazione Contrada del Bruco

Luigi Socini Guelfi, per me zio Gigi, discendeva da una famiglia senese antica e importante, quella di Lelio e Fausto Socino che, nel Cinquecento furono fra i maggior sostenitori della riforma protestante in Italia. Il Padre di Luigi, il mio bisnonno Livio, era un industriale nel settore della distillazione ed era stato sindaco di Siena dal 1916 al 18 portando in città il tranvai e la luce elettrica. Poco più tardi Livio acquistò la Fattoria del Colle a Trequanda che oggi io amministro.

Oggi Calici di stelle doppio per Donatella e Violante

Calici di stelle con l’Orcia Doc a Castiglion d’Orcia per Donatella e Calici di stelle tosco-greco alla Fattoria del Colle per Violante. CinelliColombini bis

Calici-di-stelle-by-Valerio-Marini-calicin

Calici-di-stelle-by-Valerio-Marini-calicin

Di Donatella Cinelli Colombini

Un grande successo nonostante la minaccia di pioggia è stata proprio una grande festa del vino, dei luoghi del vino e della gente del vino -consumatori e produttori-

Sapete che l’ho inventata io? Ho ideato il nome e la formula di Calici di stelle quasi per gioco durante un Vinitaly di vent’anni fa e organizzai la prima edizione sperimentale in Emilia Romagna. Speravo che facesse conoscere i territori del vino alle persone in vacanza e soprattutto ai giovani vincendo la loro paura di non capire le differenze e le qualità delle bottiglie. Ci speravo…. ma non avrei mai immaginato un tale successo. Calici di stelle è diventata la festa del vino più grande del mondo: 150 località e un numero enorme di cantine festeggiano l’estate con degustazione di grandi vini, assaggi di prodotti tipici, musica, balli … la notte delle stelle candenti, in Italia è diventata la festa del vino e dei giovani.
Questa sera noi Cinellicolombini facciamo il bis.
CALICI DI STELLE A CASTIGLION D’ORCIA

Calici-distelle-Castiglion-d'Orcia-Leggera-Electric-Folk-Band

Calici-di-stelle-Castiglion-d’Orcia-Leggera-Electric-Folk-Band

Io vado a Castiglion d’Orcia un paese medioevale che domina, con i suoi due castelli, un paesaggio di armonia incantata. Con me ci sono 11 produttori di Orcia Doc e i degustatori Onav che guidano le degustazioni tecniche. Nella sala d’Arte i commenti al libro “A cena di Babette” di Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi mescolano cibi, film e vini.

I segreti del bon ton: brindisi, dress code, inviti agli ex

Prisca Mencacci, esperta in cerimoniale della Provincia di Arezzo ci insegna come evitare le brutte figure con tanti piccoli e utili suggerimenti per chi invita

segreti-del-bon-ton-dosccorso-dopo-il-pranzo

segreti del bon ton discorso dopo il pranzo

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Pochi consigli tratti dal libro Tutti i gusti del ….Presidente ( Trenta editore, pp. 136 € 12) che sarà utilissimo a chi si appresta a organizzare un evento importante e si chiede <<ma come si danno i posti a tavola?>> . Ecco qualche perla da questo delizioso libretto sul bon ton.

segreti-del-bon-ton-brindisi

segreti del bon ton brindisi

BRINDISI Alla fine del pasto è compito del padrone di casa alzarsi e sollevare il bicchiere con un breve discorso rivolto agli ospiti e specialmente al principale di loro. Inizia con un ringraziamento e termina con un augurio. Solo dopo il padrone di casa uno degli invitati potrà replicare con il proprio brindisi, ma esclusivamente uno non tutti! I calici non si battono ma si alzano. Meglio evitare la frase << cin cin>> e preferire <<alla salute>>.
DURATA DEI PASTI Più sono importanti gli ospiti meno dura il convivio.

Puglia in festa per Donne e Turismo del vino super

Puglia, cioè festa, cioè nuovo turismo, Puglia laboratorio di esperienze per Donne del vino e Movimento turismo del vino: SummerWine e Calici di Stelle

Donne-del-vino-Puglia-una-squadra-vincente

Donne-del-vino-Puglia-una-squadra-vincente

Di Donatella Cinelli Colombini

#SummerWine2016 a Margherita di Savoia, #Calicidistelle2016 a Lucera due eventi spettacolosi …. e poi .. chi si lagna perché i francesi sono riusciti a riconquistare i giovani al consumo del vino e gli italiani no, dovrebbe venire a imparare in Puglia. Qui c’è il nuovo, il coraggio di provare qualcosa di diverso, di giovane, di allegro, di trendy ma sempre con il vino di qualità.
Trovo le Donne del vino nel lido Copacabana (è il giorno inaugurale delle

Movimento-turismo-vino-Puglia-CalicidiStelle2016-Lucera-Donatella-Cinelli-Colombini-Vittoria-Cisonno

Movimento-turismo-vino-Puglia-CalicidiStelle2016-Lucera-Donatella-Cinelli-Colombini-Vittoria-Cisonno

Olimpiadi di Rio e siamo nel posto giusto) a Margherita di Savoia, la città con le seconde saline più grandi del mondo. Il lido è grande, costruito con un design di tendenza, c’è una discoteca e un american bar dove alcuni dei migliori barman pugliesi prepreranno cocktail con il vino. Le Donne del vino hanno le loro bottiglie a coppie, su piccoli tavoli, serviti dai sommelier. Loro sono bellissime, sorridenti, colorate e consapevoli di aprire un nuovo futuro per il vino. Trascinate da una delegata regionale trentenne e piena di vita –Marianna Cardone– lo squadrone pugliese è un’autentica forza che deve molto a Sabrina Soloperto ex delegata e attuale consigliera nazionale.

Drops of God il manga giapponese sul vino fa il bis

E’ il racconto sul vino più diffuso nel mondo, il fumetto Drops of God e ora fa il bis con una storia intitolata Mariage sull’abbinamento perfetto cibo vino

Drops of Good

Drops of God

Di Donatella Cinelli Colombini

Drops of God” è un fenomeno editoriale senza precedenti nel mondo, nessun libro sul vino ha mai venduto 500.000 copie come uno dei volumetti del manga. Una storia a fumetti che dura dal 2004 e racconta di Shizuku Kanzaki un giovane e bellissimo assaggiatore che cerca di identificare 13 vini per ottenere l’eredità del padre. Un’impresa quasi impossibile che lo vede in competizione con il fratellastro Toomine Issei davanti a bottiglie di tutto il mondo.
Traduzioni anche in francese e inglese per un racconto che pare interminabile ma avvince in modo impressionante per cui moltiplica le vendite dei vini citati. In Corea lo usano come un libro di testo per acculturarsi sul vino e lo considerano una fonte assolutamente affidabile. Michele Bernetti di

Tadashi Agi

Tadashi Agi

Umani Ronchi mi ha detto che la citazione del suo Verdicchio nel manga giapponese gli ha aperto le porte del mercato giapponese.
Per questo Yuko e Shin Kibayashi fratello e sorella, che hanno ideato il manga “Drops of God” e si firmano con lo pseudonimo Tadashi Agi, sono le persone che hanno maggiormente contribuito alla diffusione dei grandi vini nel Paese del sol levante.

Nelle vigne di Brunello con tante speranze

Nelle vigne c’è un’uva splendida anche se scarsetta, l’inizio della vendemmia è prevista verso il 25 settembre con una sola grande incognita: la grandine

Vigne-di-Brunello-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vigne-di-Brunello-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Un tempo che oscilla fra giornate caldissime, sopra i 35°C e temporali di violenza impressionate ha creato le condizioni per le grandinateun’autentica minaccia per le vigne di Brunello. Un fenomeno che sembra non avere confini:  dal Canada (Manitoba e Saskatchewan) arrivano immagini di palle di ghiaccio grandi come quelle da baseball, ma le foto delle grandinate in Italia sono altrettanto spaventose. A Benevento del 25 luglio, i chicchi hanno sfondato gli infissi e sono entrati nelle case mentre fuori formavano cumuli di mezzo metro. Il 19 luglio

Nelle vigne di Brunello 31 luglio 2016

Nelle-vigne-di-Brunello-31-luglio-2016

è toccato a Pisa che ha visto imbiancare Piazza dei Miracoli, il 13 luglio ad Arezzo, il 23 luglio nell’astigiano e il 26 nel Monferrato …. un bollettino meteorologico che sembra quello di guerra e terrorizza tutti. E’ l’effetto di un clima impazzito dove tutto è estremo, il caldo con temperature record, la pioggia tipo cascata, le trombe d’aria simili ai tornado e ovviamente la grandine.
Dopo aver fatto i debiti scongiuri torniamo nelle vigne di Brunello del Casato Prime Donne, per descrivere una situazione che sembra preludere a una delle migliori vendemmie.

Le città dove si beve più vino

Parigi stappa 697 milioni di bottiglie all’anno, al secondo posto Buenos Aires seguita dall’area metropolitana della Ruhr in Germania
Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Parigi città dove si beve più vino

Parigi città dove si beve più vino

Fra le 10 città dove si beve più vino nel mondo ci sono 3 italiane: Milano, Napoli e Roma. La capitale lombarda è al 4° posto assoluto con 301 milioni di bottiglie. Napoli sorprendentemente batte Roma con 188 milioni di bottiglie e si piazza all’8° posto nel mondo mentre la città eterna si ferma a 177 milioni di bottiglie. La sorpresa nasce dall’incrocio fra questi numeri, gli abitanti e i turisti di ciascuna città. Infatti Roma è decisamente la più popolosa con oltre due milioni e mezzo di residenti mentre Milano non arriva a un milione e mezzo e Napoli è sotto il milione. A questo vanno aggiunti i turisti che notoriamente sono dei grandi appassionati della tavola italiana e indulgono in assaggi e acquisti di vino, anzi si calcola che un turista su due torni a casa con una bottiglia italiana in valigia. Anche nella classifica delle nostre città più visitate Roma

Napoli in Italia la città dove si beve più vino

Napoli in Italia la città dove si beve più vino

(8.780 milioni di arrivi) fa la parte del leone con Milano (6.050.000) al secondo posto e Napoli solo al nono. Nell’insieme dunque lo studio dalla scuola di business Isneec Wine & Spirit Insitute elaborando dati OIV lascia piuttosto perplessi. Ricorda l’indagine di qualche anno fa sulle nazioni con il più alto consumo pro capite di vino che vide al primo posto la Città del Vaticano scatenando i commenti più blasfemi sull’uso del vino per le Messe. In realtà, almeno in quel caso, il rapporto fra gli 800 residenti e i consumi turistici spiegavano facilmente il dato statistico.

Vota la foto più bella della Val d’Orcia, le cinque finaliste sono on line!

'Genti e Terre dei vini Brunello e Orcia’ è il tema del concorso. Il Premio Casato Prime Donne dedica come di consueto una sezione alla fotografia e allo scatto più bello della Val d’Orcia, una campagna meravigliosa che l’Unesco ha iscritto nel Patrimonio dell’Umanità nel 2004. Le 5 foto finaliste sono state scelte dalla giuria del Premio composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Da oggi fino al 4 settembre sarà possibile accedere alla casella di voto per decretare il vincitore del concorso. E’ sufficiente accedere al pannello cliccando qui sotto,...

                                                                       
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